Giovedì 26 Aprile 2007
Un vago sentore di fuffa
Lo dico. Già prima di leggere l’articolo di Bonini sulla Repubblica a proposito della fumosità delle indagini sul gruppo dei sospetti pedofili di Rignano, ci sentivo quel retrogusto di bufala e gente che passa un inferno sull’onda della paranoia collettiva. Mi è sembrata da subito la solita storia. Almeno in questa ultima fase. Andiamo con calma.
Tutto può essere e la pedofilia esiste. Ma da quello che si legge, poi, in genere sono molto meno lontani, folli e demoniaci di così, i pedofili. Sono banali maniaci criminali (parenti, amici, vicini di casa), che fanno violenza a dei bambini. Ed è molto raro che questo tipo di violenza si esprima in maniera così fantasiosa e così cospiratoria. Il gruppo di mostri affiliati, che si trovano in un paese così piccolo e coinvolgono decine di bambini in attività del genere, sembra quantomeno improbabile. Io ci credo poco. O, meglio, vorrei che per prefigurare una situazione del genere non ci fossero giudici, preti, genitori, tutti fobici e ossessionati. Perché quando si sentono racconti come questi, è difficile non pensare agli altri casi di cronaca simili, o al film Capturing The Friedmans (Una Storia americana). Lì si racconta, soprattutto attraverso i filmini che uno dei figli Friedman girava ossessivamente, il disfacimento di una famiglia coinvolta in un caso di pedofilia. E anche lì, come nella storia dell’asilo, c’è un nucleo ristretto, di ambito familiare, che effettivamente sembra dare l’impressione che sia successo qualcosa; e poi, visto che il Signor Friedman faceva l’insegnante, dopo una serie di interrogatori si ipotizza il coinvolgimento di decine di bambini, cioè intere classi di qualche specie di doposcuola da lui tenuto.
Tutto può essere, ripeto, ma quello che colpisce il buonsenso è il livello di fantasia dei pedofili che emergono dai racconti dei bambini. Ricordiamo che i bambini sono piccoli. E interrogarli, senza metterli in condizione di dire sì per fare contenti i grandi, è molto difficile. Si tratta anche di sfere che per dei bambini così piccoli sono insieme delicatissime e di difficile comprensione. È un vero campo minato.
A giudicare da quello che raccontano, si tratterebbe di una quantità abbastanza ampia di varianti, con travestimenti, sceneggiature, strutture rituali e una panoramica completa di perversioni. Io dubito fortemente che ci fosse tutto quel teatrino e credo di più a storie terribili e semplici. Non solo, ma penso che qualunque maniaco debba essere preso come tale, e quindi meriti che lo si consideri come una persona che delinque e fa del male, ma in un modo. Mi spiego meglio. Il male non è un’entità astratta che si impadronisce della gente in maniera neutra, incarnandosi ora in sadismo, ora in pedofilia, ora in rito satanico. I comportamenti sono la manifestazione della personalità di chi compie un atto di volenza sessuale. Quindi, se i comportamenti sembrano così eterogenei, forse è il caso di ricontrollare tutto, di prendere le testimonianze una ad una soppesandone la veridicità in maniera scientifica, per quanto si può. E non bisogna pensare che quello che dicono i bambini sia valido in blocco, come posizione ideologica dell’accusa.
Credo che si sviluppi una forma di ossessione, in chi teme per i propri figli e mette in piedi i comitati, e anche nei preti anti-pedofilia, tale per cui tutto diventa possibile e la ricerca mira a un risultato ancora più orrendo e sconvolgente. Alla fine lo scopo sembra quello di scoprire veri e propri mostri, talmente eccentrici nella loro perfidia da non sembrare nemmeno persone come noi. Quasi un’altra specie. Quando statisticamente si sa che la percentuale più alta di violenze sui minori viene, semplicemente, dai padri. Questo per alcuni è un dato sconvolgente, capace di far vacillare quell’aura di santità che riveste la famiglia in tante società .
Io spero di sbagliarmi. E spero che fossero proprio una associazione segreta dedita al più disgustoso dei reati sessuali. Spero che vengano arrestati e giudicati secondo la legge.
Perché se non mi sbaglio, qui c’è della gente a cui stanno rovinando l’esistenza per fare i giustizieri della notte (della ragione).
68 commenti finora
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Io dubito sempre della “testimonianza” di un bambino da quando mio figlio ha riferito (io presente) a mia moglie delle cose (sciocchezze, fortunatamente) fatte da me, completamente inventate. Era serio, convinto e convincente, tanto che mia moglie mi ha confessato di aver per un attimo dubitato. E riferiva cose che stava inventando al momento, non rispondeva a domande del tipo: “Ma non è che ti ha fatto…?”
scritto da Camillo Venerdì.27.04.07 08:15
I bambini inventano molte cose (mio nipote ha solo due anni e certe vole mi sorprendo di come possa trasformare la realtà come più gli piace in quel momento - una sua marachella diventa 1) un atto eroico 2) una situazione drammatica con madri che gridano e padri che piangono… in una situazione normale vien da morire dal ridere).
Detto questo mi auguro che ci siano dei coscienziosi psicologi infantili a far loro le domande che magari sanno come interpretare le cose dette da un bambino (certo poi, se i bambini sono più di uno può sembrare inverosimile ma il dubbio ti viene comunque…). E mi auguro anche che non ci siano “solo” le testimonianze dei bambini (magari involontariamente imbeccati da qualche genitore apprensivo e un po’ paranoico).
Dal punto di vista “concreto” lasciano sbalorditi e dubbiosi una serie di cose:
-la numerosità delle persone coinvolte, 3 maestre? ma non ce n’è stata una con uno scrupolo, anche piccolo piccolo di coscienza?
