domenica 16 settembre 2007
Scheletri. Armadi.
Grillo va alla festa dell’Unità. Grillo fa lo spettacolo. Grillo spara a zero. Grillo non le manda a dire. Grillo vaffanculo vaffanculo io sono il detonatore. Grillo risponde alle critiche di Cacciari dicendo che ha i baffi e che cita Aristofane, cioè dandogli dell’intellettuale. Grillo risponde a Serra e ai mille altri critici sui giornali dicendo che quelli dei meetup sono bravi ragazzi e non terroristi. Grillo risponde a D’Alema dicendogli che chiamava Fiorani e voleva comprare una banca.
Ecco.
Chiunque critichi il V-day di Grillo sappia che andranno a spulciare le sue parentele, i suoi tratti somatici, le colpe dei padri e anche solo i nei antiestetici che ha sulla nuca. Tutto diventa punto nevralgico, anche la barba. Non si ricevono mai delle risposte argomentate, sulla sostanza di quello che si è detto, mai, di nessun tipo, ma solo delle menate. Nel caso migliore il tono è “ma cosa dite, non avete capito niente, siamo pacifici e siamo cittadini indignati, io sono solo un comico”; se c’è più contrasto o l’interlocutore è più importante l’aria diventa “bene bene, cercate di puntare il dito, dire che siamo pericolosi, quando pericolosi sono quelli che stanno in parlamento, che si sono dimenticati della gente”. La terza ipotesi è quella dell’epiteto fisso.
L’epica, come la conosciamo noi, sono dei libri. L’Iliade, l’Odissea. Ma ai tempi c’erano dei tipi che andavano in giro e raccontavano le storie. Le raccontavano a pezzi. Un giorno sentivi la fine della guerra di Troia, il giorno dopo la ninfa Calipso. Figurarsi. Nessuno avrebbe capito una mazza.
(tanti secoli avanti Cristo – la moglie al marito, sottovoce, in Grecia, in ciabatte di capra, nella piazzetta gremita di gente che ascolta uno che racconta)
– Chi era più ‘sto Achille?
– Mah. Mi sono perso anch’io. Credo sia quello biondo.
– E Ettore?
– Ettore deve essere il fratello gay di Ulisse.
– Eh?! Ulisse non è figlio unico? Ieri era legato all’albero della nave: come fa a essere dentro al cavallo di legno adesso?
– Cosa ne so. Avrò bevuto troppo ouzo.
Per questo, per evitare il casino, nacque l’epiteto fisso. Ogni volta che nomini un personaggio, ci metti un paio di dati che aiutino chi ascolta a ricordarsi chi sia e collocarlo enlla storia. E allora Achille è “figlio di Peleo” o “piè veloce”. Così uno sente Achille e in un attimo fa mente locale. Un po’ come dire “Ridge Forrester, figlio di Stephanie, Massimo e Eric; ex di Caroline, Taylor e Brooke”. Beautiful durerebbe 2 ore a puntata.
Ecco. Beppe Grillo inventa degli epiteti fissi per chiunque. Uno poi se li tiene addosso e qualunque cosa dica diventa quella roba lì. La gente ride. La critica diventa irrilevante. Figurarsi. Viene da Fassino, quello con un globulo rosso; viene da Gentiloni, il factotum di Rutelli che gioca a tennis con Ermete; viene da D’Alema, Baffetto-D’Alema, quello che telefonava a quello in mutande per dirgli compriamoci una banca”; viene da Valium-Prodi; viene da uno con la barba, come si fa ad ascoltare uno con la barba, che cita Aristofane?
L’epiteto è molto divertente finché sei un comico (memorabile quello che Daniele Luttazzi appioppò a Francesco Alberoni: lo chef dell’aria fritta). Quando però sei il punto di riferimento di un movimento d’opinione la cosa funziona meno. Ciampi, che si beccò del “the chicken” nel ’92, gli scrisse, gli spiegò perché lui e altri avevano salvato la lira, e non fu più preso per il culo.
Siamo tutti a rischio, insomma. Grillo (quello che spaccava il computer a martellate a adesso vuole cambiare il mondo con un blog; quello che si faceva scrivere i testi dal Gabibbo; quello che si è fatto scoprire da quel giovane di Pippo Baudo) potrebbe inchiodarci a un epiteto fisso.
Lo sfottò è sempre reazionario. Va bene per un po’. Va bene quando ha la carica eversiva del comico. Quando diventa un modo per dire che sono tutti uguali, tutti corrotti, tutti sporchi tranne noi paladini indignati, ecco, allora non funziona più.
ps – Perché a nessuno venga in mente che a me va bene così, ricordo all’Onorevole Mastella che coi miei soldi quelle robe lì non si fanno. Grazie.
Perché non funzionerebbe più?
scritto da barynia domenica.16.09.07 13:25
No, funziona benissimo. Berlusconi ha vinto l’Italia con lo stesso meccanismo. Il fatto che non funzioni con te, con me o con chiunque abbia il senso di cosa vuol dire comunicare non vuol dire che il 90% della popolazione pensi il contrario.
Il punto è capire se c’é un modo qualunque per coinvolgere il popolo italiano in qualunque altro modo. Io non credo, ho anche firmato al V-Day perché quando ti trovi su una barca ferma in un pantano fai quello che puoi per smuoverla, anche se vuol dire partecipare all’iniziativa di un qualunquista poco brillante che spara vaccate una volta ogni due. E’ questione di disperazione, viene poco voglia di fare gli schizzinosi. Il punto è: qual’è la soluzione? Per dire, anche Imille non funzionano. Non è più onesto intellettualmente dire che siamo al punto di non ritorno?
scritto da Emilio domenica.16.09.07 14:10
Cioè, Emilio, l’importante è “coinvolgere il popolo” in qualche modo, e qualunque sia questo modo, giusto? Magari “mandare un segnale”, qualsiasi, basta che si veda bene da lontano, sia luminoso, faccia casino, indipendentemente dal suo contenuto?
Mi convince poco questo approccio. Anzi mi preoccupa parecchio.
PS: ma tu, il referendum elettorale l’hai firmato o ti sei limitato al v-day?
scritto da Cronopio domenica.16.09.07 14:59
Credo che pur essendo demagogico, populsta e grossolano, Grillo abbia il merito di avere fatto una propsta di legge e averla proposta alla firma dei cittadini. No ai condannati in parlamento, limite di due legislature ed elezione direttadel candidato. Si puo’ discutere sulla forma, ma sarebbe meglio farlo sulla sostanza, no?
scritto da Gio domenica.16.09.07 15:24
Ho firmato anche il referendum. Il documento di Grillo l’ho firmato solo quando mi son reso conto che le proposte contenute erano irrealizzabili, perché a parte l’elezione diretta, le altre due non avevano senso proposte in quei termini.
