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Mercoledì 14 Febbraio 2007

Scontro tra coetanei: Giulio vs Brunetto


divine.jpgDi tutte le posizioni relative ai DICO, ce n’è una che non si sopporta proprio. Quella espressa ieri sera a Ballarò da Tabacci, che parlando d’altro ha voluto mettere lì una frase tipo “Sono contento che si parli di problemi seri e non di DICO, dico…” con tanto di giochino di parole che non gli è venuto, l’ha ripetuto e ancora nessuno ha riso. Lo stesso tono l’aveva Ferrara in una puntata di Otto e mezzo di qualche tempo fa in cui discuteva con un sociologo a proposito del tramonto della famiglia tradizionale. Ferrara però fa il giornalista e lo diceva in una puntata in cui si decretava la fine dell’altrenativa ai DICO, e con Ritanna Armeni a fianco. Tabacci, Buttiglione e altri, sono eletti e dovrebbero affrontare gli argomenti con serietà. Perché o sei d’accordo, o sei contro. “Sono cazzatelle, abbiamo ben altro a cui pensare, potremmo occuparci di cose serie” non è una posizione praticabile, soprattutto quando non sei tu a decidere. Ma il cambiamento è epocale. Poche palle. Anche se avviene in una forma tiepida e pacata, necessaria per evitare lo scontro frontale È questo forse il punto più significativo della questione.
Che non ci sia stata, non ci sia, e non sia seriamente in vista nessuna guerra. La CEI è stata scavalcata dal paese, Bindi e Pollastrini non hanno lasciato loro appigli significativi e il “non possumus” (non possiamo) claricale è diventato immediatamente “non pertinet” (non ci riguarda). Per questo, perché si sono trovati a difendere una posizione marginale su un tema importante, alcuni politici dello schieramento conservatore fanno sorrisini, battute, spallucce. Buttiglione dilaga col suo incomprensibile disperanto (una lingua agglutinante, a quanto pare).


E poi ci sono quelli che dicono onestamente che sono contrari, che credono che sia sbagliato, cioè l’opposto di giusto. Si può non essere d’accordo con loro, ma almeno non dicono “è una cazzata”, un’espressione perfetta per Fabri Fibra e meno per Montecitorio. Oggi sul Corriere della Sera c’è un’intervista con Andreotti in cui il Senatore dichiara di non poter accettare le unioni fra omosessuali come cattolico, e a suffragio della sua tesi chiama Dante Alighieri e quello che lui riserva ai restromarcia. Posto che stiamo parlando di Giulio Andreotti e non di Renato Schifani, tocca puntualizzare alcune cose.
Durante Alighieri, detto Dante, nacque a Firenze nella primavera del 1265 e morì a Ravenna nel 1321. Nato nel tredicesimo secolo dell’era cristiana, morì quindi nel quattordicesimo. La sua opera, fondamentale per il sapere occidentale, intitolata Comedia ma nota come Divine Commedia, uscì nei primi anni del 1300, cioè circa settecento anni fa. La Divina Commedia è uno di quei capolavori sommi che anche se ci si impegnano a fartelo detestare, non ce n’è: lo sai che è meraviglioso. E sei felice di sapere l’italiano per poterlo leggere e capire, anche se è del medioevo. (La stessa cosa non si può dire per l’altro testo padre dell’italiano, cioè I Promessi Sposi: una menata come ce ne sono poche.)
Ma torniamo al medievale Dante e al Sen. Andreotti. Dante Alighieri, scrivendo nel 1200-1300 dopo Cristo, racconta che all’Inferno, nella cerchia dei violenti, ci sono anche i sodomiti, quelli che oggi si chiamano tecnicamente ricchioni. Tra questi c’è Brunetto Latini, l’amico gay di Dante. Capisco che il tema sia di gran moda, ma per ridimensionare quello che nel 1200 (quasi 1300) Dante ha piazzato nella cerchia dei violenti (terzo girone, violenti contronatura), rivediamo insieme chi altro ci sia da quelle parti.
A parte i bambini non battezzati e i buoni ma non cristiani che stanno nel limbo, dentro all’inferno ci sono prima di tutto (sono i meno gravi, più lontani la Lucifero) gli incontinenti: chi scopa troppo (lussuriosi), chi mangia troppo (golosi), chi adora i soldi (prodighi e avari), chi si incazza troppo (iracondi), è troppo pieno di sé (superbi) o ha troppa carogna sulla schiena (accidiosi). Poi ci sono gli eretici, che oggi francamente chi se ne frega. Poi i violenti contro gli altri, se stessi o dio, cioè assassini, tiranni, predoni, suicidi, scialacquatori, bestemmiatori, sodomiti e usurai.
I ricchioni stanno accanto ai bestemmiatori, per dire. A parte l’idea di Germano Mosconi e Aldo Busi che se la chiacchierano nelle pause tra un supplizio e l’altro, che fa molto ridere, ma siamo nella parte light dell’Inferno. Molto più sotto ci sono per dire gli astrologi (E Paolo Fox come lo consideriamo? E Branco? E Solange? Fanno una settimana qui e una più su?), ci sono gli intrallazzatori politici, gli ipocriti, i ladri, i consiglieri di frode, i traditori e altri.
Insomma non è che si possa prendere l’Inferno come la Sacher torte che te la porti in giro ed è sempre uguale. L’Inferno è come la Mont Blanc, ha il suo equilibrio, le sue distinzioni, e soprattutto, cazzarola, è stato scritto tra la fine del Milleduecento e l’inizio del Milletrecento. Dante non si tira per la giacchetta. Anche perché con quella specie di cappuccio da skater che si è sempre messo per i ritratti, se gli tiri anche la giacchetta non lo prende sul serio più nessuno.

