Venerdì 31 Agosto 2007
Se lo volete fare, lo fate. Se no, non fate finta che non si sappia come fare.
“46 MORTI L’ANNO - FAI UNA PAUSA!” C’era scritto questo su un tabellone dell’autostrada A8 (Milano-Laghi) qualche tempo fa. La seconda riga, che recita “PER COLPO DI SONNO”, era rotta. E così mi sembrava di esssere una specie di O.J. Simpson in fuga dalla polizia, coi tabelloni che mi invitano a riflettere sulla mia carriera di serial killer, affinché io almeno la smetta di uccidere, se proprio non mi voglio costituire.
In realtà la questione è seria. Il nostro paese, dopo i primi anni del 2000, ha scoperto che si muore troppo sulle sue strade. E finalmente non c’è in giro gente che dice che se non metti le cinture è meglio, che ti sbalzano fuori e ti salvi dall’asplosione dell’auto; e nemmeno ci sono le dichiarazioni di quelli che sostengono che il traffico vada snellito, sia megli andare spediti. La prima causa di morte ovviamente resta la guida in stato di sbronza. Come al solito (siamo sempre in Italia) i toni sono tutti sbagliati, dai servizi del TG1 sui morti del sabato sera, fino alle pubblicità progresso. Eppure verrebbe da dire che le cose le hanno già fatte gli altri, e quindi  si può semplicemente copiare. Il Regno Unito aveva più morti di noi sulle strade, alla fine degli anni Ottanta. Poi si incazzarono. I morti oggi sono più che dimezzati. Si parla di qualcosa come quattro o cinquemila persone in più vive all’anno. Non robetta.
Quindi le capacità ci sono. Si tratta di metterle a frutto, senza dedicarsi al fai da te.
A occhio, ci sono alcuni punti che sarebbe il caso di seguire.
1 - La campagna non deve essere contro l’alcol o le droghe E per la guida sicura. Come dire non bevete, che poi va tutto a posto da solo. La campagna deve essere contro la guida da bevuti o strafatti. E siccome la gente beve o si strafà per divertirsi, questo tipo di messaggi equivale a chiedere alla gente di non divertirsi. E poi due messaggi così, forti e dedicati ai comportamenti individuali, si annullano. Si ha l’impressione che ci si chieda di essere persone migliori. La risposta spontanea (conscia o inconscia) è: “Di mamma ho la mia e il prete mi ha già rotto le palle per conto proprio: se ho bisogno di altri, vi telefono io. Grazie.”
2 - I testimonial non funzionano. L’idea che i testimonial diano l’esempio è vecchia e smentita dai fatti. Gli uomini della musica, dello sport e dello spettacolo, che in genere vengono scelti per far leva sul pubblico giovane, non sono autorevoli fuori dal loro ambito. Che Cannavaro mi dica di non bere prima di guidare, mi pare un bel gesto. Grazie, Canna. Però Cannavaro è distante, e già solo dal modo impacciato in cui legge il comunicato (scritto da uno che ha studiato il triplo di lui, guadagna un ventesimo e non sa fare il proprio mestiere) si capisce che non sta parlando a nessuno. Sta comunicando un senso di bontà e di responsabilità che ricade sulla sua immagine, su quella dell’agenzia, su quella del ministero che ha commissionato, del governo, del paese tutto (Una margherita al 6 e una panascé sgasata, grazie).
3 - Le campagne devono essere forti e creative, non molli. La pubblicità sociale in Italia tende troppo spesso a somigliare al Telethon: una schifezza sfigata per una giusta causa. Invece deve essere fatta con una barca di soldi, come fosse il Campari, e un’idea forte e ragionata alle spalle. Meglio se lo slogan è sempre quello. Don’t drink and drive o Think! sono due esempi di quello che fanno nei paesi anglosassoni. Sull’eventualità di provocare uno shock visivo nello spettatore si discute molto. Un tempo erano tutti shock. Oggi alcuni epserti in materia hanno stabilito che lo shock porta a una specie di chiusura protettiva dello spettatore e risulta poco efficace. La nuova campagna britannica contro la guida in stato di ebbrezza è figlia di questa impostazione. Il barman interpreta parti e voci di quello che potrebbe succedere se il ragazzo bevesse prima di guidare: il poliziotto, il giudice, quello che compra la sua macchina ormai inutile, la sua ragazza che lo sta mollando, e poi gli chiede cosa vuole.