Non credo che si debba fare chiasso “a tutti i costi”, a prescindere dalla qualità dello stesso. Non credo che si sia ad un punto tale per cui ogni mezzo sia lecito per smuovere le cose, ma allo stesso tempo credo che abbia senso mettere le cose in prospettiva: tenere la guardia molto alta, ma non fermarsi a questioni di forma e basta. Mi pare che il V-Day sia stato un segnale importante perché nel suo essere innocuo (al contrario di come la vede Scalfari in molti tra quelli che hanno votato non vogliono il “giudizio universale”, ma solo un segno di vita cerebrale nel mondo politico), ha comunque aperto un dibattito che serve al paese. Il commento di Luttazzi in questo senso è esemplare. Ma è importante rendersi conto che per quanto Grillo sia populista ed anche un bel po’ esaltato, è il primo che dice che la gente non deve “seguirlo”, ma in primo luogo deve farsi una propria idea, e questo è vitale per un paese come il nostro dove il pensiero sembra si debba muovere necessariamente per “movimenti” o “gruppI”. E’ questo che sfugge a troppi politici e giornalisti, che sono talmente alienati da vedere le “masse” come blocchi granitici e compatti, quando in particolare in un caso come questo in mezzo a chi ha firmato c’era tutto e il contrario di tutto, e fare commenti univoci è impossibile. Credo che questa sia un po’ la causa della friustrazione della “classe opinionista” italiana di fronte a questo evento: abituata a gestire l’informazione in maniera tale da trovare sempre il modo per riassumere un fatto secondo i canoni standard delle notizie e della politica (usando termini come “antipolitica”, “movimento”, “sinistra” , “destra” eccetera), ora che son di fronte ad un movimento così eterogeneo hanno perso i punti di riferimento e lo risentono, le loro categorie classiche non si applicano più. E’ un meccanismo paradossale, ma rende il dialogo tra diverse parti del paese molto difficile, perché ho l’impressione che politica ed editoria siano completamente alieni dalla vita delle persone a cui dovrebbero offrire un servizio.
scritto da Emilio domenica.16.09.07 15:32
…sì,facciamo a gara di pistolotto!!…. ma il post sui cavalli??…. e chi ha “il senso di cosa vuol dire comunicare”???….
… comunque sono d’accordo con Gio… e non capisco l’accanimento di questo blog contro grillo e non contro personaggi più imbarazzanti… tipo dell’utri…
scritto da mavvia domenica.16.09.07 16:01
pensi che ora, dopo la tua frasetta ad effetto, mastella si comportera’ bene , vero ?
Matteo non tutti stanno bene come te.
C’e’ gente che non ce la fa’ più.
tu appartieni alla fetta più fortunata dei questo paese, quella che si lamenta, ma tutto sommato anche se nulla cambia va bene. C’e’ chi si e’ rotto veramente i coglioni e non crede alle favolette di zio walter.
Ieri molte di queste persone votavano a sinistra o a destra, oggi hanno smesso di crederci, in questa politica e nel perdente di successo, ne imille, etc. e provano a fare altro.Puoi biasimarli per seguire grillo ?
dovrebbero avere fiducia in chi ? VW o Letta, bindi o Adinolfi ?
Ci ha provato scalfarotto, l’ho pure votato, e’ cambiato qualcosa ? E’ impossibile cambiare le cose da dentro,
questo in tanti l’hanno capito.
per favore però ora smettila di guardare il dito, guarda oltre.
scritto da scors1 domenica.16.09.07 16:04
Una delle immagini (o luoghi comuni) che ho sentito usare più spesso in questi giorni a proposito di Grillo è quello del dito e della luna. Grillo indicherebbe la luna: la tragica realtà di quest’Italia e di chi la governa. Chi lo critica per la “forma”, si accanirebbe sul dito e non farebbe attenzione alla luna.
A me pare che la metafora, oltre ad essere piuttosto logora, non calzi affatto. Grillo non si limita ad indicare. Propone soluzioni. Anzi, peggio, si mantiene sempre su un ambiguo crinale, al confine tra il suo vecchio mestiere (l’attore satirico che indica, mostra, nel migliore dei casi stimola, ma certo non “scende in campo”) e quello nuovo: l’agitatore politico, quello che fa scendere in piazza migliaia di persone per utilizzarle come forza di pressione. E propone leggi.
Quando gli fa comodo è un comico, che può stroncare chiunque con una battuta, altrimenti è un politico (ora c’è anche la novità: invita a costituire liste civiche per le elezioni comunali e attribuirà loro una “certificazione di qualità”). A me sembra che gli idolatratori di Grillo soffrano proprio dell’abbaglio di cui accusano i suoi critici. Quando gli si indica la luna, ovvero la sostanza (Vi piacciono le proposte che fa? Vi piace il concetto di partiti cancro democrazia? Pare anche a voi che dal 43 a oggi sia rimasto tutto uguale? etc. etc.), loro dicono che però il suo ditone è importante. “Smuove”. Magari riesce ad entrare nel culo di qualcuno.
Io non comprerei un’auto usata da Grillo. E l’idea che mi “governasse” lui o uno come mi terrorizza molto più di Mastella.
scritto da Cronopio domenica.16.09.07 17:03
Il punto è che l’idea che Grillo ci “governi” non ha alcun fondamento concreto, è fantascienza. Grillo è un cittadino che tramite la sua forza di iniziativa ha ottenuto una forte influenza sulla parte della popolazione. Alcuni lo idolatrano, d’altronde è tipico del nostro paese (come dice Matteo Bittanti, passato dalla “Chiesa Cattolica” alla “Chiesa Cattolica”) cercare leader potenti, molti lo ascoltano poco, tantissimi lo ignorano. Ma la differenze tra Grillo e i nostri politici è che la sua influenza l’ha ottenuta senza avere un ruolo istituzionale. Siamo in democrazia, può dire quello che vuole. Può proporre leggi, per quanto deliranti. Possiamo farlo tutti, sta a noi decidere che farne, da quando esercitare i propri diritti di cittadini in democrazia è diventato preoccupante?
