Domenica 4 Marzo 2007
The sound of music
Quando io ero piccolo si faceva così. Si compravano i dischi, si consumavano le copertine rigirandoli, si tenevano sul letto e per terra e nelle librerie che si incurvavano. Per andare in giro si usava il walkman con le cassette. Ma io di quella roba lì alla fine ho vissuto poco. Io ero molto di più nella fase CD + cassetta. Un formato fisso e uno mobile. Uno ad alta qualità e uno a bassa. Ognuno al proprio posto. Non si sa per quale motivo, se per la compattezza dell’oggetto o del supporto e che cacchio, il discman ebbe grande successo, ma mai paragonabile a quello del walkman. Anche se il secondo aveva qualità massima, mentre il primo si portava dietro menate dagli anni Settanta. Se vi ricordate, per queste sergenti, nei negozi non c’era gran che di casse o stazioni audio. Quasi tutti li usavano nella loro configurazione classica, quella cuffiata. Mentre per sentire bene, c’erano il CD e magari il vinile a casa. Oggi invece si verifica un fenomeno particolare.
Mentre il CD sembra in crisi, i formati senza supporto trionfano incontrastati. E anche solo pensare di parlarne male in assoluto, vuole dire non aver capito niente. Quello che è veramente assurdo è che la sorgente primaria e quella portatile stiano convergendo e molti usino il formato portatile per sentire tutta la musica che sentono. Per la prima volta da un po’ a questa parte, il mercato va verso un abbassamento della qualità audio, in nome della comodità. In questi giorni stavo sentendo dei dischi tramite iTunes che poi per menate varie ho risentito dal CD, con lo stesso impianto, e mi è venuto in mente che non avevo mai espresso questo concetto:
Gli mp3 si sentono male. Parecchio.
Se avete un impianto stereo di qualsiasi livello (basta che non sia un Akai compattone col triplo CD a 200€ perché quelli sono dei pacchi clamorosi), il fenomeno sarà evidente a tutti. Però è talmente automatico e comodo usare l’iPod per tutto, che tanto…
Ecco. Tanto… è il contrario dell’evoluzione umana in genere e di quella tecnologica in particolare. È l’opposto delle missioni lunari, della pennicillina, ma anche del sesso orale. C’è sempre qualcosa di solo un po’ meno bello, ma che prevede dello sbattimento, comunque. Quindi volendo uno può fare finta di niente e stare dov’è. Anzi, impigrirsi al punto tale che niente abbia più un valore in sé, la praticità, la convenienza, vengano sempre prima della bellezza, della passione, del piacere.
POSTILLA
Siccome qualcuno mi ha tirato una menata, specifico che l’ultimo paragrafo è un po’ assolutista. Era domenica pomeriggio: la noia scatena anche gli uomini di buona volontà. Figuratevi me. Intendevo dire che pensare che la comodità e la fruibilità di un contenuto siano l’unica sua qualità, è molto postmoderno e va benissimo. Ma non è vero. C’è altro, e le due cose possono andare insieme. L’mp3 per la consultazione spinta e il CD per mettersi ad ascoltare per bene. Un po’ come per il pane e le rose: il comodo e il bello. È un fenomeno abbastanza tipico di questi ultimi anni. Su LCD e tubo catodico potrei scrivere le stesse cose. Con la differenza che l’mp3 è stata la rivoluzione che si sente peggio; l’LCD è la stessa roba, più leggera e più sottile, senza un valore culturale di nessun tipo, ma che si vede mille volte peggio.
E la questione delle invenzioni voleva rilanciare la scomodità di valore. Che può convivere serenamente con la comodità pura. Insomma un po’ e un po’, a seconda. È troppo domenica sera adesso per ravanare oltre.
30 commenti finora
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Ancora una volta d’accordo.
Ho passato tutto il pomeriggio ad ascoltare vecchi cd che giacciono impilati in scatole nascoste della mia libreria, e devo dire che è bello. E’ bello che ogni tanto la scaletta sia quella decisa da chi ha fatto il cd. Sono belli, non vintage, anche i due secondi di pausa tra una traccia e l’altra.
Però, che ci vuoi fare, è la modernità. Oggi faccio così, ma oggi è domenica.
Solo con qualche piccolo gesto, anche questo, la domenica è davvero un giorno speciale.
Gli altri giorni si corre, la qualità è optional.
scritto da Beniamino Pagliaro Domenica.04.03.07 19:56
E quanto è bello il fruscìo sporco del vinile, oltretutto.
