Mercoledì 6 Giugno 2007
Asfalto canaglia
Amici, cittadini, gente di campagna. Io vengo per seppellire i giovani, non per lodarli. Quindi se volete riempire questo blog di commenti sugli spazi riservati alle iniziative, ciò che offre la città, ciò che nega, i luoghi di aggregazione, la fiducia istituzionale e tutta questa bella gerla di luoghi comuni che nel profondo nessuno condivide, evitate di leggere.
Alle Colonne di San Lorenzo da questa sera scatta un’ordinanza del comune che riguarda l’orario di chiusura dei locali e il divieto per i bar di dare bibite in bottiglia. È successo già a Bologna e in altri posti, che si dovesse intervenire sulla questione delle bottiglie. Poi ci saranno delle transenne, sulle quali non mi esprimo. Fatto sta che mi sono rotto le palle delle dichiarazioni fotocopia che arrivano sempre da sinistra quando succedono queste cose. “Il Comune ai ragazzi deve offrire più opportunità, non chiudere le piazze” è la classica frase che non vuol dire niente al cubo.
Certo che la Lista Moratti che, con il solito senso della guerra, dichiara “In città non ci sono zone franche“, conferma con fermezza la propria incapacità istituzionale, l’assenza di senso della misura, di capacità comunicative, insomma la sua fiera natura antipolitica. Ma questo c’entra poco.
Fatto sta che io sono stufo delle bottiglie rotte. E sono stufo di credere che le bottiglie rotte siano necessarie e che dove c’è tanta gente che si diverte all’aperto non ci debba essere mai un senso di presenza nella città, ma al contrario debba valere un’idea di occupazione pura degli spazi, per cui o tutto, o niente. Che quando la gente si diverte debba pazziare per forza, come se in tutto il mondo fosse così, e che fatalmente alla fine ci siano quelli che prendono a calci le bottiglie e i vetrazzi ovunque e il bordello infinito per chi ci abita: a questa storia non ci credo. Che ci sia il bordello, normale. Che sia infinito, no.
Qualche anno fa successe qualcosa di simile con il Parco delle Basiliche, che sta a trenta metri da San Lorenzo, che era superfrequentato, dove suonavano i bonghi fino a notte fonda. Si divertivano e mi divertivo anche io, spacciavano e va bene lì si può intervenire o meno, ma per quelli che ci abitano lì c’erano dei ragazzi che suonavano i bonghi di notte. Ora, posto che io i bonghi li detesto in genere perché non li sa suonare nessuno e tutti li pestano e fanno pum pum a caso e sarebbe bene che tornasse di moda qualcosa di diverso e che stia su un registo più acuto, non ci vuole quella scienza inarrivabile per capire che non si possono suonare di notte, neanche piano, i bonghi, in una città con abitanti vivi. Perché l’effetto che ottieni è che si formi il comitato degli abitanti della zona e abbia ragione in automatico. Così a suo tempo fu contrapposizione frontale tra il comune e i frequentatori della piazza, non si trovò un accordo su quello che si potesse fare e quello che non fosse lecito (perché notoriamente questo è il paese in cui le regole sono fascismo), risultato: dai e dai, pum e pum, misero una cancellata tutto intorno al parco e lo chiusero. Fine dei bonghi. Fine del parco la sera d’estate.
Ora, prima che succeda lo stesso alle colonne di San Lorenzo, si riesce a capire che le regole sono una ricchezza per tutti e il controllo di una banalità come le bottigle e gli orari può salvare la zona da un’altra chiusura?
Speriamo.
Perché poi, se no, sono due situazioni di tensione tra gente e abitanti finite efficacemente con le cancellate. E valgono come precedente. Orrendo e avvilente.
ps - Certo che la politica, quindi l’amministrazione, è responsabile della ricerca delle intese. Ma a me non interessa se la Moratti non capisce come tanta gente in giro, che si diverte in una zona centrale della città, sia una ricchezza fondamentale per Milano. Non mi interessa perché non mi aspetto niente da Letizia Moratti e penso che la sua visione per la città sia misera e piccina. E di lei non mi preoccupo. Mi preoccupo di quello che ci si perderebbe col muro contro muro e la conseguente chiusura delle Colonne di San Lorenzo.
23 commenti finora
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‘a fascio!