34 commenti finora
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Ma Buttiglione… dove lo mettiamo? In che girone?

Grazie di aver ricordato che tra quei gironi Dante ci ha messo pure gli astrologi.

PS. Sono contento di parli di problemi seri e non di come passa il sabato pomeriggio Matteo Bordone, per inciso, con simpatia :-)

Tra l’altro Dante era molto più avanti allora di quanto sia Andreotti adesso. Siccome era cattolico ma non cretino, in tutta la Commedia Dante, pur rispettando il disegno dell’inferno che la tradizione (non la dottrina della chiesa, ma la tradizione) gli trasmetteva, ci mette sempre del suo. L’inferno lo disegna come lo vuole la tradizione, ma poi mette in quel bel libro anche un personaggio che ha il suo nome e che parla in prima persona, e lui affida ciò che pensa.
E dire che Dante pensasse qualcosa di male del ricchione Brunetto Latini mi pare difficile. Lo chiama per nome, lo definisce “lo mio maestro”, gli dice “«Se fosse tutto pieno il mio dimando», rispuos’io lui, «voi non sareste ancora de l’umana natura posto in bando; ché ‘n la mente m’è fitta, e or m’accora, la cara e buona imagine paterna di voi quando nel mondo ad ora ad ora m’insegnavate come l’uom s’etterna: e quant’io l’abbia in grado, mentr’io vivo convien che ne la mia lingua si scerna.”

Più di così…
Dante è fiero di aver avuto un insegnante omosessuale, con buona pace di Fini, perché era un buon insegnate, prima che un omosessuale.

Chiedi alla Parietti che ne pensa, semprechè si riesca a convincerla di non tampinare San Bernardo se sia più scic fare la spesa dalle parti del decimo cielo oppure più snob fare le vasche al nono e prendere il caffè da Bonolis.

Bello questo post.
E’ vero che Tabacci ha provato a fare la battuta senza far ridere nessuno, che tristezza…
Vero anche che il “cambiamento è epocale”.
Ma non può avvenire in “forma tiepida e pacata per evitare lo scontro frontale”. Le norme (mi riferisco in particolare all’art. 11)
non sono scritte bene e l’esperienza insegna che quando ciò accade si provocano più problemi di quelli che si intendono risolvere. Ho l’impressione che non abbiano “le palle” per fare le cose bene e fino in fondo. Vedremo cosa accadrà in sede di conversione.

Masaccio, sei un grande.
Semplicemente.

“Ma il cambiamento è epocale. Poche palle. Anche se avviene in una forma tiepida e pacata”

Giusto, meglio una brutta copia che una brutta coppia

avevo scritto un commento molto sentito, molto passionale, ma decisamente troppo lungo; così l’ho postato sul mio blog e qui ci scrivo solo che sono d’accordo con alessandroid. sarà anche un cambio epocale ma non nella giusta direzione.
a gente che ha chiesto acqua gli si da olio di ricino e poi devono pure ringraziare perchè è pur sempre qualcosa da bere!! (sai che amo le metafore!)

siamo stati immolati (anch’io caxxo!!) alla causa del partito democratico.
e io lo appoggio pure!!

