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Giovedì 1 Febbraio 2007

We can’t go on together with suspicious minds


aznavourUn paese che è una palla può diventare un paese meraviglioso per poche ore, passando dallo stato A allo stato B come un interruttore della luce, senza sfumature. Bisogna accorgersene e riconoscere questa fase “Peyton Place” della Repubblica Italiana, così da poter cavalcare il godurioso visibilio mediatico conseguente. Finirà e finirà in fretta. Già ci stanno provando, a trasformare il fatto in polemica, la polemica in bagarre e la bagarre in rumore di fondo indistinto. Ma finché dura tutto questo è semplicemente splendido.
Mentre scrivo Enrico Mentana se la gode e conduce una puntata di Matrix pruriginosa e divertita più di quella storica in cui intervistò la gnocchissima trans. In studio c’è una gongolante Barbara Palombelli, che ha un’aria un po’ come dire ero qui a fare i castelli con la fuffa alla posta del cuore del TG5 (Caro amico ti scrivo/Così mi distraggo un po‘) e finalmente venite tutti a bagnare i miei fiori!
Ricapitoliamo per sommi capi. Veronica Lario scrive una lettera a Repubblica. Già ci sarebbe da dire che non stiamo scherzando: Repubblica è il nemico numero uno del marito. Non come quando aveva scritto a MicroMega che leggono in sei. Repubblica è IL peggio, per lui. La lettera dice che Berlusconi la deve piantare di fare il baüscia zampettiano con le fighe, che ha settant’anni e delle figlie adulte e è il caso di smettere di fingere di non essere sposato. Con una gnocca, aggiungo io (vedere Tenebre di Dario Argento per ammirarla senza un braccio, che spruzza fiotti di sangue sul muro, ma giovane e in grandissima forma).


Lei però scrive e dice qui non va bene. Lo faccio anche per le mie figlie, alle quali non posso far vedere che tu fai il galletto e io zitta e a casa. Voglio le tue scuse, sono incazzata nera, bla bla bla, distinti saluti, tua, Vero.
Per alcune ore si resta lì confusi e felici. Intanto i telegiornali, tutti tranne i suoi, ovviamente riportano la notizia. (I suoi telegiornali in questo frangente fanno una figura da conigli che le orecchie gli fan così e il mestiere di giornalista non hanno nemmeno l’idea. Va be’. ‘Ndiamo oltre.) Presto arriva il commento del terzo: Cacciari. Bello, fascinoso, coltissimo e innamorato della sua bella città universitaria lagunare dove le giovani donne dilagano a piedi, ebbre delle loro sodissime terga. Cacciari, ex moroso della Vero, dice che Silvio è uno zampetti senza gusto ma che se arrivi a scriverti sui giornali è finito il film: la relazione è al capolinea. Torto? Naaaa. Un caso che chiedano a lui? L’ho detto che è una situazione meravigliosa, dove saltano le cautele e le ipocrisie. Parla perché è ancora il tipo della Vero? Mah. Parla perché la Vero gliel’ha confidato dopo l’amore? Non potremo mai saperlo.
Poi arriva la risposta. E la risposta se uno la guarda per quello che è da lontano è puro rock&roll, è roba da Doherty e Moss non lo faccio più lo sai come sono, io sono un istrione, non te la devi prendere, ho sbagliato ti chiedo scusa e ricordati che ti amo a manetta. Bellissima. Ridevo, ma sul finale mi stavo quasi commuovendo.
Se facciamo gli scafati va bene, ok, la cosa cambia: lei ha aspettato che lui fosse in fase remissiva (come per certe malattie croniche che hanno a che fare con un certo telefilm) per sbottare; si molleranno, Silvio e Vero, e questo è solo l’inizio. La prima lettera l’ha scritta lei ma l’ha fatta vedere a un avvocato. L’altra l’ha scritta lui con l’ufficio stampa tutto a supervisionare. Però chi se ne frega di ’sto approccio KGB.
Quello che conta è che la moglie di un ex primo ministro abbia detto pubblicamente tu non mi ami abbastanza e fai il cretino ocio che ti mollo; e lui ha risposto sono un po’ stronzo ma ti amo.
È una storia meravigliosa e non voglio che smetta mai. Non commissioni bicamerali, ma lettere d’amore in prima pagina. Appplausi a scena aperta.
Dura poco. Non ci abituiamo.