scritto da rebelot Giovedì.07.06.07 10:39
Bottiglie di birra? Bhe in Danimarca (patria di Ceres e Tuborg, tra le altre) la soluzione l’hanno trovata. Ogni bottiglia di birra ha un vuoto a rendere del valore di 1 (UNO) euro. Qualcosa di meno per le lattina. Poi c’e’ una macchina in tutti i supermercati dove porti le bottiglie vuote, lattine o bottiglie di PET o casse della birra. La macchina legge i codici a barre e genera un buono acquisto da spendere nel supermercato. A Nyhavn (le colonne di S.Lorenzo di Copenaghen) di bottiglie se ne bevono parecchie. Non c’e’ una bottiglia in giro. Perche’ le raccolgono! Perche’ con tre birre vuote ne compri una nuova. Infine le classi meno abbienti invece di fare l’elemosina svolgono una funzione sociale (moolto Luterano). Quindi ci sono orde di immigrati che alla sera girano a raccogliere vetro portarlo al supermercato e comprare da mangiare con quello. Cinesi e studenti Erasmus. Lo stesso sistema c’e’ in Germania. Perche’ non lo fanno in Italia?
scritto da Libo Giovedì.07.06.07 11:22
Perché siamo dei babbi maleducati ai quali non importa cambiare e pesa il culo. Fine della fiera.
ps. un vero suonatore di Bongo non ha amici.
scritto da sasaki Giovedì.07.06.07 11:38
gli sta bene agli abitanti della zona 1, perche’ caro mio, quelli sono i figli loro, fighetti-finto-ribelli che fanno i cretini alle colonne, poi a 30 anni diventano brokers nella city. io che sono nata nella allora zona 14 le colonne non sapevo manco dove fossero e se si faceva casino ai giardinetti stai tranquillo che al comune non gliene fregava.
scritto da salieri Giovedì.07.06.07 14:40
Certo che se uno vede ogni applicazione di regole come fascismo, alla fine si arriva a un’applicazione fascista delle regole.
Poi pero’ ci vado di mezzo pure io, e la cosa non fa decisamente bene al mio senso civico e alla mia fiducia verso la democrazia in senso lato.
scritto da Zak Giovedì.07.06.07 14:53
il mondo si divide in idioti reali che suonano i bonghi e intelligenti che devono per forza solidarizzare con i suonatori di bonghi.(ma per fortuna vedo che tu come èparte dei secondi ne sei esente e io concordo con te). Io poi i suonatori di bonghi li odio. so’ de Roma e lì complice il ponentino e il bel tempo che rimena sempre, i bongaroli sono un flagello di dio.
Lo stravacco freakkettone è sempre “in” e torna vieppiù in auge per il delirante fancazzismo che pervade i nipotini di bukowski, i fabbivoli de nonatri e de voialter. Per una presunta bontà originaria del selvaggio, dell’originario (presunto tale) si pensa che tutto ciò che sia tribale sia buono. Invece è solo tribale e noi ci abbiamo messo migliaia di anni per iniziare a liberarci da faide, infibulazioni, selvaggerie e superstizioni. Non sono bastati decenni di smontaggio delle illusioni politically correct, d idecostruzioni di tropicalilismi da turista etnico-idiota, ma tant’è. In un paese in cui i genitori fanno ricorso al TAR se i pargoli non studiano e pippano in recreazione, il pargolo medesimo si sente autorizzato a fare bordello for ever 3 metri sopra e sotto il cielo.meglio sarebbe stessero six feet under.
PS io sono farevole al divieto ferreo di elemosina e all’uso del bastone e della carota anche con i Rom.
P.PS.
mentre scrivo arriva la notizia che Paris Hilton è stata liberata. lo psichiatra ha ottenuto la libertà. Era troppo triste. Voi capite che stasera a San Lorenzo si festeggia come per Mandela ai tempi che furono.
scritto da mario de santis Giovedì.07.06.07 15:47
Sono i latrati di una città che se ne va! Tutti nei locali e negli appartamenti a farsi, così la brava gente non vede e sente niente!
scritto da Palagniak Giovedì.07.06.07 16:00
Che brùtt diventà vecc!
Il problema è che non è che raccattate un voto da destra con questo rigurgito di senso civico. Quando non andiamo a votare è perché andiamo al mare e continua a non fregarcene un cazzo.
scritto da Tranqui Giovedì.07.06.07 16:16
Federale, sei il numero uno.
scritto da Matteo Bordone Giovedì.07.06.07 17:16
Premetto che io parlo facendo riferimento alla situazione bolognese, che è l’unica che conosco.
