lunedì 2 luglio 2007
Sedadavo?!
Adesso va bene, è ovvio che tutti dicano che no, che loro no, che non se ne parla nemmeno, che piuttosto votano Berlusconi, che non gliela dovevano fare, che si tagliano fuori, blah schifo ribrezzo e sputazza. È normale e uno se lo aspetta. Poi più uno è buono, più lo si prende per il culo. Figuratevi la macchina del popolo: un bersaglio burroso che non dargli contro è quasi un insulto. Ma uno ha pazienza e aspetta.
Per anni dici che la politica è difficile, lenta, è fatta di parlamento, di lavorio noioso delle commissioni, ma soprattutto di assemblee di partito e ore a convincere Angius di qualcosa (quando se ne va Angius, c’è sempre Parisi). Per anni litighi con tutti, che sono convinti che davvero la rovina della sinistra italiana sia stato Massimo D’Alema. Per anni ripeti che per te è il miglior politico italiano, e in una certa fase ti guardano addirittura male, ma tanto, con la faccia di quelli che forse devono rivedere certi loro giudizi su di te. Insomma passa tutto questo tempo, e tu un po’ soffri, un po’ dici va be’, aspettiamo che passi il fortunale, poi qualcosa succederà.
Poi, sporchi di palta come tutti, si riesce ad arrivare al governo. Ferrara si incazza e ridacchia. Berlusconi si incazza e fa ridacchiare Bonaiuti. Fini si incazza e si separa. Buttiglione si incazza e vuole il gelato. Fatto sta che la situazione non è per niente rosea e si capisce molto bene che la fase è transitoria in un senso parecchio stringente, come dire che o si transita adesso verso qualcosa di più ammissibile per i tempi, oppure ciao. L’attrito tra la sinistra riformista e la sinistra conservatrice si fa sempre più evidente. Il sindacato e il governo. I chierici e i laici. Insomma salta fuori il Partito Democratico, di cui si vedono benissimo le derive e i propositi, ma molto poco la sostanza e il timone. In tutto questo succede che l’unico dirigente della sinistra italiana a cavalcare una fase ascendente di credibilità e gradimento, il nostro VolksWagen, si candida come leader del Partito Democratico.
E siccome io ho l’impressione che la cosa possa eventualmente (incrociando anche i villi intestinali) funzionare, tutti mi dicono sbuffando che sono ammattito e che lui è una specie di Tenerone, e guarda cosa ha fatto coi TAXI, e io nemmeno per sogno e siamo matti e Mussi qua e piuttosto l’espatrio là bas eccetera eccetera.
Credete che non lo sappia? Credete che mi strappi i capelli dalla gioia?
Siccome, benché gli altri siano messi come il Belgio, qui non ci sono più carte nel mazzo (che la gente vuole giocare a poker e noi abbiamo le carte da briscola del circolino, cogli angoli spiegazzati), immagino che l’orchestra (Massimo, Franco, Anna, France… no, lui effettivamente non ha idea) sappia che stiamo giocando il jolly. Anche perché se non sanno quello che fanno, non è che cambi molto, no? Ci si va a schiantare lo stesso, che si abbia la faccia tutta imbronciata “l’avevo detto, io, io non l’ho votato questo naufragio, io non ne so niente e non”, o che si abbia quella “proviamo, ragazzi, se dietro a VW ci si mettono persone capaci e si capisce che DEVE essere fatto tutto a modino, io il rischio lo corro”.
Tutto qua. E quella storia che da Fazio lui ha detto che dopo il secondo mandato da sindaco non avrebbe mai fatto più niente…ma per favore, ma santo cielo, piantiamola di sgabibbare e sgrillare, va’.
Ragione hai ragione… ma vuoi mettere il piacere e la soddisfazione di uno scontro all’ultimo sangue? Il leader deve, ogni tanto, sporcarsi le mani… almeno credo!
scritto da PAdBN lunedì.02.07.07 17:40
Matteo, a me non sembra questo il punto.
È che, Veltroni o non Veltroni, questo Partito sedicente Democratico nasce apposta per rompere con la sinistra. Cacciari lo anticipa da una vita e prepara alla luce del sole l’alleanza con Formigoni, e Walter l’ha detto l’altro giorno: “le alleanze si cambiano”.
Sarebbe questa la grande novità? Un partito moderato di centro che si allea con gli integralisti cattolici piuttosto che con chi sta a sinistra?
