mercoledì 2 maggio 2007
Fuori Dal Vaso® 1.5
Non si tratta mai di quello che si dice. Perché quello che si dice vale per i documenti ufficiali, mentre nella vita reale e su un palco si dicono della parole meno univoche. Tre le parole e i concetti puri c’è una certa differenza: il modo. Non si tratta di quello, quindi, del cosa. Si tratta di capire cosa si vuole fare e come lo si vuole fare. E poi, a cose fatte, se si è riusciti o no.
È il concerto del primo maggio. Sei un comico “de sinistra” e lavori con Serena Dandini. Ci sono i sindacati che organizzano, e tra questi c’è anche la CISL, che è un sindacato storicamente cattolico. C’è un pubblico molto vasto, in parte certamente cattolico. Vuoi fare una battuta su Ratzinger? Bene. È un rischio, lo sai. Siamo in Italia, sei in diretta, sei a Roma, sei alle tre del pomeriggio. Se la vuoi fare devi essere A-molto bravo e molto noto al pubblico, in modo che si facciano portare anche vicino alla palude, sicuri che non ce li abbandonerai dentro; B-avere una grande battuta in mente, molto sostanziosa e insieme molto leggera, di quelle che ridi d’istinto prima e pensi poi. Se ci siamo con questi due punti, puoi provarci. Se invece non ci siamo, forse allora non vuoi fare una battuta, ma vuoi dire una cosa. Ma ci vogliono il ruolo e il contesto, per dire le cose. Soprattutto davanti a centinaia di migliaia di persone (146 per la questura), ci vogliono un ruolo molto preciso e un contesto perfetto.
Se sei un conduttore del concerto del Primo Maggio, non puoi dire una cosa sul papa così: non è un comizio, né una conferenza. Quindi si torna alla battuta. Meglio, alla satira: un contenuto che fa ridere e pensare.
“Il papa non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta”, non è una battuta. È una schifezza scritta con i tempi e la qualità dei monologhi di Ezio Greggio. Non fa ridere e non si può difendere, una cosa così, né come battuta, né come satira, né come messaggio. E tirare in mezzo i funerali di Welby e Pinochet per motivarla è la classica toppa orrenda che attira l’attenzione sullo strappo.
Quindi Andrea Rivera ha fatto una stronzata. Capita. Non è poi così grave. Si dimenticherà tutto, presto. Per favore, però, non cominciamo con la storia della libertà di satira, perché di satira qui non ce n’è. Qui siamo al livello di Paolini che grida improperi nei microfoni degli inviati del telegiornale (con la differenza che Paolini non viene pagato, ed è talmente fuori dal mondo che a volte fa pure ridere).
Facciamo finta di niente e basta. Perché nel concerto del Primo Maggio i temi da portare all’attenzione del pubblico sono temi legati al lavoro, alla sicurezza, a quel diavolo che pare a Epifani, Angeletti e Bonanni. E quelli che ribadiranno questo concetto, da destra, avranno ragione. E avranno dalla loro molti cattolici. Chi invece improvviserà, come ha fatto Fede già nell’edizione del pomeriggio del TG4, foschi paralleli con l’attualità delle minacce a Bagnasco, sarà in cattiva fede e avrà torto. Ma ad apparecchiargli tutto sarà stato Andrea Rivera, nessun altro. Su questo punto attaccheranno, e vinceranno, in folle. Niente di gigantesco, intendiamoci, ma per favore: incassare con stile. Non fare gli scandalizzati o i chessarammài. Non è quello il punto.
