Ho sempre fatto delle menate alla gente per come dice e scrive certe cose. E quelli hanno sempre buttato gli occhi al cielo, un numero di volte che se non mi volessero bene un bel calcio nel culo me l’avrebbero dato già da tempo. Ma ho deciso, e l’ho deciso tanto tempo fa, che avrei detto il più possibile a uno che dice “mi pare che è”, “guarda che si dice mi pare che sia” (e anche “hai un pezzo di insalata nei denti”). Male che vada, se la prende e gli sto sulla palle; poi però la volta dopo non lo dice, forse. (A dire la verità la tecnica non funziona con tutti, per dire con me non ha mai funzionato perché mia madre ripete il mio nome ad alta voce ogni volta che dico “cazzo”, e il risultato è che ho una passione viscerale per ogni forma di turpiloquio.)
Comunque oggi siamo al punto che Severgnini scrive il manuale su come si scrive bene e come si scrive male, e gli italiani lo comprano a manetta. Quindi vorrei elencare alcune cose che mi tirano scemo.
1 - vi sono - In Italiano, soprattutto nel 2007, si dice “ci sono”. Ma da quando siamo piccoli per qualche strana ragione ci hanno insegnato a parlare studiati, a usare le parole raffinate per sembrare più intelligenti. L’uso di “vi” al posto di “ci” è tipico delle interrogazioni di geografia: “Nelle Marche vi sono numerose attività manifatturiere legate alla fabbricazione di calzature.” Già che ci siamo, la quartina di Lorenzo De’ Medici, quella famosa, quella gaudente, quella scritta nella seconda metà dell’anno millequattrocento, finisce col verso “del doman non c’è certezza”: “v’è” fa anche più schifo di “vi sono”, da oltre cinquecento anni.
2 - due donne incinta - Due donne sono incinte. Fine. Volete fare i raffinati? Comprate una stilografica. Ma se sono due e aspettano un bambino, sappiate che sono incinte.
3 - anedottica - Â Altro falso mito. Si dice aneddotica.
4 - villaggio - Io lo so che tradurre dall’inglese è uno strazio, ma se siete indecisi tra paese e paesino, fate bimbumbam con un amico. Non scrivete, per favore, che il personaggio vive in un villaggio a un’ora da Londra. Perché a un’ora da Londra è pieno di paesi e paesini, ma di capanne con gli indios non ne ho mai viste.
5 - merito - Entriamo nel merito, stiamo nel merito, atteniamoci al merito. L’ho sentito la prima volta da mio fratello e gli ho detto che era roba vomitevole da avvocati. Poi, a furia di leggerlo e sentirlo, me lo hanno attaccato come un herpes. Recentemente qualcuno di molto fidato mi ha fatto notare che lo stavo usando e che fa schifo, quindi ho ripristinato la regola per cui si dice sostanza, punto, quello che vi pare, ma non merito. Piuttosto che “il merito del problema”, rilancerei “Merito, l’appretto con il manico”.
6 - participio ad minchiam - “Considerata la musicista più promettente del momento, il suo disco è balzato subito al primo posto delle classifiche di tutto il mondo”, oppure “sentita per un’ora dal giudice ieri mattina, la posizione di Michela Cazzulati risulta sempre più compromessa”. Questa roba qui, ripeto questa roba qui (perché c’è differenza tra non scrivere schifezze e scrivere come una maestrina) non si può fare. Se usi un participio per costruire una subordinata, quel participio deve essere congiunto al soggetto della principale, congiunto veramente, non a senso, o meglio ad minchiam.
7 - posters e figli - Le parole straniere non si declinano al plurale. Sei computer, undici set, seicendododici slogan. Come tutte le regole, anche questa va applicata con l’ausilio del cervello, quindi le parole che sono arrivate già al plurale, tipo “B-movies”, hanno singolare e plurale. Non solo, ma al casinò si vincono le fiches. E a volte per le parole francesi e spagnole possono starci sia il plurale che il femminile. Questioni di parentela stretta.