Io non capisco come si possa trovare preoccupante un fenomeno del genere mentre al contempo uomini che hanno ottenuto il potere in maniera oscura e spesso paralegale le leggi le fanno, non le propongono, e cambiano la nostra vita quotidianamente in maniera completamente confusa e pensando in primo luogo alla loro poltrona (basta notare come i casini comincino solo a due anni dalle elezioni, ogni volta. Perché? Perché dopo due anni e mezzo da parlamentare hanno pensione e mille privilegi. A quel punto anche Bertinotti diventa democristiano). Mi sembra che in particolare tra i visitatori di internet sia diventato impopolare ricordare questo perché “tanto si sa”, come se discutere di politica sia un esercizio a trovare il commento più brillante a prescindere da quanto sia rilevante.
scritto da Emilio domenica.16.09.07 17:30
Nella parentesi la citazione è “Dalla chiesa cattolica alla chiesa catodica”, pardon.
scritto da Emilio domenica.16.09.07 17:32
*da quando esercitare i propri diritti di cittadini in democrazia è diventato preoccupante?*
Emilio, il problema -uno tra i tanti- è proprio questo: le leggi che tu hai trovato sensa senso e inapplicabili, ma che hai misteriosamente firmato, preoccupano perchè nella sostanza minano l’esercizio dei diritti democratici, sia di chi vota che di chi aspira ad essere eletto. Questo mi preoccupa. Mi preoccupa uno che dice delle enormità di cui non tutti si rendono conto. Mi preoccupa chi sostituisce al dibattito il vaffanculo. Mi preoccupano tutti i manichei, narcisisti e agitatori di folle con slogan aggressivi e demagogici. Anche Mussolini, inizalmente “non aveva un ruolo istituzionale”. Molti dittatori e/o demagoghi hanno trascinato le folle “dal basso”, e senza internet. Su parole d’ordine gridate alle folle e dalle folle ripetute. Grillo ha il diritto di dire ovviamente ciò che vuole. Io non posso rinunciare a preoccuparmi di ciò che dice e fa, e penso sarebbe utile che lo facessero tutti, almeno un po’.
scritto da Cronopio domenica.16.09.07 17:44
Io non trovo accetabili quelle proposte in quei termini, ma nella situazione attuale toccano temi importanti. Abbiamo una tale quantità di criminali in parlamento che sensibilizzare sull’argomento ha senso. E il ricambio, visto che in Italia i politici non si dimettono anche se con le loro azioni hanno messo in ridicolo il paese di fronte al mondo, può essere forzato. E’ una cosa che succede in altri paesi, e in una situazione come quella italiana può avere senso. Ma due legislature son troppo poche. Per il resto il problema del sostituire il dibattito al vaffanculo è triste, ma non è Grillo quello ad averlo fatto, purtroppo. Se la delegittimizzazione dell’avversario, anche tramite l’insulto, non fosse una pratica comune nella casa delle libertà, allora le cose sarebbero diverse. Ma la situazione è critica da tempo. Il dibattito politico è fatto già da manichei e demagogici, è il pane del discorso partitico in italia, e anche di quello giornalistico. in questo senso Grillo purtroppo si è allineato all’esistente. Ma almeno per una volta si è visto che si può far interessare la gente della vita politica con canali alternativi a quelli classici, e che la gente si interessi è fondamentale. Senza partecipazione non si va da nessuna parte. Il paese muore. Io sono molto preoccupato di un paese che cada in preda all’apatia, perché da quello non si torna indietro.
scritto da Emilio domenica.16.09.07 18:04
Seguo il tuo blog da non moltissimo su segnalazione di un mio amico tuo concittadino (o forse ex visto che hai traslocato). Ho appena scritto un post sul Grillo anche sul mio blog e giusto per caso sono venuto a leggere cosa scrivevi di recente. Mi fa piacere che non io non sia l’unico ad essere diffidente verso le sparate del Grillo…
scritto da Matteo Galli domenica.16.09.07 18:49
senti, cioé allora dillo che è tutto MONESTRONE di cultura il tuo.
Io ho letto, io di qui, io ti vaffanculo, io io io.
Ma cosa fa TU per il cambiare?
COSA? hai solo la scrittura di blog ma la usi MALE! Hai tutta la malattia del’io io io tutto mio tutto mio tutto mio.
TU SEI IL GRILLO parlante!
Ecco.
te lo dovevo dire, quando ce vò ce vò
Poi. Allora, c’è sta cosa che non ho capito però. Che c’entra il gay con mastella?
Mastella non è biondo e non si chiama ettore.. ah aspè, forse ho capito. C’è il pericle achille e c’è il clemente ettore… ah, ora ho capito ma non è offesa esser gay, però Essere biondo finto si. E pure l’uomo che si leva il pelo dal petto… mischini, mi facete schifo che non avete il coraggiio della valle. Se la valle taglia il suo pelo, non c’è più albero a dare ombra!
Viva il pelo nel petto maschio!
NO al pelo nel petto femmina però, eh
ciao da eNZO dal petto peloso e ne è fiero (del petto e del pelo!)!
(non ci ho molto capito di questa tua scrittura. Ma perchè, grillo ti ha fatto qualcosa di brutto? non è MILANESE, lui grida ma dietro ha la voce di molti e diore che è problema grillo e come dire: talè, “il grillo è verde”, ma il problema è che il grillo salta… ma perché ti devo spiegare la realtà che non capisci?… perchè senò vai a sbattere, e ti fai male e ti rincretinisci più di ora… uff, ma perchè mi affezziono ai perdenti?… ciao stella pazza)
scritto da eNZO domenica.16.09.07 18:57
allora caro cronopio non facciamo niente, teniamoci d’alema e mastella, fini e casini che in fondo in fondo fino a qui si sono comportati egregiamente,senza vaffanculo e senza grida, no?
grillo e i suoi qualcosa propongono, mentre attorno io vedo il deserto e la manicure del cambiamento vedi PD o i perenni insoddisfatti che si lamentano di tutto e tutti, ma quando qualcuno propone o meglio fa qualcosa, criticano, criticano e criticano. utile no ?
tu pensi veramente in italia ci sia il pericolo di una dittatura? grillo dittatore ? se si, dimmi dove la compri l’erba che a prima vista sembra buonissima.
scritto da scors1 domenica.16.09.07 19:11
Non so chi mi sta più sul culo. Grillo perchè testimonia in modo che fanno di tutto per farmi odiare, cose sulle quali sono al 90% d’accordo. Oppure chi viene preso di mira da Grillo perchè s’indigna, minimizza, si sconcerta e di fatto se ne fotte di lui e di chi firma o semplicemente dice: pero!. Oppure mi rompe di più il cazzo chi tutte queste cose me le racconta, perchè le racconta male, gli interessa solo il chi, il come e mai il cosa.
