Giovedì 25 Gennaio 2007
Ma ’sto internèt, non sarà pericoloso?
Due ragazzi consenzienti hanno fatto del sesso a scuola, durante un’assemblea. Sesso orale, in classe, senza alcuna forma di violenza (ovvero sesso, perché il sesso con la violenza è violenza). È un Istituto Tecnico Commerciale di San benedetto del Tronto, quello in cui è successo, cioè una scuola superiore, frequentata da ragazzi nell’età in cui è fisiologico e normale scoprire il sesso. E farlo, gioiosamente. Farlo in preda all’ormone, in quella maniera rabbiosa dei leoni che mordono il coppino alle leonesse. Qui si dice che l’abbiano fatto davanti ai compagni. Possibile. Sono giovani: da giovani si fanno anche queste cose e non è clamoroso. Puttanate. Finisce lì. Pare che siano stati ripresi e il fimatino sia finito in qualche canale P2P. E forse è questo che allarma i giornalisti (che se stanno leggendo queste righe ignorano cosa significhi P2P). Ma per un adolescente di oggi il passaggio alla rete è automatico e sta perdendo quell’aura di ufficialità che i vecchi gli attribuiscono. In rete ormai c’è talmente tanta roba che uno se ne infischia anche, francamente. Mi chiedo dove sia la notizia e se sia da prima pagna di Repubblica. Ma questo uno se lo chiede spesso. Mi chiedo anche perché un giornale teoricamente progressista l’abbia messa in home page, insieme a quella di uno stupro di gruppo su una minorenne.
(Avvisoria parentale: linguaggio esplicito a seguire!)
Come già avevamo detto, emergono in questi casi delle costruzioni mentali che sono difficili da smontare. Sarà cattocomunismo? Sarà sessuofobia da autocoscienza dura? Sarà che quando hai visto le femministe degli anni Settanta, poi preferisci diventare più realista del re che rischiare di averle contro un’altra volta? Non si capisce bene. Ma è evidente che “una sessualità espansa e sudaticcia”, come dichiarava di volerla Michele Apicella/ Nanni Moretti in Ecce Bombo, non è ancora condivisa da gran parte dei progressisti italiani. Faccio notare che Ecce Bombo è del 1978.
Recentemente il programma della 7 Markette ha fatto tanto per questo tema. Ha sdoganato, banalmente, la figa. Senza il dibattito, senza l’approfondimento o due ore di gender studies a seguire. La figa. Quella lì, quella di Magda Gomes. Figa da idolatrare, desiderare, sbavare (transitivo, sì!), senza che ci sia bisogno che lei parli per farci sparire dalla testa quell’idea. L’idea che il barba e il baffo, Dio e Stalin, ci guardino e si accorgano che ci dedichiamo all’istinto delle bestie, in barba ai loro progetti elettivi e collettivi.
Ma quello che ha fatto Chiambretti non basta. Né lo sfondamento lolitesco del confine di Non è la RAI. Ci vogliono più donne normali in televisione che non facciano le fatalone. Più persone serene, gentili e sorridenti, che possano fare una battuta sul sesso senza quella piacioneria appiccicosa delle battute sul sesso in TV. Questo e molto altro, ci vuole. Quando l’articolo sul fatto della scuola di San Benedetto sarà scritto come se non ci fosse differenza tra quello e un gavettone in testa al preside, forse saremo un paese dove un adolescente può sbagliare come preferisce. Prendersi del pirla. E non finire sul giornale accanto a un branco di stupratori, solo per un pompino in classe.
20 commenti finora
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Scusa Ferrato, ma chi ti dice che era un pompino? Su Repubblica non è specificato. Perchè non un connilingus? Siamo per la parità dei sessi o no?
scritto da Ivo Giovedì.25.01.07 17:47
Siamo per la realtà. È un pompino. Scommetto un braccio.
scritto da Matteo Bordone Giovedì.25.01.07 18:40
stalin con la barba? questa la devo proprio vedere… ^__^
scritto da w_genzo Giovedì.25.01.07 19:06
uh, la faccina che mitigava la mia pignoleria qui sopra è sparita nell’etere..
vi si rimedi mentalmente.
scritto da w_genzo Giovedì.25.01.07 19:08
Mi sa che siamo tutti davvero vittime in questo gioco di eccessi.
Anche tu hai scelto di iniziare il post con “Due ragazzi consenzienti…” come a sottolineare la legittimità del tutto.