Tanto che lo riproducono anche con i programmini elettronici, nella musica che niente ha a che vedere con il vinile.
L’illusione del fruscìo, un po’ una filosofia di vita.
scritto da Chiara. Domenica.04.03.07 20:14
ecco che esce il vbrodnoe audiofilo sfegatato.
dammi un parere professionale, hai la stessa opinione anche se l’mp3 lo fai tu con frequenza pari o superiore a quella del cd?
ovvio che se scendi di frequenza si senta peggio in nome del “ne metto di più nell’ipod”…
scritto da vincze73 Domenica.04.03.07 20:23
Ho la sensazione che sia una battaglia persa, ma hai perfettamente ragione. Quei nove decimi di frequenze che mancano in un mp3 contengono un sacco di musica, anche se penso che in pochi ne “sentano” la mancanza.
Però il fatto principale, secondo me, è che le cassette registrate non si scaricavano da internet, al massimo te le copiava l’amico che aveva comprato il cd originale.
Oggi tra il momento in cui m’invento di voler ascoltare un disco che non ho e quello in cui posso materialmente ascoltarlo (a meno che io mi sia fissato su quel pezzo raro di Xenakis o su quello sconosciuto bluesman che incise un solo singolo nel ‘32) può passare meno di mezz’ora.
Una tentazione molto forte.
Poi io son di quelli che si va a comprare un disco che ha già in mp3, se il disco davvero vale. Ma gli amici mi prendono in giro, per questo. E gli amici sono la mia piccola società da cui traggo le mie piccole conclusioni sociologiche.
Domanda tecnica: se in quanto a qualità audio un album mp3 è 1 e un cd acquistato è 10, quanto vale un cd audio ben masterizzato a partire da mp3?
scritto da bamako Domenica.04.03.07 20:32
Ma che c’entrano le missioni lunari, la pennicillina e il sesso orale?? Non riesco proprio a capire il nesso, potresti spiegarti meglio?
scritto da ciop Domenica.04.03.07 20:38
audiofilo, n.: qualcuno che ascolta l’apparecchiatura invece della musica.
posto il fatto che i formati lossy lo sono sempre, avere un mp3 codificato con un alto bitrate può decisamente fare la differenza. se vendo della musica senza supporto avrò cura di venderla al meglio non appena possibile, ovvero quando il taglio medio dei player portatili sale. c’è anche da dire che la quantità di audiofili in giro in grado di riconoscere le frequenze tagliate è bassina, e tanto finisce per prendere i supporti comunque.
hint: recupera i cd, fai il rip con un formato lossless (flac, che è pure open) dopo aver preso un supporto grande a sufficienza, e ricodifica in formato lossy quando serve.
@chiara: ebbasta con sto fruscio del vinile, che c’ha sfrucugliato l’indicibile. non spacciamo una qualità inferiore per alta fedeltà. se un mio vinile fa un fruscio io lo riporto indietro. il mito del fruscio è lo stesso del “calore degli impianti valvolari” rispetto al “freddo digitale”: una panzana reazionaria che lascia il tempo che trova.
scritto da Emmanuele Domenica.04.03.07 20:46
Vogliamo aggiugere un altro tassello al mosaico del tanto peggio tanto meglio?
Io ad esempio guardo con sfavore al fatto che anche il cibarsi di musica diventi una specie di altro passatempo esclusivamente onanistico, un passo verso una solitudine insana; per il fatto che ormai tutti scaricano per i cavoli loro (chi dal peer to peer chi da Itunes) e si va perdendo anche il piacere di trovarsi a casa di uno per mettere i dischi o i cd sul piattone o sul piattino per poi dirsi “tu mi registri questo, io ti presto quest’altro”.
Dal condividere l’ascolto e dallo scambio è nato per me anche il condividere la creatività e sviluppare cose originali, che più risento più - immodestamente -rivaluto.
scritto da Tranqui Domenica.04.03.07 20:54
Eheheh, mi hai fatto sorridere con il tuo “ebbasta con sto fruscio del vinile”.
Però a me il fruscìo del vinile fa solo simpatia, mica lo sto osannando.
Sarà che mi piace l’accostamento delle parole.
Vinile e fruscìo. Bello.
E io non sono reazionaria, ascolto gli mp3 in un lettore tutto sfasciato, invero.
scritto da Chiara. Domenica.04.03.07 21:00
più che il fruscio del vinile è proprio una questione di frequenze che mancano.
gli mp3 sono proprio carenti
soprattutto se usi un impianto serio, amplificatore serio e casse serie in una stanza ben sistemata.
peccato che quando mi capita di dirlo vengo menato
Anche perché la cosa più trishhte di tutte è sentirsi dire “l’mp3 è digitale quindi perfetto” da gente che queste cose dovrebbe saperle.
