Giovedì 28 Giugno 2007
Facce ride
Beppe Grillo è andato al Parlamento Europeo a tenere un discorso. Cosa ci fa Beppe Grillo al Parlamento Europeo? Semplice. Fa, comprensibilmente, Beppe Grillo. Ovvero sottolinea un problema del nostro paese con il suo stile paradossale e populistico, sostenendo poi che non ci sia niente di paradossale in quello che dice quando lo prendono per un comico e rivendicando la sua natura di comico quando dice qualcosa di impreciso o sbagliato. Io non ho visto ancora tutto il filmato, perché per ora ce n’è in rete solo un estratto. Ma ne parlo adesso.
Grillo racconta che la mafia è un problema secondario, perché il vero problema è quello dei parlamentari condannati o inquisiti (risate); dice poi che la percentuale di pregiudicati in parlamento è di uno ogni dieci, mentre a Scampia è di uno ogni quindici (risate, applausi); racconta che in Italia non c’è democrazia a causa di “un colpo di stato fatto due anni fa da un signore che si chiama Berlusconi, che io chiamo lo psiconano (risate); e continua: “Io pensavo che la sinistra che andava al governo potesse cambiare questa cosa, ma la sinistra ha avallato esattamente come ha fatto lo psiconano, Al posto dello psiconano è arrivato quello con l’encefalite letargica (grandi risate e applausi)”; infine Beppe propone che venga istituita una giornata dedicata alla rivolta contro la natura oligarchica della politica italiana, il giorno 8 settembre “che è il giorno della liberazione”, detta V-Day, ovvero Vaffanculo Day.
Io sono convinto che la satira debba essere esagerata, fastidiosa, passare sopra tutto e tutti. Però mi devo sbellicare e mi devo sconvolgere. Altrimenti non so cosa sia, non so se sia sfottò o macchietta (Daniele Luttazzi è un esperto meticoloso e maniacale dell’argomento, io no), ma mi limito a riconoscere trucchetti a effetto e scarsa qualità. E mi pare che nel suo ruolo di opinionista e blogger Beppe Grillo sia molto più sciatto e populista e caciarone di quanto non sia negli spettacoli. Non sono nemmeno per la correttezza politica, ma per sfondare certe barriere ci vuole sostanza. E qui non ce n’è. Qui c’è solo fuffa.
L’8 settembre non è il giorno della Liberazione, ma quello dell’Armistizio. Cioè l’8 settembre del 1943 il Maresciallo Badoglio ha firmato l’armistizio con l’esercito occupante, quello degli Alleati (noi, furbi, stavamo allora con l’Asse, detta anche RoBerTo). È stato un grande giorno, l’8 settembre, ma grande anche in un senso drammatico e doloroso, di quei giorni necessari che segnano la storia di un paese. Che gli italiani non lo sappiano o non ci vogliano pensare per non vivere sempre sulle contrapposizioni vecchie di cinquant’anni fa, è tutta un’altra questione. Il 25 aprile è il giorno della Liberazione, cioè quello in cui si celebra la liberazione del paese intero. Grillo non lo sa? E difende indomitamente le istituzioni democratiche, senza capirne una mazzuola? Oppure lo sa e fa finta di niente? Boh.
Il D-Day invece è il giorno dello sbarco in Normandia, nel giugno del ‘44, cui il V-Day fa ovviamente riferimento.
Vaffanculo, poi, è insieme il più forte e piatto degli insulti della lingua italiana, l’unico noto al mondo intero, quello che chiosa qualunque stereotipo uno straniero si porti dietro sull’Italia, dalla pizza mangiata con le mani, agli spaghettoni, al mammamia. Faccio notare anche che il Parlamento Europeo non è propriamente un bar sport. Uno che va al Parlamento Europeo e dice della roba, visto che apparentemente difende il valore istituzionale dei luoghi della rappresentanza democratica, magari dovrebbe chiedersi se non si risolva tutto in una bella risata per tutti e un po’ di popolarità per sé.
Perché per limitarci alla questione centrale, non solo Grillo quando è andato a parlare con Prodi aveva tutto un altro tono (Youtube), ma la differenza tra l’altra maggioranza e questa sulla questione della legge elettorale, è che quella aveva i numeri e il pelo sullo stomaco per approvare una legge elettorale mostruosa per conto proprio; questa non solo non ha i numeri, ma nemmeno si sognerebbe di cambiare una legge elettorale con un colpo di mano.
