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venerdì 27 luglio 2007

E la chiamano estate: il mocio di Buridano


Flip_Flop_Mop.pngUno dice va bene, casa nuova, dice rimettiamo a posto la questione strumenti per la pulizia, lo fa ovviamente per ripulirsi la coscienza e non per un motivo pratico, anche se il pavimento ha bisogno di una lavatina, comunque essendosi accorto che non ci sono più panni in microfibra Vileda di quelli da adattare al tendipannomicrofibraperpavimenti, va al GS di via Maîtres Championniers per prendere il ricambio. Sciabattando. Fatto sta che sulle prime non lo trova, il ricambio. E allora si guarda in giro. E scopre:

A – che i sistemi di lavaggio dei pavimenti sono sostanzialmente di tre tipi, cioè 1) scopettone e strofinaccio (più o meno tradizionale); 2) mocio; 3) altri metodi avveniristici (tipo il pannomicrofibrafibra Vileda);

B – che l’attacco dei suddetti strumenti al bastone non è più a vite, come fino a qualche tempo fa, ma varia a seconda di marca a modello, in una messe di standard incomprensibili;

C – che gli stessi secchi hanno diverse forme, beccucci per svuotare sì o no, un vano due vani.


Resosi conto dell’inatteso mare magnum davanti al quale si trova, uno si mette a ragionare, lì davanti. Abbandono il vecchio sistema, che, non essendo un mocio ma un panno steso, non prevede una strizzatura a mani asciutte, ma anzi impone di strizzare a mano; oppure è il caso di fare finta di niente, fingere che non ci siano alternative al sistema in uso (consigliato a suo tempo dalla ex), andare avanti placidamente così.
Opta, coniglio, per la seconda. Prende il suo ricambietto e va verso la cassa. Arriva alla cassa. Si ferma. Si sente un democristiano maronita, qualunque cosa significhi. Torna indietro. Cambiare, cambiare, cambiare. Prende un mocio, diverso, più forte, più veloce. E soprattutto con secchio dipartito. Questione centrale sulla quale è il caso di soffermarsi.
Se non hai due comparti, uno per l’acqua col detersivo e uno diverso in cui strizzi lo strumento con cui trattieni lo sporco, finisce fatalmente la parte della casa più lontana dal lavandino viene lavata con acqua grigia. Non va bene. I due comparti sono necessari. Sì, ma il secchio poi non lo usi per altro. Sì ma non fate questioni di lana (di mocio) caprina.
Torniamo al GS. Torna indietro al settore lavaggio pavimenti. Riprende in mano il ricambio, lo mette via, riguarda il set mocio, secchio dipartito, bastone componibile. Passano alcuni minuti. Tutto un prendere, guardare, riflettere, mugugnare, rimettere giù. Ne passano ancora. Si convince. Va alla cassa e paga.
Esce, soddisfatto, orgoglioso, e sciabatta verso casa con l’inquietudine di quando disobbedisci al bar della spiaggia e la mamma ti lascia lì.


allora, non ci ho capito MOLTo perchè questa è una scrittura da SBORONE, ma ho capito che si parla di pulizzia,
e io ne faccio tanta perchè mi aveva inzegnato mia nonna una detto di proverbio:
“povero SI, ma ingrasciato picchì?”
Ingrasciato è parola di sporcizzia, infatti la grascia in dialetto di nonna è lo sporco (vedi matteobibbianchi, non è difficile mettere le traduzzioni, ma tu SNOBS te be fotti e ci tratti da bestie caprine).

Allora. La pulizzia migliore è con la benzina. Si mette la benzina a terra eppoi si brucia col fiammifero. Anche il cherosene vabene ma puzza.
Attenziione ai mobbili e se il pavimento è a legno, sennò brucia, eh

Se non hai benzina in casa allora c’è lo straccio con acqua e detersivo, come al militare.
Hai fatto il militare tu? Credo di no. E’ inutile il militare, ma se lo fai diventi bravissimo a pulizzia e a rifare il quadrato, che è il letto modalità a cubo. Infatti quando c’era un poeta del movimento fantascientifico che diceva “guerra sola iggiene del mondo”, marinelli si chiamava, indicava questo: che i militari sono trooooooppo puliti, cessi che davvero sono specchi.

Ma ora basta consigli, sennò qua credono che ti voglio bene, invece ho solo pietà e affezzione per i perdenti, perchè a volte ho perso pure io, ma sempre pulito sono stato! come mastro lindo

ciao da ENZO improfumatore

ENZO deve aver fatto grandi pulizie di recente, nella sua casa al Gargano

enZO, leggo questo blog per leggere te. Che forse sei il tenutario sotto mentite spoglie, chissà. O, come sostengono alcuni, F.F.
Non è importante, contiua a regalarci di queste perle.
Con immutata stima.

in tema di scelte centriste, in certi negozi specializzati vendono un fantastico monosecchio con bi-rullo strizza-straccio.

Non è necessariamente vera, quella cosa del secchio bipartito: basta iniziare a lavare dal punto più lontano dal lavandino e retrocedere.
Usando poca acqua per volta e cambiandola spesso.
almeno, non avessi la donna delle pulizie e fossi proprio costretto a lavare i pavimenti, io farei così.