- la complessità del meccanismo (trasferimenti in pulmino, le riprese, altre persone coinvolte,i bambini drogati (e allora come possono testimoniare)
Comunque finchè non mi provano (magari con i filmati…) che questa cosa è successa non è che non ci credo, ma mi permetto di restare nel dubbio.
C’è anche l’immersione nei media (sono piccoli, ma la TV scappa di guardarla anche ai bambini e vedono magari anche quello che non “dovrebbero” o non nel modo giusto) che ultimamente sono ossessionati dai reati sessuali, in cui si parla di pedofilia ogni secondo, anche a sproposito, può condizionare. La fantasia dei bambini, torniamo all’inizio, è imprevedibilmente fertile.
Questo non toglie che, trattandosi di bambini, sia necessario applicare una sorta di “principio di prudenza”.
Insomma, non imprigioniamoli e buttiamo via la chiave, ma proviamo a separarli dai bambini ai quali potrebbero aver fatto del male.
Come al solito un po’ l’accanimento mediatico mi lascia perplessa, e mi chiedo se un minimo (ma solo un minimo, non fraintendetemi) non sia giusta la legge che si sta discutendo per limitare la pubblicabilità di documenti processuali prima delle sentenze. Ma forse è solo che Travaglio ieri mentre sciorinava tutte le cose che non potrà più fare con questa legge mi è rimasto antipatico, e mi ha dato l’impressione di uno che vede l’informazione come una “gogna” e che non sa fare altro giornalismo che questo.
E però, il diritto di cronaca… e poi mi resta disoccupata quella di Un giorno in pretura… insomma…
Ma sono completamente OT adesso…
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 09:40
“spero che fossero proprio una associazione segreta dedita al più disgustoso dei reati sessuali”
Ma ti rendi conto dell’abominio che hai scritto? Speri che sia vero che una cinquantina di bambini siano stati violentati, perché altrimenti vorrebbe dire che ci sono 6 persone che stanno ingiustamente passando un bruttissimo momento?
Ma vergognati!
E vergognatevi tutti voi ipergarantisti del cazzo, quelli che hanno già scritto e quelli che scriveranno, che vi permettete di arzigogolare sulla fobia dei genitori. D’accordo sul non scatenare campagne mediatiche di caccia al mostro, e d’accordo anche sul non sbattere la gente in galera al primo sospetto.
Ma se davvero pensate che, in caso di sospetto di pedofilia della maestra, bisogna comunque mandare in quella scuola il proprio bimbo finché non è accertato il fatto, beh, mi auguro caldamente che non abbiate mai dei figli, o che scappino di casa il prima possibile.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 10:03
@leonaltro: se tu leggessi quello che hanno scritto coloro che hanno già scritto forse ti incazzeresti meno, perchè non si dice niente che tu non possa condividere.
Comunque il piano della discussione non è se la pedofilia sia o meno da condannare (mi pare ovvio), ma se lo stato di diritto vale sempre o solo un po’… quando ci va (già oggi alla radio un ascoltatore ha chiamato per dire che lui è contro la pena di morte però… certe volte, per certi reati… insomma, o lo sei o non lo sei, o sei garantista o non lo sei, non si può esserlo “solo un po’” e quando non viene chiamata in causa la nostra emotività !).
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 10:10
detto questo, effettivamente, Matt, la frase che cita leonaltro è un po’ infelice…
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 10:13
Guarda, forse ho fatto un po’ un mischione di cose lette qui e altrove. Il tuo post non è male e sottoscrivo senz’altro il tuo:
“non imprigioniamoli e buttiamo via la chiave, ma proviamo a separarli dai bambini ai quali potrebbero aver fatto del male.”
è che quando vedo, qui e altrove, il garantismo in azione come unico faro del comportamento da tenere, e lo abbino al fatto che *dopo l’apertura dell’inchiesta* i genitori di 150 bambini hanno continuato a mandare i loro figli in quella scuola, mi girano le palle talmente in alto da offuscarmi un po’ la visa…
Mi scuso dunque, con te.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 10:51
“da offuscarmi la vista”, ovviamente.
La visa me la offuscano già i negozianti sotto casa.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 10:53
Mi sono perso un passaggio: quand’e’ che in questa vicenda sarebbe stato leso lo stato di diritto? Parole a vanvera, al solito.
Scusate, com’e’ che non vi viene in mente che magari i giudici che stanno indagando le hanno fatte pure loro le considerazioni che state facendo voi?
Perche’ immaginate sempre che i giudici siano una massa di assatanati pronti a distruggere la vita di chiunque gli capiti tra le mani?
Cioe’, perche’ un giudice dovrebbe essere a priori meno intelligente e cauto di un Matteo Bordone qualsiasi?
I fatti risalgono a quasi un anno fa, i giudici si sono presi tutto il tempo per valutare e soppesare le prove e gli indizi, mi sembra, e nulla era trapelato fino ad ora a livello nazionale. Nessuna esistenza e’ stata rovinata prima del tempo.
Ora ci sara’ il processo e aspetteremo il suo esito.
Dopodiche’, se colpevoli, io sarei per la pena di morte.
Se innocenti, che facciano causa ai giudici che hanno sbagliato, e i giudici paghino davvero, e si ripari il danno a forza, obbligando i giornali a dare in prima pagina la notizia che sono innocenti.
Il resto sono le solite balle ipergarantiste che hanno francamente sfranto le palle.
scritto da M Venerdì.27.04.07 10:56
Matteo, Nandina, sono in parte d’accordo con voi. Molto spesso questi casi vengono gonfiati, o quantomeno sfruttati tantissimo dai media, Cogne e Tommy per fare due esempi. Bruno Vespa per farne un altro banale.