Ma lui è solo un comico. Cosa stiamo a sottilizzare?
29 commenti finora
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L’unico interesse per quello che dice o fa Grillo e’ di tipo sociologico, ovvero stare a guardare le tipologie di persone (alcune insospettabili) che gli vanno dietro. Comunque e’ vero che negli ultimi anni si e’ pure imbolsito intellettualmente, che e’ pericoloso per chi come lui deve agitarsi rapido per non far vedere che dietro c’e’ solo del copia&incolla.
scritto da alessio Giovedì.28.06.07 17:40
Credo che le critiche di Luttazzi al populismo di Grillo siano più che giustificate, ormai BG pur di dire qualsiasi cosa su qualsiasi cosa non cura più né la forma (come dovrebbe invece fare un autore satirico) né la piena correttezza delle informazioni di cui dispone. Quando venne a Cagliari per un suo spettacolo si fece raccontare in 5 minuti alcune vicende locali (ad esempio la situazione delle basi militari USA) così tanto per far l’indignato…
scritto da gioju87 Giovedì.28.06.07 18:36
D’accordo sul populismo grillista, c’è poco da obbiettare (anche se questo tasto si sta consumando, per quante volte è stato battuto).
La legge elettorale, invece, volendo la si può cambiare, anche con questi numeri, magari aiutandosi un po’ con i media. E’ che non credo proprio sia nelle intenzioni dei segretari di partito e dei “caporali” locali privarsi di uno strumento che consente loro di stabilire a priori chi verra’ eletto e chi no, con pochissimo margine d’errore. Questo, anche, sarebbe da sottolineare.
scritto da Telemaco Giovedì.28.06.07 18:56
Certe volte Luttazzi esagera a fare il maestrino della satira, come se la facesse solo lui, però è anche difficile dargli torto, soprattutto riguardo a BG che ormai è diventato ciò contro cui la satira dovrebbe battersi: una specie di guru di non si sa bene cosa
scritto da giacomo Giovedì.28.06.07 23:40
Comunque era anche ora che qualche blogger di quelli che contano dicesse che Beppe Grillo avrebbe pure rotto le palle
scritto da giacomo Giovedì.28.06.07 23:43
Non c’è giorno che non abbia sentito i vecchi del paese dire “Bisognerebbe che qualcuno gliene cantasse quattro”. Grillo è l’espressione di questa roba qua e anche se in effetti nn fa piu ridere ed ha un po’ rotto le palle, è un outsider e bisogna sempre proteggere gli outsider, anche quando sono Pannella o Funari o Paolini. Se poi volete fare i sofisticati e i difensori della storia (?) a me va bene, ma fatelo bene, comperate una pagina su Repubblica per dire a Grillo di andare a casa, in alternativa i post sugli aspirapolveri o il materasso-day erano più che ottimi.
scritto da Gian Venerdì.29.06.07 00:29
…occhei… l’importanza del come… ed era ora che qualche blogger di quelli che contano….. ma a me danno più fastidio i pregiudicati in parlamento che le imprecisioni di grillo guru… daiii….
scritto da mavvia Venerdì.29.06.07 00:41
a me la situazione pare drammatica, almeno leggendo il quadro dell’italia che fanno libri come quello di Beha , Stella, Gomez etc. , sono lontano da due anni e non ci sono più dentro, ma penso che la forma sia ormai trascurabile, i fatti , la sostanza sono quelli che che restano. buona parte delle cose che dice grillo sono vere, può piacere o meno.
Mi dà invece un enorme fastidio che sia grillo e non il candidato alla guida del PD a denunciare , ad esempio, i pregiudicati in parlamento .
scritto da scors1 Venerdì.29.06.07 02:39
e adesso fai di MORALE?
dopo che hai fatto di CENZURA?
e come la mettiamo coi CAVALLI?
sei tutto vitello che non penza, ma che si bea di se stesso
“MU” è tutto ciò che ti posso dire.
MATERA non ti merita, tu ti meriti BARI e MILANO
RAZZZISTA!