8 - misunderstanding - Dimmi che non ci siamo capiti. Dimmi che c’è stato un fraintendimento. Dimmi che è stato un qui pro quo. Dimmi che ti sei spiagato male tu o ho capito male io. Quello che ti pare. Discutiamone con garbo e disponibilità nella lingua che scegli tu. Ma porca la puttana non mi dire che “c’è stato un misunderstanding”. Perché se no uno di questi giorni io ti rispondo “I don’t think so. I’m afraid you made a huge mistake and now you’re trying to get away with it. Had you said ’sorry, my mistake’ straightaway, I would have said ‘all right, no problem mate’. But you haven’t, and now I’m gonna be a pain in your ass as long as I can” e voglio vedere che faccia fai, pirla di un milanese modaiolo ignorante capra.
Ce ne sono molte altre che ti vengono mentre leggi i giornali, da sempre fonte di innumerevoli
meraviglie. Ma il concetto secondo me è che bisogna togliersi dalla testa l’idea che si tratti solo di giusto e sbagliato. È anche un problema di bello e brutto. In effetti sono due piani che si intersecano. Ci sono cose sbagliate, come “credo che l’Italia ha bisogno di riforme”, che sono anche brutte da vomito. Poi ci sono cose sbagliate che passano inosservate. Poi ci sono cose giuste secondo le regole, ma che sono sciatte e banali e scritte in automatico, e stanno alla lingua come i manichini alle persone.
Le frasi vanno lette, rilette, lasciate sedimentare, rilette ancora, ravanate ampiamente e sottoposte all’orecchio di qualcuno di fidato. Si scrivono interi Bramaputra di schifezze, nell’arco di una vita. Si tratta di limitare la portata del fiume e soprattutto il numero di cadaveri marci che ci galleggiano dentro. Ogni volta che qualcuno vi dice che avete sbagliato, non prendetela sul personale. Pensateci. Non è il codice della strada, che uno ci si mette d’impegno e guida senza commettere nemmeno un’infrazione. Nella lingua si migliora, si peggiora, si cambia stile,  si strafà , si sbanfa, si primeggia e soprattutto si sbaglia all’infinito.
ps - Sì, la punteggiatura è difficile. E non ce l’hanno mai insegnata a scuola.
61 commenti finora
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“2 - due donne incinta - Due donne sono incinte. Fine. Volete fare i raffinati? Comprate una stilografica. Ma se sono due e aspettano un bambino, sappiate che sono incinte.”
Se sono due, aspettano almeno due bambini.
Con affetto ed immutata stima
Mb
P.S.: aspetto con ansia e trepidazione il post di eNZO.
scritto da Marco Berti Domenica.23.09.07 21:51
Usato quell’affare rettangolare che sta sulla mia scrivania, mi sono chiesto: ho scannerizzato, scandagliato, scannato, scannerito o semplicemente importato delle foto mediante lo scanner?
No, perchè da quando esiste questo oggetto ne ho sentite tante e ancora non ho capito quella che mi si addice di più.
E poi una piaga che affligge la mia città :
io feci l’esame - noi fecimo l’esame. Fino al primo esempio ci siamo, il secondo un po’ meno. Qualunque sia il verbo, al passato remoto, la prima persona plurale la si ricava dalla prima singolare più un fottutissimo -mo.
Quando sono distratto talvolta scappa anche a me, è proprio radicatissimo.
scritto da Fabietto Domenica.23.09.07 22:07
però un pochettino ci sei SCHIZZINOSETTO, eh piccolo permaloso d’un MILANESE VIZZIATO…
e non ti piace qui e non ti piace là eallora ti faccio la mia parlata tutta inglese più veloce del REP…
ou, rilassati matteobibbianchi, che tanto è inutile che sorridi se ci hai i semini del pane NEI DENTI
allora, ti spiego io come va il mondo.
il mondo è COMUNICAZZIONE che ha forma più alta nelle FORMICHE.
E’ bella la formicola! è nera ed ha una fila tutta di geometria, come il filato della tela del ragno peloso, e la formicola NON dice mai parole di volgarità o INGIUSTIZZIA, anche perchè se la dice noi con le nostre orecchie piene di traffico mica la sentiamo, eh
La formicola però se c’è traffico (in campagna poco per fortuna) è molto FURBA e allora dice: mmm, se devo fare COMUNICAZZIONE di PAROLA qua non si sente niente, è tutto CLACSON,
allora che fa la formicola?si passa la COMUNICAZZIONE ma senza le parole, infatti la formicola comunica col sorriso o con le puzzette.