Però, e forse avrete letto anche voi l’articolo di Galimberti su Reppublica di qualche giorno fa, i bambini piccoli non sanno mentire. Alle nostre orecchie le loro peripezie linguistiche assomigliano assai più a bugie che a cronache, ma sono guidate dai loro scarsi mezzi d’espressione, che li portano ad usare gli elementi che più padroneggiano (giocattoli, storie & co.), assemblando così racconti quantomeno incredibili. Se sapessero dire “quello aveva il cazzo di fuori” direbbero così.
Purtroppo di esami di psichiatria infantile e pedagogia ne ho pochi, però una delle cose che ho imparato è che buona parte dei primi anni di vita sono guidati da un’incapacità pressoché completa nel mentire.
Il problema come già detto, e che condivido, è non amplificare a nostra volta i racconti di questi bambini andando in cerca di mostri.
scritto da bebo Venerdì.27.04.07 11:18
Per carita’, qualcuno mi spieghi chi ha rovinato l’esistenza a chi e chi sta andando in cerca di mostri.
Praticamente, state dicendo che non devono essere fatte le indagini, di nessun tipo, per non offendere la sensibilita’ degli indagati.
Qualcuno mi dice, nel concreto, chi sta sbagliando e perche’?
scritto da M Venerdì.27.04.07 11:22
> chi sta andando in cerca di mostri.
Al solito, i media. Almeno per quella che è la mia sensazione. La digressione di Matteo sulla tendenza ad ingigantire da parte della procura non la condivido neanche io (anche se lo schema criminoso pare fin troppo barocco, anche se comunque mi fido di quel che fanno i giudici), ma non c’è neanche bisogno di adirarsi.
(Io poi lo sapevo che non dovevo scrivere mostro, ci avevo pensato mentre lo scrivevo “dai non metterla questa chiosa e chiudi da psicologo da 4 soldi”. Me le cerco.)
scritto da bebo Venerdì.27.04.07 11:34
@M: già parlando di pena di morte, per me personalmente ti sei chiamato fuori dalla discussione, quindi nemmeno ti rispondo suill’iperbole assurda del tuo ultimo commento
@bebo: mentire no, ma inventare sì e proprio per i loro scarsi strumenti espressivi possono essere fraintesi da orecchie con pregiudizi.
Il garantismo E’ il solo modo per guidare il comportamento non solo dei giudici ma anche delle persone comuni.
Una persona (anche Berlusconi va’…) è innocente finchè non si prova il contrario e specie per quanto riguarda reati di questo tipo il sospetto diventa comunque qualcosa di dirompente nella vita di una persona.
Infine, certo che penso che i giudici, gli psicologi etc abbiamo ben ponderato i loro comportamenti e le loro decisioni, ma io posso pure avere i miei dubbi (attenzione, nessuna certezza che in alcuni che hanno scritto prima di me vedo nette e che mi fanno anche un po’ paura) ed esprimerli, o no?
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 11:37
Alt, un attimo. Senza esprimersi sul merito: se proprio c’è da sperare qualcosa, speriamo che sia tutto falso. Dovendo proprio scegliere, meglio una persecuzione ai danni di adulti che una terrificante violenza contro bambini.
scritto da miic Venerdì.27.04.07 11:45
lo so Nandina, e’ un mondo dove va bene tutto, ma la pena di morte, che orrore; io invece la ritengo un’opzione, in certi casi, e il fatto che tu decida che io sono fuori dalla discussione e’ un tantino presuntuoso, da parte tua, e me ne sbatto le palle
parlando di mostri, sappi che io e chi la pensa come me non lo siamo; siamo persone che pensano che chi commette certi reati si e’ chiamato lui fuori dal consesso umano e che fra i diritti vi sia una scala di priorita’, in cui il diritto alla salute mentale e fisica dei bambini e’ in testa a tutto, e che il rischio che questo tipo di persone fanno correre all’umanita’ e’ troppo alto e vale la loro vita
bebo: va bene, i media vanno a caccia di mostri, sticazzi, che novita’
il tema del post non mi sembra ‘i media vanno a caccia di mostri’
e’, al solito, i giudici vanno a caccia di mostri
e bisognerebbe proprio finirla di imputare ai giudici le colpe dei giornalisti e di quelle merde morbose a caccia di particolari rivoltanti
scritto da M Venerdì.27.04.07 11:49
@M: visto che per me non è un’opzione allora non ne posso proprio discutere con te, questo volevo dire. E non ti darei del mostro, perchè non lo darei proprio a nessuno. Siamo tutti (tutti, sì, anche i pedofili e gli assassini e gli stupratori, quelli ve li dimenticate spesso) esseri umani. Definire qualcuno “mostro” lo esclude dalla categoria “uomini”, come se gli uomini fossero solo capaci di cose comprensibili, belle e giuste.
E invece no, è proprio l’essere umano che può fare profondamente schifo e contiene in sè il “mostro”. Decidere che quello è “altro da sè” è troppo facile (e infatti porta facilmente a pensare che uno stato che uccide un uomo (no, scusate, un mostro) sia un’opzione plausibile.
E comunque no, non va bene proprio niente, altro che “va bene tutto”, ma la violenza come risposta alla violenza è una delle cose che non mi vanno bene e non fa che peggiorare le cose, non fa che creare nuovi “mostri/carnefici”, ma autorizzatti da un “consesso umano” fatto di altri “mostri/legislatori”.
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 12:06
Solo due annotazioni:
A 4 anni già parecchi bambini hanno il televisore in camera, e non avete idea di quanti alle elementari alle 2 di notte siano ancora svegli a cambiare canale.
Quante mamme non fanno uscire di casa i propri figli il pomeriggio perché ci sono in giro i pedofili ( e parlo di paesi con 3000 abitanti, non Milano)! Neanche accompagnati!
Fare il genitore non è semplice, ma tanti sono veramente ignoranti: possibile giudicare un fatto basandosi solo ed esclusivamente sul tg di italia 1? Avete visto come è stata data la notizia il mezzogiorno del 25 aprile?