“Persone capaci” o “fare a modino” per me non vuol dire niente. Bisogna vedere che obiettivi hanno quelle persone, cosa vogliono fare a modino. Veltroni l’altro giorno ha detto che sterminare un po’ di serbi coi bombardieri è stato un atto di grande resposabilità, che se io (24 anni) voglio avere una pensione prima o poi vuol dire che sono vecchio e retrogrado, che la Tav deve andare avanti a prescindere se serva o non serva e cosa ci sia in mezzo, che le differenze sociali vanno appena un po’ ridotte, ma senza toccare la ricchezza ché quella è sacra…
A sembra il ragazzino della parrocchia che gioca a fare Reagan. Con me che c’entra?
scritto da masaccio lunedì.02.07.07 18:31
Masaccio, e che dire della boiata che, sempre secondo Veltroni, i figli di genitori con licenza elementare/media hanno scarse possibilità di laurearsi?Ma dove vive quest’uomo, in Balubalandia?Nel Buzzurkisthan?
scritto da LucaIsrafil lunedì.02.07.07 19:17
Perché, secondo te non è vero? È verissimo, invece. Solo che Veltroni non dice come ha idea di intervenire: continuando a tagliare i fondi all’università?
scritto da masaccio lunedì.02.07.07 19:33
sgrillare… nuovo termine stupendo!
scritto da edoardo lunedì.02.07.07 20:10
O masaccio, mio padre non ha finito le industraili perchè era il post-68, mia madre ha lasciato le medie per lavorare. Io e mia sorella siamo all’Università, e sono fiero dei miei genitori non laureati ma che nulla hanno da invidiare. Missà che sei tu che vivi in Balubalandia
(mio Dio, ma in questo blog siiete tutti con la puzza sotto il naso?Pensavo che lo snob fosse solo Bordone….)
scritto da LucaIsrafil lunedì.02.07.07 21:18
Perdonate i refusi, ma sapete sono un popolano
scritto da LucaIsrafil lunedì.02.07.07 21:21
Jolly o non jolly, cambierà ben poco. Così com’è la situazione o ci sono le elezioni anticipate e torna su la destra, oppure il governo arriva a fine legislatura sputando sangue e poi torna ancora su la destra, ma con un distacco più grande.
Io propongo un pentapartito guidato da Giulietto
scritto da Drioz martedì.03.07.07 01:01
non c’e’ niente di male ad apprezzare veltroni( io l’ho votato come sindaco), pero da qui pensare che adesso con questo PD risolva i tutti i problemi ce ne vuole( mi sembra invece che nasca vecchio e con un leader calato dall’alto , come sempre, poi .
Invece apprezzo l’entusiasmo, il volersi dar da fare , organizzare etc. che ne e’ un gran bisogno,
l’unica mia paura sono i mastellarutelliaffini che sono pure loro in barca, no ? vedremo
scritto da scors1 martedì.03.07.07 01:20
Caro LucaIsrafil, anche mio padre e mia madre non hanno finito le superiori ed io sono laureato. Ma erano altri tempi. Oggi chi non finisce le scuole superiori riesce a malapena a trovare un lavoro in un call center a 700 euro al mese, come la paga l’universita’ ai suoi figli?
scritto da koro martedì.03.07.07 10:55
senti un po’ matteo, non c’entra un cazzo con veltroni ma visto che da lontano tu comunque ti interessi dei fatti dell’Estremo Occidente, volevo chiederti che ne pensavi di questi attentati in inghilterra. se ne è parlato in giappone? a me mi puzzano.
cioè, la mossa più impopolare di blair era stata la guerra in iraq, ora che arriva sto gordon brown uno pensa: farà qualche passo indietro sulla guerra. e allora perché subito sti attentati? secondo me ha ragione il mio fidanzato, sono orchestrati, sono fasulli, c’è di mezzo la cia o qualcuno del genere, che ha interesse a tenere alta la tensione e la paura. tant’è vero che non c’è scappato nessun morto, e invece se al qaeda voleva fare un attentato serio, i morti ci scappavano eccome. secondo me è come con l’antrace: strategia del terrore, ma da parte di questi, non di quelli.
troppa dietrologia? troppe puntate di “24″? a te non t’è venuto per niente sto dubbio?