Se sorride vuol dire: seguimi (che è il contrario del misanderstendinx).
Se fa la puzzetta quella dietro capisce che c’è il piede assassino dell’uomo e scappa via ancora viva però, eh
ONORE alla puzzetta salvatrice delle FORMICHE!
Quindi, caro amico mio SNOBS, la cuestione è: come io comunico? Se con una puzza salvo la vita, allora è COMUNICAZZIONE di giustezza. Se col sorriso è COMUNICAZZIONE di dolcezza. Se è con parole difficili e solo da RICCHI che sono studiati come i MILANESI SNOBS che tu parli e tu solo ti capisci, è COMUNICAZZIONE ad minchiam
(tipo le letterine che fanno la frase misteriosa… mah, non ci ho capito nulla nulla nulla… è cosa da uno studiato assai?)
ciao da enZO
ONORE, ONORE, ONORE alla formicola. E pure al povero CAVALlo frustato.
NON mi meriti
scritto da eNZO Domenica.23.09.07 22:59
allergie a:
- bypassare
- piuttosto che (utilizzato come oppure)
- in buona sostanza.
sdoganerei definitivamente il plurale di euro…molto meno dannoso dell’abusato (e senza senso) “assolutamente si!” (sbattessero almeno la mano sul tavolo quando lo dicono..)
scritto da ernia Domenica.23.09.07 23:05
E cosa pensi dell’uso del verbo “freddare”, nel senso di uccidere?
scritto da lud_wing Domenica.23.09.07 23:13
Molto condivisibile, però anedottica l’hai sentito solo tu.
scritto da borgognoni Domenica.23.09.07 23:14
Dello scanner
come fui amorevolmente corretto una volta, una foto si scandisce…lo so, suona male, ma se vogliamo fare gli accademici fino in fondo….
scritto da daddah Domenica.23.09.07 23:45
“Aneddotica” è corretto. O almeno lo dice il vocabolario.
Per quanto riguarda l’uso dello scanner, anche io sento usare in continuazione dei verbi da urlo. Io preferisco usare “scandire” (”scansione”). Il Garzanti elenca anche “scannerizzare”, ma mi viene l’orticaria…
scritto da Logan71 Domenica.23.09.07 23:47
cosa è il SCANNER?
cosa di macelleria?
allora si SCANNA
scritto da eNZO Domenica.23.09.07 23:49
Sottoscrivo tutto, specie il ‘piuttosto’ usato come ‘oppure’ di Ernia;
A proposito di traduzioni pericolanti, segnalo il pessimo ‘Quotare’ usato come ‘approvare’.
scritto da C Lunedì.24.09.07 00:57
Per la questione scanner:
il risultato finale dello scanner è la scansione, percui mi sono convinto che il verbo legato all’azione amorevole dello scanner fosse “scansionare”.
Il mistero si infittisce.
scritto da bebo Lunedì.24.09.07 01:28
Tutto profondamente vero.
Nessuno lascia piu sedimentare le frasi, ma le trasferiscono di botto su carta, o piu spesso su pc, con tanto di correttore automatico che genera una infinita mole di boiate.
Personalmente odio il ” e quant’altro” usato a dismisura dal mio Capo de Capis.
scritto da Andrea Lunedì.24.09.07 01:36
Ahahah è vero un sacco di gente scrive villaggio!
Per ernia: esiste il plurale di euro? qual’è?
scritto da George Frusciante Lunedì.24.09.07 02:36
Riguardo al discorso dello scanner io mi sono sempre battuto per l’uso del verbo scansionare od al limite scannerizzare. Trovo scorretto l’utilizzo del verbo “scandire” perché mi pare ovvio che abbia già un significato tra l’altro molto lontano dall’inglise to scan.
@Geroge Frusciante
credo che si riferisca ad “euri”, inizialmente usato in simpatia e poi elevato a linguaggio corrente.
scritto da Riccardo Lunedì.24.09.07 02:56
Io sono tanto d’accordo, però mi domando come mai della dizione non freghi nulla a nessuno.
