domenica 20 maggio 2007
Far finta di essere cani
Il gabinetto scientifico di Freddy Nietzsche ha fatto un’altra esaltante scoperta. Siamo nel campo dell’etologia spiccia. Per fare l’esperimento ci vogliono un cane (Canis canis) e un gatto (Felis catus) di qualsiasi razza. Ovviamente l’esperimento non prevede che si faccia del male né all’uno né all’altro. Anzi.
Si comincia col cane. Prendete il cane e accarezzatelo per un po’, viveteci insieme e stabilite con lui un rapporto di fiducia. Essendo il cane un animale di branco, che riconosce naturalmente il rango proprio e quello del padrone, a differenza dell’uomo, è bene che siate dominanti. Severi, ma giusti. Giusti, ma dominanti. Se no il cane diventa isterico, costretto a decidere perché nessuno gli dà direttive, e allo stesso tempo ignorato da quelli che a ‘sto punto lui prende per suoi sottoposti riottosi. Comunque sia, una volta che avrete stabilito la gerarchia, lui farà lo stesso delle cose che non deve fare, tipo prendersi delle libertà sapendo che non dovrebbe (è lì il bello). Non so, gli dici di uscire sul terrazzo e lui sta metà dentro e metà fuori, sdraiato, con la faccia tapina, come dire non do fastidio a nessuno.
Allora in quasto caso voi dalla poltrona vi alzate per andare verso di lui e dirgli di uscire, e lui la capisce e arretra di due metri, per risdraiarsi placido nel territorio stabilito dalla convenzione. Quando poi la cosa si verifica un po’ di volte, non c’è più bisogno di alzarsi e andare lì. Basta fare il gesto di alzarsi, come dire guarda che mi sto alzando. Fare la finta, insomma. E il cane, per non sapere né leggere né scrivere, torna nel lecito.
Ecco. Provate a fare la stessa cosa con un gatto. Il gatto non ci casca. Ho fatto questo esperimento ormai mille volte e lo posso dichiarare valido secondo le leggi del metodo sperimentale. Potrei anche pubblicarlo su Pirla Ethology. Il gatto non ci casca se fai finta di alzarti. Ma appena ci metti davvero la forza e l’intenzione, e ti alzi davvero, lui è già scattato e ti lascia lì stupidamente in piedi. Tipo verso il cibo se gli stai dicendo guarda che ti do la pappa, o in casa se lo ammonisci da lontano torna dentro cretino, guarda che vengo lì.
Come fa? È la sua maggiore natura animalesca? Di cacciatore individuale? Di predatore sornione? Il fatto che sia più selvatico del cane?
Non so darvi una risposta. So che lo fa. Sistematicamente.
misteri? coincidenze? realtà? giacobbo sarebbe stato capace di incominciare una puntata con queste tre parole e disquisire su questo fenomeno per ore e ore.
scritto da edoardo mercoledì.23.05.07 14:50
Tabata, Giotto e Neo confermano
scritto da Naonda mercoledì.23.05.07 15:35
I miei gatti spesso, da qualche posizione sopraelevata (tipo davanzale),letteralmente guardano dall’ alto in basso i miei cani con un’ espressione che dice chiaramente:
“Sciocco animale”; da cui traspare un certo compatimento, una certa noncuranza ed un po’ d’ onesta invidia per la differenza di mole.
scritto da Marco B. mercoledì.23.05.07 16:53
Hai perfettamente ragione, e la risposta è una sola: mancanza di rispetto. I felini non ci rispettano.
scritto da ciop mercoledì.23.05.07 19:03
Studi interspecie confermano:
Cane = Figliolo timorato e rispettoso
Gatto = Coinquilino Dominante
Per un’attenta disamina delle dinamiche domestiche cane/gatto: http://www.comics.com/comics/getfuzzy
scritto da C mercoledì.23.05.07 20:00
L’altro giorno ho visto un uomo a spasso con il gatto (lo seguiva, tipo cane, giuro, e si fermava quando anche il padrone lo faceva).
(e non era un lurido peloso di quelli mezzi addormentati sulla stufa)
Se può essere utile allo studio.
(in ogni caso, le mie gatte si fanno beatamente gli affari loro)
scritto da MMT mercoledì.23.05.07 20:35
uhm… getfuzzy è un po’ esasperato, ma qualche anno fa su Linus pubblicavano un’altra striscia con un piccolo cane ed un piccolo gatto protagonisti. qualcuno se la ricorda?
scritto da Stefania mercoledì.23.05.07 22:27
Perchè il gatto è una creatura superiore.
scritto da phoebe mercoledì.23.05.07 22:45
Erano i mutts se non sbaglio…
scritto da penna giovedì.24.05.07 03:01
il gatto ha tratti diciamo umani, fra cui indipendenza, snobismo, della serie se voglio vengo sennò.. è anche ladro, ma soprattutto si affeziona a chi gli dà il friskisss! umanissimo.
scritto da monia giovedì.24.05.07 08:52
la domanda è: ma perché vuoi che il gatto esca sul terrazzo?
scritto da sab giovedì.24.05.07 10:13
il gatto è più intelligente
scritto da gioju87 giovedì.24.05.07 11:02
Artù, anni otto, bassotto di una coppia dei “primapari attempati” Cristiana e Valerio ‘baotzebao’ Fiandra, conferma e sogghigna…
http://baotzebao.wordpress.com/artu-ebaotzebao/
scritto da valerio fiandra giovedì.24.05.07 12:04
Nel dubbio mi compro una mototopa
scritto da O. giovedì.24.05.07 18:32
Anche Bart l’alano narcolettico e Lucy la gatta schizoide ne sono una riprova.
scritto da Maria venerdì.25.05.07 10:48
ai miei sono riuscita a insegnare un’unica regola fondamentale: non salire sul tavolo quand’è apparecchiato. ugo gilda e audrey ci provano sempre. io da lontano li ammonisco con un secco “no”, ma i furbetti rimangono lì, in bilico tra la sedia e il bordo del tavolo. un lieve balzo e sarebbero sulla tovaglia. allora io muovo un passo e i tre schizzano via come molle. ecco l’efficace risultato dei miei precetti. i gatti hanno sempre l’ultima parola.
scritto da rita sabato.26.05.07 16:28