Giovedì 17 Maggio 2007
Out of time
È un periodo che mi sento molto l’uomo della strada. E un po’ mi fa effetto. Perché sono cresciuto a Varese, e la gente che dice che fanno schifo tutti e che devono andare a casa la conosco bene. In genere schifano la politica, schifano la collettività, schifano le tasse, se ne fregano di tutto tranne di dire che è una vergogna. Poi comandano e non fanno niente. O quello che fanno, lo fanno male. E continuano a lamentarsi, ma a voce più bassa, che non possono fare e hanno le manio legate.
Per tutti questi motivi io mi freno sempre e cerco di capire questo e quello.
Poi ci ripenso e arrivo alla conclusione che non ci sia nessun questo e nessun quello da capire.
E insomma dopo un po’ tutto questo avanti e indietro poi si ferma. E uno semplicemente dice mobbasta, alla Maccio Capatonda.
Venti pagine di giornali che si occupano della politica nazionale e delle polemiche del Partito Democratico; le elezioni in Sicilia che rilanciano l’immortale “è la fine del governo-sono consultazioni locali”; l’assenza totale di un senso della notizia da parte dei media; l’assenza totale di un senso dei media da parte delle notizie (i politici); il divario sempre più gigantesco tra quello che succede sul pianeta terra e quello che è il caso di raccontare. Di tutto questo sono stufo al punto che ho l’impressione (l’avrò scritto già, temo) che qui siamo alla frutta. Tutta una fetta di elettori di sinistra capaci di tirare i remi in barca per le elezioni e godere dell’entusiasmo di governo nonostante tutto, ora è in una fase di riflusso. Una pura fase di basta, pura e semplice: un sovraccarico di politica e sforzi congiunti e impegno sempre teso al raggiungimento degli obiettivi concordati. Sottosegretari, commissioni, grisaglia, apparato, palazzo, tutta roba che a un certo punto uno dice anche smettetela. Comunicare è compito vostro, così come l’ecologia dei comunicati stampa e dei servizi pastone dei TG deve essere un obiettivo di tutti. Prendere delle decisioni, fare delle dichiarazioni, mantenere la parola data, comportarsi come se la politica esistesse, per tutto questo c’è spazio. Per questa menata insopportabile che è la comunicazione politica in Italia, no. Non ce n’è più. C’era, forse, quando eravamo piccoli. Adesso basta. Quindi si sveglino, la capiscano. Se no voti e copie, date retta, evaporano. Poi non fate un comunicato congiunto e distinto per dire che non l’avevamo detto, eh!
E non eravamo gli unici. Per dire.
27 commenti finora
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Anche io mi sento così e anche a me fa effetto sentirmi così, perché anch’io sono cresciuto a Varese etc. etc.
Inoltre, io sono anche stufo di sentirmi lamentare. Non mi sopporto più.
scritto da Vincenzo Giovedì.17.05.07 18:58
Anche out of space…. Gente irreperibile, tranne per i dipendenti delle agenzie di stampa….
scritto da GF Giovedì.17.05.07 20:03
ti dico IO chi fa SCHIFO!
Chi odia i cavallie il MIO CApo che è vecchio e cattivo.
Ieri ha urlato a emiliano, il signore con la carrozza, perchè è bastardo. No emiliano, il mio capo.
Vecchio bastardo.
Allora ENZO ha pensato a VENDETTA!
EH EH EH
il capo ha il macchinone, tutto volvo metallizzato nero.
Parcheggia vicino a guardiola.
Allora ENZO ci ha gettato un sacco di becchime e tutte le palumme ci hanno scacazzato di sopra.
Era tutta bianca la macchinone!
E il capo era rosso di bile!
matteobibbianchi, tu che sei di CULTURA: peerchè il piccione scacazza bianco e non marrò?
ciao di ENZO
scritto da eNZO Giovedì.17.05.07 21:16
Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUNTEREGGAEPIU’
scritto da Marco B. Giovedì.17.05.07 23:44
Alla frutta? Ma magari.
