|
|
|
|


Mercoledì 7 Marzo 2007

La Margherita di Jacopone


todi.jpgNon so se sia giusto che nel 2007 una casellina della mia memoria sia occupata dal cilicio. Ma è inutile chiedermelo. Ormai la casellina c’è. C’è perché la scena non è male. Nella noia mortale dell’insegnamento dell’italiano delle origini, questo tormentato caso di cronaca nera resta impresso.
Medioevo. C’è una festa in una casa di Todi. Le solite cose: patatine, chiacchiere annoiate, bicchieri di chinotto, qualche passo di danza demodé. Improvvisamente, forse mentre lo stereo spinge Seven Nation Army, crolla il pavimento. Chiamano immediatamente Jacopone da Todi, il quale accorre preoccupato perché alla festa c’è sua moglie. Spostano le macerie a fatica. Recuperano la donna. È morta e addosso le trovano un cilicio. Un segreto scoperto nel peggiore dei modi, che manda in botta dura il caro vecchio Jacopone. Il quale, vedovo e roso dal senso di colpa, si fa frate. O qualcosa del genere.

continua a leggere »


Martedì 6 Marzo 2007

L’albero fiorito


refosco.jpgUn bicchierino di rosso al bancone ma l’aria che tira non è buona. Tutte e due le salette sono piene, ci sono facce (e pettinature e vestiti) mai viste prima e c’è un senso di stasi - altrimenti detto nessuno alza il culo anche se sono le otto e venticinque. Il Gianni ci guarda per mezzo secondo e dice solo “E’ tardissimo per mangiare”. Noi osiamo rimanere qualche minuto lì davanti, in anni di frequentazione pensiamo di potercelo permettere - che è poi la cosa da non fare mai: all’Albero Fiorito nessuno può permettersi nulla. Neanche pensare di potersi permettere. Entrano due ragazzi ai quali non viene quasi consentito di oltrepassare l’uscio. “Ne ho mandati a casa cinquantasette ’stasera. Con questi tre qui davanti (noi) fan sessanta”.

continua a leggere »


Martedì 6 Marzo 2007

Il numero della bestiolina e la matrice


kkk.jpgC’è questo fatto di Britney. E c’erano stati i segni. Se ne parlava da tempo. C’era lei fumata persa che fa i rutti sui youtube. C’era lei che guida con la bambina sulle gambe (come può fare veramente solo una scriteriata che basta un tamponamento al parcheggio e la bambina rischia la vita). Adesso si taglia i capelli a zero e va nella clinica a ripigliarsi. Una specie di bigino all in one di Doherty* e Moss. Poi scappa dalla clinica eccetera eccetera.
Ma la cosa più bella è il modo in cui il Corriere della Sera oggi racconta il fatto, in un pezzone di Alessandra Farkas che è più postmoderno di Tristam Shandy e Quentin Tarantino messi assieme. Nello stesso articolo si dice che Britney si sarebbe tagliata i capelli a zero e poi si sarebbe pitturata il numero 666 sul cozzone glabro. Per dire.

continua a leggere »


Domenica 4 Marzo 2007

The sound of music


tuttinsieme.jpgQuando io ero piccolo si faceva così. Si compravano i dischi, si consumavano le copertine rigirandoli, si tenevano sul letto e per terra e nelle librerie che si incurvavano. Per andare in giro si usava il walkman con le cassette. Ma io di quella roba lì alla fine ho vissuto poco. Io ero molto di più nella fase CD + cassetta. Un formato fisso e uno mobile. Uno ad alta qualità e uno a bassa. Ognuno al proprio posto. Non si sa per quale motivo, se per la compattezza dell’oggetto o del supporto e che cacchio, il discman ebbe grande successo, ma mai paragonabile a quello del walkman. Anche se il secondo aveva qualità massima, mentre il primo si portava dietro menate dagli anni Settanta. Se vi ricordate, per queste sergenti, nei negozi non c’era gran che di casse o stazioni audio. Quasi tutti li usavano nella loro configurazione classica, quella cuffiata. Mentre per sentire bene, c’erano il CD e magari il vinile a casa. Oggi invece si verifica un fenomeno particolare.