Matteo, son talmente incarognito che quasi quasi,guarda: mi stai un pò sui maroni anche te!
scritto da Tranqui domenica.16.09.07 20:31
salve a tutti. Io a Bologna al v day c’ero, ho sentito tutti i monologhin del grillo parlante, e per quanto a me Beppe grillo un pò mi stia sui coglioni, e per quanto non amo chi la verita dice di averla in bocca ho trovato importantissimo quello che fa.
1)mobilità migliaia di persone a interessarsi del paese
2)Propone discussioni (o le fa proporre) su problemi reali e con i comenti e le proposte più apprezzatre ne individua le soluzioni.
3)a fatto sorgere spontaneamente gruppi di cittadini localizzati in prercise realtà sul territorio che affrontano problematiche reali della propria COMUNITà
Questo per me è spingere la gente alla democrazia reale, poi si può essere contro o a favore a quello che dice, si può pensare che voglia divenire chissa che o niente.
Ma infondo io seguo con attenzione quello che fa, e lui fa.
Cosa fanno invece i “nostri dipendenti”??
E i giornali e i media cosa fanno invece???????
Io più deigli epiteti, che si mi fanno storcere il naso ma nn fanno danni,
mi preuccopo dei politici e dei giornalisti che delegittimano e cancellano completamente chi non fa parte del loro sistema corotto in cui ci costringono a vivere e dico questo senza volere fare demagogia.
Se voi avete altre proposte io vi ascolto, purtroppo nn vedo niente altro all’orizonte. Comunque queste discussioni dimostrano quanto bene faccia al nostro paese, poi quello che verra si vedra.
scritto da Benenati vincenzo domenica.16.09.07 21:01
@Emilio: puoi per favore spiegarmi in quali paesi e come “il ricambio è stato forzato”? E poi, ti chiedo, pensi che se il livello generale del dibattito politico in Italia è quello del mandarsi affanculo senza entrare nel merito dei problemi, sia opportuno sostenere uno che manda affanculo senza entrare nel merito dei problemi solo perchè smuove le folle attraverso “canali alternativi” e “fa pensare” (ripeto: il COSA si pensa non dovrebbe essere un, diciamo, dettaglio di una certa importanza? Io sospetto invece che il meccanismo psicologico dei Grilliani sia proprio il contrario: gratificarsi del vaffanculo che libera la panza per evitare di dover pensare troppo)?
@scors1: ancora una volta, ripeto, rischiando l’ossessività: ma il merito delle cose, il cosa sia il “qualcosa” che si propone, non conta proprio nulla?
A me non preoccupa certo una possibile dittatura di Beppe Grillo (era un evidente iperbole). A me preoccupano molto di più i suoi accoliti assatanati, tanti, spesso persone raziocinanti che si trasformano in tanti Mr. Hide armati di forconi virtuali, schiumanti di rabbia e mandanti affanculo i traditori e complici del sistema, amici di mastella etc. che non la pensano come loro.
scritto da Cronopio domenica.16.09.07 21:03
Cronopio, cerca di non usare temini come “grilliani” perché non vogliono dire nulla. Quelli che han firmato son di mille colori diversi e hanno idee diverse, quello che confonde politici e stampa è proprio l’impossibilità di classificare chi fa parte del movimento.
Ti ripeto: il segnale importante è quello di far sentire che i partiti non hanno l’esclusività del dibattito politico. Questo sta aiutando a mettere pepe al culo ai politici stessi, questo è utile ed è il motivo per cui pure io ho firmato, come tanti altri. Era una opportunità unica, e a mio avviso da prendere al volo nonostante tutti i problemi che si porta dietro, di gran lunga blanciati dagli aspetti positivi.
Il presidente degli Stati Uniti, ad esempio, può essere tale solo per due mandati. Noi Andreotti l’abbiamo avuto per 7! Mi sembra che ci siano marg
scritto da Emilio domenica.16.09.07 21:57
Perché il post è rimasto tagliato??
vabboh, la frase finisce
Mi sembra che ci siano margini per cambiare un po’ le cose.
scritto da Emilio domenica.16.09.07 22:00
mastella è cattivo, e maligno!
scritto da edoardo domenica.16.09.07 23:09
Grillo di questi tempi mi ricorda Mussolini. Genti di idee e ceti differenti uniti dal generale senso di indignazione verso la classe dirigente si affidano ad un guru che indica la strada e propone idee pure incostituzionali. Guai a criticarlo, “lesa maestà”! ‘che Lui ti aizza contro i blogger di tutta Italia (picchiatori delle campagne attenuati?).
Sarò esagerato? sì, certo, ma è sapendo dove porta una strada che si ha la facoltà di scegliere di non imboccarla.
Ovviamente non mi riferisco a tutti i fan di Grillo, ma volendo citare anch’io Luttazzi “molte delle repliche in rete, che per fortuna non esprimono la totalità dei fan di Beppe, mostrano purtroppo a quale tasso di fanatismo può portare il populismo che i commentatori più diversi hanno evidenziato”.
Secondo me da quando c’è Berlusconi che dà lezioni di ogni genere, molti hanno dimenticato che la democrazia non è solo “andiamo a votare, chi vince comanda” (come (riesagerando) è ciò che succede negli Usa).
P.S.: Tra l’altro è veramente noiosa questa storia dell’uomo che “almeno ci dice cose che non sappiamo”, “almeno smuove le coscienze”. Una persona smuove le coscienze quando instilla dubbi, non quando proclama la Sua verità.
scritto da George Frusciante domenica.16.09.07 23:54
Mi sembra che tutti siano convinti che gli altri siano tordi.
Grillo proclama, la folla lo segue.
Non è così: molte persone sono andate a firmare per una legge popolare che è dritta, lineare, non ratificabile senza modifiche. L’hanno fatto non perché credono che sia oro colato, ma per dare un segnale.