Voglio dire, perché ci impegnamo a pronunciare “uèlcà m” invece di “velcòme”, e invece il caro M.B. dice “béne” - certo sapendo come si ‘dovrebbe’ dire - all’arradio?
Nel merito non vi sono dei misunderstandings?
scritto da Giovanni Fontana Lunedì.24.09.07 03:29
La sette dovrebbe essere inclusa nei Dieci Comandamenti. Magari al posto del primo o di quello degli atti impuri.
scritto da baroccogiapponese Lunedì.24.09.07 03:52
Contesto solo il «participio ad minchiam»: è semplicemente un retaggio dell’ablativo assoluto, in questo senso grammaticalmente ineccepibile, che non suona poi affatto male.
scritto da giovanna Lunedì.24.09.07 03:58
Contesto solo il «participio ad minchiam»: è semplicemente un retaggio dell’ablativo assoluto, in questo senso grammaticalmente ineccepibile, che non suona poi affatto male.
scritto da giovanna Lunedì.24.09.07 03:58
8. Misunderstanding. Fantastico. D’ora in poi, quando qualcuno userà “misunder”eccetera gli dirò: “guarda che ti mando Matteo Bordone”.
Benvenuto nelle BOR (Brigate Ortografiche Rivoluzionarie), fratello.
(ah: credo sia “straight away”, staccato)
scritto da dario Lunedì.24.09.07 05:13
La D eufonica, porca miseria. La D eufonica si usa solo tra vocali uguale (ed ecco; ad altre), non differenti. Da quando ho cominciato a usarla correttemente, vederla usata male mi fa uscire di testa…
Zen
scritto da Zen Lunedì.24.09.07 08:46
La D eufonica, porca miseria. La D eufonica si usa solo tra vocali uguale (ed ecco; ad altre), non differenti. Da quando ho cominciato a usarla correttemente, vederla usata male mi fa uscire di testa…
Zen
scritto da Zen Lunedì.24.09.07 08:46
si, facevo riferimento ad euri.
mi è venuta in mente un’altra espressione che mi da la nausea: “pour parler”, generalmente utilizzata dagli stessi individui che usano “in buona sostanza”, per eludere la responsabilità dei propri pensieri.
- “..tutto ciò per dire che in buona sostanza, lei è un fascista monorchide sottosviluppato..”
- “come prego??”
- “ma no dicevo così..pour parler”
scritto da ernia Lunedì.24.09.07 08:54
si, facevo riferimento ad euri.
mi è venuta in mente un’altra espressione che mi da la nausea: “pour parler”, generalmente utilizzata dagli stessi individui che usano “in buona sostanza”, per eludere la responsabilità dei propri pensieri.
- “..tutto ciò per dire che in buona sostanza, lei è un fascista monorchide sottosviluppato..”
- “come prego??”
- “ma no dicevo così..pour parler”
scritto da ernia Lunedì.24.09.07 08:55
si, facevo riferimento ad euri.
mi è venuta in mente un’altra espressione che mi da la nausea: “pour parler”, generalmente utilizzata dagli stessi individui che usano “in buona sostanza”, per eludere la responsabilità dei propri pensieri.
- “..tutto ciò per dire che in buona sostanza, lei è un fascista monorchide sottosviluppato..”
- “come prego??”
- “ma no dicevo così..pour parler”
scritto da ernia Lunedì.24.09.07 08:55
“Scansionare” è orribile. È un verbo che deriva da un sostantivo che a sua volta deriva da un verbo che ha lo stesso significato di “scansionare”.
Procedendo di questo passo, da “scansionare” si farà derivare “scansionamento” (che ho già sensito in qualche occasione), e quindi il verbo “scansionamentare”?
È un po’ come se cancellassimo il verbo “discorrere” e ne facessimo derivare uno nuovo dal sostantivo “discorso”, che da esso deriva, ricavandone “discorsare”.
scritto da Anonimo Lunedì.24.09.07 09:03
Relativamente a scandire/scannare/scansionare : cosa vi ha fatto di male il termine ” digitalizzare” ?
A differenza di tutti gli orribili neologismi derivati dall’utilizzo dello scanner è un termine italiano corretto, che personalemnte uso quando mi riferisco al processo in generale.