La campagna dello stato del Texas (attenzione, prima di cliccare qui accanto, sappiate che sono immagini molto forti, non adatte a persone facilmente impressionabili, sono serio) ha per protagonista Jacqueline Saburido, e segue invece la vecchia scuola dello shock. Lo fa con una convinzione davvero granitica.
4 - “Quando sali in macchina, sei responsabile di quello che fai e delle tue condizioni. A me non interessa niente di quello che fai prima. Solo che quando ti metti al volante tu rispetti la legge. Se la rispetti, bene. Altrimenti.” Questo dovrebbe essere più o meno il messaggio.
5 - Altrimenti, appunto. Altrimenti io ti ritiro la patente. E te la ritiro per tanto. E tu cominci, a diciott’anni e mezzo, dopo che ti fermo e sei pieno di birra, a farti tre mesi a non guidare. E ti girano le palle, tanto che se hai un minimo di testa non bevi più quando sei in giro in macchina ed esci a bere con altri mezzi. Poi se ti riprendo ancora ti fai sei mesi senza macchina. E lì smetti quasi per forza. In caso contrario, se ti ribecco, revoca illimitata della patente. Un anno dopo puoi rifare l’esame, se ti va. Tutto il resto, dalle multe al Codice Penale, è importante. Il primo punto, deterrente e repressivo insieme, deve essere il ritiro immediato e irremovibile della patente.
Stiamo a vedere se seguiremo idee simili o resteremo ai messaggi confusi e moralistici di adesso.
35 commenti finora
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Hai ragione. Comunque posso dire qualcosa dall’Inghilterra visto che ci vivo. Che qua gli autovelox ci sono anche nelle stradine dove non puoi praticamente andare veloce, per rendervi conto quanti ce n’è. E poi che sembra che tutti abbiano una voglia repressa di andare forte. E se il limite e 30mph, loro schizzano fino a 30 e poi ci rimangono. Ma ci rimangono. Perchè ogni 100 metri c’è un’autovelox. E c’è anche quello spot alla tv, che si vede spesso. Giusto per dire, così.
Poi, uso personale del blog:
1: “eNZO, io ti sto ancora aspettando!”
2: se volete sapere chi è il nuovo conduttore di Dispenser passate dal mio blog. (Non metto il link se no passa sotto moderazione e non so che potrebbe fare matteo, ma sapete che basta cliccare su “edoardo”).
Ciao.
scritto da edoardo Venerdì.31.08.07 16:03
Fatto uno: Conosco ancora gente che reputa l’obbligo della cintura una scusa per fare multe.
Fatto due: Penso che chi viene fermato in stato d’ebrezza dovrebbe essere giudicato come reo di “tentato omicidio” (e punito con quanto la legge prevede per questo reato).
Fatto tre: Siamo una nazione dove fior di medici, probabilmente prezzolati dai produttori, ciarlano, su tutti i mezzi di comunicazione, che bere non fa male e che, addirittura, un bicchiere di vino è sano e giusto.
Fatto quattro: Siamo in una nazione dove l’alcool non è riconosciuto come una droga leggera. Come se non facesse danni confrontabili e come se non desse assuefazione.
scritto da Feryllt Venerdì.31.08.07 16:09
Mi ricollego a un tema che e’ stato un po’ toccato anche nei post precedenti.
Ci vorrebbe un punto 6, e cioe’ la sicurezza “della pena”. Se ti sospendono la patente per 6 mesi e poi c’e’ “l’amico di mio fratello che lavora alla motorizzazione che ci mette una buona parola”, allora non serve la severita’.
E ne aggiungo un’altra. A che serve la severita’ sui limiti di velocita’ quando anche i navigatori satellitari sanno dove sono gli autovelox sulle autostrade? Non e’ una cosa ridicola? E’ come sapere in che giorno il professore interroga: in quei giorni studio e negli altri non faccio una mazza. Solo che in questo caso in ballo c’e’ la vita (la propria e quella altrui).