Lo si e’ detto tante di quelle volte che ci sono venuti i calli sulle chiappe, a forza di star seduti ad aspettarla.
Piuttosto direi che in questo Paese si ripropone ciclicamente la sequenza “denial, anger, acceptance”.
Adesso siamo nuovamente alla prima fase.
Il Tegghiaio
scritto da Il Tegghiaio Venerdì.18.05.07 10:09
Certo che Bush risce sempre a mantenere una certa compostezza…ah sì…
scritto da sarah Venerdì.18.05.07 10:19
Bob non sgarra mai
scritto da Asadex Venerdì.18.05.07 11:19
e nemmeno sarah
scritto da Asadex Venerdì.18.05.07 11:31
caro Matteo prima di consigliare dischi di merda quale quello di “MiKA” potresti cortesemente specificare che ti hanno pagato per farlo grazie.
scritto da paolo Venerdì.18.05.07 12:21
Tutto verissimo.
Io personalmente penso che si debba ignorare tutto il superfluo; cosa mi serve sapere cosa ne pensa -e.g.- Pecoraro Scanio della manovra finanziaria?ma se è ministro dell’ambiente?
Saltare oltre e farsi un idea sui temi che veramente contano credo sia l’unica reazione.
Ieri sera Tremonti ad Anno Zero ad alcune critiche che gli hanno mosso ha risposto al giornalista “eh ma e lei cosa avrebbe fatto come ministro?avanti me lo dica!” no comment.
Comunque dell’attuale governo (che ho purtroppo dovuto votare) penso che hanno subito iniziato male, se vuoi fare riforme non le fai con i senatori a vita, abbi le palle di dire no e tornare alle elezioni, e non vale dire “he ma poi vinceva Berlusconi” perchè allora vuol dire che valete ancora meno;senza contare il circo di sotto-vice-aiuto che hanno immediatamente riproposto e ampliato.
Ed ora basta che mi sono stufato io per primo.
scritto da Areknames Venerdì.18.05.07 12:34
Ha senso commentare un post per dire semplicemente: sono completamente, assolutamente, disperantemente daccordo con te, Matteo? Spero di si (non è la prima volta).
scritto da Cronopio Venerdì.18.05.07 12:57
adesso però guidaci alla vittoria oh nostro comandante!!
scritto da a. Venerdì.18.05.07 13:14
Poi vedi che in Francia un governo della parte politica opposta alla tua e’ composto per meta’ da donne, istituisce un ministero dello sviluppo sostenibile e arruola un ministro degli esteri che faceva parte dell’opposizione…
Che si fa? Si va tutti a Parigi?
scritto da Asended Venerdì.18.05.07 15:13
Asended, io ci sto pensando.Sarkozy batte Pecoraro 15 a 0
scritto da LucaIsrafil Venerdì.18.05.07 15:52
Però devo notare uno sforzo erculeo di Riotta che cerca di spostare di un millimentro almeno il tg1 nazional popolare, aggiungendo di tanto in tanto servizi inquietanti per le masse (tipo le campagne elettorali straniere sul web).
Lo noto con piacere ed è come vedere una piuma che cerca di muovere un sasso.
scritto da Sposa Venerdì.18.05.07 15:58
Caro Bordone,
e lei cosa fa per cambiare tutto questo?
scritto da Esadome Venerdì.18.05.07 16:58
Io dico: Mastella.
E mi viene da piangere.
scritto da Giulia Venerdì.18.05.07 17:31
Per areknames:
si ma tornare a votare con la legge “porcata” di Calderoli non è avere le palle, è semplicemente prolungare l’istabilità politica e vreare un nuovo governo instabile, sia che vincesse la destra ch la sinistra
scritto da Syd Domenica.20.05.07 03:06
Ma magari se la dessero davvero una mossa…
Non fanno altro che parlarsi addosso…tutti…senza mai risolvere una cosa (una, eh? Mica duecento) con un minimo di cervello…
Bah…si parlava di Parigi, vero?