Per il resto, a conferma di come tutta la manifestazione sia da sempre all’insegna dell’assenza totale di senso della misura, tra milioni di appelli e messaggi insostenibili (che quando torni a casa vuoi sentire solo Marilyn Manson per giorni), la Gerini a un certo punto è salita sul palco e ha detto: “Voglio dire una cosa sui bambini. Lasciate stare i bambini! Giù le mani dai bambini! I bambini vanno lasciati stare! Giù le mani dai bambini, che vanno lasciati crescere in pace!“. Ci si chiede cosa questo c’entrasse con lavoro, e soprattutto a chi lei si stesse rivolgendo. Se si rivolgeva ai pedofili, è il caso che si renda conto che i pedofili sono dei maniaci disturbati, quindi non smettono di violentare i bambini se glielo dice Claudia Gerini; se invece, come sembra più probabile, stava recitando la parte della ragazza scandalizzata di tutta ‘sta violenza che c’è in giro, la prossima volta farebbe bene a chiudere con: “Signora mia, dove andremo a finire!“. Così ci rendiamo conto del tipo di messaggio e facciamo altro mentre aspettiamo che abbia finito.
Poi come al solito c’era tutta quella musica inesistente, che ha spazio solo perché ha il messaggio.
Tipo i Modena City Ramblers che fanno Bella Ciao.
La scaletta era stata concepita da un ubriaco. E verso mezzanotte non c’era un dj a far ballare la gente, come nei posti civili, ma c’era Tullio De Piscopo. Il quale ha suonato Andamento Lento. Proprio lei, vieni vieni commè, sciomi sciomi deué. E poi ha suonato altra roba, tipo una cover di Sex Machine. Ma soprattutto a un certo punto è andato alla batteria e si è messo a suonare sopra a O fortuna, velut luna, il più celebre dei Carmina Burana, nella versione di Carl Orff. Ozzy Osbourne ci apriva i concerti, con quella tamarrata. Ma Tullio, con la camicia e i jeans, era tutto un altro mondo. Assolo di batteria su Carmina Burana. Il Va pensiero rock di Al Bano è stato spodestato da una mia classifica personale, dove regnava incontrastato da anni.
ps – Rettifico, dopo averli riascoltati. Al Bano è ancora in testa di due lunghezze.
Rimpiango le battute dei comici che non “trombavano”, e la musica che non fa “bla-bla”. – Appello : se qualcuno ha ancora un Pensierino di Sinistra, anche una piccola “Gemma”, la vada a nascondere, che se la trovano i “profeti di sinistra”… Aspettando aria fresca e tempi migliori.
Un’abbraccio a chi ancora ha Dignità!
scritto da Salvatore Mangione mercoledì.02.05.07 04:00
Come al solito, un azzeccatissimo post. Come si fa anon essere d’accordo con MB?
scritto da MarcoB mercoledì.02.05.07 09:24
Sarà che invecchio… ma vedere/sentire 10 minuti di “musica” (?) intervallata da qualche ovvietà politically correct… non mi pare cosa assai “rivoluzionaria”. Molto più rivoluzionario procedere contro quei tomi che non volevano pagare il biglietto del treno da Reggio Calabria e ne hanno sfasciato le carrozze…. vuoi vedere che (forse) torniamo ad essere un paese “normale”? No, niente “normalità” se si chiude con De Piscopo e Orff… sorry!
scritto da Camillo mercoledì.02.05.07 10:02
sai cos’è, che se ci metti un concerto diventa una festa di sinistra…non so com’è, ma va così, se una festa nazionale la condisci con della musica prima o poi si sfocia in quel repertorio lì inequivocabilmente schierato…non ci si salva dalle canzoncine partigiane, sarà che fanno ethos, anzi è sicuramente perchè fanno ethos, però due balle…
Insomma, anche quest’anno il primo maggio romano è diventato un bel miscuglione di gaudio folk, comicità spicciola e buonismo buttato lì a casaccio…ma allora potevi andare in radio a dispensarci stimoli quotidiani!
scritto da sarah mercoledì.02.05.07 10:05
A me il concerto di ieri è sembrato, nel complesso, triste.
Nemmeno abbastanza brutto da dire “che schifo”, solo, fondamentalmente, la replica di sè stesso ma peggiorato.