Se devo chiedere a qualcuno di digitalizzare delle foto per me, solitamente uso la locuzione ” passare allo/sullo scanner”, che mi fa un po’ meno l’effetto di leccare un limone rispetto a “scannare”…
scritto da maxegb Lunedì.24.09.07 09:44
problematica: “dobbiamo risolvere questa problematica”, “ci sono delle problematiche”. Ma la parola “problema” non era sufficiente?
Due giorni fa ho sentito che anche la “problematica” si sta evolvendo: “Attenzione alle problematicità ”. Problematicità ?!
scritto da paolo Lunedì.24.09.07 10:59
Credo che lo scanner e i suoi verbi stiano facendo diventare matti tutti quanti.
Effettivamente mi trovo d’accordo con maxegb: “digitalizzare” suona bene ed è italiano.
Non ci avevo mai pensato, ma è la scelta migliore.
Come riferimento io ho il dizionario Garzanti, che non indica “scansionare” come verbo esistente.
Indica “scannerizzare”, ma come termine mi fa venire il pelo dritto…
scritto da Logan71 Lunedì.24.09.07 11:08
Credo che lo scanner e i suoi verbi stiano facendo diventare matti tutti quanti.
Effettivamente mi trovo d’accordo con maxegb: “digitalizzare” suona bene ed è italiano.
Non ci avevo mai pensato, ma è la scelta migliore.
Come riferimento io ho il dizionario Garzanti, che non indica “scansionare” come verbo esistente.
Indica “scannerizzare”, ma come termine mi fa venire il pelo dritto…
scritto da Logan71 Lunedì.24.09.07 11:08
Spezzerei anche una lancia per il bando di: assolutamente si e assolutamente no. Inutile dannoso e fuorviante un si è un si se ha bisogno di un aggettivo è come il caso della donna “un pochino” incinta
scritto da Corrado Lunedì.24.09.07 11:25
Ma cosa c’è di così brutto in “scannerizzare”? Troppo lungo? Sembrate quelli che non dicono “razzia” solo perchè “suona troppo violento”.
scritto da Nemo Lunedì.24.09.07 11:40
Il verbo giusto, se fosse riferito a una parola italiana, sarebbe scandire. Scandire vuole dire prendere un’unità e dividerla in tante piccole parti. Quindi c’è la scansione musicale, c’è la scansione delle parole e anche la scansione di una foto o di un documento in pixel o caratteri. Una volta in radio ho intervistato Sabatini a riguardo. E Sabatini mi ha detto che non se ne esce, perché le parole “stanno bene in famiglia”, ed essendoci una parola straniera, cioè scanner, non è facile trovare una soluzione univoca.
Credo che a rigor di logica, tra i neologismi, sia valido quello che viene dal sostantivo alieno. Quindi scannerizzare. Scansire contiene una “s” del tutto inventata e scansionare fa schifo.
scritto da Matteo Bordone Lunedì.24.09.07 13:04
Nemo scrisse : Ma cosa c’è di così brutto in “scannerizzare”? Troppo lungo? Sembrate quelli che non dicono “razzia” solo perchè “suona troppo violento”
La differenza è che “razzia” è italiano corretto,mentre “scannerizzare”no.
Non è una resistenza ai neologismi, ben venga una lingua viva, ma personalmente trovo stupido coniare una parola orribile per sostituirne una che già esiste e significa esattamente quello che vogliamo dire.
Scannerizzare al posto di digitalizzare equivale a misunderstanding al posto di fraintendimento o performance al posto di prestazione e così via.
Pealtro, lasciatemi fare una considerazione estemporanea ma legata all’argomento : Mentre passavo in rassegna i canali televisivi, mi è capitato di fermarmi un minuto su di una vecchia puntata di Sampei, il cartone animato del ragazzino con la canna da pesca.
In quell’istante un personaggio si stava chiedendo ” chissà quali sono le recondite ragioni che hanno portato il nonno di Sampei a…”
Il mio sospetto è che l’impoverimento della lingua italiana sia partito da lì, perchè noi trentenni “recondito” lo avevamo nei cartoni animati, mentre temo che adesso QUEL linguaggio si sia semplificato al punto che un bambino non cresce più con una sorta di conoscenza “inconscia” del vocabolario.