continua a leggere »


Venerdì 2 Marzo 2007

Non si uccide così anche un gangbang leopardato?


dominaDolce & Gabbana non sono miei amici. Non me ne frega niente di Dolce & Gabbana. Ho una loro giacchetta da gangster che ho trovato in un mercatino. Non male. Da gangster. Eppure i gangster negli Stati Uniti e in Italia hanno ucciso migliaia di persone, distrutto tessuti sociali, sciolto bambini nell’acido. Be’, fatto sta che a me piace, la giacchetta. Mi piace perché esistono i gangster movie, perché James Cagney è James Cagney, perché i figli di alcuni immigrati italiani negli States a un certo punto fecero dei film sulla malavita organizzata italiana. E li fecero nonostante ci fossero milioni di emigrati italiani onesti, poveri, lavoratori, che di tutto avevano bisogno tranne che di film che li ritraevano come assassini col gessato.
Io ho visto quei film, li ho amati pazzamente e un giorno ho trovato la giacca gessata sciancrata, da gangster, e l’ho comprata. Era di Dolce & Gabbana. Ecco come è andata che ho nell’armadio una cosa disegnata da loro. Lo dico per mettere le mani avanti. Perché nemmeno mi piace troppo quello che fanno, ma sto per difenderli e non voglio che si dica che lo faccio per via del Padrino, di Scarface, di Quei Bravi Ragazzi.

continua a leggere »


Venerdì 2 Marzo 2007

Gerusalemme, 01-03-2007


tad27-02-07.jpgUn po’ di notizie che portano il buonumore, altre che lo fanno scappare via e altre ancora che lasciano indifferenti i piú.
Da mercoledí 21 sono cominciate le trasmissioni di Radio RAM Fm, una nuova stazione radio in inglese che trasmette da Ramallah e Gerusalemme ovest (la zona israeliana della città).
A Radio RAM FM lavorano sia israeliani che palestinesi e la musica trasmessa é una valida alternativa alla “habibi music†(canzoni neomelodiche arabe nelle quali la parola habibi-amore mio- è ripetuta ogni due parole) e alla “mizrachi music (canzoni neomelodiche israeliane con sonorità orientali- mizrachi in ebraico per l’ appunto) che infestano le onde radio di queste zone.
Martedí 20 c’é stato un incontro della trimurti Olmert-Rice-Abu Mazen al King David Hotel. I risultati dell’incontro sono state belle promesse e Dawawin (in Arabo: chiacchiere da salotto – sing.: diwan).

continua a leggere »


Giovedì 1 Marzo 2007

Perché mi fai questo, Pippo?


exorcist.jpgNon ci sono altre maniere di vedere la conduzione del festivàl della canzone, se non come un intervento di emergenza in una casa stregata, che cade a pezzi, dove si entra sperando di uscirne vivi e si sa che ci si farà male comunque. E allora bisogna prendere una decisione. Negli ultimi anni ci sono stati almeno cinque moduli diversi di direzione: Fazio, Ventura, Bonolis, Panariello, Baudo. Ognuno nella casa ci è entrato a modo proprio e ha ottenuto risultati diversi.
Ricordiamo che Sanremo non è una manifestazione canora munita di senso, né un momento di televisione sensato che gode di grande successo. Sanremo è un evento mediatico primordiale, come ce ne sono pochi: tutti i giornali, le televisioni, i pettegolezzi, gli inviati, gli addetti ai lavori, tutti per una settimana vivono in questo parco a tema progettato da un folle sulla riviera ligure. Sanremo è una creatura indipendente, che si serve di tutti i media, tutti i media ammalia, stravolge e monopolizza. Per una settimana. E alla fine li lascia tutti insoddisfatti del festival, ma molto soddisfatti di sé stessi. L’anno prossimo, altro giro (immaginare Antonio Rezza accucciato che dice “prendi la codina piccolo, dai, prendi la codina, nun perde ’st’occasione, prendi ’sta cacchio di codina, nun fa lo stronzo”).

continua a leggere »