Pure Paolo Rossi che riciclava per la milionesima volta pezzi vecchi di 20 anni…
Carmen Consoli valeva la pena.
E Rivera ha fatto una stronzata, ok, ma c’è di peggio… e un po’ mi dispiace dover pensare che ogni parola detta – anche male – da sinistra vada pesata e che da destra ci si possa indignare solo (e nemmeno sempre) davanti a un saluto romano o a una frase PALESEMENTe razzista… e le stronzate invece veleggiano serene e indisturbate.
scritto da Nandina mercoledì.02.05.07 10:41
ok sul capellone
lasciate stare i bambini era una citazione della moglia del revenrendo lovejoy dei simpsons
scritto da a. mercoledì.02.05.07 11:26
Grandissima la Gerini: enorme. Una comica involontaria da guinness. Povera… Ha il mutuo da pagare, deve invitare i giovani a non scaricare musica e film, se no poi come fa? E giù fischi. “Scaricare va a danno degli artisti”, scaricare va giusto a danno della SIAE ed è cosa buona e giusta.
E poi il SUPERGRUPPO di Pagani, con ospitata dell’ego immenso di Agnelli e dei suoi capelli. Gran medley honky tonk women / all right now / it’s only rock’n'roll.
Cose da festa delle medie.
scritto da bebo mercoledì.02.05.07 11:43
bebo, parlando di ego immenso, direi che “Francesco delle Vibrazioni” (mi rifiuto di imparare il nome) ha battutto Agnelli alla grande (e ho detto tutto).
(belle le tue feste delle medie, alle mie si metteva masini e la bamba)
E tutto sommato quel momento di Pagani non è stato tanto male, ma stavo stirando, ero distratta
scritto da Nandina mercoledì.02.05.07 11:56
OT ma a proposito di “Francesco delle Vibrazioni” due commenti sentiti ieri:
sembra che stia scivolando verso il satanismo.
e
sembra luca e paolo che fanno l’imitazione delle vibrazioni.
scritto da Lorenzo mercoledì.02.05.07 12:13
sempre OT: voi che sapete di musica e di rock band italiane, il cantante degli Afterhours ha sempre cantato così? mi sembrava un lontano parente di Mal, in quanto a pronuncia…
a me è piaciuta la versione live della paranza
scritto da Ceci mercoledì.02.05.07 12:38
Manuel Agnelli ha perso la pronuncia italiana dopo il disco in inglese
La paranza, ovvio, me la sono persa, per colpa di Lost… che ci volete fare?
scritto da Nandina mercoledì.02.05.07 12:42
Nandina: prima di diventare un cuore elettronico a 16 anni spaccavo chitarre in nome di Ozzy. Poi ho scoperto altri piaceri terreni ed è stato lo sfacelo.
Anche se in effetti scordavo il cantante delle Vibrazioni… più che altro mi sembra l’imitazione di sé stesso.
Rimpiango Piero Pelù al 1° maggio di qualche anno fa.
Ceci: Manuel Agnelli canta così da sempre, non so se è l’essere milanese che gli impasti un po’ la pronuncia (sentire in proposito anche il buon Alioscia dei Casinò Royale).
scritto da bebo mercoledì.02.05.07 12:50
Secondo me la questione più importante è: ma perché la festa dei lavoratori è diventata, di fatto, un concertone dove, peraltro, non è improbabile ci vadano più giovani che studiamo e magari non lavorano?
scritto da Domiziano Galia mercoledì.02.05.07 12:58
@Domizioano Galia: me lo chiedo da un pezzo…
scritto da Nandina mercoledì.02.05.07 13:08
La festa dei lavoratori ieri s’è celebrata praticamente dappertutto, non consisteva solo nel concerto. Secondo me invece ha senso l’intuizione originaria di attrarre i giovani e sensibilizzarli sui temi del lavoro; legalità, equità, solidarietà, sicurezza. Perchè sappiano che diritti e doveri avranno.