Detto ciò, io sono d’accordo con te, anzi a tratti vado anche oltre, nel senso che quando passo dalla zona universitaria sono soggetta a riflussi di astio nazi-reazionario, e tutte le belle e civili riflessioni in merito vanno a farsi benedire: insomma io ci farei una Notte dei Cristalli lì. E i bonghi: i bonghi non è che non mi piacciono perchè nessuno li sa suonare, non mi piacciono perchè mi fa schifo quel suono lì. punto.
Però: se in una strada lunga 400 mt ci sono 10-12 locali è matematico che in quella strada lì di notte ci sarà casino, perchè se tutti quei locali sono economicamente degni di esistere (nel senso che hanno un flusso di clientela che gli permette di coprire i costi e fare anche un po’ di profitto) significa che tutte le sere in ognuno di essi ci vanno tot-persone, e che queste persone vanno moltiplicate per 10-12.
Supponendo anche che queste persone siano tutte civili ed educate e non facciano un gran casino, il “sopportabile-casino” di ogni individuo va moltiplicato per tutti gli individui che sono in quei 10-12 locali, quindi in quella zona tutte le sere a livello acustico ci sarà un gran bordello, matematico.
Ora, basta un po’ di buon senso per capire che in quella strada non ci possono essere appartamenti, e persone normali che di notte vogliono dormire. Quindi se vogliamo fare la “via dei giovani”, magari evitiamo di farla in una zona con sopra dei condomini, magari la facciamo in una zona con sopra degli uffici, o chessò io. E non è che si può non farci caso quando dai il permesso di aprire a quei locali, perchè ripeto, si sa come andrà a finire, non ci vuole la sfera di cristallo. E’ un po’ come quello che la domenica mattina va in piazza col mangime per i piccioni e poi si stupisce se torna a casa con la giacca scagazzata (scusate la poca finezza). Insomma, lo sai. E se non lo sai c’è qualcosa che non va.
Poi sul discorso delle bottiglie, della gente che crede di poter fare quel che vuole sempre, dei punkabestia, degli spacciatori-ladri di biciclette e via dicendo non mi esprimo, perchè l’ho detto, divento nazi, e non è bello.
scritto da sarah Venerdì.08.06.07 10:28
ma quello della foto è un portabottiglie vuote?
scritto da marigold Domenica.10.06.07 15:07
Sarà perchè non stiamo più bene tutti insieme? Sento una gran tristezza nell’aria.
scritto da http://cinemaandcigarettes.blogspot.com/ Lunedì.11.06.07 02:15
Se odiate il rumore e i ragazzini trasferitevi a Cosenza.
A paola d estate c era solo un locale dove suonavano la mazurka fino a mezzanotte.
Poi silenzio altrimenti i vecchi rompiballe come voi…
e fatevi una cazzo di risata ogni tanto
Ma siete contrari anche al concerto di vasco a s siro perchè terrorizza i cavalli dell ippodromo?
scritto da Berluska Lunedì.11.06.07 14:08
Venite tutti ad Alghero altrochè. Pensate che “un suonatore di bonghi” è diventato consigliere comunale.Altrochè la grigia Milano.Poi lo snobismo di Bordone ha superato i livelli di guardia, tuttavia sono maledettamente d’accordo con lui
scritto da LucaIsrafil Lunedì.11.06.07 15:17
Mah… Non conosco la situazione di Milano ma a Genova la “movida” in centro storico ha fatto un gran bene alla citta’. Dove prima la malavita faceva il bello ed il cattivo tempo ora ci sono locali e gente in giro tutte le sere. A Madrid (dove ho abitato per un po’) c’e’ casino quasi ovunque fino a tardi, e a farlo concorrono anche i cinquantenni con figli a carico, ma noi siamo tristemente italiani….
scritto da koro Lunedì.11.06.07 18:12
mah, NON sei ne di divertimento ne di ditrazzione.
NON MI MERITI
ma perché non scrivi cose di POPOLO come le matite che non si trova mai il temperino o il fatto che gli autobus di notte NON passano mai?
guarda, ti racconto un fatto. a CIPRO, che è una isola nell’asia, c’è una usanza di festa che ti fa bere la BIRRA ma senza erutti che poi TU capisci il senso delle cose. E’ una birra a sapore CHINOTTO. matteobibbianchi, perché non la bevi e così torni a fare scritture di POPOLO e non RAZZISMO malato e barese?