Addiio, non ti scriverò mai più dalla mia guardiola. Addio matteobibbianchi, sei come perluscone: tutto rifatto e montato
ciao robbi e gladis, a voi la mia amiccizzia, alla CATTIVERIA di chi ha lasciato dispezer solo lo zoccolamento del cavallo, perché è più duro e insulzo di fabbio e fiamma
ciao da ENZO
scritto da enZO Venerdì.29.06.07 03:09
Freddy, il tuo blog mi piace e lo leggo spesso, ma questo post merita un paio di osservazioni.
Primo: il caso Grillo. E’ inopinabile che BG stia prendendo la deriva del santone, ma questo gli è successo altre volte (ricordi “Cercasi Gesù”?). E’ un aspetto del suo carattere, come quello della battuta “populista”.
Più grave è che gran parte del suo pubblico lo ha eletto a santone e guida spirituale. Fanno lo stesso anche molti dei suoi antipatizzanti, che gli rimproverano (in ordine sparso) la condotta di vita non irreprensibile (sposato due volte), l’incidente d’auto del 1980 (in cui morirono tre persone e lui che guidava si salvò), gli alti guadagni ed il costo dei biglietti dei suoi spettacoli (come se fosse un predicatore evangelico).
Bg è e rimane un comico satirico, e, a mio avviso, di altissimo livello: Luttazzi, che lo critica, farebbe bene ad ampliare gli argomenti dei propri monologhi, visto che ai suoi spettacoli dopo un’ora si potrebbe già andare a casa. Insomma, secondo me Luttazzi ne ha di strada da fare prima di fare le prediche.
Oltretutto, va riconosciuto a Grillo la capacità di influenzare le masse (populismo? forse) non apparendo mai in tv o radio : compare sui giornali quando parlano dei suoi spettacoli, o su Internazionale in cui è columnist. Luttazzi, dopo l’uscita dalla Rai, è sparito, ridotto a macchietta radical-chic, che va tenendo lezioni sulla comicità, dall’alto (si fa per dire) dei suoi dieci anni di spettacoli supportati dalle continue apparizioni in tv.
Di Luttazzi apprezzo la satira sulla Chiesa, quella sì migliore di Grillo, che invece lì è più flebile e scontato.
2. L’8 settembre- ahimé - viene ricordato come data gloriosa, e a mio avviso questo è un giudizio storicamente superficiale. L’armistizio venne firmato: a) dopo un mese e mezzo di colpevole esitazione (dal 25 luglio per la precisione) perché gli Americani volevano la resa “senza condizioni”; l’armistizio fu l’unica via che consentì al re di salvare la faccia (si posticiparono alla fine del conflitto le decisioni sulla forma di governo italiana), la pelle (fuggì vigliaccamente da Roma lasciando l’esercito allo sbando), ma non l’Italia, che si trovò coi nazisti per tutto lo stivale e che conobbe la sanguinosissima guerra civile;
b) il testo del comunicato di Badoglio, no, dico, ve lo ricordate? “Essi reagiranno da qualsiasi attacco di diversa provenienza”. E questa sarebbe la pietra miliare della storia d’Italia? Sì, la pietra dello scandalo, della vergogna di un Paese abbandonato ai suoi carnefici e ridotto a campo di battaglia grazie all’indecisione - colpevolissima ed interessata - dei suoi governanti, monarca in primis.
c) Va ricordato inoltre che la continuità dello Stato italiano fu garantita, successivamente all’8 settembre, NON dal Sud del Paese, ma dalla Repubblica Sociale Italiana (Salò, do you remember?), che diede alla nascitura Repubblica le più alte gerarchie delle forze dell’ordine (nel 1960, 58 su 60 tanto per dire, avevano ricoperto incarichi militari nella RSI). Se oggi alle forze dell’ordine viene (spesso, giustamente) rimproverata la simpatia verso un certo passato, la radice è da ricercarsi lì.
Pertanto, pensare di definire quella data il V-day va benissimo; scorrette invece le motivazioni. Ma l’8 settembre, come data dela vergogna e del Vaffanculo alla classe dirigente, direi che è la più adatta.
Con stima.
Angelo Recchi
scritto da Angelo Recchi Venerdì.29.06.07 09:45
entro fine anno Grillo comincia a scrivere per Libero
scritto da kush Venerdì.29.06.07 10:42
ciò che più mi sconvolge è che si rida davanti allo scempio… dipenderà dal modo in cui dice le cose… non dico che serva di più piangere, ma almeno indignarsi e mobilitarsi in modo costruttivo. che a dire quanto fa schifo il sistema siamo bravi tutti.
scritto da ibrab/barbara Venerdì.29.06.07 10:56
E come potevo risparmiarmi dal dire la mia su uno che è nato sotto la lanterna come me?
