Sabato 4 Agosto 2007
New York, 08-01-2007
And all I can do is just pour some tea for two and speak my point of view.
But it’s not sane, It’s not sane.
Fa caldo anche qui. Non caldissimo ma molto umido, forse così è anche peggio.
Per quanto rinfrescato oltre misura dall’aria condizionata, la voglia di scrivere è poca, la capacità di connettere è andata a farsi benedire tempo fa. Vorrei passare un pomeriggio sbracato sul letto con una granita alla menta e la tapparella abbassata quasi tutta a ripararmi dal sole cocente. Ma qui non ho le tapparelle.
Credo che verrà fuori un post abbastanza scalcinato.
Primo. È esploso l’incrocio tra la 44esima e Lexington. Il sindaco ha subito tranquillizzato la popolazione: non si tratta di terrorismo ma è stato soltanto il cedimento di una tubatura piuttosto vecchia. E io dico: tranquillizzato? Il cedimento di una vecchia tubatura (del ’24…) fa saltare una strada e mi dicono di star tranquillo? Avrei preferito i terroristi… Non trovo molto rassicurante sapere che sotto New York ci sono tubature pre-colombiane che possono esplodere a ’sto modo! Coi terroristi posso immaginare che forse a Time Square rischio più che sulla 168esima, in eccessi fobici posso evitare le grandi manifestazioni e raduni, posso insomma cercare di scansarli. Ma io che cazzo ne so di dove passano i tubi esplosivi sotto Manhattan? Magari anche sotto la 168! E dico anche: ma non si poteva pensare di rinnovarli ’sti tubi (magari togliendo anche l’amianto già che c’eravamo)? E sai che costi, rispondono. Beh, ma anche rifare le Torri Gemelle credo che costi parecchio, però le fanno, invece di pensare ai tubi. Fossi Beppe Grillo direi che per costruire un simbolo i soldi piovono a palate, per mantenere delle infrastrutture, invisibili finchè non saltano per aria, chissenefotte! Tanto poi se esplodono si può dare la colpa ai terroristi! Ma se fossi Beppe Grillo starei tutto il giorno al mare in barca. Sottocoperta. Con le tendine abbassate a ripararmi dal sole cocente. E la granita. Alla menta… No, così non ne esco più da ’sto post!
Che poi, la roba che mi ha stupito di più è che l’unico morto è stato per infarto dallo spavento. È vero che le morti sono tutte uguali, però così dai…
Secondo. Ho visto Rocky IV, per la prima volta in lingua originale. Non che sia uno di quei film che si basano sui dialoghi, però una cosa mi ha colpito: Ivan Drago non dice proprio “Ti spiezzo in due!”. Dice: “I must break you!” Che è diverso perché nella versione italiana ne viene fuori come il tamarro che ragiona solo a schiaffoni e che non vede l’ora di menar le mani, degno al massimo del tizio brizzolato che fa il cattivo nei film di Bud Spencer e Terence Hill. In inglese invece, si evince che il pugile Drago non esiste; esiste solo Ivan Drago, eroe nazionale, rappresentante sul ring del potere della Grande Madre Russia. Come tale vien da sé che non possa essere sconfitto. Tantomeno contro quello scimmione capitalista americano, così arruffone e improvvisato che saltella sgraziato per il ring! In una versione italiana di Rocky IV avrei preso Mino Reitano nel ruolo di Rocky (solo per questo episodio però). E invece succede l’incredibile: l’arruffone sgraziato prende una manganellata di botte ma non cede; è inferiore e si vede, ma non cede. Insiste, piazza un pugno qua e là. Sempre di più, a ogni pugno di Rocky il simbolo Ivan Drago si sgretola un pochino, l’uomo Ivan Drago prende coscienza della sua condizione. Fino al tracollo, Rocky è un trattore, mena Drago come un sacco di patate, il regime si incazza, va a richiamare Ivan ai suoi doveri nei confronti del Popolo, nei confronti della Nazione. Ma Drago ormai suonato dalle randellate liberatorie ragiona da uomo e non da simbolo e manda a fare in culo la Grande Madre Russia. Ha perso un incontro che è ben contento di perdere perché questo gli ha permesso di realizzarsi come persona.