Scusa per l’insolita lunghezza.
scritto da Asended Venerdì.31.08.07 16:10
Io a quelli che vanno in macchina bevuti li condannerei a 30 anni di crash test quotidiano senza condizionale e senza attenuanti. Possibilmente a calci nel culo! Sarà da fascista. Ma da fascista me ne frego!
scritto da Tranqui Venerdì.31.08.07 16:14
Proprio ieri in macchina mi chiedevo su chi possa influire il messaggio di marcello Lippi.
Credo comunque che le raffinatezze della nuova campagna britannica siano troppo per noi al momento.
Meglio lo shock con i soldi del Campari tenendo ben presente il principio del punto 1.
scritto da onanrecords Venerdì.31.08.07 16:20
Proprio ieri in macchina mi chiedevo su chi possa influire il messaggio di marcello Lippi.
Credo comunque che le raffinatezze della nuova campagna britannica siano troppo per noi al momento.
Meglio lo shock con i soldi del Campari tenendo ben presente il principio del punto 1.
scritto da onanrecords Venerdì.31.08.07 16:20
Premessa: sono astemio e, cosa piu` importante, sono (tutt’oggi) una “vittima della strada”. Detto questo mi scuserete se dico due cosine non proprio allineate con il pensiero dominante:
1) come spiega bene questo post qui ,per quanto possa essere odioso come reato, la guida in stato di ebrezza rappresenta solo 1,652% (1,8% se si considerano anche gli stupefacenti) delle cause di incidente. Quindi combattiamo pure il problema ma contemporaneamente cerchiamo di levarci l’anello dal naso
2) in italia l’uso degli autovelox mi sembra piu` mirato al fare cassa che all’eliminare i veri pericoli dalla strada ma qui si aprirebbe una discussione veramente lunga
Se proprio volessi stilare una lista di desideri per una strada piu` sicura penso che in testa a tutto vorrei piu` polizia per la strada, ma non ferma sotto i cavalcavia con i telelaser, la vorrei proprio circolante a beccare anche chi sorpassa sulla destra, chi va a 30 Km/h in terza corsia, chi perde il carico in autostrada e neanche si ferma, ecc… Subito dopo vorrei strade migliori in condizioni migliori e magari una revisioncina (pratica e teorica) della patente ogni tot anni per tutti.
Comunque se vi accontentate di quello che dicono i tg attenti pure ai pitbull… magari anche in stato di ebrezza!
scritto da Danilo Venerdì.31.08.07 16:45
Scusate, il post “qui” lo trovate all’indirizzo http://blog.quintarelli.it/2007/08/governo-itali-1.html
scritto da Danilo Venerdì.31.08.07 16:47
Scusate, il post “qui” lo trovate all’indirizzo http://blog.quintarelli.it/2007/08/governo-itali-1.html
scritto da Danilo Venerdì.31.08.07 16:47
Benaltrismo? No, grazie.
scritto da Matteo Bordone Venerdì.31.08.07 17:13
a proposito di guida e video shock: l’anno scorso alla Milanesiana c’era un tizio ammeregano raccontava del programma di “rieducazione stradale” cui è stato sottoposto per essere stato beccato alla guida in stato di ebbrezza.
diceva che ti obbligano a vedere filmati tratti dal repertorio della polizia stradale, con immagini di vittime di incidenti talmente forti che più d’uno ha vomitato.
Lui diceva di esserne uscito così scioccato da non riuscire a dormire per alcune notti
ah, quel tipo era George Romero
scritto da kush Venerdì.31.08.07 17:43
a proposito di guida e video shock: l’anno scorso alla Milanesiana c’era un tizio ammeregano raccontava del programma di “rieducazione stradale” cui è stato sottoposto per essere stato beccato alla guida in stato di ebbrezza.
diceva che ti obbligano a vedere filmati tratti dal repertorio della polizia stradale, con immagini di vittime di incidenti talmente forti che più d’uno ha vomitato.