e più in generale, ultimamente non viene spontaneo anche a te sospettare subito che ogni notizia sia una mezza verità? donna ammazzata da marito marocchino spacciatore –> erano stati i vicini; donna incinta trucidata in casa da banda di ladri rumeni –> era stato il marito; maestre elementari pedofile sataniste –> niente prove; angelo biondo massacrato a ombrellate da una diavolessa –> aveva problemi seri di droga. però intanto si fomenta la paura generalizzata, l’angoscia, il senso di assedio a Noi Buoni da parte di un Nemico (Al Qaeda, i pedofili, i malviventi rumeni) che sarà anche reale, ma secondo me molto meno di quanto ci diano a intendere. io non so, dieci anni fa mi pare che non ci fosse tutta sta paura. no? (quando clinton venne a roma a trovare rutelli non chiusero le scuole e i negozi. clinton si affacciò dal balcone del campidoglio e la gente sotto applaudiva. non c’erano i metal detector per entrare nella piazza. e se tutto questo è cambiato, io non ci credo che è colpa degli arabi, e neanche dei black bloc)
scusa se il post è così mostruosamente off topic, stamattina ruminavo questa roba. se avevo un blog mio lo scrivevo lì ma non ce l’ho.
scritto da martina martedì.03.07.07 11:14
senti un po’ matteo, non c’entra un cazzo con veltroni ma visto che da lontano tu comunque ti interessi dei fatti dell’Estremo Occidente, volevo chiederti che ne pensavi di questi attentati in inghilterra. se ne è parlato in giappone? a me mi puzzano.
cioè, la mossa più impopolare di blair era stata la guerra in iraq, ora che arriva sto gordon brown uno pensa: farà qualche passo indietro sulla guerra. e allora perché subito sti attentati? secondo me ha ragione il mio fidanzato, sono orchestrati, sono fasulli, c’è di mezzo la cia o qualcuno del genere, che ha interesse a tenere alta la tensione e la paura. tant’è vero che non c’è scappato nessun morto, e invece se al qaeda voleva fare un attentato serio, i morti ci scappavano eccome. secondo me è come con l’antrace: strategia del terrore, ma da parte di questi, non di quelli.
troppa dietrologia? troppe puntate di “24″? a te non t’è venuto per niente sto dubbio?
e più in generale, ultimamente non viene spontaneo anche a te sospettare subito che ogni notizia sia una mezza verità? donna ammazzata da marito marocchino spacciatore –> erano stati i vicini; donna incinta trucidata in casa da banda di ladri rumeni –> era stato il marito; maestre elementari pedofile sataniste –> niente prove; angelo biondo massacrato a ombrellate da una diavolessa –> aveva problemi seri di droga. però intanto si fomenta la paura generalizzata, l’angoscia, il senso di assedio a Noi Buoni da parte di un Nemico (Al Qaeda, i pedofili, i malviventi rumeni) che sarà anche reale, ma secondo me molto meno di quanto ci diano a intendere. io non so, dieci anni fa mi pare che non ci fosse tutta sta paura. no? (quando clinton venne a roma a trovare rutelli non chiusero le scuole e i negozi. clinton si affacciò dal balcone del campidoglio e la gente sotto applaudiva. non c’erano i metal detector per entrare nella piazza. e se tutto questo è cambiato, io non ci credo che è colpa degli arabi, e neanche dei black bloc)
scusa se il post è così mostruosamente off topic, stamattina ruminavo questa roba. se avevo un blog mio lo scrivevo lì ma non ce l’ho.
scritto da martina martedì.03.07.07 11:14
ciao martina,
mi chiamo anche io matteo quindi ti rispondo. secondo me questi attentati a londra sono un atto un po’ “dovuto”, nel senso: cambia il governo e questi si fanno sentire, un po’ come hanno fatto in spagna alla vigilia delle elezioni. probabilmente nel regno unito se lo aspettavano e quindi i risultati fortunatamente sono stati modesti. se poi mi dicessero che tutto è stato organizzato dalla cia, magari ci rimarrei male per due minuti ma ci crederei anche. sul fatto che il clima sia cambiato sono d’accordo con te.
off off topic che praticamente rientra in topic: veltroni sarebbe l’uomo nuovo del centro sinistra? ma dieci anni fa non erano lui e d’alema che si sono giocati a morra cinese la segreteria del pds?