scritto da ninna_r Domenica.20.05.07 11:47
parigi?
bah io ci vivo e si sta bene.
ma oltre a tutte le belle cose, il caro sarkozy (per altro a ggiungo da elettore di sinistra, moloto meno demoniaco di come lo si dipinge, lo si deve ammettere) ha istituito il ministero dell’identità nazionale (!!???!!!) dall’aria piuttosto fascistoide (gli stessi elettori di destra ne han paura) poi vuole tagliare i fondi alla cultura perchè economicamente non rende (ergo musei con prezzi che lievitano, addio sovvenzionamenti per spetatcoli teatrali, musicali et al.), fare le università legate alle industrie per creare profitti…
insomma non è tutto oro quel che luccica. anche se bisogna ammettere che almeno non parte col piede sbagliato. mo aspettiamo di vedere che maggiornaza parlamentare gli danno.
ah io tornotra breve, e siccome non voglio continuare a lamentarmi dell’italia, mi son detto che devo fare qualcosa di utile. persone intelligenti e dotate di spirito critico di tutta italia, ci si unisce davvero insieme e si FA finalemente qualcosa, e che sia qualcosa di serio e utile, aldilà dei confini destra-sinistra che si sbandierano come scatole di ideali vuote? io ci sono, la mia mail c’è..;fate vobis
scritto da Pigna Domenica.20.05.07 12:39
scusa se ti disturbo nei commenti di un tuo post, ma esigo la recensione del concerto degli of montreal l’altra sera alla casa 139, visto che avevo tutta la visuale coperta da te che sei alto (a occhio e croce “il” più alto di tutto il pubblico), e non hai avuto il buon cuore di metterti in un posto defilato, ma ti sei messo lì al centro facendomi perdere il tipo con le ali (stile “losing my religion” dei rem) e mezzo palco… a scuola non ti hanno insegnato che quelli alti stanno dietro, ché se no coprono la visuale a quelli alti 1,60 (come me)?
cmq, grande concerto per quanto ho sentito, dal punto di vista visivo, invece, aspetto i tuoi commenti.
scritto da alberto Lunedì.21.05.07 15:16
Tu lo sai che non riesco a essere di voialtri e neppure più di queglialtri; che non riesco più a identificarmi con questa destra straccivendola nè posso dissimularmi in questa sinistra nichivendola. E devo dirti che se la retorica delle locuzioni vuote come cabine di regia e piatte come piattaforme programmatiche ci sta facendo sboccare a livello nazionale le cose a livello locale non vanno meglio. Tutti gattini ciechi di fronte a questo crescere di voltastomaco, inquietudine e incomprensione: iganri che l’elettore non coincide più con il tesserato, con il partigiano e con suo figlio ribelle e capellone. E’ un tizio che scrive in posti come questo e che tra poco saprà del 68 solo dai programmi di Lucarelli e Minoli, quando non sarà disgustato dai vagiti nostalgici di qualche lottocontinuo diventato direttore di testata.
Ma loro imperterriti. Non vogliono ascoltare. Al governo o all’opposizione, in giunta o in consiglio. Cercano solo una tetta da cui succhiare, sia un microfono o una municipalizzata da colonizzare. Tanto sono convinti che alla loro destra e alla loro sinstra, insomma alla loro politica, non ci sia alternativa.
scritto da Tranqui Lunedì.21.05.07 18:20
ma dato che sul blog del dirimpettaio Sofri non si possono mettere i commenti, la posso fare qui una pisciatina in merito a:
____
Fisica
Ma oltre a tutto il resto, in Lost non vale neanche il principio dei vasi comunicanti? [*]
____
[per il quale per altro non funziona neanche il permalink (dove andremo a finire signoramia)]
In effetti avevo avuto una sensazione di fastidio fluidodinamico che non riuscivo a concettualizzare. mah bah
scritto da Naonda Martedì.22.05.07 11:27
Matteo, come sempre ci prendi in pieno…
Volevo aggiungere queto. Vengo dalla provincia di Bergamo. Lì come in tanti altri posti c’è gente che si è costruita la carriera politica sul “Basta! Non se ne può più”, “Mandiamoli a casa”, ecc ecc
Il problema è che in realtà intendevano solo “Ora tocca a noi!”
