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Martedì 27 Febbraio 2007

Tokyo, 19-2-23


kem1.jpgL’altro ieri tornando a casa ho visto il primo ciliegio fiorito dell’anno. Qui a Tokyo non è stato un inverno freddo e le belle giornate delle ultime settimane hanno scatenato prima i pruni e adesso i timidi alberi dai fiori rosa delicato.
Il fine settimana è trascorso nella pioggia fastidiosissima ma ormai nelle soleggiate ore pomeridiane si può gironzolare in scooter. Finalmente.
Non ho mai scritto per un pubblico di gente che non mi conosce e francamente ne sono spaventato ed entusiasta, ringrazio il mio amico con gli occhiali che abita a Milano. Grazie.
Pensando a cosa scrivere mi è venuta in mente un’idea per una rubrica interessantissima che consterà di una sola edizione.


“Le cose che secondo i giapponesi esistono solo in Giappone”
1. L’aquilone.
2. Il ventaglio.
3. La borsa dell’acqua calda, che nella versione tradizionale giapponese è fatta di ustionante metallo.
4. Il battipanni. Anche nell’uso improprio di battifiglidisobbedienti.
5. Quel balsamo che si spalma sul petto quando hai la tosse e il raffreddore e al mattino sei guarito. Capito, no?
6. La canzone “hotaru no hikari” la cui melodia è in realtà tradizionalmente scozzese. Mi pare che in italiano si chiami “Il canto dell’addio”. Qui la mettono tutti i negozi dieci minuti prima della chiusura.
7. Il rintontimento a furia di cartoni animati giapponesi alla televisione.
8. I cachi (kaki), loti a Napoli.
9. Gli stuzzicadenti. Soprattutto quelli con un solo lato acuminato.
Adesso non voglio dire che assolutamente tutti i giapponese coltivino queste convinzioni, ma parecchia gente si meraviglia di trovare i sopracitati oggetti quando viaggia in Europa.
La settimana ormai trascorsa (qui è già domani) mi ha visto lavorare ma anche, equamente, divertirmi. Mercoledì mi sono recato in visita al nuovo museo di arte moderna aperto a Nogizaka un mese fa circa. Una mostra sconfinata sul rapporto degli artisti del ventesimo secolo con gli oggetti. Nature morte dipinte, fotografate, imitate, rappresentate, metaforizzate da artisti anche molto noti, il tutto in un edificio bellissimo affacciato su una vetrata enorme controbilanciata da pareti interne di legno. La stessa sera mi sono concesso un bel concerto del trio Umezu-Fisher-Bennet. Improvvisazione totale post-jazz con sassofonista/clarinettista, batterista e tastierista-smanettone effettoso campionante. L’esibizione si è tenuta vicino a Roppongi Hills, in un club che si chiama Super Deluxe. Ovviamente trovandomi in zona non ho resistito al richiamo della ricca anatra alla pechinese del 8 Ball Café, un ristorante cinese molto famoso ed economico dietro a Roppongi Hills. Squisita.
Flavio

19 commenti finora
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Ben arrivato, Flavio!

Anch’io avevo proposto ad un mio amico “italiano a Tokyo” di tenere nel mio blog una rubrica simile alla tua, ma con scarsi risultati… evidentemente Matteo sa essere più convincente di me.

arigatò!

…evviva kemuri!!!!…. evviva gigi la trottola!!….
nella speranza di leggere presto qualcosa riguardo la compravendita di mutande sporche!!!!….

Detesto hotaru no hikari. Quando la mettono nei negozi per annunciare la chiusura, mi viene una tristezza!
Adoro invece il Super Deluxe e in particolare la Pecha Kucha Night.

Ma io non capisco una cosa: uno sta a Tokyo e parla di cOse di Tokyo… Cioè se uno fosse nero parlerebbe solo di cose africane? E quindi un professore di filosofia parla solo di filofosia? Cioè, nel mondo globalizzato, uno sta a Tokyo, e potrebbe pure parlare dei raggi gamma o dell’ultimo numero di novella duemila, non vi pare? Perchè rincorrere gli stereotipi dell’espatriato che descrive posti esotici? Forse perchè bordone fa passare la banalità, la mediocrità, l’unutilità, il vuoto pneumatico per roba forte? Come tutti in questo mondo di consumismo radio-televisivo-blogghesco, cazzo stracazzo!!!!! E stavolta, no CENZURARE ME, dai.