scritto da matt butter martedì.03.07.07 12:35
Luca, hai toppato di brutto: mio padre ha fatto l’avviamento e io mi sono laureato lo stesso. E allora? Molti altri miei amici no, mentre ti assicuro che certa gente bene o male alla laurea ci arriverà in ogni caso, perché può permettersi di metterci 10 anni…
Tra l’altro sul sito di iMille si propone di abolire le borse di studio, cioè quello strumento che permette anche a chi non è figlio di laureati di laurearsi. Complimenti, w il rinnovamento del Partito Democratico…
scritto da masaccio martedì.03.07.07 14:12
Non c’è scritto niente del genere. Le cose si leggono per bene, e poi al limite si commentano. Se no sono parole a caso. Uno è liberissimo, però magari non serve a molto. La riforma della scuola proposta sul sito dei Mille punta a avvicinare l’università nostra a quella degli altri paesi. Niente di diverso. Merito=soldi. Per professori e studenti.
scritto da Matteo Bordone martedì.03.07.07 16:09
Due considerazioni:
1)Mi piace l’accostamento tra il partito democratico e Frankenstein (sebbene Junior). A livello di difficoltà, il mettere assieme i diversi frammenti di corpo e pezzi d’anima della sinistra-centro è sicuramente più arduo – ma non sarà meno comico – del compito di Gene Wilder col mammozzone.
2) Il problema non è il timone, quella è solo una messinscena per annebbiare la vista e scuotere i lombi di voi elettori: il problema è la direzione politica. Quali saranno i termini della spartizione. Non lo deciderà uno solo, mi spiace, se mai avete pensato che Veltroni potesse farlo vi sbagliate già prima di avere il partito.
Le premesse dicono questo.
Già adesso che siete ben lungi dall’avere un segretario eletto sono spuntati come ragadi i due candidati antagonisti perchè le primarie burla facevano troppo brutto. Purtroppo finirà tutto in vacca.
E a destra ridono, idioti.
scritto da Tranqui martedì.03.07.07 16:59
…. matteo!!… ma te l’hanno offerto un ruolo in questo pidì??….
…martina,la dietrologia non è mai troppa!!!…..
scritto da mavvia martedì.03.07.07 19:28
Matteo, lì si propone di abolire le borse di studio legate al reddito, sì o no?
Le leghiamo solo al merito, le diamo al 10% coi voti più alti.
Quindi se non ho mamma e papà a pagare e non rientro in quel 10% non studio. Ottimo, che proposta di sinistra…
Il sistema misto reddito/merito attualmente in vigore nel mio ateneo non sarà il migliore, ma ti chiede un livello minimo di esami solo per poter presentare la domanda. E poi considera sia il reddito familiare sia gli esami fatti sia la media.
Non è perfetto, ma permette di studiare anche a chi non è paraculato. E non è poco.
scritto da masaccio martedì.03.07.07 21:26
tanto per restare off topic son contenta che hai scritto milanese da un anno. era imbarazzante continuare a leggere “da alcuni mesi”, quasi come trovarsi davanti una di quelle donne che si abbassano l’età, ma hai paura di sapere veramente di quanto.
scritto da vestaledell'ignoranza martedì.03.07.07 23:51
non so in che università abbia studiato masaccio, ma il sistema in vigore (misto reddito/merito) ad esempio in piemonte (l’ateneo c’entra poco poichè le borse sono regionali) è ridicolo.
Il merito richiesto è così basso che chi non lo raggiunge può considerarsi a buon merito due braccia rubate all’agricoltura
scritto da enrico mercoledì.04.07.07 01:42
Martina giassai! Pure io penso sempre al perchè chi a detto cosa.. non mi fido e sono anche paranoica.
In merito al merito, ben venga, pure per docenti!
In merito al PD.. tutto si ricicla.
scritto da monia mercoledì.04.07.07 09:10
Enrico, allora alziamo il merito, nessun problema. Queste cose le decide la Regione, ci vuole un attimo a modificare i coefficienti.
Ma abolire le borse di studio legate al reddito è un’altra cosa, mi pare. Vuol dire cambiare proprio la logica della borsa: l’obiettivo non è più permettere di studiare anche a chi non ha i mezzi per farlo, in linea con la Costituzione, ma dare un premio di produzione a chi prende i voti più alti.