Sugli esiti artistici della realizzazione pratica non mi esprimo, ogni anno ne vedo al massimo un’ora, distribuita in tutta la giornata..
scritto da Ceci mercoledì.02.05.07 13:27
Mmm, questa volta non sono proprio d’accordo. A parte su Gerini e Modena City Ramblers s’intende
scritto da matteo mercoledì.02.05.07 14:02
Sono ormai due anni che il Concertone non riesce più ad attirare la mia attenzione: sarà che sembra tutto così forzato e poi che senso ha resuscitare cadaveri come i Nomadi che -non sparatemi balle – suonano solo due o tre volte l’anno? E poi questa palla di Bella Ciao suonata dai Modena City Ramblers, solo e sempre per la stessa occasione! A confermare lo svilimento, il fatto che i nomi importanti suonano sempre a serata avanzata. Più che altro mi è sembrato una mega versione del Festival dell’Unità ma almeno quello ha una sua ragione d’essere. Ho seguito l’evento a Radio 2 e Cirri e Solibello – che adoro – hanno confermato questa impressione: mi sembravano decisamente di parte e rifiutavano di intervistare chi non avesse partecipato ai vari Cater Raduno, evidentemente sinistrorso. Temo che il Concertone sia diventato un’autocelebrazione della sinistra, o di quello che di essa rimane, attraverso il riciclaggio di banali luoghi comuni: operazione semplicistica e sciatta che ha fatto perdere all’evento il suo vero senso, anche questo molto di sinistra ma almeno di sostanza. Sento il bisogno di dire che sono di sinistra e ho sempre votato a sinistra. Nun se sa mai…
scritto da daniela mercoledì.02.05.07 14:53
la frase su welby la trovo assolutamente condivisibile, sara’ che vivo all’estero, sara’ un po’ di anticlericalismo, ma la chiesa vi pare politically correct ?sto buonismo….
scritto da tico mercoledì.02.05.07 16:19
perche’ non titolare il post “vili attacchi al papa, e’ terrorismo”!
scritto da tico mercoledì.02.05.07 16:24
… ma non era la stessa cosa che dicevi alle invasioni barbariche??…l’importanza del come!!! …hai mica in serbo un libro??….
un libro in serbo????!!!!
comunque sviscerare le battute di un comico è da stronzi!
scritto da mavvia mercoledì.02.05.07 16:50
va be’, mavvia, il principio del “non è il cosa è il come” vale molto spesso, non è che il bordone “c’ha il copyright”
(pietà i pomodori marci no!)
E comunque se scrive il libro in serbo spero che lo traducano in italiano
scritto da Nandina mercoledì.02.05.07 17:01
Il concerto del Primo Maggio sta diventando una specie di Sanremo con gente diversa: sono in naftalina per il resto dell’anno e si riesumano con i loro pezzi (neanche poi tanto loro…) solo per ‘sta festa…
Vorrei sapere cosa ne pensa eNZO del concerto…
Ma poi e’ vero che il Papa non crede all’Evoluzionismo?
scritto da robi mercoledì.02.05.07 17:17
mmmh, non condivido…
Al Bano sempre al primo posto!
http://www.youtube.com/watch?v=jpH67LOavjc
scritto da plink mercoledì.02.05.07 17:50
sacrosante parole, al solito
e per giunta la gerini è diventata un cesso
scritto da kush mercoledì.02.05.07 18:17
Si, tutto vero, ma perché, considerato il contesto e tutto l’eccetera di cui sopra, l’osservatore romano deve replicare così:”E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile”? Non è quello che fanno loro (togli PAPA dal testo) dalle finestre dell’angelus ogni qualvolta si parla di questioni riguardanti il sesso?
scritto da zingalamaduni mercoledì.02.05.07 18:57
Sono troppo laico per occuparmi della posizione dell’Osservatore Romano. Lo dico in tutta sincerità.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.02.05.07 19:41
… il papa e la folla facilmente eccitabile fa un po’ ridere!!
piazza san pietro gremita di infoiati!!!….
scritto da mavvia mercoledì.02.05.07 20:03
ieri ancora un po’ e piuttosto andavo alla discoteca… il tunz-tunz sta per sorpassare Bella Ciao.. è grave.. post fantastico.
scritto da Arrigo mercoledì.02.05.07 22:35
ciao, io no so molto di sindacato, cgil cisl e inps
ma UNA VOLTA ho fatto una manifestazzione con ulderico. Era contro la pesca con le bombe, che non è SPORTIVO per il povero pesce venire pescato con le bombe.