“Gli altri”, hanno cervello. In genere quanto noi. Andrebbe ricordato.
scritto da lud_wing lunedì.17.09.07 01:27
Grillo ci sta prendendo per il culo e vuole diventare un dittatore come Mussolini. FORSE. Mastella ci sta prendendo per il culo perchè prende l’aereo presindeziale (con i figli!!!!) per andare a Monza. SICURO. Selva (AN, per la celeberrima par condicio) ci sta prendendo per il culo perchè chiama un’ambulanza per farsi portare in fretta agli studi televisi, poi si dimette, poi ritira le dimissioni perchè il popolo (fatemelo conoscere ‘sto popolo) lo “supplica” di rimanere per contrastare Prodi il terribile. SICURO.
Insomma di SICURO siamo nella merda, FORSE non ne usciremo mai. L’uso del cervello oggigiorno è una pratica talmente desueta che abbiamo paura degli agitatori di folle e schifo della servile stima (fantozziana) nei confronti dei “potenti”. Sono anni che Grillo si arricchisce facendo il comico e campa bene immagino. Sono molti più anni che i politici (a quanto vedo sempre gli stessi) si arricchiscono facendo anche loro i comici e campano molto bene. Entrambe le entità si cibano quotidianamente dei nostri cervelli (ottimi perchè nuovi, mai usati) e noi continuiamo a porgerli sul famoso piatto d’argento. Per fortuna non è così per tutti e qualcuno (spero siano tantissimi) nell’oscurità di una vita anonima riesce a guardare i due estremi e le miliardi di sfaccettature che vi sono in mezzo con spirito critico. E riesce, perdio, a campare bene. Non sono il più intelligente del mondo (e si vede) ma sono felice di me stesso, forse perchè non passo le giornate ad indignarmi o a tremare. O forse perchè riesco a godere della libertà di pensiero.
scritto da Simone lunedì.17.09.07 11:05
Vabbè, ha la barba e cita Aristofane non ci sta, ma chiamava Fiorani e voleva comprare una banca si. E molto anche. E che va con Tronchetti alla coppa america pure. No perche sai.. stiamo parlando di un leader della sinistra. Sicuramente D’Alema non è populista (populista è chi dice cose che la gente vuol sentire e lui manco per sbaglio) però mi sta enormemente sui coglioni, a te (Matteo) invece D’Alema piace… un giorno spieghi perche?
scritto da the perfect cage lunedì.17.09.07 11:16
St’Italia qua, vista dall’Inghilterra, fa proprio tristezza. Non perche` ne faccia meno di prima – di tristezza – ma perche` uno se la scorda. E poi legge un po` e diventa tristo.
scritto da edoardo lunedì.17.09.07 11:54
Tutto sacrosanto.
Ma io apro il giornale e trovo Veltroni che attacca Grillo, Cacciari che attacca Grillo, addirittura Nicola Latorre (corsera di oggi, pagina 2) che attacca Grillo. (Per non dire di Bossi, che è parodia pura). E gli danno del fascista, del violento, qualcuno anche del lavavetri.
Concordo con quanto dici. Ma mi sembra che lui sia costretto in difesa, contro un attacco che – probabilmente – non immaginava.
E risponde cercando di attaccare le persone alle proprie responsabilità. Nei giorni in cui D’Alema si fa il processo da solo, magari “ci sta” anche come risposta, no?
Personalmente, quella su Cacciari fa anche ridere. Le altre vengono su per moti peristaltici…
scritto da Arnaldo lunedì.17.09.07 17:25
Se é l’intellettuale (o presunto tale) a preoccuparsi in tal maniera per il comico, beh allora siamo davvero nella bratta
scritto da daddah lunedì.17.09.07 18:00
ciao a tutti di nuovo, mi domando a sentire certi post se avete mai seguito veramente il sito di grillo, perche sento dire cose come grillo da le risposte…. la gente segue quello che dice incantata….. i blogger son persone che non pensano e seguono quello che dice come automi..etc…
ma chi dice queste cose (anche alcuni di voi) non ha capito niente del fenomeno Beppe grillo ne della gente del vday, per esempio se vai ad un raduno di forza italia e chiedi ad un sostenitore i valori di F.I. ti rispondera liberta senza sapere argomentare un bel niente, credendo di avere chiara nella testa mille cose senza sapere che nn sa di cosa sta parlando (ci sono andato e li ho ascoltati). invece se domandavi cosa stessero facendo alle persone nelle varie piazze di italia partecipanti al vday ti rispondevano quasi tutti argomentando i propri pensieri con proposte concrete e eterogenee le un diverse dalle altre, tutte bene informate su problemi e magagne del paese e riche di senso civico e voglia di cambiamenti positivi, parlando con queste persone la maggior parte era iperinformata su specifici problemi del paese e si sentiva da dentro una forza democratica ed innovativa.
In sostanza chi si ferma al vaff o alle bischerate verbali del grillo nn ha capito niente del movimento che c’è attorno, Grillo e solo un mezzo un qualcosa che accentri l’attenzione, quello che conta davvero sono le teste che scrivono, partecipano prendono iniziative locali cercando di cambiare le cose nei propri comuni o\e provincie, Grillo serve solo ad accendere i riflettori su quelle battaglie, infondo lui e solo un comico che si presta ad accendere l’attenzione sui problemi che cittadini indignati gli mostrano chiedendo il suo aiuto, e se voi volete veramente cambiare qualcosa dovreste o cercare di cambiare le cose nel vostro piccolo o aderire a movimenti (nn per forza met up) di cittadinri per cambiare qualcosa, lamentarsi di tutti o preuccuparsi di un fenomeno senza informarsi veramente nn serve a niente altro che a perdere tempo.
scritto da vincenzo benenati lunedì.17.09.07 18:38
Pesnsare con le proprie teste va sempre bene, ma e meglio confrontare i propri pensieri con gli altri, comunicarli e poi farli confluire in forze propositive, questo e in realta quello che fa grillo nel suo blog e chi lo accusa senza sapere quello che fa o pensa e peggio di grillo che etichetta (in modo che comunque non aprezzo e anzi aborro) i propri accusatori per qualche cosa che comunque li rappresenta (vedi dalema quello che chiama dicendo habbiamo una banca…). A differenza di chi accusa grillo di antipolitica ,anzi forse e l’unico oggi in italia che la fa veramente, e sia chiaro si può contestare o no quello che fa non sono cosi stupido da aderire a tutte le idee che propone cecamente, ma lui le propone e cerca di farle reralizare a differenza di tutti quei politici che dicono tutto il contrario di tutto e poi non fanno niente, Questo cerco di cominicarvi, Grillo non è quello che dicono i giornali, no fermatevi alle strumentalizzazioni, usate le vostre teste informatevi di quello che fa veramente solo dopo potrete accusarlo di quello che volete.
io almeno così o fatto e posso dire di cuore che odio i suoi insulti e le sue esagerazioni, ma il resto no, e quindi l’appoggio nelle nostre battaglie, se voi nn siete daccordo meglio o peggio per voi, ma prima di dire o emettere qualsiasi acusa sul suo movimento informatevi, credo che sia dovereso.
scritto da vincenzo benenati lunedì.17.09.07 18:40
Scusate qua e la qualche orrore di battitura, nn sono abituato a scrivere a compiuter, comunque penso di essere stato chiaro:-)
scritto da vincenzo benenati lunedì.17.09.07 18:48
“Non si ricevono mai delle risposte argomentate, sulla sostanza di quello che si è detto, mai, di nessun tipo, ma solo delle menate.”