26 commenti finora
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Scusa, sono sempre io, Enzo.
Ma tu non sei MAtteo BBianchi, cioèç: matteo bordone bianchi?
Ti spiego: Matteo è nome
B è Bordone
Bianchi è cogniome.
Qui in guardiola è un pò triste ma però da te MI ASPETTO di più. E che? A ro i blog e leggo pure qui le CHE DUE PALLE di quelli che si mettono corna e si scusano e poi.
MA CHE CE NE FREGA A NOI ONETSI CITTADINI?
CHE COSA?
Ah, se poi i tuoi altri lettori sono contenti, il blog è tu lo scrittore e pure i pezzi (ma li scrivi o li iventi?) (e lla radio: li scrivi o li parli? me lo spieghi che mi incuroisiscie).
Alla radio a questora cè BRUTTEZZA, la radio a questora è IMMONDIZZIA tipo l’inutile tinto, conduttore di decanter che è ttrasmissione che ci tenta, ma DISPENZER è meglio, soprattutto quando è DISPENZER serio che è un pò allegra e un pò triste.
Linutile Tinto. e’ un pò PATETICO, mi fa PENA che ti imita ma a me ridere non mi fa.
Poi quello che ODIO è FABBIO E FIAMMA, che è la mattina quando mi sto addormentando che la gente ci scrive che tutto il cuore innamorato. MA che? NELLA VITA VERACE NON SUCCEDE che uno scrive alla radio. SCRIVE ai blog, Ieri ho scritto a quello di BARI ma è RAZZISTA e allora non ci scrivo più e parlo con chi mi da Amicizzia.
Ora scappo che il capo manda il controllo dei metronotte e mi devo fare trovare in guardiola.
Ciao Matteo
ENZO

Ma perché il codice me lo cambi sempre? Non hai fiducia? HO SBAGLIATO qualcosa contro te?
Ciao ancora da ENZO

Scusa, ultima cosa: ma sei quel matteo bibbianchi che ho visto a Juve-frosinone?

quel che mi meraviglia, più del senso da “fantastico, tutto ridicolo” del post sopra, che repubblica si sia prestata a questo immenso spot pro-berlusconi, il quale ha confermato di prendere episodi analoghi (in questo caso sarkozy) e rielaborarli un poco alla merola, un poco a prima serata canale cinque.

però se si vuole considerare il tutto spontaneo e “meraviglioso evento trash”, si faccia pure, però non sarebbe da snobbare nemmeno lo spot di carletto, il camaleonte findus allora.

Finalmente uno che ne parla. Ieri sera a mezzanotte facevo il giro dei blog mondiali e non c’era una parola sulla notizia del giorno.
Che non è gossip, non è complotto (hanno la coda di paglia?), è una res publica, tanto più publica quanto il protagonista è stato il nostro beneamato presidente del consiglio.
Matteo, che sia la svolta della nostra politica? Che alle prossime campagne elettorali anche da noi si andrà a spulciare se il candidato in gioventù si è pasticcato o si è fatto riformare al servizio militare?
Con tutta l’ammirazione per la Vero.

Pare, dico pare, che veronica e cacciari manco si conoscano eh.. che fu tutta una macchietta montata dalla stampa.. o lameno così dichiara la Vero.

…sarebbe bizzarro se dichiarasse di trombarselo mattino e sera….

bhè, un minimo di tradimento c’è stato se Berlusconi ce lo ha messo in quel posto per 5 anni di fila… non so se mi spiego…

Mi associo a uno che ha detto:

matteo.
perchè ti fai questo?