Non so se mi sono spiegato, devo chiarire il concetto anche a me stesso, ma spero che renda comunque l’idea.
P.s: vedo già qualcuno darmi del trombone perchè io i canali li “passo in rassegna” : esistono diversi livelli della lingua e secondo me un rosso spartiacque è la differenza fra llingua scritta e lingua parlata. Se fossimo stati intorno ad un tavolino del bar vi avrei detto che “scanalavo”, ma su di una pagina scritta come minimo si “cambia canale”.
scritto da maxegb Lunedì.24.09.07 13:12
http://www.accademiadellacrusca.it/
qui sono più tolleranti di bordone…. comunque anche io odio pittosto che!!!
scritto da mavvia Lunedì.24.09.07 13:55
scansione -> scansionare . E la finisce lì, per giove !
scritto da marmottone Lunedì.24.09.07 14:25
Cari amici (…) lontani, qui a Milano ci sono molte persone che ci tolgono l’orgoglio di vivere in questa città ; ma vi prego le definizioni che avete usato per quanto efficacissime non rappresentano l’intera popolazione del capoluogo lombardo…
Sul permaloso, non ci piove
“pirla di un milanese modaiolo ignorante capra†Matteo Bordone
“eh piccolo permaloso d’un MILANESE VIZZIATO… “ eNZO
scritto da macrileo Lunedì.24.09.07 14:47
Cari amici (…) lontani, qui a Milano ci sono molte persone che ci tolgono l’orgoglio di vivere in questa città ; ma vi prego le definizioni che avete usato per quanto efficacissime non rappresentano l’intera popolazione del capoluogo lombardo…
Sul permaloso, non ci piove
“pirla di un milanese modaiolo ignorante capra†Matteo Bordone
“eh piccolo permaloso d’un MILANESE VIZZIATO… “ eNZO
scritto da macrileo Lunedì.24.09.07 14:47
Io credo che a “fiches” si aggiunga la S anche per evitare MISUNDERSTANDINGS, come raccontare (per iscritto) agli amici che sono andato al casinò e mi sono portato a casa un sacco di fiche.
scritto da Gab Lunedì.24.09.07 14:49
L’uso di “nel merito” secondo me va benissimo, all’interno della contrapposizione merito/metodo (che non è esattamente la stessa di forma/sostanza).
Anche leggere il “vi sono” non mi dà particolarmente fastidio quando tutto il contesto è scritto in un linguaggio forbito, mentre è terribile nell’orale, quando è usato per darsi tono da chi per il tutto resto mostra problemi evidenti di lessico e sintassi…
Ah, mi accodo al fastidio sul “piuttosto che” disgiuntivo.
D’accordo sul resto (e sul correggere, magari scherzosamente, le più brutte storture in cui inciampano persone con cui si ha quel minimo di confidenza)
scritto da Disorder Lunedì.24.09.07 15:39
Dimenticavo: ho ancora sotto gli occhi la mitica Ansa apparsa su internet qualche tempo fa: “arrestato al Casino, rubava fiche”
scritto da Disorder Lunedì.24.09.07 15:40
MB: Scansire contiene una “s” del tutto inventata e scansionare fa schifo.
Ahahaha! Non è vero che fa schifo! Mi adeguerò a “scannerizzare” per quieto vivere, anche se scansionare mi piaceva.
Maxgeb: temo che adesso QUEL linguaggio si sia semplificato
Immagino sia così, non ho la riprova nel seguire cartoni animati moderni, ma credo che ora come in passato ci siano diversi gradi di espressione. Ho avuto a che fare con trentenni con il mio stesso grado di istruzione dotati di un dizionario piuttosto limitato così come ho visto diciassettenni parlare un buon italiano. C’è una distribuzione piuttosto omogenea, forse.
Di certo tutti quanti vanno al casino per rubare le fiche (bellissimo!).
P.S. ma solo io vedo le istruzioni di blognation in spagnolo?
scritto da bebo Lunedì.24.09.07 16:05
Concordo su tutto.
Ne approfitto però per dire la mia sul tuo abuso del termine “roba/e”. Dal momento che non credo che la tua sia una citazione verghiana, propongo ogni tanto di variare con cosa, questione, faccenda fatto, tema o situazione.