Scusa ma le critiche sulla sostanza della proposta di Grillo dove sono, in questo post?
Penserai mica che sia “quello che spaccava il computer a martellate a adesso vuole cambiare il mondo con un blog”
(cambiare idea, brrr che brutta cosa)
scritto da Leonaltro lunedì.17.09.07 21:43
solo le persone inteligenti possono cambiare idea, mentre i poveri di spirito hanno dificolta a modificare le proprie oppinioni.
Feoid, kant, leopardi, platone etcc hanno tutti cambiato vpiù volte oppinione su molti e svariati argomenti, capisco che per alcuni cambiare idea sia difficile infatti pomicino e stato ancora una volta votato ed è finito di nuovo in parlamento.
scritto da vincenzo benenati martedì.18.09.07 00:52
eNZO, sei un faro di luce!
caro matteo, falla suvvia una “scrittura” sui cavalli, dopo quella sui grilli…
scritto da eli martedì.18.09.07 15:37
Diffidare di chi propone soluzioni semplici a problemi complessi, di solito funziona con la demagogia. Per il resto debbo dire che ha ragione “Valium” non è mica che il paese reale sia molto diverso dai politici che elegge. Guardate le corporazioni dei figli dei figli che se c’ è un test d’ ingresso lo comprano e se ne vantano. O gli eologasti con il barcone (che non va a idrogeno)
scritto da Corrado martedì.18.09.07 16:02
a me pare che invece funzioni benissimo.
ricordiamoci che dell’epiteto fisso in politica ne ha fatto un uso smodato berlusconi nei suoi rapporti con la base forzitaliota che, da un certo punto di vista, prende le mosse da una forte vis anti-politica,
e sul fatto che grillo ne faccia un uso improprio c’è sempre la storiella cinese della rana e dello scorpione a sua giustificazione.grillo è e resta un comico.
nel merito della questione grillo, mi pare che l’incazzatura anti-politica sia montata ben prima di grillo cominciata ben prima di grillo, con il libro di stella e di rizzo poi diventato un best-seller e che ha preparato il terreno alle sparate estive di montezemolo.l’autunno è cominciato con la piazza di grillo. a me pare evidente che qualcosa di interessante stia succedendo in questo paese.
scritto da chamberlain martedì.18.09.07 18:38
Esprimo un’opinione, che non contraddice quanto ho scritto sopra – spero -.
Io credo che le reazioni a ciò che dice e fa Grillo abbiano sostanzialmente due motivazioni che le animano: la mala fede e la paura. La mala fede è sotto gli occhi di tutti (la battuta di Matteo su Clemente è tanto vera quanto è solo una “grillata” su cui tutti ogni tanto scivoliamo). Ma reazione di Prodi ieri sera (il famoso tanto peggio tanto meglio) non è che paura. E’ come il condannato per omicidio che guarda il boia e, in un ultimo tentativo di salvare il collo gli dice “non sei diverso da me”.
scritto da Tranqui martedì.18.09.07 19:02
Detesto le isterie di massa. Sia quelle “pro”, per cui figli comatosi della borghesia si sono svegliati e sono usciti dalle capsule della Nostromo (l’astronave di Alien, non il tonno)scoprendo che esiste il divulgatore della verità dell’acqua calda; sia quelle “contro”, per cui qualsiasi figura che abbia appoggiato anche solo per mezza giornata le chiappe su uno scranno delle istituzioni si sia sentito minacciato nel profondo dell’anima. D’altronde, capisco che sia fastidiosa la risposta col lazzo e con il tormentone: ma non è forse vero che D’Alema, nato tra le cosce del più importante partito di sinistra d’Italia, stesse mercanteggiando l’acquisto di una banca? E cosa farebbe Bertinotti se non arrotare la sua erre in qualche salotto televisivo se improvvisamente il paese impazzito dicesse di non volere più nessun politico a Montecitorio/P.Madama per più di 10 anni consecutivi? Gli attacchi di destra almeno hanno la solita bieca ottusità rinocerontina. Personalmente sono convinto che tra 2-3 settimane tutto questo sarà attualità archiviata. Ma da qualche parte sotto la mia pelle si è insinuato il verme che un po’ di ragione, vivaddio, Grillo ce l’abbia
scritto da waterbuck mercoledì.19.09.07 00:15
Una constatazione simpatica peró si puó fare…adesso tutti i siti nazionali parlano continuamente di grillo, prima non se lo filavano di striscio, mentre oggi “grillo insulta prodi” e ogni giorno ce ne é una nuova, e sempre su questi toni. Ma grillo in fondo oggi dice, o meglio, scrive le stesse cose che scrive da qualche anno ormai. cosa é cambiato allora? non é che qualcuno vuole screditarlo?
scritto da daddah mercoledì.19.09.07 10:45
secondo me il “rintuzzamento” capillare nel web è già cominciato. i tag servono anche a questo.
scritto da mario de santis mercoledì.19.09.07 12:22
ecco. “non è che qualcuno vuole screditarlo” suona un pò paradossale, in questi giorni. basta seguire i giornali e i telegiornali e i blog.
non credo il mio parere su grillo sia importante, perchè a questo punto è oggettivo: da tutte le parti gli stanno tirando addosso merda.
e passino i politici, la parte lesa che si difende. in maniera scorretta, a volte, in maniera corretta in altre, dandogli appoggio in altre ancora.
poi i registi (sul Corriere di oggi viene strumentalizzata una dichiarazione di risi sull’attore beppe grillo, così uno si legge la notizia nei titoli e inconsciamente pensa vedi, pure Risi ce l’ha con sto scemo), i blogger (alcuni con argomentazioni chirurgicamente precise e logicamente inespugnabili – direi giuste- come daniele luttazzi o tu stesso, matteo, che tempo fa dicesti qualcosa in proposito – ribadirei giusta), i direttori di telegiornali (gianni riotta del tg1 due giorni fa, gratuitamente fuori luogo nella presentazione della nuova veste tel tiggì; mazza del tg2, che gli fa una critica miope, populista e palesemente dedicata a fomentare la paura della gente…un ipotetico killer fomentato dalle parole di grillo…ma dico io…).
ecco.
queste critiche mi suonano così tanto 1984, così tanto orwelliane e polverosamente paradossali, che sto rivedendo il mio giudizio su tutto il movimento.