Un terzo dei genitori il giorno dopo voleva ritirare il proprio figlio dall’asilo!
scritto da arturo Venerdì.27.04.07 12:31
sono contento che hai riportato la discussione sul piano dei punti di vista e non del ‘con te non ci parlo’
credo infatti che se io fossi un musulmano per il quale e’ perfettamente ammissibile lapidare le adultere in ragione della sua cultura e religione, con me ci parleresti e pure volentieri in ragione del tuo meraviglioso e supercorrettissimo relativismo culturale, che spero tu voglia spendere anche con un ciccione fascista occidentale come me
dunque, se permetti, questi esseri, umani, per carita’, chi lo nega, sono certamente altro da me, per quanto questo sia ‘troppo facile’
sono esseri umani che hanno commesso (forse eh, si fa per dire in astratto)degli atti che hanno rovinato per sempre delle vite, lasciando traumi che non spariranno mai, inconsciamente, e che probabilmente hanno creato alcuni futuri pedofili; senza contare la rabbia eterna dei genitori
questo secondo me merita la morte, in funzione di due obiettivi: evitare che possano ripetersi, sempre possibile in questi casi, e la deterrenza (chi tocca i bambini muore, punto)
in sostanza, siamo in una fase in cui ci sarebbe bisogno di una societa’ piu’ giusta, e meno buona
scritto da M Venerdì.27.04.07 12:35
Avevo scritto un commento che si è perso quando l’ho postato. Mentre imprecavo è comparso quello di Nandina che dice buona parte delle cose che avevo scritto io, e forse anche meglio. Tutti, credo, hanno una più o meno inconsapevole pulsione ad ‘andare a caccia di mostri’, per vari motivi più o meno nobili, ma soprattutto per potersi dire diversi da loro, per definire il male fuori da sè e, all’occorrenza distruggerlo catarticamente. Tutti: genitori, giudici, giornalisti. Il problema è averne consapevolezza. Più hai una responsabilità sociale (se sei giudice o giornalista, per esempio), più rischi di non accorgertene e di distruggere, letteralmente, ciò che vorresti difendere: la vita delle persone.
scritto da Cronopio Venerdì.27.04.07 12:45
@M: i due obiettivi, anzi argomenti, di cui parli mi sembrano uno solo. Che -pragmaticamente, senza voler usare altri argomenti di tipo etico- si è sempre dimostrato inefficace. Nessun assassino ha mai rinunciato ad uccidere per il rischio di essere ucciso. Ora come mille anni fa.
scritto da Cronopio Venerdì.27.04.07 12:49
e tu come fai a saperlo?
scritto da M Venerdì.27.04.07 12:53
Potrei risponderti citandoti pedantemente gli studi criminologici che hanno ripetutamente dimostrato l’inefficacia della pena di morte come deterrente. Ma preferisco fare appello alla tua capacità di guardare oltre la rabbia del momento e provare a cogliere semplicemente l’essenza del gesto umano di chi decide di uccidere un’altra persona. E’ un riflesso primario che non si ferma certo di fronte al pensiero di essere ucciso piuttosto che tenuto in carcere. Anzi, talvolta si nutre del desiderio di morte (la propria).
scritto da Cronopio Venerdì.27.04.07 13:04
@Cronopio: i due obiettivi di M, sono due.
“Evitare che possano ripetersi” è riferito agli autori del fatto: se li ammazzi, eviteranno sicuramente di ripetersi.
@M: a parte l’apprezzabile sofismo, esistono studi sulla relazione tra pena di morte e crimini violenti che dimostrano come la pena di morte non sia un deterrente efficace. Anzi.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 13:07
L’inefficacia della pena di morte non e’ per nulla dimostrata. Ora non ti aggrappare a robe che potremmo star qui a confutare per giorni.
E comunque c’e’ un fraintendimento: io non sono a favore della pena di morte nei caso di omicidio, lo sono nei casi di pedofilia.
Faccio appello alla tua capacita’ di guardare oltre la tua infinita bonta’ e provare a cogliere semplicemente l’essenza del gesti inumano di chi decide, consapevolmente, di fare sesso con un bambino/bambina di tre anni. Dopo averlo/a adescato magari sottraendolo ai genitori, aspettando il momento giusto, e magari uccidendolo/a dopo aver fatto i suoi comodi. Magari per 5 minuti.
In un paese civile, rischi del genere andrebbero evitati a tutti i costi, fino appunto al costo della vita.
scritto da M Venerdì.27.04.07 13:16
@Cronopio: fa piacere aver scritto qualcosa di condiviso… certe volte mi convinco che non ci sia più bisogno di ribadire determinati concetti, altre invece un po’ sola, come se il mondo andasse in una direzione tutta diversa.
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 13:19
Nandina, lo so, la bonta’ e’ bella, e da’ una splendida sensazione di pace interiore, come un calore dentro che ti pervade tutta e ti fa sentire bella e santa e in pace col mondo. Vuoi che non lo sappia?
Finche’ stai chiusa a casa tua e magari senza figli, funziona.
Ma e’ una roba che puzza di egoismo e di menefreghismo lontano un kilometro.
Io vorrei che nessun bambino, mai piu’, debba trovarsi in simili situazioni, e mi importa una sega se a questo scopo serva far schiattare qualche migliaio di orrendi bavosi.
Fatto salvo che si diventa orrendi bavosi dopo un giusto processo.
scritto da M Venerdì.27.04.07 13:32
@Nandina: Provo esattamente la stessa tuo sensazione (sempre un po’ meno col passar degli anni). In particolare in contesti in cui ti aspetti una sensibilità condivisa, ti rendi conto che a uscir fuori talvolta, piuttosto che il ragionamento o la passione lucida è la rabbia, la pancia, il partito preso, la scorciatoia che fa tagliare concetti (e teste) con l’accetta.