Un punto secondo me sfugge: Grillo è un comico con forte caratterizzazione regionale.
Luttazzi per niente. E’ di scuola americana.
Di Grillo a Genova ce n’è tanti al mercato orientale, al porto (non al porto antico, al porto vero), a Sturla.
La villa a Sant’Ilario e la Ferrari sono oggetto, da parte dei suoi concittadini della piccola e media borghesia (che a Genova di fatto esiste ed è molto caratterizzata), della stessa dose di scherno che lui riserva ai suoi bersagli. I genovesi hanno la caratteristica unica di irridere l’incoerenza. (A volte dicono “dattene meno” o “ti ghe l’è à testa?” a quelli che palesemente esagerano).
La forte anima proletaria della parte non borghese di Genova gli garantisce poi altre critiche.
L’aria più che da predicatore da capofila degli indignati se l’è data lui da un certo punto in avanti e precisamente da quando ha sputtanato i socialisti. Quello è stato il punto più alto della sua carriera (perché la misura era colma) ma anche l’inizio della perdita di leggerezza che un comico regionale dovrebbe sempre preservare in misura, e il prevalere del lato genovese portuale, un po’ rognoso e un po’ approssimativo.
Piuttosto lo preferisco quando non ha le mezze misure e diventa un genovese incazzato come all’assemblea Telecom. Ecco, lì non era più comico ma il fatto di parlare di fronte a quel consiglio di amministrazione con la sua cadenza sfottente (come forse solo quella napoletana al pari della cantilena genovese riesce ad essere) verso il potere e verso chi se la dà lo rendeva secondo me sublime.
scritto da Tranqui Venerdì.29.06.07 11:00
Il problema + grave di tutti è che oramai se beppe grillo parla di un qualcosa di noto e scandaloso lo si addita come populista.
Allora fatemi capire è una questione di forma?
A me chi denuncia non stancherà mai
scritto da paolo Venerdì.29.06.07 12:39
La butto lì: come mai un sacco di gente non ha l’auricolare? Conoscono tutti la lingua italiana? Beppe Grillo parla anche velocemente E sembra che la gente reagisca in diretta…senza il ritardo anche minimo della traduzione simultanea. C.
scritto da Claudio Venerdì.29.06.07 12:50
io che voterò e sono pubblicamente schierato a sinistra dico: via Santoro, Travaglio e Grillo!! Populismo; aria inutilmente da uno contro tutti; provocatori che non propongono; ma, soprattuto, come dice matteo, poca sostanza. E questo non è un editto bulgaro, perchè ad esempio io a Biagi e Luttazzi dedicherei una piazza in ogni paese.
scritto da edoardo Bonaccorsi Venerdì.29.06.07 13:45
….travaglio rulez!!!!!!!!…
scritto da mavvia Venerdì.29.06.07 14:52
E Beethoven che parte sugli applausi? quella sì che è satira! altro che Paul Shaffer
scritto da giacomo Venerdì.29.06.07 16:56
Per me Beppe Grillo è solo un’altra espressione del linguaggio vecchio e impoverito di una certa sinistra
p.s. perchè ebrei for dummies non va più avanti?!
scritto da Cecilia Venerdì.29.06.07 18:55
Per me Beppe Grillo è solo un’altra espressione del linguaggio vecchio e impoverito di una certa sinistra
p.s. perchè ebrei for dummies non va più avanti?!
scritto da Cecilia Venerdì.29.06.07 18:58
Scusate, non mi ritrovo per niente, anzi. Beppe Grillo sarà pure populista, santone e quant’altro, come dite voi nell’Olimpiade della pesantezza intellettuale. Ma fa informazione. Riesce ad affontare di petto qualsiasi politico. E’ stato il primo a dare dei “ladri” ai socialisti. Fuori Italia è considerato un eroe. Qui lo criticano i benpensanti snob un po’ invidiosetti come Bordone. Beh sapete che vi dico, ce ne fossero di Grillo in Italia. Un bel vaffanculo non si nega a nessuno
scritto da LucaIsrafil Venerdì.29.06.07 21:59
Tutto sommato, Grillo non mi piace particolarmente, tantomeno apprezzo il seguito che si e’ creato e che lo segue come se fosse in possesso della Verita’ assoluta; pero’ ha ragione Luca dicendo che in fondo e’ un personaggio positivo perche’ denuncia (piu’ che informare) e affronta in modo diretto gente solitamente considerata inarrivabile.