La battuta non l’ho sentita perchè il 1maggio che è festa di ME LAVORATORE io mica mi guardo la TV. Infatti è passato ulderico con la macchina e siamo andati io , lui e sue due amiche (susanna e gessica) al fiume. Bello, peccato che NON c’era un cavallo che ci parlavo.
Ma ti dico io una cosa di ridere (ma è un pò di volgarità ma è di ridere).
Allora, io ci avevo al lavoro prima di questo un capo BASTARDo di BARI, e ci avevo prurito vicino al pisello, e allora mi gratto mi gratto mi gratto mi gratto mi passa. Poi ricomincia e mi gratto mi gratto mi gratto e non passa. Allora arriva il capo (bastardo) e mi dice: “che fa ENZO, no te lo trovi?” e ride. Allora arriva Ulderico e ci fa: non ti preoccupare capo, che se ENZO non lo trova chiamiamo a tua sorella che a memoria umana non s’è persa una minchia in tuto quanto il paese!”
GRANDE Ulderico!
AMICO MIO!
Poi ci hanno licenziato ma vabbè, era un BASTARDO di BARI.
ciao, evoluzzionismo non so che significa.
Ciao matteobbibbianchi, robi e gladyx
scritto da eNZO mercoledì.02.05.07 23:29
insomma: la reazione dell’osservatore romano è sullo stesso livello della sparata di questo rivera, solo che rivera è un disegno di andrea pazienza a cui hanno dato per l’ultima volta (è anche la prima?) una vera platea e l’osservatore romano è l’osservatore romano. Da un punto di vista delirante l’effetto genera la causa, e continuerà a farlo. Comunque, nell’anno della ricorrenza, bisogna ammettere che questo rivera fa veramente molto ’77.
scritto da zingalamaduni giovedì.03.05.07 08:36
Quando ho sentito la battuta della Gerini al concerto del 1 Maggio sui bambini ho vomitato. Ieri sera ho sentito Cesare Cadeo a “la sposa perfetta” che diceva “Che bello avere la mamma!”.
E ho pianto.
scritto da Tranqui giovedì.03.05.07 10:00
La religione è l’oppio dei popoli, basta guardare un malato di Alzheimer per smettere di credere a anima e aldilà
scritto da fabio giovedì.03.05.07 10:31
Giusto un giorno prima, il 30 aprile ad Amsterdam si è celebrata la festa della regina.
Accanto alla tradizione familiare delle bancarelle per strada navigavano barconi zeppi di gggiovani danzanti su poderose note techno trance. E i nonni battevano il tempo dai ponti. De Piscopo non si è visto..
scritto da andrea giovedì.03.05.07 10:53
A me oggi, altrove, è venuto un pensiero un po’ più compiuto di quello di ieri e concludo di non essere del tutto d’accordo con quello che si dice nel post.
Lo sarei, parola per parole, se fossimo in un paese in cui si discute davvero della “qualità” e del “come” si fanno le cose.
Se la reazione spropositata dell’Osservatore Romano (e Matteo, te ne devi preoccupare proprio da laico… no?) fosse dovuta alla scarsa qualità della battuta comica (o dal fatto di aver voluto mischiare comicità e “voglia di dire qualcosa” e averlo fatto male)allora non mi preoccuperei e potrei condividere che il giovane Rivera l’ha fatta fuori dal vaso.