Come se non ci fosse più sesso senza violenza. Come se il sesso per definizione dovesse pretendere una giustificazione. Come se fosse un peccato.
scritto da Beniamino Pagliaro Giovedì.25.01.07 19:21
Parole sconce!
scritto da duffogrup Giovedì.25.01.07 19:34
Va bene che gli ormoni sono ormoni e il sesso estemporaneo è quello migliore ma certamente è discutibile la scelta della location. Ciò che invece mi infastidisce è questa pruderie sul sesso degli adolescenti…questa sì che è ipocrisia cattocomunista.
Altra cosa è il confondere il sesso con la violenza… ma è COLPA di noi adulti
scritto da daniela Giovedì.25.01.07 20:04
….a proposito…ma quando gli alunni erano in classe gli insegnanti dov’erano?
scritto da daniela Giovedì.25.01.07 20:26
O Bordone, la mia curiosità morbosetta prese il sopravvento, e vidi: non di fellatio si trattò, ma di un breve “cinque contro uno”.
scritto da w_genzo Giovedì.25.01.07 21:02
però a me dà anche fastidio sempre questo ” e chessaràmai?”, perché se due tizi di quattordici anni si spompinano in classe davanti a compagni che sbavano, e forse si masturbano, mentre altri, riferiscono le cronache, se ne vanno schifati (uh, che moralismo sti giovini) forse è un po’ “curioso”. E di curiosità, da che mondo e mondo, si nutrono i giornali e soprattutto i lettori di giornali. Se poi lo spompinamento finisce su internet, sì che possano goderne tutti, diventa ancora più curioso, anche senza voler essere morbosi a tutti i costi (che poi un po’ lo siamo tutti, tranne i puri di spirito e formigoni). Tra l’altro, ahimè, è ancora reato fare sesso in pubblico e anche mandarsi materiale pedopornografico, come nel caso, visto che è finito in rete e chissà dove. E quindi mi chiedo che c’è di strano se un giornale lo scrive, con tutte le home page dedicate alle “cabine di regia” e ai partiti democratici. A meno che non ci si voglia crogiolare nella malattia infantile del blog, il disprezzo aprioristico per i giornali (ah, che schifo) e per quegli sfigati di giornalisti che non sanno neanche cos’è il p2p mentre i blogger fighi ci hanno fatto il master sul p2p, ché sono gente di mondo. (si scherza eh, detto con leggerezza, che poi i blogger, come i giornalisti, si offendono facilmente)
Ps peraltro si potrebbe invece ricordare che nel famoso filmato pare non si veda nulla, la dirigente scolastica smentisce i fatti e forse, insomma, è una bufala. Qui si potrebbe dire che è il solito giornalismo scandalistico e moralistico che si è buttato a pesce sulla bufala. Può darsi. Però sono intervenuti il pm minorile e la polizia e forse anche loro sono degli sfigati. E forse anche noi che ne scriviamo. Chissà, è sempre tutto molto difficile e oscuro e anche indignarsi al giorno d’oggi è diventato una fatica.
(scusate la lunghezza)
scritto da stamparassegnata Giovedì.25.01.07 23:27
Ma non avete capito una mazza (siamo in tema). Dopo la casa della libertà la classe della libertà. E’ sulla location in effetti che ho qualcosa da dire, mi sembra un pò scontata. La prossima volta sucatevelo almeno in presidenza!
scritto da Tranqui Giovedì.25.01.07 23:54
Varie cose. A- Josif Stalin non ha mai avuto la barba. Quindi ero fuori di me. Correggo. Ma sia messo a verbale che avevo scritto che Stalin aveva la barba. B-Si parla di sesso orale, ma se davvero il filmato è quello che ho visto io è una pugnetta di dieci secondi, il tutto si ridimensiona l’eco conferma tutti i miei sospetti. C-Certo che è una notizia, ma forse da giornale locale. Avete presente quello che può succedere nelle scuole italiane? Io dico che se per ogni bong acceso in classe ci fosse un articolo con questo tono, non sarei d’accordo ma premierei la coerenza. Così non è. Sono il sesso e la rete ad accendere lo scandalo. Guarda caso stasera nei titoli di studio aperto ho sentito la frase “ancora una volta internet sotto accusa”. D-Non è snobismo. Chi parla di giovani e di rete deve conoscerli. Non sapere cosa voglia dire tecnicamente l’espressione “finisce in rete”, vuole dire non essere preparati, semplicemente. E non è con la carta stampata che ce l’ho, ma con l’incapacità della carta stampata italiana di modernizzarsi alla velocità della società (una velocità non vertiginosa, lasciatemi dire). Mai una volta che il sesso sia raccontato come qualcosa di gioioso. In un paese in cui se uno fa una rapina e ci scappa la rivoltellata lo chiamano “balordo”, se uno ammazza qualcuno sulle strisce è una tragica distrazione, una pippa/pompa di due ragazzi in classe è una tragedia sociale e morale. A me non sembra sensato. Tutto qui. Il sesso in assemblea di classe è una ragazzata. Mi aspetto la sospensione e tu non esci di casa. Ma tutto questo non c’entra niente con pedofili, stupratori e allarmi sociali.
scritto da Matteo Bordone Venerdì.26.01.07 02:17
Ormai non dovevo scriverti ma qui al lavoro la solitudine è tanta che pur di non stare solo, vai bene pure tu.