Ciao
EmmeBi
scritto da EmmeBi Lunedì.24.09.07 16:38
quante seghe mentali !
ma la lingua serve o no a comunicare ? e allora finche’ ci capiamo, amici come prima, no ?
Il linguaggio “tecnico” e’ per forza di cose inglesizzato, ed e’ ridicolo chi preferisce l’autarchia linguistica ai neologismi.
Se no ci rimettiamo a chiamare cartelle e schede le directory e files…
Verbi come “zippare” o “googlare” diventano locuzioni lunghissime in italiano. L’inglese in questo e’ piu’ intelligente e copiare non mi sembra un dramma.
Anche “piuttosto che” e’ un inglesismo (o forse loro hanno copiato da noi), ma chi se ne frega, e tra l’altro non vuol affatto fire “oppure”, come qualcuno ha suggerito.
Chiudo con un interrogativo ai puristi: shopaholic come me lo traduci ??
scritto da enrico Lunedì.24.09.07 16:46
Il garzanti sotto la voce “scanerizzare” mette un bel “(inform.)” a segnalare che probabilmente è usata solo da noi informatici oramai malati che diciamo pure “scrollami il monitor”.
Per lo scanner io uso “acquisire”, un documento, un’immagine, ecc.
scritto da Adso da Melk Lunedì.24.09.07 16:50
@enrico : il punto non è quello di usare una parola nuova, il punto è l’utilizzo di una parola nuova quando quella vecchia va benissimo.
).
E’ impossibile trovare un sinonimo di “gugolare”, semplicemente perché google non esisteva.Al posto di Zippare si usa ” comprimere”, anche perchè se io uso GZIP , TAR o RAR saranno fatti miei.
Un file non è una scheda, una directory non è una cartella, per cui non si possono chiamare nello stesso modo. ( peraltro si vede che hai imparato ad usare un computer quando c’erano solo unix e dos,chi ha imparato nell’era di windoze usa “cartelle”…vecchietto !
Alcune parole sono intraducibili, perchè nella nostra lingua manca il concetto dal quale derivano e quindi mi sta bene che vengano usate nella loro lingua originale ( chi ha detto schadenfreude ? ), ma ltre lo sono e non vedo il punto di lasciarle: sei sicuro che shopaholic dica ai più quello che ” maniaco della spesa ” o ” consumista” non riescono a dire ?
P.s : ai casinò le fiche le paghi, sempre.
scritto da maxegb Lunedì.24.09.07 18:26
@enrico : il punto non è quello di usare una parola nuova, il punto è l’utilizzo di una parola nuova quando quella vecchia va benissimo.
).
E’ impossibile trovare un sinonimo di “gugolare”, semplicemente perché google non esisteva.Al posto di Zippare si usa ” comprimere”, anche perchè se io uso GZIP , TAR o RAR saranno fatti miei.
Un file non è una scheda, una directory non è una cartella, per cui non si possono chiamare nello stesso modo. ( peraltro si vede che hai imparato ad usare un computer quando c’erano solo unix e dos,chi ha imparato nell’era di windoze usa “cartelle”…vecchietto !
Alcune parole sono intraducibili, perchè nella nostra lingua manca il concetto dal quale derivano e quindi mi sta bene che vengano usate nella loro lingua originale ( chi ha detto schadenfreude ? ), ma ltre lo sono e non vedo il punto di lasciarle: sei sicuro che shopaholic dica ai più quello che ” maniaco della spesa ” o ” consumista” non riescono a dire ?
P.s : ai casinò le fiche le paghi, sempre.
scritto da maxegb Lunedì.24.09.07 18:26
Se vuoi proprio mettere i puntini sulle i, pure “in automatico” e “a manetta” suonano maluccio, magari parlando ancora ancora, ma scrivendo fanno molto radio DJ.
nel vocabolario villaggio =centro abitato di dimensioni limitate (es. un tipico v. francese, un v. di montagna) senza capanne e indios. A me quelli nel Surrey con le case stile tudor con i tetti di paglia e le travi nere sulle facciate, mi piace chiamarli villaggi, sara’ per via dell’atmosfera medioevale, no lo so, però sono poco paesini.
scritto da scors1 Lunedì.24.09.07 19:07
Questo sistema non mi fa commentare: ci provo una terza volta…
Io odio di odio vero chi dice: “Ho incontrato mia madre e gli ho detto…”
O anche: “Se vedi Luisa digli che l’aspetto.”