Sistema un po’ puerile, tra l’altro, tipo la paghetta dei genitori alle elementari: io sono abituato a studiare per imparare, non per prendere 100 euro in più o in meno. Quei 100 euro mi servono prima, altrimenti non mi pago neanche l’abbonamento del treno per fare il pendolare, figuriamoci se sto distante dalla città e ho bisogno di una stanza in affitto…
scritto da masaccio mercoledì.04.07.07 13:03
Io sono d’accordo su un po’ tutto. E approvo vieppiù i neologismi che tanto esattamente definiscono l’atteggiamento spocchio-snob di chi campa bene sia con la destra che con la sinistra (Fracia o Spagna…)senza porsi problemi in prospettiva (sono come il Claudio Baglioni: “la vita è adesso”).ottimo dunque lo stigmatizzare gli “sgrillanti” e i/gli “sgabibbanti” nuova setta troppo diffusa a sinistra.
scritto da mario de santis mercoledì.04.07.07 13:08
L’agricoltura ha bisogno di braccia attaccate ad una testa che funzioni, esattamente come la fisica teorica, la medicina, l’epistemologia, la danza classica, l’arte di fare impianti idraulici che eroghino acqua, la politica…; poter studiare è indispensabile per tutti i ragazzi, poter studiare utilizzando mezzi corretti: il proprio desiderio di apprendere, i denari di genitori che lavorano onestamente, la passione di maestri che amano quel che fanno, e desiderano insegnarlo ad altri. La borsa di studio a chi ha reddito basso premia l’evasione, la menzogna, fa crescere l’opportunismo, il cinismo, la prevalenza del fine rispetto alla correttezza dei mezzi, e per di più “ci fa sentire tanto buoni”. E’ vero che il merito spesso è correlato al privilegio di nascere in una famiglia che può favorire l’interesse per l’apprendere, ma è anche vero che oggi le condizioni medie sono tali da garantire un minimo di opportunità alla maggior parte.
scritto da provinciale mercoledì.04.07.07 17:23
L’agricoltura ha bisogno di braccia attaccate ad una testa che funzioni, esattamente come la fisica teorica, la medicina, l’epistemologia, la danza classica, l’arte di fare impianti idraulici che eroghino acqua, la politica…; poter studiare è indispensabile per tutti i ragazzi, poter studiare utilizzando mezzi corretti: il proprio desiderio di apprendere, i denari di genitori che lavorano onestamente, la passione di maestri che amano quel che fanno, e desiderano insegnarlo ad altri. La borsa di studio a chi ha reddito basso premia l’evasione, la menzogna, fa crescere l’opportunismo, il cinismo, la prevalenza del fine rispetto alla correttezza dei mezzi, e per di più “ci fa sentire tanto buoni”. E’ vero che il merito spesso è correlato al privilegio di nascere in una famiglia che può favorire l’interesse per l’apprendere, ma è anche vero che oggi le condizioni medie sono tali da garantire un minimo di opportunità alla maggior parte.
scritto da provinciale mercoledì.04.07.07 17:23
Matteo, io lo so che sono una gran rompiballe, sii paziente…
Nel fotoAlbum: poMpieri e teMpura.
[divento piccolissima e scompaio.puff.]
scritto da sarah mercoledì.04.07.07 21:02
teNpura in nihongo, by the way.
scritto da irrilevanza comparata giovedì.05.07.07 14:09
E pensare che credevo di vivere nella regione più ricca d’Italia. Scopro invece di essere l’unico a conoscere un sacco di gente a cui “i denari di genitori che lavorano onestamente” non bastano per studiare. Cioè per comprare i libri, pagare l’affitto, pagare le tasse (lo sai quanto si paga di tasse all’università, provinciale?).
Tenendo conto che quel “genitori” plurale non è una cosa che hanno tutti. E che la Repubblica si è attribuita il compito di permettere di arrivare al massimo livello di studio a tutti, non “un minimo alla maggior parte”.
scritto da masaccio venerdì.06.07.07 01:00
basta con sta balla dell’università troppo cara!
costa molto di più in altri paesi europei (es. inghilterra 3000 £ l’anno).
Poi già adesso le tasse universitarie sono in base al reddito. Chi è povero non paga proprio.
Tutt’altro discorso è dare soldi, che mi pare ovvio bisogna meritarseli. Il reddito non dovrebbe centrare nulla.
La Repubblica si è attributa il compito di permettere di arrivare al massimo livello di studio a chi ne ha la capacità e la voglia, per tutti gli altri il minimo è sufficiente (e forse fin troppo).
putroppo ha ragione provinciale (?!) nel dire che è premiata l’evasione e la menzogna, e chi afferma il contrario non si è mai letto il bando di concorso per tali borse.
scritto da enrico sabato.07.07.07 15:57
Enrico, fidati che i bandi li leggo anche troppo bene.
