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Venerdì 5 Gennaio 2007

The Prestige


houdCos’è. Il nuovo film di Christopher Nolan, che è quello che a suo tempo fece Memento e che ormai è un regista di una certa affidabilità, specializzato nel genere ossessivo e nel finale col botto. Racconta una storia di prestigitori nella Londra di fine Ottocento. Due prestigiatori che iniziano insieme, diventano drammaticamente rivali e rivaleggiano nei trucchi e nella vita. Si segnala la presenza del grande Nikola Tesla, qui interpretato da un vecchio ma credibile David Bowie. Protagonisti, il solito Christian Bale insieme a Hugh Jackman, a un classicone come Michael Caine e a Scarlett Johansson.
Com’è. Non è che vi possa dire molto, perché questo è uno di quei film col finale KABOOM. La prima volta che lo vedi ti prende a schiaffi che è un piacere. Ma le seconda volta che lo vedi sicuramente perde tre quarti del senso. Quindi se qualcuno vi racconta della roba sul finale, ve lo sta ufficialmente rovinando e potete seriamente menarlo. Comunque delle cose ve le posso dire. Il film parla di numeri di magia ed è esso stesso nella struttura un numero di magia. Ma è lunghetto e in costume. La prima metà abbondante è un flashback incrociato, in cui due personaggi leggono un diario riferito al passato. Quando poi la menata si sblocca, ci sono tre quarti d’ora proprio ben fatti.

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Giovedì 4 Gennaio 2007

Uma coisa branca


umaderylOggi il rampollo d’Italia, l’uomo coi pantaloni di Keith Haring, il figlio che ha letto i libri del padre e ha scelto la perdizione (dagli torto), Lapo Elkann, torna a parlare di quello che è successo. Come avevamo già sottolineato tempo fa, il caso Elkann è il classico mostro scientifico della stampa italiana. Subito dopo la cronaca dei primi giorni, si è parlato di eccessi, di bella vita, di donne e travoni, di overdose e di cocaina. Ora, l’overdose non vuol dire che ne hai preso troppo e non riguarda qualunque sostanza, insomma non è sinonimo di sovradosaggio. L’overdose è una intossicazione che compromette l’equilibrio dell’organismo, andando al di là degli effetti che si sono cercati assumendo la sostanza. Vale anche per altra roba ma si usa soprattutto quando ci sono di mezzo degli oppiacei, perché gli oppiacei oltre una certa soglia non sedano solo la parte volontaria del sistema nervoso ma anche piccoli dettagli come il respiro. E quando non si respira, si muore.

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Mercoledì 3 Gennaio 2007

Una, nessuna, centocopie


mansonCominciamo l’anno con una notizia che ha a che fare con l’impero del male. L’impero del male è a Ovest. I Pet Shop Boys, noti giannizzeri del Maligno e dell’inversione, anni fa cantavano Go West proprio per convincere quanti più italiani bravagente a tuffarsi nelle braccia di Betelgeuse. Ebbene bisogna che noi gente di buona volontà ci mettiamo l’elmetto e combattiamo la nostra guerra contro la degenerazione dei costumi. L’America, dico l’America (ci siamo capiti?), l’AMERICA! ha deciso di abolire Hemingway. Basta. Niente Hemingway. Niente Shakespeare. Niente Kobe Briant. Solo John Grisham e Harry Potter. Harry Potter e John Grisham.
Cioè veramente in una biblioteca di una città di quello stato federale gigantesco che si chiama Stati Uniti d’America hanno deciso di esporre i libri secondo un criterio di gradimento puro. Tipo che The Joy of Sex di Alex Comfort è molto più letto di Furore di Steinbeck e sarà in prima fila. Furore andrà richiesto al banco. Sarò scemo ma io la vedo così (tranne per il fatto che la biblioteca è in Virginia e per avere The Joy of Sex probabilmente è necessario il permesso del pastore).
Insomma stiamo attenti. Noi, patria della cultura, noi baluardo contro la volgarità, noi veri difensori di Alessandro Manzoni e della grande tradizione del Romanzo Italiano, vigiliamo affinché quei mangiapolpette obesi non ci depauperino di quello che abbiamo di più caro: la cultura.
Caspita. Dico caspita! Dico porcaputtanacaspita signori!