Ora c’è solo da capire se questo mondo è popolato solo da tanti paraculo o essere un MINIMO audiofili è veramente da inutili sfigati.
Propendo per la prima opzione, anche perché non mi sento un inutile sfigato
scritto da Pelodia Domenica.04.03.07 21:34
…tranqui,l’insana solitudine onanistico-musicale è una figata!….
scritto da mavvia Domenica.04.03.07 21:48
matteobibbianchi, bravo! 2 letture di cose di POPOLO!
io ho a casa TUTTI i 33 giri e 45 giri del GRANDE ADRIANO.
che uno che è yuppi du mi saltava sempre e io mi ero imparato la canzone col saltello!
mi che risate!
Una volta a matera ho comprato un mangiacassette ma era di SCHIFIARE, se le mangiava vero: mi ha rovinato ENZO carella. Lo conosci? E’ uno strano, come il cantante di FILOSOFIA Iranese, Batiato.
Non è che si capisce, ma la musica è di CUORE!
ieri c’era tutta luna rossa per storia di ECLISSI e la guardiola era meno triste.
C’era pure ULderico che è venuto con Samanta, la fisanzata di Ulderico e mi hanno salutato, loro accanto al calcetto, ENZO in guardiola, la luna ECLISSIANTE in cielo.
Lo vedi come senza CENZURA c’è libertà di idee e circolare di emozzione?
Stai crescendo, non sei FARISEO; solo un ragazzo che sta crescendo, come i peli sulle gambe di samanta
ciao da ENZO
La canzone di sanremo era un pò di ridere un pò di TRISTE, e mi è piaciuta. ALbano invece: CACARE. Ma perché grida sempre albano? Forse penza alla lecciso…
Ciao robi
scritto da eNZO Domenica.04.03.07 23:40
Matteo, ti ho eletto a mio nuovo idolo (si può fare?).
E pensare che prima delle Invasioni non sapevo minimamente chi tu fossi.
Ma i tuoi post mi piacciono un sacco.
Ah la storia dell’mp3 è vera così come per tutto quello che è digitale e compresso: la tv sat, le foto, etc
Il digitale compresso è meno soggetto ai disturbi e al deterioramento dei supporti ma è pur sempre una discretizzazione seguita da un “compattamento” di qualcosa (in questo caso il suono) che in natura è continuo.
Poi se riusciamo a fare questi processi così bene da ingannare il nostro orecchio tanto meglio.
Ciao,
Sergio (Milano)
scritto da Sergio Lunedì.05.03.07 00:07
Anni fa sentivo discorsi simili sulla qualità di un vinile, rispetto alla frequenze tagliate dei cd.
A me sembra che l’evoluzione sia andata avanti, gli mp3 si sentono meglio delle vecchie cassette smagnetizzate o stirate, ed è immensamente più portatile. E’ comunque solo una questione di tempo, fra qualche anno avrai lettori portatili con qualità dvd audio.
Esistono già da tempo (ma tipo 5-6 anni) formati alternativi che creano file grandi due volte quelli mp3 ma senza perdita (lossless). Se la maggior parte delle persone non li usa, vuol dire che va bene così… anzi, se quei formati fossero stati lo standard di napster, allora adesso sarebbero usati da tutti, anche perchè penso che portarsi dietro 100.000 brani invece di 200.000 non sia cos’ drammatico.
scritto da JT Lunedì.05.03.07 05:40
@ Emmanuele : scusa la domanda da newbie, ma flac è una formato digerito da Ipod ? Anche perchè ho ancora in giro dei DAT di JMJ…
scritto da marmottone Lunedì.05.03.07 09:39
Chi dice che gli mp3 si sentono male. è perché non ha mai usato il LAME (per altro gratuito e disponibile per ogni piattaforma) per fare l’encoding. Un mp3 fatto con LAME con un preset sufficientemente moderno (tipo “-V2 –vbr-new”) è a tutti gli effetti trasparente e non riconoscibile in un ascolto cieco rispetto all’originale su CD e mantiene un bitrate medio intorno a 180/200. Certo però è che le codifiche fatte con i preset dei software standard (e ci metto anche iTunes nel mucchio) fanno schifo, questo è vero.
scritto da Maurizio Camagna Lunedì.05.03.07 10:35
L’idea la condivido, tempo fa mi sono messo a pensare la stessa cosa relativamente alle amate audio cassette.