@M: Se ti riferivi a me circa l’infinita bontà , non mi offendo certo, ma non credo sia questo il punto. Il punto è che non capisco bene se il tuo punto di vista sia meramente pragmatico, come sembrerebbe (evitare che si verifichino o ripetano orrori simili), o non piuttosto simbolico (punire ‘l’essenza del gesto inumano di chi decide….’). Nell’uno e nell’altro caso, ho dei dubbi, sia sull’efficacia concreat, sia sul valore etico. Ma come giustamente dici, potremmo stare a discutere per giorni, percio la chiudo qui.
scritto da Cronopio Venerdì.27.04.07 13:35
ma sì, basta buonismo ipocrita,
la pena di morte non basta
liberalizziamo il porto d’armi
così finalmente studenti minorenni potranno andare a scuola armati e difendersi dai professori pedofili e dai bulli
mi sembra una soluzione intelligente
scritto da kush Venerdì.27.04.07 13:43
me lo sentivo che arrivava il coglione
mi prendo la briga, guarda un po’, di dirti che fosse per me vieterei LA PRODUZIONE, delle armi
la chiudo anch’io, non e’ che sia fissato
pragmatico, comunque, pragmatico
lo so, la taglio con l’accetta e rozzamente, ma non ho palle ora di argomentare: un bambino sano mentalmente e fisicamente vale la vita di mille bavosi, per me, supponendo di poter fare questo scambio
e a volte si puo’, si sarebbe potuto
scritto da M Venerdì.27.04.07 13:46
coglione magari lo dici ai tuoi familiari. Devi essere proprio un bel personaggino. Ragionamenti sottili e pieno di senso dell’umorismo. Un bel bacio a te
scritto da kush Venerdì.27.04.07 13:50
riferiro’
cordiali saluti
scritto da M Venerdì.27.04.07 13:51
tanto per chiarire: non mi sento nè buona, nè santa nè tanto meno in pace con me stessa.
non è per bontà o pietà cristiana (che proprio non mi si addice) che penso certe cose, ma perchè non credo che uomini possano decidere della vita o della morte di altri uomini legittimati dallo Stato. E perchè credo che le pene debbano essere riabilitative, e la pena di morte non riabilita nessuno, non concede spazio all’errore e al recupero di un uomo.
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 14:23
…cito: ” i genitori di 150 bambini hanno continuato a mandare i loro figli in quella scuola”… ma avete idea di quante scuole materne ci siano a Rignano Flaminio? Avete presente quant’è grande Rignano Flaminio?
scritto da Camillo Venerdì.27.04.07 14:53
Da Wikipedia: Rignano Flaminio è un comune di 6.872 abitanti in provincia di Roma.
E allora?
Se per caso (ma spero proprio di no) con il tuo intervento vorresti dire che quei genitori hanno continuato a mandare i loro figli lì, nonostante un’inchiesta aperta per pedofilia delle maestre, perché a Rignano c’è una materna sola, non mi resta che ribadire la speranza che i figli di quei genitori scappino di casa il prima possibile.
Per quanto riguarda Camillo, invece, ti dò il beneficio del dubbio: se non hai figli e, soprattutto, se non bazzichi gli ambienti delle scuole materne, non sai di cosa stai parlando e soprattutto non puoi immaginarti (perché in effetti è sorprendente) la quantità di genitori che non vedono l’ora di sbarazzarsi dei figli per una quantità di ore più grande possibile, che li mandano a scuola anche se malatissimi, che si incazzano quando la scuola è chiusa per ferie e, sono sicuro, che nel caso di “scuola chiusa causa pedofilia” sono più incazzati per il fatto che è chiusa, che non per il perché.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 15:10
Leonaltro, le mamme che si incazzano perchè la scuola è chiusa probabilmente lavorano e non hanno nessuno che possa aiutarle a tenere il bambino. Se pensi che mandare i figli alla scuola materna significhi “voleresene sbarazzare” forse hai un concetto un po’ particolare della maternità e delle difficoltà che le donne e le famiglie tutte incontrano nel tirar su i figli.
Ma questo è tutto un altro tema!
Comunque mi chiedo, non avrebbero dovuto sospendere preventivamente le maestre e mandare delle sostitute?
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 15:22
Nandina: ’stavolta sei tu che non hai letto bene. Non ho scritto che è un comportamento di *tutte* le mamme (tra l’altro ti segnalo che ci sono anche i papà ). Ma che ci sia un sacco di gente che usa l’asilo, la materna e qualunque altro posto possibile come uno “sbarazzatoio” non è un mio pensiero, bensì una mia certezza, derivante da esperienze dirette (tra l’altro mia moglie è insegnante in un nido). Quando una mamma - una di quelle che si incazzano se l’asilo è chiuso - se ne va al mare in uno stabilimento balneare (per tutta l’estate) e manda il figlio con la Tata in un altro, mi viene difficile concordare sulle difficoltà che incontrano le “famiglie *tutte*”.
Ma, come dici, questo è tutto un altro tema: io non parlavo genericamente di gente che manda il figlio a scuola anche se ha 38 di febbre. Parlavo di gente che manda il figlio a scuola nonostante ci sia il pesante sospetto che le maestre siano pedofile. Ma perdio, ma non sembra aberrante a nessuno questa roba qui? Certo che avrebbero dovuto sospendere le maestre. Ma visto che non lo hanno fatto, tu che fai? Mandi lo stesso i tuoi figli in quella scuola, *per mesi*?
Alla faccia delle difficoltà che uno incontra a tirare su i figli!