Nel mio ateneo solo metà delle tasse universitarie è in base al reddito, la prima rata è uguale per tutti. Solo se sei idoneo alla borsa di studio te la ridanno indietro.
In ogni caso l’università costa: cibo, alloggio, libri, ad esempio.
Se il problema è l’evasione, aumentiamo i controlli, se è la capacità o la voglia, alziamo i requisiti di merito. Ma questi non mi sembrano certe argomenti per l’abolizione delle borse di studio, che sarebbe semplicemente il divieto di accesso all’università per quelli che non se la possono permettere.
Esistono. Anche se non li frequentate, anche se non vi piacciono, esistono.
scritto da masaccio domenica.08.07.07 15:57
giusto per chiarire (e poi basta, che il blog non e’ il mio e non mi sembra MB sia troppo interessato alla discussione).
masaccio, abbiamo chiarito che anche nel tuo ateneo i poveri non pagano le tasse (gliele rimborsano, dai e’ la stessa cosa, eravamo gia’ d’accordo che le borse sono “praticamente” solo date in base al reddito).
Pero’ mi sembra che qui ci sia una sbagliata mentalita’ di fondo.
Lo Stato ha il dovere di garantire un’adeguata istruzione per tutti fino alla cosidetta scuola dell’obbligo. Poi no. Sarebbe bello, ma non se lo puo’ permettere.
Allora se sei ricco (banalizziamo), vai all’universita’, ci puoi mettere 15 anni a finirla, e dopo sei laureato seppure asino. E’ triste ma cosi’ va il mondo.
Se sei povero, ma intelligente, allora secondo me uno Stato equo deve garantirti di poter studiare e premiare le tue capacita’.
Se sei povero e fesso, bhe’ mi spiace, non c’e’ scritto da nessuna parte che lo Stato debba farsi carico della tua istruzione. Fai un corso professionale e renditi utile per la societa’, fai il pizzaiolo, l’idraulico (guadagnado piu’ di un laureato…), ecc..
L’idea che l’universita’ debba essere garantita a tutti e’ profondamente sbagliata, malsana e forse tipicamente italiana (negli altri paesi infatti devi superare l’ammissione per ogni corso, non basta pagare le tasse).
Poi sul discorso che l’universita’ costa (cibo, alloggio, ecc..), bhe’ e’ ovvio, ma qui il discorso si fa un po’ piu’ complicato e coinvolge ad esempio la mancanza di un sistema creditizio serio in Italia, in cui nessuna banca presta dei soldi ad un ragazzo per studiare
scritto da enrico lunedì.09.07.07 11:57
No, Enrico, abbiamo chiarito che nel mio ateneo le tasse vengono rimborsate a chi prende la borsa di studio. Niente borsa = pagare. Chiaro?
In ogni caso hai ragione a dire che è una questione di mentalità di fondo. La tua mentalità considera giusto e normale (“così va il mondo”) che un ricco zuccone abbia la possibilità di laurearsi e un povero piuttosto sveglio ma che non rientra nel 10% d’eccellenza no.
Mi dispiace, ma non la penso così. Penso che le disuaglianze sociali siano un male e che la collettività abbia il dovere di porvi rimedio il più possibile, garantendo quantomeno l’eguaglianza delle opportunità.
Tra l’altro la pensa come me anche la Costituzione, che all’art.3 impegna la Repubblica a “rimuovere gli ostacoli” ecc. ecc.
Tu trovi “profondamente sbagliata” e addirittura “malsana” l’idea che l’università debba essere garantita a tutti e non solo a chi se la può pagare. Niente di male, è la tua idea. È un’idea classista, difendi i tuoi interessi, evidentemente sei tra quelli che se la possono permettere. Io sono tra quelli che per studiare devono farsi il mazzo, lavorare e anche prendere la borsa di studio, mi sembra normale che la pensiamo diversamente. Basta che tu non mi faccia passare per evasore e non faccia passare per grandi principi liberali i tuoi piccoli calcoli di bottega.
scritto da masaccio lunedì.09.07.07 14:42
Tornando al post di MB devo dire che a me VW piace e che sicuramente è l’attuale jolly del centrosinistra: il problema è che alle sue spalle ci sono tutti i “vecchi” leader che ormai hnno fatto il loro tempo e che dovrebbero lasciare il posto ai giovani, se ce ne fossero…
Per questo motivo, molto utopisticamente ammetto, ho aderito al movimento iMille.org che spero riesca a dare una ventata di novità e di ringiovanimento anagrafico e di idee al nascente Partito democratico, sempre che si dimostri democratico veramente.
scritto da Roberto lunedì.09.07.07 15:46
scusate.