Ma non è il “come” che viene criticato. Altrimenti potrei dire “sono d’accordo, se lo poteva risparmiare”.
Si sta parlando di un paese che non esiste.
Magari esistesse, discuteremmo del “come” perchè il “cosa” sarebbe “libero” (anche sul palco del 1° maggio) e quindi non “censurabile”.
E invece dal “come” si è passati con un salto mortale al “cosa” e da “comico scarso” si è saltati a “terrorista”.
Direi che il salto è veramente mortale, ma non sono loro a rompersi l’osso del collo…
scusare oggi mi sento apocalittica
Insomma, quando mi assicureranno che si può dire quel che si vuole allora mi metterò a fare valutazioni sul come le cose vengono dette.
scritto da Nandina giovedì.03.05.07 12:06
la parodia di se stessa
un po come ozzy
cosi è la prima maggia
come la sinistra del pugno chiuso sventolato come una bandiera
e del portafogli col che
bello pienozzo di ideali di sinistra
per favore
me capitato di sentire i modena, alla radio, con una canzone nuova credo, ma boh, na roba tipo la ragazza col pugno chiuso, che tristeza
che tristeza
ste robe da sinistra adolesenziale
bastano
(e avanzano)
ps:pultropo so sinistro anch’io, per questo mi permeto di parlà, perchè eserlo fa na tristeza, ma triste
scritto da oz giovedì.03.05.07 13:13
Mi trovo maggiormente d’accordo con Malvino
http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1467617
scritto da Francesco giovedì.03.05.07 14:12
sottoscrivo nardina, non siete un paese normale, prima la sostanza poi , molto poi la forma.
scritto da tico giovedì.03.05.07 14:24
Ci vorrebbe Guantanamo per Rivera essendo un terrorista ???
Il 25 aprile non posso fischiare la Moratti
Il 1 maggio non posso alzare il pugno
Il partito democratico si sta imposessando di voi chiamate un prete esorcista prima che sia troppo tardi.
il papa mazzola rivera titolo dell anno
scritto da Berluska giovedì.03.05.07 15:31
bellissimo titolo (del Manifesto)
scritto da Nandina giovedì.03.05.07 15:37
dissento. A me non frega niente se Rivera ha detto o meno una cosa divertente, intelligente, di buon gusto, geniale, etc.etc. non e’ questo il punto. (A me personalemnte Rivera fa abbastanza ribrezzo)
Io rivendico il suo diritto di dirla. Quando si parla a titolo personale tutto e’ lecito. Sta poi a noi filtrare, giudicare, pensare.
E’ quando si parla come organo ufficiale, come SEMPRE fa la chiesa nei suoi comunicati, che le regole cambiano. E’ li che bisogna essere molto, molto cauti. Eppure, da quel pulpito, LA chiesa come organismo puo dire cose gravi a piacere: un piccolo comico un po’ tristanzuolo no.
scritto da vinz giovedì.03.05.07 16:03
Ma perché hai scritto queste cose? Mi dispiace ma questa volta veramente non capisco. ma è davvero così che deve andare? una battuta deve essere pregnante ma leggera, simpatica ma non banale. E perchè, perché con questo sì e con quello no? Con quale autorità si può fare satira e con quale non si può? Ma tu pensi veramente che l’umorismo sia possibile solo se intelligente? E’ così nella tradizione occidentale? Sei sicuro che il clown sia stato sempre intelligente e pure a lui era concesso dire tutto…
Sono passati pochi anni da quando il trio puntualmente faceva satira ( a volte veramente noiosa) sul clero e sul papa e sembra già un’altra epoca…
scritto da Sposa giovedì.03.05.07 16:09
ciao eNZO, ti ringraZZio che mi saluti sempre. so che i tuoi saluti sono principalmente di amiciZZia e non di provarci perchè sono unab ella ragaza. io ti voglio bene e spero che dalla guardiola te ne vai presto per trovare un lavoro adeguato alla tua stima. era come se conoscevo a te ea ulderico (a robi un podi meno) amici miei.