Anzi: se c’è qualcuno del genere che mi legge, mi scappa un consiglio: mettete un annuncio sul giornale “cercasi Tata per i miei figli, va bene anche se pedofila”. Vedi mai che si trovano una tata gratis e fanno un po’ meno fatica ad andare avanti.
scritto da Leonaltro Venerdì.27.04.07 15:53
Ok, prendo atto (certo che ci sono anche i papà , ma generalmente quella che dovrebbe stare a casa a tenere il bambino se ha la febbre o la scuola è chiusa chissà perchè è sempre la mamma e se lo fa un padre diventa un eroe…)e mi scuso per aver letto male.
Mi pare però quantomeno un po’ grave generalizzare sul comportamento delle madri che hanno mandato i bambini a scuola nonostante i sospetti. O sono 150 coppie di genitori pazzi e snaturati oppure ci sono altri elementi:
- mancanza di alternative possibili
- fiducia nell’istituzione scolastica
o qualunque altra ragione che possa spingere un genitore mediamente intelligente a mandare comunque a scola suo figlio.
Tra l’altro tutto questo mi fa dubitare sulla concretezza effettiva dei sospetti… o no?
Perchè se fossero stati veramente insistenti e concreti, questi sospetti, qualcuno tra i 150 genitori l’avrebbe ritirato suo figlio… no?
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 16:05
mi sembra che ne abbiano ritirati parecchi da gennaio (ultimi presunti abusi)
nardina, tuo figlio lo lasceresti in quella scuola ?
scritto da pietro Venerdì.27.04.07 17:11
Massi’!
Berlusconi e’ innocente
La Franzoni colpevole
’sti qui? Boh, ma a me BuonaDomenica non e’ mai piaciuta!
Ue’ Binetti, allora e’ pronto ’sto cappuccino?
… Dai scappo che torno a lavorare, ci vediamo stasera al calcetto?
scritto da robi Venerdì.27.04.07 17:32
oggi come oggi siam buoni tutti a dire io non ce l’avrei mandati più.
rispondere seriamente a questa domanda vuol dire essere nei panni di quei genitori, sapere ciò che loro sapevano allora (e non quello che sappiamo o presumiamo di sapere oggi), conoscere le maestre, conoscere i propri figli (averci parlato per esempio)…
io a 300 genitori incoscienti non ci voglio nè posso credere. Preferisco credere a una larga maggioranza di quei genitori che hanno deciso con convinzione che per i loro figli non c’erano rischi e che quindi o erano all’oscuro o consideravano, sulla base di quello che sapevano e sentivano e tutto quello che vuoi, che quel rischio non ci fosse.
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 17:34
…E il dibattito si espandeva a macchia d’olio…
comunque l’atmosfera “Ingegner Zornitta” aleggia, poi magari no, però aleggia innegabilmente.
(Bordone, non per romperti le palle, però quella frase là verso la fine è davvero un po’ indelicata, che a me poco mi importa di guardare al capello, però…comunque te l’han già detto, quindi chiudo.)
scritto da sarah Venerdì.27.04.07 18:57
ok, mi sento un po’ in colpa per il dilagare e per le banalità .
mi prendo il we per rifletterci
scritto da Nandina Venerdì.27.04.07 19:09
Ci tengo a precisare che le persone a cui si sta rovinando l’esistenza sono tante, molte più di quelle eventualmente imputate ingiustamente. E aggiungo che il tono medio da blog, dove si estrapolano frasi fuori dal contesto, si abbaiano verità e insulti mescolati tra loro, è particolarmente insostenibile quando l’argomento di cui si parla è così delicato.
In genere questi non sono i toni di Freddy Nietzsche. Chi ci fosse capitato la prima volta, lo sappia. Gli altri lo sanno già .
scritto da Matteo Bordone Venerdì.27.04.07 19:28
BRAVO a matteobibbianchi!
e non VOGLIO dico altro!
sta volta sei stato BRavo in scrittura (che ho letto) e commento (che ho letto)
dico ZERO sull’argomento che poi ti arrivano scritture contro ENZO e non è bello in questa tua bella scrittura
BRAVO!
ciao da ENZO
scritto da eNZO Venerdì.27.04.07 21:02
Sarà banale ma di figli ne ho tre, conosco le materne, anche le elementari e dei miei figli, di quello che fanno, con chi lo fanno e quando… me ne occupo sempre, non solo quando appare il “pedofilo” o l’insegnante che non è capace, od il compagno bullo… essere certi di aver fatto tutto il possibile (che quasi sempre non basta comunque) è il solo modo di dormire tranquillo.
scritto da Camillo Venerdì.27.04.07 21:39
stemperiamo: più di 40 commenti in un post che non parla di melissa panarello?
sono commosso…
scritto da w_genzo Sabato.28.04.07 02:20
ma c’è qualcuno fra voi che lavora nel campo degli inquirenti, in polizia? in indagini come queste, qualsiasi cosa si faccia c’è sempre, e sottolineo sempre, l’errore inevitabile. non c’è passo che non pesti quello che non si vuole pestare - e chiamatela come volete: la vita degli indagati, la coscienza delle vittime, la sensibilità dei parenti, lo stato di diritto o, più semplicemente, merda. che si provi, anche solo una volta, a immedesimarsi in chi deve appurare la “verità ” (anche qui vanno supposte certe qualità come assenza di protagonismo o vogli di rivalsa sui capi e compagnia bella). la questione è delicatissima e questo è praticamente all’opposto di ciò che significa mass media oggi. la situazione non può, quindi, che peggiorare. buon divertimento, a tutti.
scritto da dario Sabato.28.04.07 03:32
L’errore è sempre in agguato. La cosa preoccupante - in questo caso - è che gli arresti siano stati eseguiti quasi un anno dopo l’inizio delle denunce e delle indagini. Se oggi, dopo un anno, le cose sono al punto che viene descritto dalle cronache e dalle dichiarazioni di inquirenti ed avvocati… il sospetto della “Bufala” pare quantomeno legittimo. Certo che doversi augurare che la violenza ci sia stata per poter “giustificare” arresti e gogna dei notiziari… è cosa assai triste.
scritto da Camillo Sabato.28.04.07 09:03
L’unico campo minato è quello dove dovresti passare tu, imbecille d’un imbecille!!!!!!
scritto da upupa5 Sabato.28.04.07 09:08
Secondo me chi invoca la pena di morte per casi del genere, non fa che trasferire su un piano giudiziario il sentimento: “madonna se mi trovassi tra le mani uno che tocca un bambino lo ammazzerei di legnate”. Sentimento comprensibilissimo e umano (che non siamo tutti Gandhi) di fronte a certe aberrazioni (a me anche solo l’idea di uno stupratore fa insorgere il suddetto sentimento).