Silvione ha fatto il ganassa per anni ma finchè te le sbatacchi dietro un separè o in un camerino, evabbè girano voci eccetera ma la facciata è salva. La Vero ha pensato “porco maledetto, se tu me le metti in pubblico io ti fotto in pubblico”. Ed è stata clamorosa, eccezionale, la donna che qulsiasi uomo con un pò di palle deve augurarsi di incontrare.
Che poi a quest’ora qualsiasi quotidiano online di quelli che poi accusano la tv del pelato di fare pattumiera apra con la notizia delle pubbliche scuse questo la dice tutta su molte cose. Ma è palloso e ripetitivo dire quali.

Matteo mi spiace ma il tuo post è stato superato dal commento di enzo, che provvederò a masterizzare per farlo vedere anche ai posteri. Temo sia fasullo, purtroppo…..

Al seguito di quanto è stato fatto da Veronica, “La Nuova Venezia” uscirà in una edizione da 125 pagine con tutti gli annunci delle veneziane (non proprio tutte tutte con sode terga) incazzatissime coi loro mariti/fidanzati

Dear Ferrato,

cazzocenefrega a noi della telenovela political-sentimentale? Delusione, questo tuo interesse blogghino. Delusione come le pagine sui videogames, scritte da “orecchiante”, su Rolling Stones, e sulle troppe similitudini tra le proposte musicali di Dispenser e i dischi apparsi su Rolling recentemente. O gli stimoli continuo a prendermeli su Dispenser, oppure se li trovo anche mensili finto alternative e autenticamente mainstream, il gioco non vale la candela.

Bordone, sono stradelusa da questo tuo post. Machisenefrega delle magagne amorose del Berlusca con tutti i seri problemi che ha il Paese…e poi un quotidiano come La Repubblica che si perde dietro ad un affaruccio alla Novella 2000….VERGOGNA

Io sono indignata per tutta l’attenzione che i giornali (vedi prima pagina della Stampa di oggi!) han dato a sti’ due beduini! Ma basta con le faccende personali dei politici! E’ ovvio che in questo modo la gente passa il tempo a commentare i love affairs di S&V invece di preoccuparsi e reagire per quel che succede in Parlamento…!
Ieri avrei voluto telefonare al TG1 per dirla di smetterla! L’hanno inserita come prima notizia della serata!!

Ma siamo usciti di senno??

No? NOOO!?!?!?!?!
Matteo Ferrato Bordone??? Quoque tu? Impantanato nella “torbida storia privata” finita in pasto al bavoso pubblico da “L’Italia sul 2″…

Ammetto ammetto. Leggevo e mi catturava una simpatia enorme per questa donna. La forza di stare in silenzio finora e l’orgoglio che s’impunta a sputtanarlo adesso ? Non so ancora. Se fosse davvero così acuta non se lo sarebbe neanche sposato. Evvabbè, l’innamoramento, se penso a certi con cui son stata io! Però sì ho goduto, fosse pure retorica, ma ho goduto perché ha difeso il senso di rimanere donna, sempre donna, ben prima di essere mogliettina. Gli uomini lo dimenticano sempre ( qui farai una smorfia, ma tant’è!). MA NON LO MOLLERA’. Solo un senso di disgusto ( di quello che a volte preannuncia un godimento più sincero): ma che era il caso di intitolare la prima pagina di un quotidiano nazionale? E non ho la tv, ma ho sentito che c’hanno aperto i tg! E mo pure Matrix ! Allora finalmente ci dichiariamo per quello che siamo. Io non l’ho mai vista quell’impaginazione su La Repubblica! Ah sì forse per l’11 settembre!

E se tutto questo servisse un pochino a far tremare qualche politico del tipo ” difendo la famiglia in pubblico, ma in privato le sfascio….” una bella rivolta delle mogli tipo Aristofane ?