per quanto ne so, io e miei amici siamo tutti comunista, spero che va bene anche per te.
ciao
gladys
scritto da gladys giovedì.03.05.07 16:36
Cara sposa, quelli come Rivera una volta si chiamavano buffoni e il re li prendeva a calci. Ora in Italia re e buffone non si distinguono. L’arte comica era una cosa seria, mentre lo scandalo lo si faceva con la farsa. Questo è un paese dove invece fa scandalo e orrore la critica alla satira, come se gli oggetti della critica fossero al pari dei giudici della consulta. La mediocrità va criticata ovunque si rappresenti perchè è puramente roba che non funziona. Se non parte la macchina ritirata ieri posso dire che è di mediocre qualità? Se un comico non mi fa ridere posso dire che non mi fa ridere e che è un artista mediocre? Il drive in ha chiuso e spero che quelle risate registrate (che erano il prologo di una televisione dove ti insegnavano anche quando divertirti) almeno in questa occasione la sinistra non voglia rimpiangerle.
scritto da Tranqui giovedì.03.05.07 17:02
Secondo me non è proprio così. Si esagera sempre sul discorso della qualità riferita al passato.
Certo che veniamo da secoli di censura (che non sono certo solo quelli medievali), ma a me piaceva l’idea che da qualche tempo a questa parte l’unica discrimante per un comico o per un umorista (cit. pirandelliana)fosse il gradimento e non l’oggetto della satira.
scritto da Sposa giovedì.03.05.07 17:13
caro tranqui,
una volta il buffone era anche l’unico che poteva criticare il re,l’unico che lo poteva prendere in giro agli altri veniva mozzata la testa, se facciamo tacere anche i buffoni chi ci resta? nessuno discute il tuo diritto di ritenere o meno mediocre un comico, ma da qui a zittirlo ne passa.
per me non e’importante il modo in cui si dice una concetto ma il concetto stesso,
non e’ forse vero quello che ha detto rivera ? non sono dati di fatto ?
non vedo il problema, in italia mi sembra che la satira stia diventando troppo buonista, se si comincia a mettere limiti si finisce veramente con il drive in e le risate registrate .
pensavo bordone( sempre condivisibile) scherzasse nel post invece e’ inquietantemente serio.
scritto da tico giovedì.03.05.07 17:31
Il problema e che solo in italia, se si parla di chiesa si viene vivisezionati,se dici qualcosa contro ed esaltati se fai apologia di clericalismo.
Perchè dopo si potrebbe parlare se ha detto bene o male, se faceva schifo o meno, ma intanto siamo in un paese che sul tema chiesa si autocensura. Quanti tg all’estero aprono sull’angelus del papa??
Comunque ENZo esci dalla guardiola e fai “riciclare” l’aria oltre che le battute
scritto da klaus giovedì.03.05.07 22:32
Tranqui, certo che si può dire che un comico è mediocre o che una sua battuta in particolare lo è o che non funziona in un certo contesto. Ci mancherebbe! Il fatto è che, a parte che qui, la critica e la condanna con l’accusa di terrorismo (e se ce ne freghiamo dell’osservatore romano bastano le prese di distanza dei sindacati) non sono stati determinati dalla qualità di quelle battute ma dal loro contenuto. Quello che vorrei dire è che sono perfettamente d’accordo sulla questione del “cosa” e del “come” etc… ma potrò mettermi a dissertare seriamente sulla mediocrità del “come” seriamente e sentendo che è una cosa condivisa quando il “cosa”non sarà continuamente in discussione.