Ma questo non vuol dire che poi la pena di morte sia difendibile.
Il motivo principale (e trascuro gli altri, che siamo già OT) è che una sentenza può sbagliare. E una volta che hai giustiziato un innocente, vaglielo poi a spiegare che ti eri sbagliato. Anche se ci fosse una probabilità su cento, io non me la sentirei di rischiare.
E poi perché, a pelle, fare di un carnefice una vittima è una cosa che non mi piace.
Anche per quelle cose così gravi che ci fanno sentire completamente manichei, teniamo distinti i buoni (noi) dai cattivi (loro). Un ergastolo non mi sembra cosa da poco.
E secondo me, da ignorante di statistiche giudiziarie, può anche essere un deterrente più efficace.
scritto da bamako Sabato.28.04.07 12:05
io mi chiedo perche in Italia esistano cosi tanti opinionisti…intendo, cosa ce ne frega a noi di quello che pensa un Matteo Bordone, o un qualsiasi altro personaggio, che certo, possedera’ una qualsiasivoglia cultura, ma rimane pur sempre una persona come molte, con un parere fra miliardi. Mah.
scritto da jad Sabato.28.04.07 13:37
Se è vero che uno degli indagati è autore di buona domenica altro che pena di morte ci vorrebbe
scritto da Berluska Sabato.28.04.07 13:50
jad, alza il gomito un attimo…
scritto da sarah Sabato.28.04.07 15:18
Ne ho scritto anche io, con i medesimi dubbi. Magari più colpevolista. Ma tu indichi l’”uscita” fuffa.
Secondo me è tragedia sia in un caso che nell’altro: quindici bambini che si inventano una cosa del genere è fuffa? Non è una tragedia comunque?
Cosa può spingere un bambino a inventarsi non tanto una storia di mostri - se poi finisce che li distrugge - ma una storia nel quale subisca tali abusi? E’ solo fantasia? O vuol dire che, se anche non è stato violentato, magari tanto tanto bene non sta?
E comunque, se proprio devo scegliere tra due tragedie, preferisco, al contrario, scegliere che sia tutta una allucinazione. In questo caso sì, quelle persone si son prese una bella sputtanata. Ma a parte che c’è già un notevole fronte innocentista, mica come Tortora lasciato solo, la verità si saprà presto per cui i danni potrebbero essere limitati.
Viceversa, se questi han fatto quel che si dice, il danno inflitto a questi bambini non potrà mai essere riparato. E nessuna sentenza attualmente prevista dalla legislazione italiana mai adeguata.
Io sì. Se fosse provato oltre ogni ragionevole dubbio che una persona ha fatto questo ad un bambino lo vorrei veder penzolare da una forca in piazza.
E prima che qualcuno mi dia del fascista prenda fiato e immagini che il bambino in questione sia suo figlio. E se fatto ciò resta convinto che io sia un fascista, ok. Mi prendo del fascista. Sempre meglio che avere un genitore così.
scritto da Domiziano Galia Sabato.28.04.07 15:45
Garantismo a tutto spiano e basso costo. Continuerò a scriverlo in tutti i blog che tratteranno malamente l’argomento pedofilia:
il 99,5% delle denunce per abusi su minori SONO VERE.
E’ un dato che potete verificare sul sito della Polizia di Stato. Il resto solo chiacchiere.
Blackjack
scritto da Blackjack Sabato.28.04.07 15:57
Negli USA questa fase l’hanno giàpassata oltre vent’anni fa, e in effetti era tutta tragica, delirante fuffa:
http://en.wikipedia.org/wiki/Day_care_sexual_abuse_hysteria
scritto da Franx Sabato.28.04.07 16:18
http://fr.wikipedia.org/wiki/Affaire_d‘Outreau
In questi giorni un amico francese mi ha raccontato del cosiddetto “Affaire d’Outreau”, caso di presunta pedofilia avvenuto nel paesino d’Outreau, nel nord della Francia. Diciassette persone indagate e imprigionate per qualche anno: una si e’ suicidata in carcere, tutte le altre sono state alla fine giudicate *innocenti*. Le numerose testimonianze dirette dei bambini si rivelarono infondate.
C’e’ un resoconto (in francese) su Wikipedia:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Affaire_d‘Outreau
che e’ abbastanza lungo e si sofferma molto sulle implicazioni politiche, giudiziarie e sociali del caso (non sono riuscito al momento a trovare niente di piu’ conciso).
In casi come questo occorre estrema cautela, in un senso e nell’altro. Basta un niente per rovinare definitivamente la vita a una persona.
scritto da Francesco C. Sabato.28.04.07 16:28
mio malgrado, assolutamente condivido in forma e sostanza questo post. e l’ultima frase, a capirla bene, è densa di speranza e ottimismo. ciò che mi preoccupa è che dal tono di alcuni commenti sembra che ciò non sia stato recepito. eppure è facile…
scritto da astrosio Sabato.28.04.07 17:05
A quelli che si lamentano delle palle ipergarantiste auguro di finire, innocenti, dentro un procedimento penale - che finisca con la loro assoluzione naturalmente. Credo che cambierebbero idea sul fatto che sono tutte palle.
scritto da AndreaR Sabato.28.04.07 20:23
astrosio, è ancora più facile. Né io, né tu, né Bordone abbiamo in mano un sufficiente e chiaro numero di elementi per poter valutare la questione. Non ce l’hanno neanche gli inquirenti: sennò avrebbero già chiarito, in un senso o nell’altro.