Soprattutto se parli di un argomento che conosci (POMPINI). NON e’ un complimento.
Però la mia la voglio gentilmente dire.
I ragazzi sono ragazzi come i cervi sono cervi.
Perché questa violenza di dire, di fare, di poveri ragazzi sbatti il mostro in prima pagina?
Sarà che forse repubbblica è giornale metà romano (GOSSIP) metà milanese (SBOCCHOSITA’)?
Sarà che dei ragazzi i VECCHI che sono poi i giornalisti o i capi ai posti di lavoro (il mio capo, mannaggia a lui, ha 83 anni) e non ne capiscono un cXzzo dei giovani?
Ma io quando ero giovane ne facevo di CXzzXte. Solo che non avevo il telefonino. Ma i giornaletti porno, e preferivo portare la lei in sella della motoo guzzi anzicchè nella auletta del bidello o la classe. o DIETRO LA LAVAGNA:
Sai che penso. è tutta INVIDIA che i ragazzi SCXPXNO e i gironalisti: pugnette.
VERGOGNA. Dovrebbeero vietarli certi giornalisti in italia., fanno più peggio dei blog.
Ciao, enzo.
Oggi la puntata di dispenzer era un pò triste e un pò allegra. Mi piacciono così, per questo ti ho scritto.
Vi consiglio un pezzo che mi ha fatto sentire il mio collega Raul (19 anni. Io sto coi giovani). Il cantante si chiama BUGO, il pezzo: mi rompo i CXGLIXNI.
Ciao, oggi hai fatto meno schifo del solito
Enzo
scritto da ENZO Venerdì.26.01.07 02:52
io, in tutta onestà, mi sono dapprima scandalizzato.. ma poi mi sono reso conto che ero solo invidioso…
sul serio…
la mia adolescenza non è mica stata così, è stata molto più triste e piatta
che invidia…
scritto da Adso da Melk Venerdì.26.01.07 10:29
E’ verò, non è così preoccupante il pompino in se, ma lo è l’idiozia di non capire che la Rete ha la memoria lunga…
“Si, si…quella è la mamma mentre faceva un pompino in seconda superiore”
scritto da massi3v Venerdì.26.01.07 11:59
Ti stupisci del fatto che Repubblica, un quotidiano che un giorno si e l’altro pure ci informa sulle avventure di Paris Hilton, metta in prima pagina certe cose?
Bah, meglio i tabloid inglesi…almeno quellu ti fanno vedere le tettone in seconda pagina.
scritto da rubbo Venerdì.26.01.07 12:02
Scusa rubbo ma vorrai dire terza pagina! No perchè le “Page Three girls” sono un’istituzione.
scritto da duffogrup Venerdì.26.01.07 13:54
pure io non ho resistito alla curiosità e sgonfierei un po’ il clamore:
1. trattasi in effetti di gioco di mano
2. non è “sulla cattedra” ma è un tipo seduto al banco che viene ripreso dal vicino
3. la faccia della tipa (se di tipa si tratta) non si vede
4. il tutto (quantomeno l’atto impuro) dura un 5 secondi
Quindi non trattasi di “sesso sulla cattedra durante l’assemblea” ma della goliardata di tre scemotti giusto per ridere… che poi è finita in tragedia..
scritto da Adso da Melk Venerdì.26.01.07 14:57
Sottoscrivo Adso da Melk .
Comunque quelli del corriere questo “sesso orale” dove l’ anno visto vorrei proprio saperlo.
scritto da Kluz Venerdì.26.01.07 21:30
>stalin con la barba? questa la devo proprio vedere…
questa e’ la frase di Matteo:
>L’idea che il barba e il baffo, Dio e Stalin
Dove e’ il problema? Dio ha la barba e Stalin i baffi.
Comunque il sentimento piu’ forte che nasce da questa storia e’ l’invidia, lo confermo.
scritto da fabrizio Sabato.10.02.07 12:02
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