Matteo, dimentichi una cosa: anche Andreotti e’ nato verso il 1260 o giu’ di li’… Dante non c’e’ piu’ e lui e’ ancora qui, sono sempre i migliori che se ne vanno prima!
A parte il sarcasmo, secondo me Solange e’ difficilmente collocabile e soprattutto, stante questa classifiacazione, a fianco a Lucifero ci dovrebbe essere Vanna Marchi!
D’acoooooooooooooooooordo?

come al solito..non capisco!
ma è possibile che i cattolici debbano fare “il diavolo a 4″ per la storia dei DICO o Pax o unioni di fatto?!? Dare dei diritti a qualcuno non vuol dire sottrarne ad altri! non’è che d’ora in poi chi si sposa (in chiesa o in comune) verrà esposto al pubblico ludibrio! Non cambia niente! però perchè negare dei diritti a qualcuno? perchè chiudere gli occhi e far finta che i gay non esistano? e se la CEI vuol continuare a tener gli occhi bendati non può certo impedire che lo Stato, gli occhi cominci ad aprirli!

mi sono lasciata scappare un particolare.
La CEI è stata scavalcata dal paese? Ma in che paese? Nel nostro?

riporto quanto detto dalla binetti-santa-subito:
“… questo progetto di legge deve mantenere quello che e’ lo spirito originario, cioe’ diritti individuali accompagnati da doveri individuali. Invece - ha aggiunto - ci preoccupa l’impatto che sta avendo nell’opinione pubblica: una sorta di consacrazione dell’idea che in realta’ sono passati i pacs o i Dico che siano, cioe’ il riconoscimento delle coppie.
Questo e’ un punto - ha continuato la senatrice Binetti - che noi vogliamo marcare in maniera molto chiara, molto ferma, molto precisa: per noi non sono passate le coppie, non c’e’ stata legittimazione delle coppie”

cos’è che è stato scavalcato?
diciamo che è un compromesso che sfida tutte le leggi algebriche esistenti e crea un fenomeno inspiegabile persino per la fisica quantistica: scontenta cattolici e laici e che rende felici i cattolici e i laici.
e dopo il bel regalino sulle staminali un (non)riconoscimento delle coppie di fatto se lo sono potuto permettere.

insomma hanno giocato al rialzo per poi far credere ai laici disinformati che il paese è pronto ad essere indipendente dal Vaticano. e sciò a tutti i dubbi dei laici sulla convivenza con i cattolici nel PD.

poi, per carità, se una coppia è disposta ad avere pazienza ed aspettare… dopo quasi 10 anni (consideriamo che la media italiana di durata dei matrimoni non arriva a 16!) finalmente si arriva ad essere un surrogato di coppia sposata!

caro matteo bordone
ho 18 anni e ho deciso cosa voglio fare da grande. da grande voglio diventare come te. hai mica qualche consiglio?
ps: lo so che non c’entra col post, ma…

La Binetti per esempio, la possiamo citare quanto ci pare per dire che i cattolici sono cattivi e straconsevatori. Ma la legge lei non l’ha scritta. L’ha scritta la Bindi, che sta molto più a sinistra di lei (sì, non dite di no perché è sì). E l’ha scritta la Pollastrini. Anche io avrei preferito qualcosa di più simile ai PACS, ma il muro a protezione cieca e idelogica del matrimonio come istituto esclusivo era molto robusto. Va bene così. Non va benissimo. Va bene. Adesso il prossimo obiettivo è abbassare auno gli anni di separazione necessari per ottenere il divorzio. Ora sono tre e sono troppi.

Ma il tizio nella foto è Liam Gallagher? Se sì, cosa c’entra con DICO, Tabacci, Latini, Andreotti e Alighieri?

Io invece ho sempre adorato i Promessi Sposi e odiato la Divina Commedia.

Il nostro Paese rischia di diventare lo stato Pontificio e qualunque cosa che possa mettere un argine va preso senza storcere il naso. Una cosa alla volta…

Attento a disprezzare Uyulala: se lo chiedi ad Andreotti ti dirà che bordelli come quelli ai suoi tempi -durante lo stato pontificio - non se ne sono più visti

Da ‘tecnicamente ricchione’ (anche se non mi pare proprio un’espressione moderna ;-P) dico che la Cei è stata scavalcata dal paese da mo’ anzi, mai è stata davanti
Andreotti quando ragiona così dovrebbe chiedersi dove Dante lo avrebbe collocato (ma col suo cinismo se ne uscirebbe con un: è pur sempre un posto per l’eternità!)
Purtroppo l’ipocrisia della classe politica che dovrà discutere (!!!) e votare questo disegno di legge è troppo forte, e mi sa che neanche questo gioco al ribasso dei Dico arriverà in porto.
P.S. L’accenno alla Sacher non mi è garbato, ma forse sono un po’ di parte ;-P

ma qualcuno, ieri sera, ha sentito sgarbi a markette? no perchè lì per lì lui quasi mi ci faceva cascare..con la sua distinzione tra valori (matrimonio-famiglia) e piaceri (gay che lo prendono nel culo-sue letterali parole). però ecco, forse anche il principio di uguaglianza, di solidarietà, il riconoscimento dei diritti delle persone sarebbero valori, che lo dice proprio un attimo la costituzione, e anche parecchi articoli prima del matrimonio. e la costituzione è la carta dei valori condivisi, o no? poi diceva un sacco di altre cose, ma se non l’avete visto…

la legge non l’avrà scritta la binetti ma con lei e con le sue posizioni nel partito democratico la sinistra ci dovrà convivere.
la mia impressione, e lo rimarco, è che in realtà stiamo assistendo ad un teatrino messo in piedi per far digerire le posizioni cattoliche ai laici della sinistra.

il mio lato innocente e ottimista mi porta a sperare che questo sia veramente il primo passo nella direzione giusta, il mio realismo no.