scritto da Nandina venerdì.04.05.07 09:20
Per chiarirsi, non giudico l’esternazione dell’Osservatore Romano una critica a Rivera. La giudico una pisciata fuori dal vaso – al di là del Tevere – tanto quanto. (terrorismo? ma allora facciamo come con quelli delle battute su Maometto e lanciamo una “fatwa” cristiana contro quel pirlotto? Don’t you think the joker laughs at you??!? )
Giudico invece una critica costruttiva quella di Matteo. E giudico criticabili, non censurabili i comici mediocri. Il fatto è che ormai vengono trattati come specie in via di estinzione anche quando fanno cretinate, perchè qualcuno confonde la critica al comico come un attentato alla libertà di parola.
scritto da tranqui venerdì.04.05.07 09:33
non ho visto il concerto del primo maggio, non conosco Rivera, ma ho ascoltato le news a riguardo. Mi è sembrato l’ennesimo show di questa sinistratutticosti che riesce solo a portare a galla le intolleranze della sinistra comunista. Non capisco perchè tutto questo accanimento verso la Chiesa, lei fà la sua parte come dovrebbero farla i partiti politici. Inutile aggredire gli altri se a noi manca la forza. Il problema è chi per debolezza dalla Chiesa si fà trascinare, e forse noi dovremmo lottare contro questa debolezza. Per l’ennesima volta mi spiace che per chi voto abbia parlato tale voce…
scritto da Romana venerdì.04.05.07 14:01
per me la faccenda e’ chiara, il vaticano vuol far politica?( aborto,dico, eutanasia, etc) questa e’ politica, saper accettare citiche senza gridare al terrorismo, lo scivolone più grande per me l’ha fatto la chiesa.
scritto da tico venerdì.04.05.07 15:09
Abbasso gli uomini alla Rivera. W i radiomen froci alla Bordone!
scritto da upupa5 sabato.05.05.07 10:24
Tizio Fava, lì, coso… Rivera può sicuramente dire quello che vuole. Un po’ come l’Osservatore Romano, che può scrivere quello che vuole.
Quindi dove sta il problema? (in entrambi i casi intendo)
scritto da Aspartame sabato.05.05.07 15:25
A parte che devo ancora capire se si può commentare direttamente da google reader senza dover andare direttamente sul blog. Temo che non si possa, al momento, o forse sì, in futuro me lo auguro. Venendo alla questione, si sono d’accordo sulla linea, ma ci ho pensato. Si perchè alla fine tutti noi, nella solita serata tra amici ne ha discusso, e mi sono chiesto, sinceramente cosa si provi a stare su un palco con davanti non 15 mila tuoi fan al forum di Assago, ma 150-400 mila (vedi tu, famo una media) che non sono lì per te e allora mi sono chiesto, che fai? E mi sono risposto, dico cose anche banali sì, anche fuori luogo certo, ma che penso trovino riscontri positivi. Per tradurla senza forzare troppo le consecutiones temporis, dicoo cose che tirano l’applauso e lì l’applauso lo prendi se dici cose di sinistra, se dici cose anticlericali (soprattutto oggi e visto il pontificato Ratzinger). Me la sono spiegata così, tutta la vicenda, hai 5 minuti tra un gruppo e l’altro, e dici cose che direbbe Berlusconi all’ultima inquadratura dell’ultimo dibattito televisivo pre elezioni (“Abolirò l’ICI”).
Per ilr esto, in fondo, non hai mai nascosto la tua idiosincrasia per il Concertone dei Sindacati, quindi non mi stupisce l’acredine. Anche se in fondo hai ragione “Non c’è primo maggio, senza Bella Ciao”.
P.S. Il concerto non l’ho visto, ma ho seguito le polemiche, ma ho avuto la fortuna di girare nel momento in cui suonavano gli Afterhours.. Avercene.
Now Playing: Explosions In The Sky – Of All A Sudden I Miss Everyone (2007)
scritto da Pier domenica.06.05.07 20:48
Il tempo, il luogo, il modo, l’oggetto, il destinatario. Troppe cose da tenere a mente, per la mente di Rivera.
Satira? Già in Italia non esiste, figurarsi nella mente di Rivera.
scritto da Vincenzo lunedì.07.05.07 19:45