Per cui si parla per parlare. Matteo si focalizza sull’ipotesi psicosi e conseguenze per la persecuzione degli innocenti. Io sul fatto che sia in un verso che in un altro è una storia di merda. Il titolo zero del mio post era “Comunque vada sarà una tragedia”, per dire. Ma mi sembrava troppo frivolo per una storia del genere.
Comprendo perfettamente il timore di Matteo. In altre occasioni mi è capitato di parlare su posizioni prossime alle sue. Al fatto che se si sputtana così la vita di una persona poi se ne devono pagare le conseguenze. E caro.
Ma se PROPRIO devo sperare spero, ovviamente, che queste cose NON siano accadute. Se non si trattasse di chi scrive, che stimo, per cui ne comprendo il senso provocatorio, direi che sperare, invece, che questi siano ciò per i quali sono accusati, questo sì è da notte della ragione.
scritto da Domiziano Galia Sabato.28.04.07 20:51
Per credere che il mio finale non sia tragicamente paradossale, bisogna avere dei problemi seri di senso della realtà . Qualcuno ci rifletta.
scritto da Matteo Bordone Domenica.29.04.07 02:57
L’inefficacia della pena di morte è dimostrata se non altro dal fatto che nei paesi dove è tuttora in vigore il tasso di criminalità è inalterato. Se non più alto che dove non la si applica.
Al di là di questo, il discorso “i bambini non si toccano” sembra essere dettato da una commovente retorica. Nessuno deve essere toccato, non esistono vittime di serie A o B. Non si può mettersi ad invocare la pena di morte per una molestia ai bambini e contemporaneamente lasciar passare serenamente una violenza domestica o uno stupro ai danni di una donna adulta. La violenza è violenza: se vogliamo imporre la pena capitale a chiunque si macchi di questo crimine, cominciamo ad attrezzare dei begli eliminacode per i condannati.
A me sembra, come a Matteo, tutto un po’ fuori proporzione. Spero solo, in caso di non colpevolezza, che la vicenda si sgonfi prima che le persone coinvolte diventino dei nomi e cognomi che gli spettatori del processo alla Franzoni possano ricordare e perseguitare.
scritto da Giulia Domenica.29.04.07 19:44
Matteo, forse hai ragione, infatti ad una prima lettura la frase finale si incastra perfettamente nel contesto, e si capisce l’intento paradossale senza troppo doverci pensare su.
Però la frase, inevitabilmente, ha comunque un suo significato anche “autonomo” (pur non avulsa dal contesto) e, se ci si sofferma un minuto, anche a me,che pure la penso come te, che ho capito cosa intendevi etc, può sembrare un po’fuori luogo.
Quindi, per carità , il paradosso, il senso della realtà , tutto chiarissimo.
Ma se scrivi per essere letto devi correre il rischio che il paradosso, negli occhi di chi legge, vada oltre e sconfini con considerazioni “reali”.
Tutto qui.
scritto da Nandina Lunedì.30.04.07 09:02
I blog hanno questo di bello.
Un tipo assolutamente qualsiasi, fai conto uno che ha fatto apparire intelligente Alba Parietti, apre il suo blog, e un secondo dopo si sente un dio.
Tipo che si permette di dire che gli altri ‘abbaiano’.
Solo per il fatto di aver aperto il ’suo’ blog.
Poi si permette di dare lezioni di delicatezza dopo aver scritto nel post una frase incredibilmente indelicata, a dir poco.
Oh, ma chi cazzo sei?
Ah, oh, si, certo, il tenutario. Sticazzi.
Sono opinioni, quelle tue e quelle degli altri, ricordatelo.
scritto da M Lunedì.30.04.07 10:02
Nutvo massimo vispetto pev il lavovo degli inquiventi e auspico che si attenda con estvema fiducia l’esito delle indagini dei magistvati
scritto da Tranqui Lunedì.30.04.07 10:31
Io l’ho capito che il tuo finale è paradossale. Mi sembra di averlo scritto.
scritto da Domiziano Galia Lunedì.30.04.07 12:42
…cazzarola….ero ad istanbul e mi son perso a)la marcia di un milione di turchi e b)il marasma dei pedofili sospetti…..
bordone spocchiosissimo nelle risposte ma ineccepibile nel post…. fantastiche le cazzate sulla pena di morte…. tipo la moglie del reverendo lovejoy:”chi pensa ai bambini???!!!…qualcuno pensi ai bambini!!!”
scritto da mavvia Mercoledì.02.05.07 01:32
Oh, ma quindi vedo che sono l’unico a cui questo sito non si è aperto per un tot di giorni?
Beh, comunque riesco finalmente a riconnetermi e vedo che il sospetto di aver scritto una cazzata colossale continua a non sfiorati, eh?
E il paradosso, e il senso della realtà e pure la speranza e l’ottimismo… oh quanto siete bravi (ovviamente non mi sembri bravo in quest’occasione, ma è chiaramente un limite mio che non ti capisco).
E complimentoni pure a quell’altro che augura alla gente di finire invischiata in un processo da innocente.
Vi augurerei un sacco di simpatiche cose pure a voi - ad esempio di veder applicato l’iper garantismo a una persona accusata di pedofilia nei confronti di vostro figlio - ma non so se apprezzereste il paradosso.
scritto da Leonaltro Venerdì.04.05.07 00:58
…o un figlio garantista accusato di pedofilia…
scritto da mavvia Venerdì.04.05.07 18:43
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