MB, prendo la tua battutina sul divorzio come una provocazione… vero che era una provocazione? perchè stavo per arrabbiarmi di brutto.

sacherfire, ti ricordo solo un particolare concreto: le staminali.

tanto per gradire:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Il-pacs-medievale-ecco-le-carte/1504811

Devo fare un odiosissimo appunto a un post per il resto ineccepibile: la citazione morettiana non è tanto corretta. Quello “che ti porti dietro e c’è tutto dentro” non era il cannolo? (Torno nel girone dei cagaspilli, addio.)

si la sacher veniva dopo…

a parte ciò, tutto perfetto compreso finalmente il coraggio di dirlo: che due palle i promessi sposi…

Dialogo mattutino post lettura blog bordone:

Vori (10:58 AM) : andreotti…
Vori (10:58 AM) : ma pzio chi lo comanda quello?
Vori (10:58 AM) : secondo me l’ha fatto rambaldi
Naonda (10:59 AM) : mahauhauahuahau
Naonda (10:59 AM) : MAHUAHSUAHAUSHAUHAUSHA
Vori (10:59 AM) : che ti ridi? :-D Naonda (11:00 AM) : mo lo posto sul coso di Bordone sto fatto :-D mahauhauah posso? :-D Vori (11:00 AM) : mahuhuahuauha
Vori (11:00 AM) : certo :-D

Dante Alighieri, l’autore della Comedia, era anche un filosofo che nel 1300, quando il Papa era il principe dei principi, parlava di separare la sfera religiosa dalla sfera politica. Roba che manco gli anabattisti, secoli dopo. Roba da girone degli eretici subito e senza passare dal Via.
Il punto è che la società civile (lo Stato, non la Chiesa) si deve occupare di comportamenti espressi e non del convincimento intimo delle anime.
Ma soprattutto la Chiesa si deve occupare del convincimento intimo delle anime, non dei comportamenti espressi. La dottrina cristiana è spesso ancora legata alla coercizione, all’obbligare la gente ad essere pia. E’ quel -costringeteli ad entrare- di Sant’Agostino che porto’ alle persecuzioni. Vetare i PACS è costringere i comportamenti, non convincere le anime. Se la chiesa è nel medioevo, certo che la società civile l’ha superata. E da un pezzo. Ma anche l’antica Grecia e Socrate l’avevano superata d’anticipo.

Davide Noce

ma direi oltretutto che Andreotti, dopo la sentenza di Palermo, i problemini a non andare all’inferno ce li ha lui….

Ma poi sodomiti non sono anche gli eterosessuali che hanno rapporti anali? O, detto più chiaramente, il problema della morale cattolica non è semplicemente (come accennava Grillini, proprio nella puntata di Otto e Mezzo di ieri) il sesso non finalizzato alla riproduzione, ma alla ricerca del piacere in sè?

Il tizio della foto è Neil Hannon, veramente grande, dei Divine Comedy…

Povero Tabacci… e dire che mi sta anche simpatico, umanamente…

Peraltro, tanto per parlare un po’ di Purgatorio, lo stesso Dante tratta gli omosessuali con grande riguardo nella cantica successiva: li mette nel settimoi girone, il più vicino al Paradiso terrestre, insieme ai lussuriosi (quelli che scopano troppo, come hai detto tu, anche se non è poi del tutto vero). Come a dire: non è tanto importante con chi lo si fa, quanto piuttosto che lo si faccia senza discernimento (e, secondo Dante, ovviamente, il discernimento non può prescindere dalla religione). Ma insomma, omo e etero, in Purgatorio, sono nello stesso posto con la stessa pena…

“Ciao Caronte, com’e'? Niente ricchioni neanche a ’sto giro?”
“Eh, sai giulio com’e', quando il capo non c’e'… Ma a proposito, tu quand’e’ che torni?”

Canone 1050 del C.J.C.
Articolo 29 della Costituzione.
Dai Bordone, anzichè parlare di Sacher e Proust (che ce lo metti ovunque anche dalla Bignardi), di Divina Commedia e di ricchioni (sic), prova a fare un post che non sia adatto per Polito.
Su, Bordone, ce la puoi fare.
Le basi per iniziare te le ho date, tira tu le fila.
Saluti

boh, non so. a quando smetteranno di invitare vescovi e arcipreti alle inaugurazioni?



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