Non è necessariamente vera, quella cosa del secchio bipartito: basta iniziare a lavare dal punto più lontano dal lavandino e retrocedere.
Usando poca acqua per volta e cambiandola spesso.
almeno, non avessi la donna delle pulizie e fossi proprio costretto a lavare i pavimenti, io farei così.

Se sciacqui di continuo o cambi l’acqua a ogni strizzata, il problema non si pone. Ma così è troppo facile. Il problema è trovare un compromesso accettabile. E mi pare che strizzare da una parte e sciacquare dall’altra vada bene. O forse no. E allora strizzerò anche io nel bidet. Boh. Non si capisce.

Matteo, ma tu, a 33 anni, fino a tipo l’altro giorno ancora usavi il panno con strizzatura fai-da-te? Ma sei come mia madre! A dire il vero lei è peggio perchè il mocio [dopo essere stata costretta dalla sottoscritta] l’ha comprato, però non lo usa! io credo che sia tutta una questione cattolica di espiazione attraverso la sofferenza, perchè se no non me lo spiego…il mocio è una grande invenzione, quello a due scomparti poi è una goduria…
poi, scusa, non strizzare nel bidet, che altrimenti è come col panno: perdi tempo, ti pieghi (e te ti pieghi parecchio perchè sei alto), e ti sporchi le mani, fatti guidare dal mocio!
[l'acqua un po' si sporca lo stesso, ma va be' dai!]

Cioè, sì, alla fine per forza lo strizzi nel bidet, ma solo alla fine.

Che devo dire? Ogni tanto mi affaccio in questo blog e trovo questi post che parlano di aspiratori a tecnologia ciclonica, montaggio di librerie ikea in betulla, mocio vileda ed economia domestica. Va bene che il signor Bordone è un “uomo nuovo” che quindi può e deve dare voce alla propria parte femminile. Ma allora, cioè, che cazzo ti devo dire: metti su anche una sezione di ricette e magari dicci anche che guanti usi per lavare i piatti e se ti sciupano la pelle.

Ho già affrontato la questione. Da tempo sono dotato di “mocio” lavabile di qualità, con classico attacco a vite non metallico, e secchio a doppio scomparto. Però vorrei 3 scomparti (acqua e detersivo, solo acqua per risciacquo, vuoto per strizzare), ed una maggior capacità abrasiva che il classico scopettone garantiva maggiormente.
Il mercato non riesce a soddisfarmi!

… potresti usare un secchiello in più…..

l’argomento è caldo mi pare di aver capito.
ho un pavimento bianco luccicante e dei capelli neri, ricci e lunghi. le due cose sono legate ovviamente. un capello che cade è più che evidente; e camminare con le scarpe in casa mi costringerebbe ad interpretare cenerentola evridei.
il mio motto è: sporca meno e pulisci facile.
se usi spesso un buon aspirapolvere, (e mi pare di si….leggendo un post di qualche tempo fa…) è difficile che l’acqua diventi nera…. indi, un comunissimo mocio con l’apposito secchio senza partizioni, anche del discaunt sono più che soddisfacenti. ovvio che si comincia a lavare dalla parte più lontana dal bagno.
ma dopo enzo improfumatore e la benzino-tennica…dovrò rivedere tutte le mie teorie.

eNZO santo subito!

ASSOLUTAMENTE OT:
sondaggio strepitoso qui:
http://metilparaben.blogspot.com/2007/07/sondaggio-la-droga-lunico-pericolo-per.html

Da brava scozzese I recommend moquette.
Ma non in bagno, please, per l’amor di Dio.

A parte il fatto che se tu ti ritrovi ad avere l’acqua grigia, quasi putrida alla fine del lavaggio di casa vuol dire: 1)che abiti in un castello.
2)che sei uno zozzone.
Se fino ad ora hai lavato con lo straccio e non ti sei mai posto il problema dell’acqua putrida, col mocio sarà lo stesso.
L’importante è strizzarlo bene facendo roteare le frange su loro stesse e frizionando l’asta fra le mani ad una velocità che si aggiri ai 4/5 giri al secondo.
Non fatevi ingannare dall’acqua scura.L’importante è il prodotto.
Se tu ci metti una roba che disinfetta (alcol il top, candeggina pure, ma si rischia l’asfissia)anche se l’acqua si colora la chimica insegna che il disinmfettante fa lo stesso il suo dovere.
Se la matematica non è un’opinione, non vuol dire che la chimica sia una cagata.

io sono del partito spazzolone+straccio. Il mocio concettualmente mi incasina la vita.

eNZO mi ha scritto una lettera!! e l’ho pubblicata sul mio blog!! andatevela a leggere!!

io odio il mocio, come fai a pulirlo poi?
ultimamento ho adottato sto stistema che ammetto è un po’ maniacale, secchio con acqua e detersivo, passata, strizzatura e risciacquo nel lavandino (ce ne sono almeno 2 in ogni casa) e poi di nuovo nel secchio con detersivo che rimane comunque abb. pulita.
no?

ciao