mercoledì 14 marzo 2007
Da Duke a Luigia Pallavicini in una mossa
La storia non è molto chiara. Cosa fosse successo esattamente, come si fosse verificato l’incidente e quali fossero state le responsabilità. Se fosse stata Luigia troppo poco prudente o invece lo stalliere troppo disinvolto, o ancora solo gli eventi e lo scatto improvviso di un felino impaurito a far partire il cavallo al galoppo. Fatto sta che c’era una bella gnocca del Settecento che si chiamava Luigi Pallavicini, ed era di Genova, e Ugo Foscolo se la voleva fare. Lo stesso Foscolo, saputo che la donna, considerata universalmente uno splendore, era caduta da cavallo rompendosi tutta e diventando un mostro, a un certo punto decise di dedicarle un’ode. L’impressione è che alla fine abbia voluto scrivere un congedo stiloso, tipo grazie fa niente va bene così Luigia, ma con molto impegno. Fatto sta che la Pallavicini è da allora “quella caduta da cavallo”: per la storia della cultura italiana è una persona che ha senso solo in quanto caduta da cavallo. Quello che ha fatto prima di allora la Luigia, la storia personale dei Pallavicini, i moti del suo animo e i suoi convincimenti più profondi: è tutto superfluo. Noi sappiamo che Luigia Pallavicini è LA caduta da cavallo e quello ci basta e ci avanza.
Il motivo per cui mi sento vicino a lei in questi giorni è che sono caduto da cavallo e ho preso anche una certa legnata. Niente di grave, niente di rotto, ma cazzo che male. Stavo facendo una roba che prima o poi qualcuno forse vedrà alle Invasioni Barbariche, per cui ero una specie di cowboy, a cavallo di un cavallo americano, pronto a muovermi suo mio fido compagno, alla ricerca del vitello fuggiasco o al limite, classicamente, contro gli indiani.
John Wayne. Si, va bene, una specie di folle, quello che vi pare, interprete di personaggi terribili per la nazione nativa americana, amico degli esuli castristi, militarista al punto che fu controllato anche dalla CIA: tutte queste cose si sanno e ci interessano poco. Quello che conta è che John Wayne è il Duca e il Duca è John Wayne. Non si mette in discussione. E quello a cavallo, al cinema, è John Wayne. Fine.
Quello che cade da cavallo, invece, è proprio Luigia Pallavicini, un personaggio che funziona proprio quando qualcuno gli dedica una poesia, un epicentro della passività più assoluta.
Ecco. Quando il cavallo di nome Apache si è stufato di me, è partito al galoppo e mi ha anche sgroppato da una parte facendomi rovinare a terra, mi sono reso conto di una cosa. Che John Wayne era un gigante e andare a cavallo così è veramente sublime. E che quando sei caduto da cavallo non hai voglia di fare niente. Solo stare tranquillo, che ti passi la botta, e aspettare che ti scrivano gli altri.
Tutto questo per dire sono giorni di pochi post. Scusate. Gli inviati comunque sono alacri e nelle prossime ore continueranno le rubriche solite e quelle nuove nuove. La prossima serrimana probabilmente ripartiamo con Ebrei For Dummies. Se vi vengono in mente domande, scrivete.
A me John Wajne non è mai piaciuto, neanche i Western originali in salsa americana, ma ammetto che Sergio Leone mi ha sempre folgorato, sarà per i miei gusti noir….
scritto da Maurone mercoledì.14.03.07 23:14
brutta botta! i cavalli sono animali assai bizzarri. Nervosetti. Bisogna stare tranquilli quando ci si sale altrimenti lo sentono e ti buttano giù, così tanto per farti dispetto. Auguri.
scritto da lapiccolacuoca giovedì.15.03.07 01:14
Auguri di pronta guarigione. D’altra parte, John Wayne ha recitato anche in due bellissimi film sull’importanza delle “second chances”: “Rio Bravo” (che in Italia si chiama “Un dollaro d’onore”, mentre il film che in Italia si chiama “Rio Bravo” nel resto del mondo si chiama “Rio Grande”) e “The Quiet Man”. Nel primo c’era Angie Dickinson, nel secondo Maureen O’Hara, e son sicura che Luigia Pallavicini non fosse più bella di nessuna delle due.