Sei come le moto. tutto montato
scritto da eNZO Martedì.12.06.07 02:53
Beh, in effetti, Bordone alle volte se la tira come se ce l’avesse solo lui
scritto da LucaIsrafil Mercoledì.13.06.07 14:22
Ma poi lo scolabottiglie è il Duchamp o è uno a caso? (potresti rispondere: essendo il Duchamp un Duchamp perchè è uno scolabottiglie a caso, suppongo che la risposta sarebbe comunque - è uno a caso -, però no, non rispondere così.)
scritto da sarah Mercoledì.13.06.07 15:18
OT: una lettura politica di Marie Antoniette(’nsomma):
http://scandaloalettere.blogspot.com/2007/06/fuori-dal-palazzo.html
scritto da LucaIsrafil Mercoledì.13.06.07 16:10
Bologna è peggio di Milano. A Bologna in Piazza Verdi, se passi verso mezzanotte, l’una, ti trovi un tappeto di vetri rotti. E se ti viene in mente di dire “che schifo”, ti senti rispondere che sei un fascio, che la libertà è bella, e così via. Che chissà perchè, fare casino in piazza è considerato di sinistra ed essere educati, puliti ed ordinati è di destra.
Peccato che questi bei tipi alle cinque di mattina sono troppo sbronzi per vedere i senegalesi e i cingalesi, gli unici oggi disposti a fare gli spazzini per uno stipendio da fame, a ripulire la loro bella città.
E’ bello fare il giovane alternativo che se ne frega delle buone maniere, quando c’hai la servitù che ti fa le pulizie e pulisce il tuo vomito all’alba.
scritto da David Mercoledì.13.06.07 19:06
David, più che d’accordo. Questo è un discorso intelligente. Ahimè, i pregiudizi non ci sono solo a destra…
scritto da LucaIsrafil Giovedì.14.06.07 14:05
Il parco delle basiliche con la cancellata è triste… per il resto d’accordo su tutto, anche sul fatto che se sono d’accordo sto diventando una vecchia rompiballe… ma tant’è…
scritto da Nandina Martedì.10.07.07 21:29
Ok, ok, ok è vero, è molto meglio adesso. Hanno ragione i politici, i bottegai, i ggiovani, i gggiornalisti avete ragione tutti, la Sbornia, pardon, la Movida è bella ! Vuoi mica mettere com’era prima il centro storico, con tutti quei belin di bottegai e artigiani burberi, piuttosto che adesso pieno di locali gestiti dalla gente sveglia che li ha fatti sloggiare.
Prima aveva quel torpido sentore familiare adesso c’è questa bella aria di terra di nessuno così cosmopolita! E la sensazione che qui ci abitasse della gente? Magari anche qualcuno pure (orrore!) pregiudicato ma comunque a casa sua e da rispettare?
Sva-ni-ta.
Adesso è un non luogo alcoolico, una sorta di Fiumara sverniciata, è un bum-bum-bum, un Wooooo, un porkodiddi alle 3 di notte, e forzadooria e foorzagenooa, un capodanno incazzato venerdì & sabato con Erasmus Party al mercoledì.
Che bello, che moderno, che culturale, che bel giro di palanche.
Ma io non ho un bar, io abito in un portone in cui pisciano, io ho un citofono a cui appoggiano la schiena gli ubriachi, io non partecipo all’ Erasmus e devo aspettare che termini per dormire (02:30-03:00) e, banalmente, il giorno dopo andare a lavorare.
Ma non puoi opporti alla tendenza, alla folla acefala, al pallore culturale delle notti bianche.
E allora?
Allora voglio essere pagato, voglio l’Indennità Movida dal comune, oppure no, il Pizzo Movida, dai baristi.
Cento euro a notte, per dormire con i tappi nelle orecchie, possono far diventare un investimento la mia abitazione, che non riesco a vendere, e farmi traslocare nel palazzo dove abita la Marta o il Gianni.
Scusate, si stanno pestando, vado a guardare anch’io, ci scapperà un’altro morto?
Ieri notte, o meglio stamattina presto, ho scritto quanto sopra. Mi sono appena svegliato, è mezzogiorno, bevo il caffè dalla finestra. Dall’altra parte del vicolo, un metremmezzo circa, nelle mie stesse condizioni, la signora della “latteria notturna”, mi sorride dandomi il buongiorno. Anche la signora vive qui, ma, a parte la spesa per i vetri doppi, è contenta.
Almeno pagateci.
caccialapasta@gmail.com
scritto da Guido Lavespa Lunedì.26.11.07 02:13
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