Lui diceva di esserne uscito così scioccato da non riuscire a dormire per alcune notti
ah, quel tipo era George Romero
scritto da kush Venerdì.31.08.07 17:43
Ho imparato ora il significato di “benaltrismo”. Spero di non esserci incappato nel mio commento. Se l’ho fatto, non era assolutamente mia intenzione.
scritto da Asended Venerdì.31.08.07 18:50
il reato di ammazzare qualcuno guidando ubriachi andrebbe processato come omicidio volontario, non come omicidio colposo. questo è tutto.
scritto da edoardo Venerdì.31.08.07 19:21
matteobibbianchi, se non ci fosse di piangere, fosse tutto di RIDERE
Primo la tua scrittura.
Il PROBLEMA non è di alcolizzato o di corsetta veloce in corsia di lentezza.
ORA ti spiego a uno come a te così CAPISCI il senzo della vita.
Allora. Se tu hai un carrello di supermercato e hai fretta che la cassa chiude che fai?, vai di velocità , un pò attenta ma sempre veloce, e lo so che lo fai, eh
con la macchina è UGUALE. ma se tu hai: strade che sono una CACATA (scusa la parolaccia ma è la verità ), scuole guida che ti danno la patente SENZA guida a autostradale, macchine che VOLANO e che fanno biiiiiiiip se no metti la cintura che serve solo a farti venire il nervosismo, che fai?
Col carrello vai a sbattere, anche se dovevi andare sempre diritto, come nella barzelletta
Il problema è quindi non tanto del carrello, ma del 3 per 2, di te matteobibbianchi che fai la spesa all’ultimo minuto e del supermercato un pò dal pavimento doloroso.
Uffa, mi sto rompendo un pochino di spiegarti sempre le cose tutte.
ciao da eNZO però
oh, mi è piuaciuto la tua scrittura socialista di oggi, ma perchè hai fatto passare tanto tempo? E’ proprio vero che in ferie ci va chi non fa un cazzo nella vita. Ciao matteobibbianchi, io sono eNZO (e mi prendo cura di te anche se NON mi meriti ma mi ho affezzionato da dispenzer alla tua voce fragile e stolta)
scritto da eNZO da internet point Venerdì.31.08.07 19:23
Omicidio colposo? Mi pare poco. volontario? Una sciocchezza. Facciamo genocidio premeditato, no? (Perché si deve sempre fare gli italiani? Perché? Perché si finisce sempre in zona Biscardi?)
scritto da Matteo Bordone Venerdì.31.08.07 19:46
eh magari…
scritto da edoardo Venerdì.31.08.07 20:07
comunque, giusto per precisare, facendo di tutto un mucchio, e attaccando chi cerca di fare qualche distinzione, di mettere dei paletti, giusto per orientarsi un pò, facendo così si fa del biscardismo.
p.s.: e poi biscardi era un bel teatrino, io ogni tanto lo guardavo e mi faceva ridere più di ale & franz e di lillo & greg.
scritto da edoardo Venerdì.31.08.07 20:13
Un messaggio di Lippi fa venire voglia di bere.
Il problema è più grande (non che non si possa cominciare a fare campagne decenti sul non bere prima di guidare): chi prende la patente incappa nelle scuole guida e nessuno impara a guidare.
Personalmente quando mi è stata consegnata la patente il mio esame pratico era stato da bocciatura. E così quello di tutti gli altri.
scritto da lud_wing Venerdì.31.08.07 20:17
allora, c’è una domanda che mi attanaglia dai giorni di luglio in cui improvvisamente c’è stato il boom mediatico degli automobilisti ubriachi.
io lo confesso, a me è capitato varie volte (forse qualche volta pure a voi? mai mai?) di tornare a casa in macchina dopo aver bevuto, e guidavo io ma ero consapevole 1) di essere a rischio fermo/multa/ritiro patente/carcere/fucilazione ecc… e soprattutto 2) di non avere i riflessi pronti. quindi mi sentivo in pericolo e quindi guidavo con una cura decupla rispetto a quando sono sobria: andavo piano, stavo attenta, non sorpassavo, mi fermavo al giallo, rallentavo prima delle strisce, guardavo strabene la strada e non parlavo con chi avevo accanto. avevo sì del vinazzo rosso in corpo ma ogni fibra del mio cervello era concentrata sulla mia sicurezza e quella di chi mi stava intorno.