…un killer fomentato dalle parole di grillo…e dirige pure un telegiornale, sto cretino…
scritto da rodolfo mercoledì.19.09.07 16:43
ecco. “non è che qualcuno vuole screditarlo” suona un pò paradossale, in questi giorni. basta seguire i giornali e i telegiornali e i blog.
non credo il mio parere su grillo sia importante, perchè a questo punto è oggettivo: da tutte le parti gli stanno tirando addosso merda.
e passino i politici, la parte lesa che si difende. in maniera scorretta, a volte, in maniera corretta in altre, dandogli appoggio in altre ancora.
poi i registi (sul Corriere di oggi viene strumentalizzata una dichiarazione di risi sull’attore beppe grillo, così uno si legge la notizia nei titoli e inconsciamente pensa vedi, pure Risi ce l’ha con sto scemo), i blogger (alcuni con argomentazioni chirurgicamente precise e logicamente inespugnabili – direi giuste- come daniele luttazzi o tu stesso, matteo, che tempo fa dicesti qualcosa in proposito – ribadirei giusta), i direttori di telegiornali (gianni riotta del tg1 due giorni fa, gratuitamente fuori luogo nella presentazione della nuova veste tel tiggì; mazza del tg2, che gli fa una critica miope, populista e palesemente dedicata a fomentare la paura della gente…un ipotetico killer fomentato dalle parole di grillo…ma dico io…).
ecco.
queste critiche mi suonano così tanto 1984, così tanto orwelliane e polverosamente paradossali, che sto rivedendo il mio giudizio su tutto il movimento.
…un killer fomentato dalle parole di grillo…e dirige pure un telegiornale, sto cretino…
scritto da rodolfo mercoledì.19.09.07 16:49
ascoltate Caterpillar su Radio2 (la radio più eversiva degli ultimi anni, dal Ruggito del Coniglio al benemerito Dispenser: perché MB ha mollato e ora c’é uno che si chiama come una famosa gara ciclistica?). Ogni giorno si aggiunge alla lista un pirla che dice a mezzo stampa/TV la sua su Grillo, antipolitica, etc. ieri era il turno di Fabrizio Corona, oggi di Santo Versace…Starebbero bene, in calce, le ultime parole di 100000 Gavette di Ghiaccio di Bedeschi: ma vi accorgete si o no, cristo, che fate schifo?
scritto da waterbuck mercoledì.19.09.07 23:13
Sono post come questi, da persone come te che mi fanno capire che l’italia non ha speranze immediate. Non ti rendi conto che questo post buttato lì sugli “epiteti”, fatto apposta per criminalizzare il personaggio senza entrare nel dettaglio delle questioni, è come il “luttazzi non fa ridere”. Quello che proponeva grillo (il suo gruppo) per il vday non sono affatto le frasi spot da tg che riporti, ma le richieste sono assolutamente concrete e sensate. Ovviamente sono scomparse dal dibattito, in pieno stile italiano.
Purtroppo anche tu fai parte di questo meccanismo.
Mi immagino già un post futuro contro il giustizialismo di Travaglio, contro la faziosità di Santoro, e la Guzzanti che se le va proprio a cercare. Un post no, ma ti stanno già un po’ antipatici questi personaggi, vero? E poi DiPietro che usava metodi da Gestapo durante mani pulite, per approdare anche lui alla politica. Craxi rubava ma lo facevano tutti… e Berlusconi ha il diritto di fare politica come qualsiasi altro cittadino. E io che scrivo sono un coglione terrorista.
Che tristezza.
scritto da Albionese giovedì.20.09.07 05:15
Un dubbio mi ha appena assalito.
Sono forse eNZO e Bordone la stessa persona?
scritto da Marco giovedì.20.09.07 12:18
Bordone e Sofri, quest’ultimo irritatissimo da chi vuol rovinargli il giocattolo de “i mille”.. (senza aver capito minimamente che lo spazio per lui ci sarà sempre ma per la gente comune non ci sarà mai..)
ieri a Condor 2.0 hanno intervistato il vicedirettore del foglio.. il quale ci ha spiegato per quale motivo è il caso oramai di intervenire.. in IRAN con metodi consoni.
Uno dei motivi (apparte l’unico motivo vero.. ovvero le fonti energetiche.. citate quasi con fastidio) sarebe che in iran c’è un tasso di disoccupazione del 70% nella fascia dai 17 ai 40 anni.. se non sbaglio. (c’è sempre il podcast per chi volesse riascoltare..).
I nostri due amici che io onestamente seguo con costanza da oramai 3 anni.. alla fine dell’intervista hanno salutato e iniziato a parlare di tutt’altro.
Senza batter ciglio.
Sono daccordo che fosse un’opinione personale del giornalista ma le sue parole erano davvero inaccettabili e dato che fate servizio pubblico qualcosa avreste dovuto dire!
“in mille” dovrebbero dirvi vergogna..
paolo pilone
scritto da pilone paolo giovedì.20.09.07 16:13
mamma mia, guai a chi tocca grillo!!!
a me personalmente non piace il suo tono da “ve la do io la Verità!”…e, naturalmente chi la pensa diversamente è un corrotto, è poco chic, è uno che non sa (non ha capito) quello che si deve pensare…
e mi dà fastidio il concetto di Democrazia usato come uno straccio…
la democrazia vera non è il blog, come apprendo questa mattina dai giornali (dal vangelo secondo beppe)….
la Democrazia è quella che permette a noi, geni o emeriti mentecatti, di poter esprimere le nostre opinioni, le nostre idee, anche a mezzo blog…
ma il blog è e resta uno strumento.
ci sono milioni di noi che internet non ce l’hanno, ci sono milioni di noi che, invece id perdere tempo sul blog come sto facendo io, lavorano….
cittadini di serie B?
