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Venerdì 19 Gennaio 2007

London by bici


londonbiciBreve manuale di sopravvivenza per potersi muovere a Londra in bicicletta. Innanzi tutto bisogna ricordarsi di procedere sul lato sbagliato della strada. Loro hanno la guida a destra, quindi viaggiano sul lato sinistro della carreggiata. Servono un paio di giorni per abituarsi all’idea. Un’altra cosa importante da ricordarsi: sono tutti ligi alle regole. Manuale Pratico: assicurarsi di avere sempre con se un k-way o una giacchetta anti-pioggia e anti-vento, è opportuno pure un faretto luminoso a luce intermittente da attaccare allo zaino o alla bici quando calano le tenebre perché le loro strade son poco illuminate, molti utilizzano una pettorina gialla con due bande catarifrangenti per essere ancora più visibili da lontano, necessario inoltre un lucchetto a combinazione numerica (meglio procurarselo dal ferramenta, costa un quarto che da un qualsiasi negozio specializzato), potrebbero tornare utili mollette o elastici o qualsiasi altra cosa sia adatta a stringere il fondo dei pantaloni per non rifarsi l’orlo sulla ghiera del pedale anteriore visto che ancora non hanno il copri-catena. Abbigliamento tipico del ciclista medio londinese: scarpe da ginnastica, calzoncini corti neri (meglio se attillati), T-shirt traspirante nera, pettorina gialla, cappellino di lana nera, guanti (neri), zaino dove riporre, adeguatamente piegato, il vestito da ufficio.


Consigli per gli acquisti: Si possono trovare biciclette usate a pochi £ ai un mercatini “dell’usato” di Spittafield e Brick Lane in zona Liverpool Station, alla stregua del mercatino di senigallia a Milano, faretto lampeggiante e catena (come già detto) dal ferramenta più vicino a casa vostra, il vestiario dove preferite ma evitate i negozi specializzati per non farvi spennare. Una volta recuperato il vestiario adatto è opportuno portarsi dietro una mappa più o meno dettagliata a seconda della propensione al rischio di perdersi che ognuno di voi ha, perché in questa megalopoli il senso dell’orientamento serve a poco, non è cresciuta con una urbanistica studiata e perciò le strade son disordinatissime. Non l’ho visto ancora a nessuno ma credo che non tarderanno ad arrivare i primi navigatori satellitari a basso voltaggio per i cicloamatori (prendendo energia dalla classicissima dinamo). A Londra i semafori vengono rispettati, lì hanno il giallo anche prima del verde, e lo considerano come se fosse un via libera, quindi state attenti quando siete fermi a un semaforo a partire appena scatta l’arancione altrimenti delle belle strombazzate tormenteranno i vostri apparati uditivi, pure dagli autobus… Ma… attenzione! A passare col rosso in bici sono 30£ di multa. A Londra, questo ci fa molto piacere, su tutte le carreggiate c’è una pista dedicata alle bici, larga dai 30 cm dei ponti sul Tamigi per arrivare fino a intere corsie preferenziali dei bus e dei taxi. Inoltre è necessaria una buona dose di coraggio per chi non è abituato a vedersi sfrecciare a pochi centimetri dalla faccia una autobus a 2 piani che sobbalzano e ondeggiano a ogni imperfezione del manto stradale. Dopo un po’ di giorni che si gira per la capitale del Regno Unito ci si riesce pure a fare un’idea dei vari tipi di ciclisti: si va dal riconoscibilissimo uomo delle consegne super-allenato, all’impiegato medio con le mollette alle caviglie; dal ciclista frequentatore di parchi per mantenersi in forma, al ciclista della domenica. Vanno anche molto di moda le biciclette da portarsi in metropolitana, piegevoli, tipo graziella. Ma molto più moderne e molto più maneggevoli (alla modica cifra di 200£).

8 commenti finora
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Se ti capita, e ti va, prova a partecipare a una Critical Mass londinese! :-)

La bici a NY:
Si porta la bici dall’Italia, spendendo una fortuna (ma tanto c’erano anche altre cose…), si sceglie un alloggio con una sicura Bike Room, ci si assicura che lucchetto e catena siano al loro posto, quindi si deposita il tutto nella stanza dedicata. E ci si dimentica di averla per circa un anno…
Ma io sono pigro, si sa…

Affascinante ciclo-reportage.

OFF TOPIC PER MATTEO.
Ciao Matteo, sono Alessandro di Roma, l’amico di Furavio from Ueno =)
Complimenti per il boroggu.
Mata ato de!
Ale

londra..quanti ricordi di questa estate..e mi pare di averlo visto il bicilettaro medio inglese da qualche parte.

Mi unisco a Marco: prova ad andare alla critical mass, se ti va!

Londra. Bici. 22 maggio. Arrivo. Per la prima volta. Il primo giorno. Brick Lane. 75 pounds. Per una bici da corsa. 30 sono il valore. 45 l’inesperienza nel trattare e l’ignoranza della lingua. Torno a casa. A Islington. Comincia a piovere. A diluviare. A secchiate. Mi perdo. Scopro che di cannonbury ce ne sono 7. Tra road, street, walk, place, square. Mi trovo ai piedi di Highbury. Lo stadio. I pantaloni sono sporchi di grasso. Il giorno dopo. Lavoro. Alle 5 finisco. Attraverso la città. Missione grana e casco. Attraverso Waterloo Bridge. Sole abbaglia sotto le nuvole. Mi giro a destra. Mi giro a sinistra. Manca l’aria. Come risucchiato. Merda il bus.

Una bicicletta non è una bicicletta se non ha il cestino.



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