Scelgo di non parlare del Berlusca e di sua moglie Veronica , quella che in un film di Dario Argento con un braccio mozzato dipingeva in splendido stile popart una parete bianca con il suo sangue che la scena appena il Berlusca ha potuto l’ha censurata, e adesso con lo stesso braccio scrive a tutta l’Italia che suo marito è uno stronzo. Che poi tutti adesso dicono che non è gossip (e se è gossip non bisogna parlarne perchè a macchianera non ci piacciono i blog che parlano di gossip e a me piace macchianera) ma è un’affare di stato, che è importante per lo stato, che ha tanti rivolti psicosociali, che la donna non deve essere una donna oggetto, che Mediaset non ne parla ma poi ne parla perchè altrimenti gli altri dicono che non ne parla perchè il capo della Mediaset è il figlio dello stronzo rovinafamiglie. Che poi l’ex presidente del consiglio fa le scuse pubbliche così che tutti le leggono e un po’ sembra Clinton che si trombava la stagista e adesso la sua moglie vincerà le elezioni in USA e così saranno 24 anni che gli USA saranno governati da 2 sole famiglie, ma Berlusconi c’ha 70 anni e mica può trombare a caso adesso, è meglio mirare bene, e poi non ce la vedo Veronica presidente del consiglio con un braccio solo, certo è più bella di Hilary ma la Veronica faceva l’attrice mica l’avvocato. Poi succede che tutti vedono il lato umano del Berlusca che come tutti sbaglia ma importante come la famiglia non c’è niente e lui l’ama e l’amerà sempre questa moglie che c’ha cresciuto i figli che uno è capo di mediaset e gli altri non lo so. E lo dice a tutt’Italia anche lui scrivendo una super lettera che sembra scritta da un poeta del romanticismo di inizio dell’800 mica cazzi! Non voglio parlare di questa cosa che poi se andiamo alle elezioni adesso vince Berlusconi.

Mettiamo Bordone al posto di Cesare Lanza.

di questo passo sfogliando la repubblica ci troveremo davanti titoli del genere: tensioni tra i membri di AN; la sfida è a chi ce l’ha più lungo. non vedo l’ora

Perchè tanto odio?

Per punti:
1. Una volta tanto la coniglita’ remissiva dei tg mediaset li ha fatti apparire involontariamente professionali rispetto alla concorrenza. Speriamo ne facciano una lezione…
2. Nel non-fregandomene un cazzo, devo dire che a me stavolta il Nano ha fatto piu’ simpatia della moglie scoglionata: lo Zampetti ti ha rotto? Mollalo e bon! Non lo scopri certo adesso che e’ cosi’, d’accordo che a casa non c’e’ mai (buon per te, cazzi nostri!) ma da qualche suo passaggio televisivo forse si poteva intuirne il carattere…
3. ENZO, persona o personaggio che tu sia, sei un grande e ti voglio gia’ bene, continua a scrivere!
4. @ Sarge: c’entra con NinnaNanna di Palaniuk?

e se domani scrivo a “La Repubblica” e confesso che il nano ha le corna e che Veronica a letto fa scintille, che dite? me la pubblicano la letterina? alimento il dibattito politico sui pacs se dico che sono andato a letto anche con un nano con il parrucchino una volta?

La domanda è: perchè lo hanno fatto? Cosa ci vogliono nascondere?

Sta cazzo di mondo si sta Bordonizzando!!!!!! Salvatelo finchè siete in tempo, abbattete e distruggete e CALPESTATE le statue dei nuovi padroni, le veroniche lario e i bordoni di tutto il mondo!!!!!!!!!!

Lo spettacolo è l’erede di tutta la debolezza del progetto filosofico occidentale. Esso non realizza la filosofia, filosofizza la realtà. È la vita concreta di tutti che si è degradata in universo speculativo.

io concordo con ghi de bor.ha detto parole dfinitive,
Lo stadio a cui siamo, statnte la situazione così descritta, sono le lettere di Veronica e i commenti alla ENZO. Ironizziamo,dissimuliamo,argomentiamo. MA al futuro dell’Italia servirà più la prima che i secondi.c’è più premeditazione intellettuale nei secondi che nella prima. E la politica, il cambiamento non sempre può esser figlio di tripli slti mortali intellettuali.Quindi vado a zittirmi chiosando: beato quel paese che non ha bisogno di eroi e di autori.



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