saluti e baci a tutti
scritto da Alba C. giovedì.20.09.07 16:18
va bene tutto, ma se alba c. domani raccogliesse in un solo giorno trecentomila firme per una proposta di legge di quel tenore, credo che sarebbe normale che si parlasse di lei su radio e televisioni. poi potremmo dibattere su quanto alba c. ci stia sulle palle e quanto sia poco democratico quello che sta facendo. ma avremmo perso di vista quei trecentomila che hanno deciso di compiere un gesto profondamente politico.
scritto da chamberlain giovedì.20.09.07 16:46
grillo non fa più ridere da almeno dieci anni. Perciò si decida: se pretende di essere ancora un comico prenda atto del suo fallimento, se invece ha deciso di essere un politico prenda atto del suo successo. Poi però la smetta di rompere i coglioni, specialmente con quella battuta su Gordon Brown e Mister Bean, perchè non c’è nulla di più triste di una battuta ripetuta
meno male che c’è luttazzi
scritto da kush giovedì.20.09.07 16:59
non fa più ridere te!
scritto da mavvia giovedì.20.09.07 20:42
X pilone
fai come me quando danno la parola a un giornalista (sigh) del foglio sintonizzati su 100.7 radio padania.
Le cazzate le dicono tutti ma almeno i leghisti sanno di far ridere…
dovrei ringraziare israele di avere eliminato il pericolo di saddam… ma va in africa a radriza i banan cul martel da goma
scritto da Berluska venerdì.21.09.07 14:17
Beh mettiamola così la “Politica” e i cittadini hanno un termometro parlante un po’ cafone che comunica:”vaffanculo ! hai la febbre a quaranta”
Ora non è sensato chiedere la terapia al termometro ma anche far finta di non avere niente
scritto da Corrado venerdì.21.09.07 14:49
mavvia hai ragione, non fa più ridere me. E per quel che mi riguarda basta e avanza per accorparlo alla categoria miseranda dei comici che non fanno ridere. Insieme a Panariello
scritto da kush venerdì.21.09.07 18:56
…e a Martufello
scritto da Tranqui venerdì.21.09.07 19:30
…. effettivamente panariello non fa più tanto ridere da quando è sceso in politica….quando faceva il bagnino,sì…. ma adesso….. cazzo….
scritto da mavvia sabato.22.09.07 14:04
From: “Chirillo Salvatore” salvatore.chirillo@giustizia.itTo: o_lemine.@hotmail.com Subject: persecuzione Date: Fri, 23 Nov 2001 10:30:31 +0100
Gentile Signore La ringraziamo per aver voluto condividere con noi Le sue idee in merito alla tematica che ci ha esposto con una comprensibile vena critica. Come sicuramente comprenderà non ci è possibile entrare nel merito delle Sue osservazioni. La invitiamo comunque a continuare, se lo vorrà, a contattarci.
Cordiali Saluti
Servizio Relazioni col Pubblico Ministero della Giustizia
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Questo era la risposta del ministero della giustizia alla mia richiesta d’intervento nel 2001 per ripristinare la legge in questa vicenda d’ingiustizia e violenza di stato che proseguiva del 1990. Credevo che lo stato fosse in grado di fare la cosa giusta come si credeva, ma sono rimasto deluso come la delusione che ho digerito, quando ho scoperto che, molti di chi sosteneva l’affermazione della giustizia, il rispetto della legge, diritti umani e civili nel mondo dello stato, non erano interessati al mio caso, perché i miei persecutori erano operatori dello stato, molto potenti e temuti! Tutto quello mi è stato fatto di male in questa storia l’ho pagato, perchè ho deciso di non farmi vendere come mi è stato chiesto di fare per salvarmi, ma nello stesso momento sapevo che lo pagherò molto caro, soprattutto a livello umano! Sono passati otto ministeri di giustizia e degli interni, ma nessuno di loro detto una parola al terribile comandante dei servizi segreti romani, Lussese Vincenzo con condividevano il ministero della giustizia o hanno avviato un’inchiesta per stabilire la verità come si faceva nei paesi seri e civili! Qualcuno potrebbe credere che alcuni operatori dello stato agissero con tempestività, quando si tratta di fare la cosa giusta in certe situazioni, ma la verità è un’altra, soprattutto se ritratta di tutelare i loro interessi personali come successo nel caso e altri casi che sono rimasti nascosti! Per questo non chiedevo più l’intervento di nessuno, soprattutto in questa parte della storia in cui si è coperta la verità che fa male e i sospetti con cui si legittimava violenza di stato e il banchetto miliardario si sono limitati ad un disperato tentativo per giustificare la stupidità dei furbi!
Si sapeva tutto riguardo violenza di stato e il banchetto miliardario dagli operatori dello stato infedeli o malvagi, perché la vicenda si gestiva sotto i riflettori da molti anni! Gli operatori della giustizia e la politica che dovevano intervenire per fare la cosa giusta come promettevano pubblicamente sempre che abbiano chiuso un occhio favorendo i miei persecutori per evitare che, gli italiani per bene e gli stranieri scoprano la verità in questa terribile storia! La verità conferma l’iniquità del sistema con cui si legittimava, per questo motivo i membri dei poteri privati e affaristi che operavano contro l’interesse comune usando lo stato e i suoi beni, si sono alleati per combattere una guerra vera e propria sperando di liberarsi di me in modo illegale e favore sistemi e meccanismi ingiusti, nonché dannosi per la società! In credibile ma vero! Vedi:www.lemin.splinder.com
scritto da lemin olld sabato.22.09.07 23:36
oh…finalmente un post che ha presa sulle nuove generazioni…
bravo!
no, comunque per tornare a quella roba dell’epiteto…
auerbach…
non so quanto consapevolmente lo citi, ma dice una cosa simile, bè, certo, lui è poi solo uno studioso di letteratura comparata del novecento tedesco…
sì, in mimesis, sì auerbach, sì, sono molto colto, e, sì, sono molto interessante.
per quanto riguarda grillo&seguaci..
è inutile farsi illusioni sono mediamente quelli del superenalotto, quelli di striscia, quelli dell’indignazione repente.
veloce viene e veloce va’.
quelli che commentano con le parolacce su utube, quelli che ti fracassano il blog,
quelli che non capiscono le critiche, o non capiscono il sarcasmo…nel senso.proprio lo fraintendono.
e di quelli così io non mi fido.
p.s. no, mastella proprio no.
scritto da etcetcetcs sabato.20.10.07 22:51