Martedì 27 Febbraio 2007
Romano di Lombardia vs Saturno
Romano di Lombardia.
Un luogo su cui sfido chiunque a dire qualcosa.
Devo dormire qui perché domattina mi aspetta, sebbene fresco dimissionario, una sveglia assassina per una riunione strategica, antelucana e inutile.
Pizza da solo. Non ci hanno la bufala. Siamo nella bassa, bassissima bergamasca, è lunedì. Nulla da dire, nulla da ridire.
Mi rifugio al multisala. Vediamo: Hannibal il prologo, Vaporidis o Eddie Murphy? Questo passa a Romano.
Però, Saturno Contro, vai, è dignitoso, la sala è nuova, i sedili comodi, è tutto vuoto come i cinema del lunedì sera in qualsiasi altra città . In qualsiasi altra.
Romano di Lombardia: una pizza senza bufala ma chi se ne sbatte?
Potrò pascermi alle stravaganze di vecchie maitresse veleggianti in chiffon, ritmi balcanici, oroscopi, e un po’ di sana riflessione sulla recitazione e i temi sociali affrontati, per la mia notte insonne.
Sono qui a Romano e la seconda puntata delle fate (purtroppo non più ignoranti) si snoda tra le mura i corridoi e le stanze di casa sua come per la Roma del Corso e del Pantheon (bella forza, volevo vedermela la ballotta gay “di un certo livello” a Romano di Lombardia) .
Ferzan conferma i suoi pregi e i suoi difetti, ritrae ma non discute, cesella ma non ripensa il suo microcosmo più naturale e rassicurante, il convivio degli amici come vero asse portante della sua società , all’interno della quale le dinamiche interiori dei singoli e delle coppie increspano si e no, e infine ricostruiscono l’equilibrio perfetto e inevitabile della cumpa.
L’altro ieri tornando a casa ho visto il primo ciliegio fiorito dell’anno. Qui a Tokyo non è stato un inverno freddo e le belle giornate delle ultime settimane hanno scatenato prima i pruni e adesso i timidi alberi dai fiori rosa delicato.
Cos’è. Il nuovo film di David Lynch è interpretato dalla moglie di Ben Harper, Laura Dern. Poi c’è la mamma di Laura Palmer Grace Zabriskie, insomma un po’ di facce note della sua filmografia. Il suo ultimo lungometraggio era il capolavoro Mulholland Drive, un sogno lungo come quasi tutto il film e anche un film di cui era necessario scoprire alcuni codici linguistici per capire tutto (o quasi). Qui siamo nello stesso emisfero della produzione di Lynch, quindi siamo lontani dal Lynch narrativo di _Una Storia Vera_ e vicini a quello onirico e subconscio. Si racconta…anzi non si racconta proprio niente. Si mostrano una serie di situazioni che vedono spesso ma non sempre protagonista Laura Dern. Lei è un’attrice che inizia la lavorazione di un film e pare che intorno al film ci sia una maledizione di qualche tipo. Poi la sua vita sul set e fuori sembra la stessa. Poi è una zoccola. Poi c’è la casa dei conigli che fanno paura anche se non fanno niente. Ci sono i polacchi. E il circo. E i titoli di coda.
Lo scontro Parietti-Bordone ha catalizzato l’attenzione degli italiani ma anche qui a Gerusalemme c’è sempre un motivo per litigare.
Aggiornamento sul blog. Per i più affezionati. Cari cittadini, my fellow bloggers, qui grazie alla polemica delle tele siamo saliti di molto nei contatti, nelle
Non lo so che come e quando sia successo ma a un certo punto è successo. Quando ero piccolo i giornali erano fatti in analogico. Non so come fosse l’analogico, ma c’erano le foto ed erano tutte a fuoco e si vedeva bene. Poi credo siano passati alla composizione del giornale in digitale, ma con le foto in analogico. Facevano delle scansioni, immagino, era compito dei grafici, ma insomma si vedeva sempre bene quello ceh avevano fotografato.
Di tutte le posizioni relative ai DICO, ce n’è una che non si sopporta proprio. Quella espressa ieri sera a Ballarò da Tabacci, che parlando d’altro ha voluto mettere lì una frase tipo “Sono contento che si parli di problemi seri e non di DICO, dico…” con tanto di giochino di parole che non gli è venuto, l’ha ripetuto e ancora nessuno ha riso. Lo stesso tono l’aveva Ferrara in una puntata di Otto e mezzo di qualche tempo fa in cui discuteva con un sociologo a proposito del tramonto della famiglia tradizionale. Ferrara però fa il giornalista e lo diceva in una puntata in cui si decretava la fine dell’altrenativa ai DICO, e con Ritanna Armeni a fianco. Tabacci, Buttiglione e altri, sono eletti e dovrebbero affrontare gli argomenti con serietà . Perché o sei d’accordo, o sei contro. “Sono cazzatelle, abbiamo ben altro a cui pensare, potremmo occuparci di cose serie” non è una posizione praticabile, soprattutto quando non sei tu a decidere. Ma il cambiamento è epocale. Poche palle. Anche se avviene in una forma tiepida e pacata, necessaria per evitare lo scontro frontale È questo forse il punto più significativo della questione.