Tuttavia, tirando le somme, la ragione per cui Grillo non mi sta bene e’ che il suo populismo non sta nelle denunce, ma nelle soluzioni che propone: sembra un pensionato di fronte al cantiere che dice “lo facevo meglio io”…
E’ li’ che cade BG, secondo me.
scritto da robi Venerdì.29.06.07 23:10
Per me non importa molto come uno dice le cose, l’importante è che le dica, e a voce alta. Grillo ha il coraggio di uscire di casa e Andare al parlamento europeo e Dirle…
Si potrebbero scrivere molte cose negative su di lui, ma guardiamo quelle positive, il suo è un ottimo blog di informazione, tratta temi di interesse generale come economia ed energia, avvalendosi anche di buoni collaboratori, basta visitarlo per rendersene conto.
E non lamentatevi se i sui biglietti costano tanto, alla fine la coca-cola la deve comprare anche lui no??
scritto da Squall84 Sabato.30.06.07 12:47
Trovo che quella di grillo, come dice robi, sia denuncia e non informazione. L’informazione ci si augura che sia esatta e completa, cosa che Beppe Grillo è in alcuni temi mentre in altri è tuttalpiù nozionistico (biologia, etica, economia, medicina per esempio).
Ha ragione chi sottolinea l’atteggiamento da pensionato brontolone al cantiere, anche perchè i problemi che solleva mi paiono sotto gli occhi di tutti ma ben pochi propongono anche soluzioni (lavoce.info per dirne una).
scritto da bebo Sabato.30.06.07 19:22
Grillo ha il coraggio di uscire di casa e Andare al parlamento europeo e Dirle…
Non credo sia una questione di coraggio.
Credo che tutti noi avremmo 2-3 cosucce da andare davanti al parlamento europeo, se ce ne dessero l’opportunità…
E’ questione di essere invitati
^__^
scritto da alessandro Lunedì.02.07.07 15:15
mah si hai anche ragione sotto certi aspetti, anche se sembra che hai un pò di rodimento che non capisco….però il punto è che piaccia o non piaccia il BG c’ha ragione. ciao
scritto da Daniela Lunedì.02.07.07 16:06
Avevo proprio finito di dire ad un’amica oggi che Grillo mi ha proprio rotto le palle e lei in perfetto stile grillesco mi ha risposto “sì però la politica di più, basta con tutti ’sti privilegi!” (applausi, risate) e avevo rinunciato a controbattere ed ecco che trovo questo post “giusto giusto”… dovevo proprio tornare da queste parti eh?!
scritto da Nandina Martedì.10.07.07 21:21
Sono in accordo con buona parte delle critiche che muovi a Grillo…
D’altro canto, nella mia ignoranza, è l’unica persona che (con modi probabilmente anche poco consoni) si muove in maniera fattiva per cercare di porre rimedio a diverse situazioni scandalose.
Sarebbe una gioia vedere che qualcuno gli si affianchi con più stile, più savoir faire etc. etc…
Non essendo capace in prima persona non posso fare a meno di augurarmi che qualcuno abbia i numeri per farlo (e lo faccia) e…
Continuare ad ammirare Grillo
scritto da Pitto Martedì.17.07.07 12:07
A me, sembra il caso, che dovremmo smetterla di perdere tempo a chiederci se Grillo sia populista oppure no, se sia un comico o non lo sia, o se puzza o non puzza.
Ok c’è un tipo che va (sia pure invitato) al parlamento europeo e denuncia una cosa così grave da farmi rabbrividire, cioè che in Italia ci sono dei pregiudicati, per reati quali falsa testimonianza, tangenti, finanziamenti illeciti (ect…ect…), e che questi condannati sono senatori e deputati, cioè i miei rappresentanti.
Andiamo bene penso, perchè non me lo ha mai detto nessuno?
Dico io ma chi se ne frega di chi e del come, l’importante e farli venire fuori i problemi.
scritto da Squall Sabato.21.07.07 00:19
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