L’mp3 non è peggio in maniera assoluta perchè dipende da come e quanto viene codificato. Ok, perde informazioni, ma allora scatta la convenienza.
Non facciamo nemmeno menate sul “CD è meglio” perchè potremmo stare qui a parlare di risposta in frequenza e rapporto segnare rumore per giorni.
Il fulcro del discorso è dare ad ogni aspetto tecnologico il suo spazio.
E’ ovvio che l’audio mp3 non da lo stesso segnale di un CD, come un CD non sa la stessa risposta di un vinile. Ma il vinile è soggetto alla “natura” circostante. Il CD è soggetto alla “fisica” circostante e l’mp3 perde croste di informazioni a favore della praticità.
Su questi temi si sta creando una setta di audiofili da specifiche su foglio di carta, più che ascolto in se stesso. E anche l’ascolto delle volte non è oggettivo, perchè solo certe marche di speakers rinomate “suonano” e altre no. Perchè è scritto o perchè è così e me l’ha detto mio cuggino che fa il tecnico/l’ingegnere/venditore etc.
Resta il fatto che la retta o curva di crescita tecnologica ad un certo punto raggiunge l’affidabilità e precisione per cui per un essere umano, in un dato contesto, non ha senso andare oltre e non serve.
Il CD sputa fuori un audio ben superiore a quello che un orecchio può percepire, il tutto su un disco di plastica di valore nullo. Inoltre CD e mp3 condividono un fattore essenziale di non poco conto, fautore del loro successo: avere un’informazione numerica permette la copia esatta sempre, senza nessuna perdita! Dopo ogni copia, i dati saranno identici, cosa impossibile con cassette e dischi. Questa è la vara essenza del digitale.
E’ un eccellente compromesso per cui andare a 96khz non serve a niente (o veramente a poco)!
L’mp3 codificato almeno a 192kbits in macchina o per strada, con il motore che va o camminando, è anni luce superiore come affidabilità e qualità. Anche più del CD soggetto agli sbalzi, per esempio, più di un HD. Anche se esistono formati lossyless, ormai esiste questo che funziona a costo bassissimo e ad ampissima diffusione.
Certo, alcuni car stereo o impianti suonano meglio, le cuffiette/speakers in neodimio suonano meglio, ma già è un altro discorso.
La cassetta era soggetta ad usura e sbalzi, ma era trasportabile ed aveva una adeguada qualità per i sistemi dell’epoca.
Il vinile sarà sempre soggetto a spikes della polvere, ma contiene più armoniche care al nostro orecchio.
Il DAT era figo, ma commercialmente ingestibile. Il MiniDisc era comodissimo, ma l’Atrac faceva cagare in qualsiasi caso.
Ogni tecnologia arrivata al momento giusto con le giuste caratteristiche a misura d’uomo, sfonda e si prende il suo spazio.
Ok basta, mi sto facendo prende troppo….:) Il punto del discorso l’ha raccolto bene Matteo, questo volevo dire. Come tra obladì obladà e il trottolino amoroso!
scritto da DvD Lunedì.05.03.07 10:55
Non so, io mi sento ancora orfana delle mitologiche audiocassette e dei mangianastri colorati.
scritto da Barbara23 Lunedì.05.03.07 11:27
Una volta qualcuno mi disse che il suono migliore è quello del vinile (prima che inizi a saltare la puntina e quelle robe lì).
Personalmente sono una delle poche persone che possiede ancora un giradischi e, udite udite, tantissimi cd originali.
scritto da laislabonita Lunedì.05.03.07 13:38
non capisco niente di audiofilia e cose simili quindi parlo da assoluta profana. Il mio commento è profondamente cretino: provate un po’ voi a fare jogging brandendo un discman (senza bestemmiare). Fate poi la differenza con un mini lettore mp3 portatile, uno qualsiasi.
per dire che sì, è vero, si preferisce di gran lunga la comodità alla purezza del suono.
e forse, permettetemi l’azzardo, si sceglie la musica come brusìo di fondo piuttosto che considerarla materiale d’ascolto cui applicarsi con dedizione (e orecchio fino).
scritto da edi Lunedì.05.03.07 18:52
dalla prima lettera di eNZO ai nemici:
e allora cosa si DEVE dire dei POVERI CAVALLI?
che qua tutti in TRISTEZZA per il lp e nessuno che penza ai POVERI CAVALLI.