A proposito della Pallavicini, refuso: “c’era una bella gnocca del Settecento che si chiamava Luigi”.
scritto da restodelmondo giovedì.15.03.07 04:25
Il cavallo, quando è così stronzo, viene bene sulla griglia con i profumi e un bicchiere di buon rosso. Vedi “macelleria Pellegrini”, via Spallanzani, MI
scritto da kush giovedì.15.03.07 09:41
…eNZO ti ucciderebbe!!!…
scritto da m giovedì.15.03.07 10:01
Non è che il post vuole lanciare un messaggio subliminale ai lettori,del tipo”componete un’ode A MATTEO BORDONE CADUTO DA CAVALLO”?Ci si potrebbe cimentare..
Stupidaggini a parte,mi associo agli auguri di pronta guarigione,di cadute da cavallo ne so qualcosa anch’io..
scritto da ia-ca giovedì.15.03.07 10:11
Anni fa sono caduto da cavallo lussandomi il piede il 14 agosto. Nei primi dieci giorni di ingessatura dichiaravo eroicamente la caduta da cavallo, poi sommerso da lazzi e scherni sono passato alla caduta dalle scale. Il cavaliere , quello vero, è vissuto come uno snob…
scritto da corrado giovedì.15.03.07 10:38
Pera, chi osò primiero
Discortese commettere
A infedele corsiero
L’agil fianco Bordòneo,
E aprì con rio consiglio
Nuovo a beltà periglio!
Foscolo è chiaro,
E’ stata colpa del Pera!
Si difenda se ha coraggio….
scritto da Tranqui giovedì.15.03.07 10:41
Insomma: Pallavicini o Parravicini?
scritto da marco giovedì.15.03.07 14:20
In effetti la citazione di Tranqui lascia pochi dubbi: Pera cazzo hai fatto al cavallo?!?
Comunque, non capisco il collegamento con i pochi post, che sei atterrato sulle dita?
Dai pubblica,no? Senno’ che lavoro affare?
scritto da robi giovedì.15.03.07 15:54
E per fortuna che il tuo blog abbraccia i cavalli!
scritto da ilaria giovedì.15.03.07 16:26
eNZO ma non la scrivi un’ode a matteobibbianchi caduto da cavallo? Anche a modo tuo
scritto da love&peace giovedì.15.03.07 16:43
eNZO ma non la scrivi un’ode a matteobibbianchi caduto da cavallo? Anche a modo tuo
scritto da love&peace giovedì.15.03.07 16:43
Lasonil e Voltardol. Non vedo l’ora di vederlo, il servizio in cui rifai Billy Crystal in “La vita, l’amore e le vacche”.
scritto da Giulia giovedì.15.03.07 20:06
uhm… eNZO… divertentissimo… uno che ama i cavalli… etimologicamente un filippo…
scritto da alex venerdì.16.03.07 10:29
chissà cosa hai sussurato ad Apache.
o avrà sofferto il peso della cul-tura?
dall’alto del colle delle blatte ti ho visto l’altra sera scolare birre. per fermarti un proiettile d’argento ci vuole secondo me. ossequi.
scritto da elisa venerdì.16.03.07 15:26
ah quasi dimenticavo..navigando (ma si dice sempre così? che termine antiquato) ho trovato questo, per la tua felicità ah ah ah ah
http://style.alice.it/gallery/passione_animalier.html?pmk=fh
scritto da elisa venerdì.16.03.07 15:35
Sei proprio tu John Wajne?
E io chi sarei?
scritto da catapulcher sabato.17.03.07 00:43
Il blog che abbraccia i cavalli, quelli marini pero’, perche’ quelli a quattro zampe…
Ma la caduta alle invasioni barbariche si vedra’?
Una pronta guarigione, allora, su morbidi guanciali, beh si insomma non proprio per le guance forse…
scritto da truciolo domenica.18.03.07 04:29
Video killed the radio (and blog) star.
(o perlomeno gli fa rischiare l’osso sacro)
scritto da seymour caulfield martedì.27.03.07 12:44