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Mercoledì 10 Gennaio 2007

Dallas: pare che un certo John non si senta tanto bene


oswald.jpgNon è mai stato chiaro cosa faccia delle notizie delle notizie e dei giornalisti dei giornalisti. Non so di chi sia la battuta che dice sempre Luttazzi (forse semplicemente sua): “È incredibile. Tutti i giorni succedono esattamente le cose che servono per riempire un giornale“. Fatto sta che le cose succedono e quando le racconti diventano notizie e saper riconoscere autonomamente quali sono notizie meritevoli e quali fuffe, e valutarne l’importanza prima che tutti insieme i mezzi di informazione italiani confluiscano identici e sterili come sempre, ecco, forse questa è una di quelle attività che distinguono il giornalista dal resto della popolazione. Insomma ieri pomeriggio uno cercava informazioni sui siti di informazioni internazionali e capitava sulla BBC. E il sito della BBC, azienda pubblica del paese più vicino agli Stati Uniti in politica estera, dalle 11 e 36 in poi dava come prima notizia il bombardamento in Somalia da parte degli Stati Uniti stessi.


Dare la notizia. Poi commentare che è uno schifo immotivato; commentare che è una giusta risposta all’esilio somalo degli integralisti; commentare che dopo il ritiro immediato di anni fa, l’esercito americano torna a intervenire nel paese di Black Hawk Down; commentare che ci sono stati troppi morti civili, che c’erano gli scudi umani, le bombe al plutonio, i gerbilli iimbizzarriti, quello che vi pare. Non è affar mio come la pensate. Prendete la posizione che vi pare. Ma per cortesia riconoscete una notizia quando la vedete. Non tenete la strage di Erba come prima notizia e un’operazione militare con morti e feriti come decima, per ore ed ore. Alle quattro e mezzo Repubbblica apriva con il cambio strutturale annnunciato per la RAI. Erba e la foto del vicino erano al secondo posto. Il bombardamento, intorno al sesto.
Forse è il momento che la stampa nel nostro paese torni a occuparsi di notizie, e non più solo di agenzie di stampa. Se no è un po’ come il gatto che si morde le orecchie.

13 commenti finora
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Repubblica di oggi apre con la Somalia. Che tra l’altro è una notizia d’agenzia ben più della strage di Erba e della riforma della Rai.

Prova.

La notizia più brutta riguardo la Somalia secondo me non è tanto il bombardamento, quanto “l’aiuto” di 40 milioni di dollari destinati al governo somalo. Non serve un genio per sapere come il governo somalo utilizzerà quei soldi. Altri anni di guerra. E vai. Dopo aver visto Lord of war vedo Nicolas Cage che sorride davanti al telegiornale, ogni volta che Bush annuncia una “strategia”.

TG1 di ieri sera apriva proprio con la Somalia.
Mi ha fatto piacere (l’apertura, non la notizia in sé)
Almeno quello.

poi però c’è l’informazione del TG di italia uno che, invece della Somalia, proponeva un servizio sui cambiamenti che le “veline” ci proporranno con il nuovo anno (non scherzo).

Dai, siamo seri. Studio Aperto non è un telegiornale! Non possiamo chiedere troppo!

Non toccatemi studio aperto è l unico tg che mi tiene aggiornato sul numero di gatti trovati al s carlo.

Ieri in Iraq circa 100 morti tra cui 10 sciiti impiccati agli alberi della capitale.
Notizia troppo banale per essere commentata???

Ha ragione Berluska, le notizie ci sono, basta saper cercare…
Certo, le stronzate vengono a galla piu’ facilmente: shiacci il 6 sul telecomando e ascolti le vaccate di Studio Aperto! Per la fantapolitica sai che e’ il 4 il tasto da premere e cosi’ via…

Piccola variante a robi: le notizie ci sono, basta -ogni tanto - essere dove è la notizia.
Molti nostri giornali ormai sono in balia delle agenzie specialmente sui fronti più delicati e pericolosi.
Quelli esteri hanno un quadro più “vivo” di cosa accade perchè ci sono, dove le cose accadono e le raccontano al posto di farsele raccontare.

capisco che non si possono alzare le braccia ed arrendersi al fatto che l’informazione italiana è quella che è e che soprattutto i TG e i giornali on-line che, a differenza che altrove (in cui la qualità delle informazioni date è la stessa di quelli cartecei) ormai ci si limita ad articolare le notizie di agenzia (sempre più spesso per sicurezza e per far prima vado a vedere sul sito dell’ansa). Lo capisco, ma parliamo di radio, che qui è tanto gettonata.
C’è radio3 mondo, ogni mattina alle 7.00 e poi con approfondimenti alle 10.00 e on line con tutti i link agli articoli e spesso anche le traduzioni che fa una rassegna stampa internazionale e spesso con notizie aggiornate, spulciando i giornali on-line di tutto il mondo, le informazioni, anche senza spulciare la rete e senza conoscere tutte le lingue del mondo ci sono.
Certo, sarebbe bello se anche noi, paese europeo evoluto, potessimo averle “normalmente” e non considerarla una cosa eccezionale, d’accordo, ma la TV e repubblica on-line (duole dirlo…) non esauriscono il mondo dell’informazione italiano.
O forse è che non abbiamo la BBC o la CNN (ma a pensarci bene anche i GT francesi… argh!)?

Titolo 9 colonne di ieri de la provincia di varese
ERBA REGGE L ALIBI DEI VICINI
Se lo dice il giornale sarà vero…

E alla luce delle ultime notizie, uno come fa a non dare ragione a Berluska, nella sua implicita critica alla faciloneria sensazionalistica tipica della classe giornalistica italiana?

E’ l’èffetto giardino del vicino.
I morti a 300 km fanno piu’ notizia dei morti a 3000 km.
Triste, moralmente falso, tuttavia la gente la penza in questo modo.



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