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Domenica 15 Aprile 2007

Gerusalemme, 10-04-2007


tad104.jpgLe ultime due settimane sono state il tripudio dei monoteismi tra pasque cristiane ed ebraiche e festività annesse e connesse. Di certo a Gerusalemme non ci si può aspettare il tripudio del buddismo o dell’animismo e tantomeno della laicità…
Tutto è iniziato sabato 30 marzo con Ha Shabbat ha gadol (Ebr. Il grande sabato) durante il quale si ricorda la piaga della morte dei primogeniti in Egitto.
[Mi sono accorta in questi giorni che molte reminiscenze di storia del popolo ebraico non le devo agli studi universitari bensí ai polpettoni biblici holliwoodiani dove recitava Charlton Heston e che misteriosamente si sono ben radicati da qualche parte nel mio cervello -- terribile!]
Alla fine di Shabbat in tutte le famiglie ebree osservanti sono cominciate le pulizie per rimuovere le tracce di Hometz (cose lievitate o fermentate). Durante Pesah (pasqua ebraica) infatti é vietato mangiare cose lievitate, per ricordare la fuga dall’Egitto e l’impossibilità di far lievitare il pane in quei giorni e si mangiano le matzot (eb. Pane azzimo).L’espressione “fare le pulizie di pasqua†nasce da questa tradizione di rivoltare ogni angolo della casa alla ricerca anche della più piccola briciola di pane.
Domenica 1 aprile mentre le famiglie ebree erano intente a liberarsi di pane, et similia, vendendolo, bruciandolo o nascondendolo in un luogo sicuro sotto chiave i palestinesi cristiani e torme di turisti si sono procurati rami di palme e ramoscelli di ulivo, e si sono accodati dietro l’orchestra degli scout per la processione della Domenica delle palme lungo le mura della città vecchia.


Lunedì 2 sera è cominciata Pesah. La prima sera della pasqua ebraica la si trascorre a tavola recitando la Haggadah, (la narrazione dell’esodo dall’Egitto) mangiando alcuni cibi (matzot, uova, erbe amare, sedano, insalata ecc ecc) secondo un ordine particolare, ed infatti questa cena rituale si chiama Seder (ebraico: ordine)
Giovedì 5 alla sera c’è stata la processione cattolica dal giardino del Getsemani alla chiesa di San Pietro del Gallicantu. La processione ha rischiato di fare un frontale con le migliaia di ebrei ortodossi che uscivano dal muro del pianto dopo le preghiere per Pesah.
Venerdì pellegrini cristiani e vari prelati e patriarchi cattolici si sono assembrati lungo la via dolorosa per ripercorrere la via crucis portando a spalla croci a grandezza naturale. Dopo qualche ora é stata organizzata la via crucis alternativa, e anche un po’ splatter, con figuranti vestiti da Gesù, Madonne, Veroniche e centurioni. Da segnalare oltre alle croci a grandezza naturale, le corone di spine e il sangue finto colante.
Sabato è stato il giorno dei cristiani ortodossi con la celebrazione di Sabt al nur (Arabo: Sabato di luce). Ogni anno, il sabato precedente la pasqua, miracolosamente (San Gennaro docet), nella chiesa del Santo Sepolcro al patriarca ortodosso appare una fiammella che viene passata di candela in candela fino a raggiungere l’ultimo pellegrino arroccato nelle viuzze della cittá vecchia.
Domenica 8 è stata pasqua per tutti, sia cattolici che ortodossi, per non dimenticare i copti, gli etiopi, gli armeni e i siriaci, ma soprattutto é stata pasqua per i mercanti del suq che hanno tenuto i negozi aperti per 3 giorni di seguito, senza interruzioni neanche per dormire o mangiare, pur di vendere un po’ di souvenir- paccottiglia.
Nella mia personale classifica dei souvenir trash la corona di spine batte tutti!
Al tramonto di lunedí 9 è finita Pesah per la gioia dei fornai israeliani.
Per la par condicio vorrei ricordare anche la festa di Nabi musa (arabo: il profeta Mosè), una celebrazione tradizionale dei musulmani palestinesi che si tiene normalmente i primi giorni di Aprile. Durante la quale si scende in processione da Gerusalemme al santuario dove é seppellito Mosè vicino a Gerico. Poiché un’altra tradizione vuole che Mosè sia seppellito sul monte Nebo in Giordania ho chiesto spiegazioni a un mio amico Sheikh (Arabo: Anziano o erudito) che mi ha detto che la tradizione vuole che Mosè sia rotolato sotto terra dal monte Nebo fino al santuario di Nabi Musa.
Da queste parti tutto è possibile…
la Franca

1 commento finora
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io questa volta mi sono persa la mia dose di 10 comandamenti hollywoodiani… e un po’ mi sono mancati devo dire.



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