Mi sembra che la proposta politica di uno o dell’altro, da qualche anno sia solo questa: “Mandiamoli a casa, ché ora tocca noi!”
Nessuno spiega quale modello di società vorrebbe avere. Si parla solo di più soldi a questo, più soldi a quello, meno sprechi, meno tasse, più strade, … Uno vota questo o quello solo per simpatia, che altro criterio si può avere?
Chi ci prova, e qualcuno a sinistra lo fa, è trattato come una vecchietto rincoglionito… Gli fanno una carezza sulla testa, sorridono per non offenderlo. “Sa, com’è, alla sua età, la testa…”
scritto da Berry Mercoledì.23.05.07 10:48
Matteo sottoscrivo pure gli spazi e i sottintesi del post..
scritto da marsupilami Mercoledì.23.05.07 17:35
Matteo
non hanno tutti i torti “a.” e “esadome” nel richiamre te/noi/tutti alla responsabilità personale della politica. Non mi piace dire “loro” se non ho un “io” da opporre come alternativa. Per esempio “loro” ci propinano tanta musica di m***a ma “io ” potei proporre una scaletta, “loro” ci propongono solo libri degli amichetti, “io” saprei fare diversamente. Ma se poi parlo di politica, di governo di una comunità, di govern di diversi non si può dire “si sveglino”, bensì dovremmo dire “svegliamoci”. Non si può dire: non c’è neanche un under-40 nel Partito Democr. se nessun under-40 si prende la briga di andare in una sezione, partecipare, farsi eleggere come delegato provincialee, poi nazionale, poi candidarsi ecc ecc il tutto con la fatica degli anni in politica, delle sere passate a discutere del futuro, dei progetti ecc. Se noi le sere preferiamo passarle al concerto degli “of montreal” non possiamo lamentarci più di tanto, onestamente. Aleno non al punto di dire “schifo”. Certo critichiamo, votiamo, ma se critichiamo lo specifico di classe dirigente, dobbiamo essere pronti a prenderne il posto e ad (attenzione parola pesante) IMPEGNARCI in prima persona. Questo per dire che io ti voterei, eh…!!
scritto da mario de santis Giovedì.24.05.07 15:43
Mario, sono d’accordo fino a un certo punto con quello che dici: anche io ogni volta che leggo un post di Royal Politique penso “E io cheffaccio per cambiare ’sta situazione?” e mi sento un pensionato che guarda nel cantiere gli operai che lavorano…
Pero’ e’ anche vero che io posso decidere che fare il politico non e’ il mio mestiere (perche’ in Italia E’ un mestiere) e comunque essere in diritto di fare osservazioni quando i politici incaricati non fanno il loro lavoro come si deve! Non giustifico in nessun modo affermazioni del tipo “sei bravo a parlare, prova te al mio posto!” (Tremonti style), enno’! Tu sei li’, tu hai rotto le palle per avere i voti per essere li’, tu prendi i soldi per le responsabilita’ che hai chiesto! E adesso lavora al meglio e sottomettiti al giudizio della gente (almeno di quella che ti ha votato)!
Che poi sia necessario un ricambio e’ vero, ma sinceramente non mi importa che i nuovi politici siano giovani o vecchi, preferirei che fosse il criterio di selezione dei futuri candidati acambiare: allo stato attuale i politici tra cui scegliere sono ristretti in una cerchia tanto ristretta da ricordare da vicino l’aristocrazia francese, prima che cominciassero a volare le teste…
Il vero punto della questione secondo me e’ che chi in politica non vuole entrare deve comunque essere “impegnato” quel tanto che basta da far capire che cosi’ non va e che si deve cambiare. Certo poi se qualcuno si proponesse come valida alternativa, schifo non farebbe…
scritto da robi Giovedì.24.05.07 18:12
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