Cito matteo: le cose si leggono per bene, e poi al limite si commentano. Se no sono parole a caso.
masaccio, nel tuo ateneo (come in tutti gli altri) niente borsa=pagare.
reddito basso = borsa (quasi sicuro). Fai tu 2+2.
Un ricco zuccone si puo’ laureare: non e’ giusto e normale, ma triste e inevitabile (almeno in italia, per ora).
la costituzione c’entra ben poco.
La mia idea e’ molto classista, me ne rendo conto, ed e’ la seguente:
l’universita’ e’ una struttura costosa che dovrebbe fornire un’istruzione molto elevata a chi ha i mezzi intellettuali per recepirla e farne buon uso per il paese. Non e’ per tutti. Bisognerebbe accedervi per merito, e bisognerebbe dimostrare di essere in grado di poterla finire in un numero ragionevole di anni.
I meritevoli non dovrebbero sborsare una lira.
Non ho mai parlato di principi liberali.
Trovo odioso, in un blog dove non ci si conosce, emettere giudizi ed apporre etichette. Trovo anche fastidioso dover spiegare che io la borsa l’ho presa per 4 anni su 5. Il quinto non l’ho piu’ presa, hanno cambiato i parametri, favorendo il reddito sul merito. Io che ero povero ma non poverissimo sono stato superato in graduatoria. Sarebbero girate le palle anche a te se avessi avuto una media molto alta.
Quello che trovo davvero malsano e’ che l’idea di meritocrazia faccia cosi’ paura in italia. Rimarremo sempre al palo.
scritto da enrico lunedì.09.07.07 17:32
I meritevoli non dovrebbero sborsare una lira se non ce l’hanno, se ne hanno è giusto che paghino, secondo me.
Guarda che a me non fa paura la meritocrazia, anzi. Quello che racconti di te mi calza a pennello, anch’io ho bestemmiato per aver perso la borsa superato da qualche bell’evasore, nonostante i criteri di merito fossero tutti a mio vantaggio.
Infatti non propongo mica di abolire i criteri di merito. Anzi, come ho scritto più sopra, se si ritiene che siano troppo bassi alziamoli, non posso che essere d’accordo.
Dove non sono d’accordo è sull’abolire il criterio del reddito, perché non sarebbe meritocrazia, ma semplice favoritismo di classe. Facciamo il possibile per assicurare a tutti le stesse condizioni a prescindere dal reddito, dando la possibilità anche a chi non ne avrebbe i mezzi economici di studiare, e poi vediamo chi merita davvero, e premiamolo il più possibile.
Le differenze economiche nell’accesso falsano il merito, solo limitandole il più possibile si può instaurare una vera meritocrazia. Altrimenti lasciamo l’università ai ricchi zucconi.
Mi sono spiegato adesso?
scritto da masaccio lunedì.09.07.07 18:08
Lo dicono tutti e allora lo dico pure io: il punto è un altro. Però è anche quello che dici tu. Cioè, Veltroni va bene (con tutti i se i ma etc etc.) il problema sono tutti gli altri nel PD… e il fatto che con una candiatura come quella di Veltroni addio Primarie e addio confronto democratico e modernizzazione del partito. Ecco, questo è un po’ il punto.
Poi, visto che ci sono mando un saluto a tutti annunciandovi la lieta novella, ho finalmente messo l’adsl a casa… la mia vita privata e sociale ne risentirà ma stavolta son tornata sul serio!!
p.s. Matteo, allora era il trasloco il jet lag, i vestiti asfissianti, la cucina che non c’è e l’assenza di musica il motivo per cui ti aggiravi con l’aria di chi sta cercando di vincere il concorso “uomo più scazzato dell’anno” nei pressi di una pizzeria?
scritto da Nandina martedì.10.07.07 21:02
…lo so, arrivo “dopo la puzza” come si dice da noi. Oggi è il 18/07 e ho un ritardo di un tot di giorni, amen.