Da vera Japan Addicted sono strafelicissima di questa new entry: BENVENUTO!!!

leggo questo blog da pochi giorni, ma mi sento di augurare ugualmente il benvenuto a Flavio :)
(anche perché mi sono spulciata tutto l’archivio d’un fiato)

Upupa4, perché fondamentalmente non mi interessa un picchio di cosa ne pensa Flavio dei raggi gamma. In realtà mi potrebbe pure interessare ma è conveniente, così com’è, avere il pretesto di parlare di “una cultura” vista da fuori (per poi dilungarsi nei raggi gamma), il che è esotico (vero), banale e stereotipato (può essere, embé?). “Vuoto pneumatico” e “mondo globalizzato” li capisco poco, spiace.

Mi firmo matteo ma non sono il Bordone eh.

Ecco dove è finito tutto il rame che continuano a rubare qui!!

Cupromani!!!!

non stiamo a girarci attorno. tutti quanti.

la domanda è:

le ragazze ?

Lucio, ti rispondo da chiamato in causa: nella vita io non parlo di NY con la gente che, come me, sta a NY, a volte parlo anche dei raggi gamma… Le robe che mi interessano, grazie alla”globalizzazione”, me le trovo facilmente.
L’idea di queste rubriche e’ di parlare di posti diversi dal solito, parlandone da un punto di vista piu’ o meno comune (da espatriati, come dici…), poi magari io ho anche la pretesa di fare vedere punti di vista diversi (magari senza riuscirci…) e in piu’ mi diverto a scrivere…
Poi oh, in fin della fiera, questo e’ il blog del Bordone, lui ci ha chiesto di fare queste rubriche, lui decide cosa metterci o no nel blog… Al lettore trarre i giudizi… Solo pero’, se una roba non ti piace, invece che scrivere dei commenti per dire che fa tutto schifo, si puo’ andare a leggere delle cose piu’ consone ai propri gusti (il blog di Matera, per esempio, e che Dio salvi i ristoranti di quella citta’!)…

Bella Flavio! Bel post. Però potevi parlarci anche del vuoto/pieno o del suono/silenzio al museo.. :))

Ergo tu non parli mai di sesso con la tua ragazza, o di bollette col postino… Adesso ho capito!!!

upupa4,ma tu sei sempre in modalità “yomo andato a male”?

Ma Lucio, santodio, ma perche’ tu al postino che cazzo gli racconti? Cosa gliene frega a lui delle tue bollette?
Comunque, hai capito come al solito quel che vuoi capire…
Vabbe’ dai, sei in rimonta su eNZO!

sono qui, un pò per caso.. atterrata su un lido nipponico.
Buonasera, comunque.Berenice sono.

CENZURA è brutta e mancanza di DEMOCRAZZIA!
Come la cina gipponica che NON cè la parola LIBBERTA’ su google.
E breivart come FACEVA?

Arrigo, le tue VOLGARITA’ per te. Avevo scritto che le femmine nude puoi vederle solo su pornotube. mi spiace perchè per questo ? matteobibbianchi che è MILANESE e CALVO come te mi CENZURA, ma allora se cè offesa, scusa

ciao robi
ENZO

i nnumerini oggi sono 102500. è scherzo? sonoo MOLOTO DIVERTENTI, come renato pozzetto

…come al solito ha ragione robi… perchè cazzo dovrei chiedere ad uno che sta in giappone cosa pensa di novella duemila??…..

riguardo eNZO…. non trovo così destabilizzanti o offensivi i suoi post… voto contro la cenzura…..

Vaccazza boia! Un conterraneo non più conterraneo e decisamente lontaneo.:-)
Friulese di dove?
Umezu-Fisher-Bennet può competere con Frizzi-Comini-Tonazzi?



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