per questo non mi capacito di quelli che ammazzano la gente perché vanno a 180 su una stradina che passa in mezzo alle case, o che fanno i frontali contro i tir perché hanno bevuto o si sono calati roba. ma come fa questa gente a mettersi in macchina e pestare sull’acceleratore quando sa di essere un po’ fatta? non dico il rispetto per gli altri, ma il semplice istinto di sopravvivenza non ce l’ha? chi si mette al volante dopo aver bevuto non si caca sotto dal momento che chiude lo sportello a quando lo riapre sotto casa? graffiarti una fiancata perché prendi male le misure all’ultimo parcheggio lo capisco, ma spappolarti contro un guardrail… per me resta veramente in triste mistero della stupidità umana.
scritto da martina Venerdì.31.08.07 21:05
(cioè, a rigor di logica, ci dovrebbero essere più incidenti mortali dopo la prima scopata con un tipo o una tipa che ci piace, quando si torna a casa propria magari sobrissimi per l’etilometro ma tutti euforici e imbaldanziti e con l’autoradio a palla gasati. lì mi sembra più probabile che uno si senta sicuro, pesti sul pedale, passi col rosso, si schianti. oppure, che so, tornando a casa dallo stadio dopo un partitone, tornando a roma da milano dopo aver vinto qualche coppa. eppure di storie così non se ne sentono mica. mah.)
scritto da martina Venerdì.31.08.07 21:16
abbandonare gli animali non è di moda.
scritto da Andrea Pergola Sabato.01.09.07 02:48
è la tracotanza.
In generale non temiamo, non rispettiamo. Non siamo responsabili.
Che peccato
scritto da aldo Sabato.01.09.07 11:15
Per essere civili (non attraversare col rosso, fermarsi alle strisce pedonali, non guidare in stato di ebrezza/sotto effetto di stupefacenti, mettere le cinture alla partenza et cetera) ci vuol poco: basta Volerlo, il resto vien da sé.
Volontà , mai sentita questa parola?
Ma se l’italiano medio “pensa” che l’avviso acustico di rischio di suicidio (i.e. quello delle cinture) è solo una rottura…
La saggezza popolare prevede un adagio anche per questo: “Non discutere con uno stolto, qualcuno potrebbe non notare la differenza”. Perciò termino qui.
scritto da Feryllt Sabato.01.09.07 11:43
Premettendo il fatto che io uso sempre le cinture, non sopporto il fatto che sia costretto a metterle: intendiamoci, è giusto metterle ed è giusto che lo Stato ci obblighi a non guidare in stato d’ebbrezza perché potremo nuocere il prossimo, ma se vado a sbattere contro un albero e muoio perché non ho le cinture non faccio del male a nessuno. Che fanno? Mi accusano di suicidio premeditato?
scritto da George Frusciante Sabato.01.09.07 15:37
Penso ti accuserebbero di liberalismo selvaggio, George Frusciante …
scritto da Anonimo Veneziano Sabato.01.09.07 16:07
siamo un paese che ancora non sa gestire la comunicazione. che se tu dici –guarda che col problema delle morti per guida in stato d’ebrezza la sfera comunicativa è particolarmente importante (sai i giovani, quelli lì fra i 18 e i 35 anni che vedono, girano, consumano, i bersagli preferiti delle aziende e dei pubblicitari…), e ne varrebbe proprio la pena di investirci sia economicamente che intellettualmente in quello spot, invece di appoggiarsi ai vecchi modelli - , la risposta che ricevi è –i problemi seri non si risolvono con la pubblicità , quello che invece dovremmo fare è…inasprimento delle pene/maggior controllo/leggi più restrittive/la torta dell’amicizia…- Insomma da noi la comunicazione è sempre guardata di sbieco, sempre che se ti stai occupando di quello è perchè non vuoi prestare attenzione alle basi reali del problema, come se fosse una questione secondaria, tutto sommato ininfluente… ce la teniamo così e non ci proviamo neanche ad utilizzarla bene in modo che possa effettivamente contribuire alla risoluzione del problema (poi lo so che coi testimonial uno ci prova a parlare direttamente al suddetto giovane, ovvio che uno che lavora in un’agenzia pubblicitaria non si sente secondario ed ininfluente e quando ha un’idea pensa possa funzionare…ma il problema rimane, e se ne aggiunge un’altro, quello dei pubblicitari che non hanno mai spiato oltre il loro giardino.).