Ora Ivan Drago è un uomo libero, che ha preso coscienza del valore della propria individualità. È pronto per seguire Rocky in America, scrivere un libro sulla sua vita e tenere corsi di autostima per diventare tutto quello che si vuole nella vita (con l’aiuto del buon Dio).
Resta un gran bel film di merda, ma beata innocenza. Esistono veramente degli americani convinti che si possa insegnare alle persone ad essere libere a suon di botte?
Oggi il post finisce così.
Robi
8 commenti finora
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…magari proprio insegnare no, almeno non direttamente, ma qui in Louisiana girano auto con lo sticker “Peace, the old fashion way” e la sagoma del b-52….
scritto da Gio Sabato.04.08.07 20:59
le torri gemelle le ricostruirà il gruppo che le aveva affittate per non so quanti anni poco prima dell’attentato, perchè nonostante i costi dovrebbero cmq riuscire a recuperare le perdite subaffittando a terzi.
le tubature esplosive, invece, saranno cazzi del comune di NY, per cui immagino si preferisca, quando effettivamente esplodono, riparare le strade e spendere qualche parola di circostanza a chi ci è rimasto secco.
scritto da l'esorciccio Sabato.04.08.07 22:25
è uscito il mio nuovo libro.
si chiama _salva con nome_ e lo trovi qui:
http://stores.lulu.com/salvaconnome
unsaluto
scritto da scrivana Martedì.07.08.07 17:07
Per favore ho bisogno di un’informazione… ma è proprio importante. Perché per capire quanto folle possa essere un popolo contano soprattutto i gradi centigradi.
Sono tornato da NY qualche ora fa. La mia gola non esiste più uccisa dal caldo-freddo-caldo-freddo.
Secondo te, a quanto ammonta l’escursione termica tra ambiente-stazione metro-vagone metro-negozi?
Andrea
scritto da Andrea Pergola Martedì.07.08.07 22:12
ritorno da te dopo anni,,,con piacere,direi.
new york, vorrei essere a new york ora..città affascinante.
scritto da stefigno Mercoledì.08.08.07 05:40
Andrea guarda, ne ho parlato un po’ di tempo fa…
Comunque, la cosa che mi lascia di sasso è che gli autoctoni se ne compiacciono!
Secondo me l’escursione termica è dell’ordine delle decine di gradi!
Non faccio numeri che poi eNZO si incazza
scritto da robi Mercoledì.08.08.07 17:21
Si me ne sto accorgendo: infatti, se prima riuscivo a perdermi qualche puntata della rubrica, ora vado in cerca degli arretrati.
Avvertimi di una cosa: troverò riposta questa domanda?: ma perché le fighe a NY stanno con i cessi?
Ci siamo subito accorti che a NY c’è una quantita di belle donne affatto indifferente. Sarà che ci aspettavamo una valanga di sovrappeso..
E la comunità omosessuale è molto nutrita di uomini belli assai. Il risultato non puo’ che essere che NY è il paradiso dei cessi.
Ora, l’avrò fatta troppo semplice, ci sarò stato troppo poco per accorgemi di come vanno le cose… mah… forse conviene tornare…
scritto da Andrea Pergola Venerdì.10.08.07 21:52
Si me ne sto accorgendo: infatti, se prima riuscivo a perdermi qualche puntata della rubrica, ora vado in cerca degli arretrati.
Avvertimi di una cosa: troverò riposta questa domanda?: ma perché le fighe a NY stanno con i cessi?
Ci siamo subito accorti che a NY c’è una quantita di belle donne affatto indifferente. Sarà che ci aspettavamo una valanga di sovrappeso..
E la comunità omosessuale è molto nutrita di uomini belli assai. Il risultato non puo’ che essere che NY è il paradiso dei cessi.
Ora, l’avrò fatta troppo semplice, ci sarò stato troppo poco per accorgemi di come vanno le cose… mah… forse conviene tornare…
scritto da Andrea Pergola Venerdì.10.08.07 21:52
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