Ma la LIPOCRISIA è regnante e reggina in questo BLOG di milanesi.
VIVA MATERA!
viva la NO CENZURA!
LIBBERTA’ ai cavalli!
matteobibbanchi, intervieni! Tu hai blog, tu hai radio, tu hai le tue letture!
Basta queste volgarità ai CAVALLI!
gridalo pure tu
robi, grazie
ciao da ENZO
scritto da eNZO Lunedì.05.03.07 21:44
eNZO,questo è uno dei tuoi inteventi migliori;i tuoi detrattori proprio non li capisco..grande,grande!
scritto da ia-ca Lunedì.05.03.07 22:56
Qualcosa di analogo c’è nella fotografia, tantissimi ormai si limitano ad utilizzare il “cattura immagine” presente nel cellulare. Decisamente comodo, ma la fotografia è altro.
Il primo caso che mi viene in mente in cui la comodità prevale sulla qualità ha già più di un decennio e risale a quando i possessoori di video in super8 furono invitati a convertirli in vhs. Un formato più comodo da usufruire, ma decisamente più scadente come qualità.
La cosa curiosa che in tutti questi casi, foto, video e musica il formato comodo è anche quello più deteriorabile. Se poi tutto questo voglia dire qualcosa non ho idea
scritto da franco Lunedì.05.03.07 22:58
Matteo, scusa ma, se sai come sono fatti gli mp3, sapresti anche che dipende dalla codifica.
PS: poi c’e’ il discorso delle armoniche degli amplificatori, per cui è ovvio che il miglio suono si ottiene con un ADD e con amplificatore a valvole.
scritto da Fabrizio Martedì.06.03.07 07:29
Non ho letto i commenti e non so se la questione è già venuta fuori, comunque dico la mia.
Guardiamoci in faccia, non è mica solo questione di comodità/praticità/figosità del formato. E’ questione che i CD li devi pagare un botto, gli emmepittre no. Che poi ci siano degli schizzati che acquistano robetta su aitiuns, direi che è materia per accurati studi neuropsicologici.
Ad ogni modo, se hai un po’ di emmepittre e ti va di sentirli bene (ma bene bene, con qualità paragonabile se non superiore a quella del supporto compact disc), scarica DFX. E’ compatibile con tutti i players (tenendo conto che parliamo di software per PC, non di aiPod) e una volta ascoltato un brano dieffeixxato, non si torna indietro, garantisco moi
Se poi ti interessa “provarlo” nella sua versione completa (che quella castrata è obiettivamente un po’ poverella), fammi un fischiettino…
scritto da Ciccio Martedì.06.03.07 10:28
Non è che gli MP3 si sentano male; è che gli MP3 si ascoltano male!
Io, e non credo di essere l’unico, scarico molta più musica di quanta ne riesco ad ascoltare, con il risultato che di molte cose faccio un ascolto al volo, superficiale, skippando da traccia a traccia, perchè ho fretta di sentire le altre cose che ho scaricato…
scritto da massi3v Martedì.06.03.07 11:46
in tutto questo, mi sono perso il perchè “questo blog abbraccia i cavalli”. Già, perchè? Illuminatemi, vi prego, anche se sono clamorosamente OT.
scritto da maxmax Martedì.06.03.07 12:15
@ maxmax
abbraccia i cavalli come il baffone da cui prende il nome. su wikipedia, voce Nietzsche, dovresti trovarlo.
ciao
scritto da bamako Martedì.06.03.07 12:37
Bel post, mi ricorda molto certi passi del saggio “I barbari” di Baricco, quello uscito a puntate tra maggio e ottobre sulla Repubblica…
… mi hai dato idea per un post.
scritto da maelstrom Giovedì.08.03.07 19:37
Non è che gli mp3 si sentano male in generale, dipende da vari fattori. Primo fra tutti la qualità della codifica, ma anche il tipo di lettore che utilizzi, che sia un lettore mp3 portatile o uno sterio di alta qualità. Io ascolto molto gli mp3 e devo dire che non rimpiango affatto né i vecchi supporti né i cd tradizionali.
scritto da Paolo Sabato.10.03.07 11:33
L’informazione nel vostro site e realmente preziosa! Sono fan di musica e sempre cerco le ultime notizie.Apprezzo questo progetto, non ne sono tanti.
Conosco un site
“http://mp3shake.com, da dove si puo scaricare moltissima musica. Mi incanta la sua collezione.
scritto da download music for free Mercoledì.28.03.07 15:58
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