Altra dimostrazione che non sappiamo gestire la comunicazione: Feryllt: “Fatto tre: Siamo una nazione dove fior di medici, probabilmente prezzolati dai produttori, ciarlano, su tutti i mezzi di comunicazione, che bere non fa male e che, addirittura, un bicchiere di vino è sano e giusto.†Bè, quindi? E’ vero. E comunque non vedo il nesso logico fra il dottorino al tg2 salute che dice che un bicchiere di vino al dì fa bene e il ragazzotto che si schianta dopo litri di sa-solo-lui-cosa e manciate di robaccia-non-ben-definita.
Frusciante, te lo dico con tutta la fermezza e la sicurezza di cui sono capace, - si, è giusto che lo Stato ti obblighi a mettere le cinture. – tu fidati.
scritto da sarah Sabato.01.09.07 16:49
@george frusciante: se non ti ammazzi ma ti fai tanto male chi lo paga l’ospedale? mi sembra lo Stato…
scritto da edoardo Sabato.01.09.07 17:28
sì ma, perché?
scritto da George Frusciante Sabato.01.09.07 17:30
scusate il mio commento precedente a questo doveva stare sopra quello di edoardo. non ci avevo pensato all’ospedale…
scritto da George Frusciante Sabato.01.09.07 17:33
Bè, se iniziassimo con lo smetterla di pagare le tasse, ognuno potrebbe pagare l’ospedale che vuole, fare i botti sugli alberi che vuole e tutti saremo un po’ più liberi…
quindi non mettiamo in mezzo che l’ospedale lo pagano tutti quindi non posso farmi del male perché sennò mi rendo conto quanto poco liberi siamo in italia e mi rattristo…
scritto da Andrea Pergola Sabato.01.09.07 18:35
@ andrea, idea fissa questa delle tasse. nessuno ti costringe a vivere in italia, va in america a fare botti sugli alberi e a pagarti l’ospedale ( tipo frattura 15.000 USD o costola incrinata 7000 USD, lavanda gastrica 6500 USD), così ti senti più libero e non ti rattristi, penso invece la maggioranza degli italiani non possa permettersi un ospedale a pagamento.la sanita’ e’ una delle poche cose di cui si può essere orgogliosi (o quasi) in Italia , rispetto agli usa.
trovo invece criminale segnalare le posizioni degli autovelox su giornali,ma stiamo scherzando ?, tanto vale non usarli. invece le telecamere fisse che ti mandano la multa a casa automaticamente le metterei ad ogni incrocio, facciamo come in germania, se fai un infrazione 9 su 10 ti beccano. scommettiamo che la prossima volta non la fai ?.Il problema per me e’ che 9 su 10 ubriaco , drogato o sulla corsia di emergenza la fai franca.
scritto da scors1 Sabato.01.09.07 19:18
Il fatto è che non c’è proprio scampo al mondo socialista!
Lungi da me affermare che il sistema sanitario americano sia perfetto. Anche se dovrebbe smetterla di essere l’imperfezione per antonomasia (dai un’occhiata qui se t’interessa http://2909.splinder.com/post/7928421/La+sanit%C3%A0+USA+%C3%A8+troppo+stata).
Per concludere… veramente non trovi scandaloso che c’è chi debba pagare una prestazione sanitaria il doppio se vuole scegliere le cure private (prima paga allo stato e poi paga al privato)?
Scusate l’off topic.
Tornando in argomento: purtroppo questo stato abbiamo: socialista in ogni campo. Compresi i sacrosanti cazzi miei che voglio drogarmi alla grande lo faccio alla grande… più libertù per tutti! Forse l’avremo quando quel fanfulla di Berlusconi lascerà spazio ai libertari veri…
scritto da Andrea Sabato.01.09.07 21:23
@Andrea: Quando sento “pensieri” come i tuoi mi sfugge completamente la differenza tra libertario e anarchico …
scritto da Feryllt Domenica.02.09.07 11:37
La differenza è certamente minima in molti casi. E non mi sembra per nulla un male carissimo Feryllt! Ma capisco le tue titubanze, e non posso che accettarle.
scritto da Andrea Domenica.02.09.07 15:08
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