Due cose, se posso:
1) Matteo, secondo me in Italia si sgrilla e si sgabibba troppo poco, non certo troppo. E infatti le cose vanno come vanno… non certo bene. Vedo un grande immobilismo o quanto meno un’enorme inerzia. Le riforme? Cosa?! Non si fa nulla per non offendere la “sensibilità” dei soliti furbi che detengono il potere e se lo tengono ben stretto. Che si cominci con il fare qualcosa, e non in senso lato. Rendiamoci conto che i nostri politici guadagnano un pacco di soldi, e che si prendano anche qualche responsabilità, cribbio! La novità della politica italiana è la “DC”? Complimenti.
2) Cari Enrico e Masaccio (ordine alfabetico), per quanto prosegua nell’off topic, vorrei dirvi che io ho potuto fare l’università anche grazie alla borsa di studio (oltre ad aver lavorato tutte le sante estati in uno zuccherificio anziché farmi le vacanze negli States). Come per Masaccio prima ho pagato poi ho avuto la borsa di studio (ma non ero nello stesso ateneo). Anche allora c’era chi evadeva le tasse, ma io sono uno di quelli (evidentemente sfigati – scusami Masaccio) che credono ancora che sia meglio fare verifiche fiscali anziché togliere i limiti di reddito. E lo dico da libero professionista (che, sempre più sfigato, paga tutte le tasse).
Alziamo il merito? Va bene. Però lasciare l’università in mano a qualche figlio di “buona famiglia” che a forza di CE*U (no ads!) e di lezioni private gli esami alla fine li passa tutti, no grazie! Avrei ben da dettagliare…
E’ però anche vero quel che dice Koro: ora con gli stipendi che circolano chi potrà pagare l’università ai figli? Ma questo fa parte del punto 1) qui sopra.
Btw, alla fine, seppure fuori corso (soprattutto per via del servizio civile e del lavoro), mi sono laureato col massimo dei voti e la lode, e in tempi ben anteriori alla riforma e dunque non sospetti. Chi sa, capisce. A proposito i miei genitori non sono neppure diplomati.
Scusa(te) lo sproloquio e l’italiano un po’ improvvisato, ma ormai non mi leggeranno in molti…
scritto da Yilin mercoledì.18.07.07 08:16
…lo so, arrivo “dopo la puzza” come si dice da noi. Oggi è il 18/07 e ho un ritardo di un tot di giorni, amen.
Due cose, se posso:
1) Matteo, secondo me in Italia si sgrilla e si sgabibba troppo poco, non certo troppo. E infatti le cose vanno come vanno… non certo bene. Vedo un grande immobilismo o quanto meno un’enorme inerzia. Le riforme? Cosa?! Non si fa nulla per non offendere la “sensibilità” dei soliti furbi che detengono il potere e se lo tengono ben stretto. Che si cominci con il fare qualcosa, e non in senso lato. Rendiamoci conto che i nostri politici guadagnano un pacco di soldi, e che si prendano anche qualche responsabilità, cribbio! La novità della politica italiana è la “DC”? Complimenti.
2) Cari Enrico e Masaccio (ordine alfabetico), per quanto prosegua nell’off topic, vorrei dirvi che io ho potuto fare l’università anche grazie alla borsa di studio (oltre ad aver lavorato tutte le sante estati in uno zuccherificio anziché farmi le vacanze negli States). Come per Masaccio prima ho pagato poi ho avuto la borsa di studio (ma non ero nello stesso ateneo). Anche allora c’era chi evadeva le tasse, ma io sono uno di quelli (evidentemente sfigati – scusami Masaccio) che credono ancora che sia meglio fare verifiche fiscali anziché togliere i limiti di reddito. E lo dico da libero professionista (che, sempre più sfigato, paga tutte le tasse).
Alziamo il merito? Va bene. Però lasciare l’università in mano a qualche figlio di “buona famiglia” che a forza di CE*U (no ads!) e di lezioni private gli esami alla fine li passa tutti, no grazie! Avrei ben da dettagliare…
E’ però anche vero quel che dice Koro: ora con gli stipendi che circolano chi potrà pagare l’università ai figli? Ma questo fa parte del punto 1) qui sopra.
Btw, alla fine, seppure fuori corso (soprattutto per via del servizio civile e del lavoro), mi sono laureato col massimo dei voti e la lode, e in tempi ben anteriori alla riforma e dunque non sospetti. Chi sa, capisce. A proposito i miei genitori non sono neppure diplomati.
Scusa(te) lo sproloquio e l’italiano un po’ improvvisato, ma ormai non mi leggeranno in molti…
scritto da Yilin mercoledì.18.07.07 08:16