Sono frasi a cui credo sia legittimo rispondere aggressivamente.
Bordone oggi ti ho visto che cercavi di staccare un adesivo dal semaforo di corso Sempione. Che t’aveva fatto?
scritto da ubu Lunedì.24.09.07 20:54
Quella del misunderstanding è spettacolare. Rido rido e rido.
Per il resto ti consiglio di comprarti una copia de LA SICILIA (edizione CT), andare nelle pagine della cronaca provinciale e leggere con piacere il loro parlare studiato. E’ spettacolare. E’ un cult del trash su cui ho fondato il mio blog. Cercano in tutti i modi di parlare studiato raggiungendo l’ermetismo. Ci vogliono anni di allenamento per capire quelle pagine. [Forse anche meno, ma è spettacolare lo stesso].
e.g. : Consiglio comunale DIVENTA Civico consesso
scritto da edoardo Lunedì.24.09.07 21:30
E quelli che dicono le parole straniere al plurale anche se stanno intendendo il singolare? Tipo: ho visto un films. Ho sentito mille vallette in tv farlo.
scritto da Zage Lunedì.24.09.07 21:37
VIOLENZA DI STATO!
Violenza di stato è una “storia incredibileâ€, ma vera! Causa della corruzione, violenza di stato, l’ingiustizia e abuso di potere “da parte d’alcuni operatori dello stato infedeli che usavano meccanismi e sistemi impensabili per legittimarla e gestirla†sotto i riflettori. I suoi fatti sono accaduti realmente a Roma del 1990 e proseguiva ancora nel 2007, nell’indifferenza degli operatori dello stato, nonostante essere dannosa per l’interesse comune e contro principi della legge!I miei persecutori mi consideravano una persona scomoda, per questo motivo sono diventato un corpo di reato da far sparire, perché il comandante maggiore dei servizi segreti romani Lussese Vincenzo e i “membri dei poteri privati†che controllavano il mio caso volevano liberarsi di me in un modo illegale! La storia faceva parte di quelle facevano brividi per gli italiani per bene, perché non era normale come si potrebbe costatare in questo Blog!Ho bussato “le porte degli uffici degli operatori dello stato, le sedi istituzionali, segreterie†dei partiti e redazioni dei giornali sperando che qualcuno faccia la cosa giusta, ma sono rimasto deluso, perché gli operatori dello stato che mi perseguitavano sono riusciti a “contenere la vicenda tra gli amici†per evitare di rimettersi in discussione, soprattutto nel caso della scoperta della verità e scoppio dello Scandalo nelle loro mani! La scoperta della verità potrebbe provocare una situazione d’imbarazzante†che non favorisce le carriere e gli interessi dei membri dei poteri privati. Questo era la verità che gli operatori dello stato cercavano di nascondere negli ultimi 17 anni usando gli inganni e gli imbrogli, ma lo scoppio dello scandalo nelle loro mani e l’uscita della verità ha imputato le loro gambe e ha smascherato il loro sistema privato! Ho combattendo da solo contro un “sistema†ingiusto e crudele, ma alla fine… lo stato doveva occuparsi della mia difesa, ma si è trasformato da protettore ad un aggressore molto repressivo anziché fare la giusta! Da 17 anni che lo stato mi ha dedicato 750 agente segreto che mi guardavano a vista ore 24 su 24! Il costo dell’operazione Il costo dell’operazione è di 500 mila euro al giorno! vedi. http://www.lemin.splinder.com
scritto da lemin olld Lunedì.24.09.07 22:09
a mattè, mannaggia li pescetti:
dici “Le frasi vanno lette, rilette, lasciate sedimentare, rilette ancora”
ma scrivi “gli sto sulla palle”, “dimmi che ti sei spiagato male”, “seicendododici slogan”.
la prossima volta maggiore sedimentazione, mi raccomando.
scritto da martina Martedì.25.09.07 02:58
CHE SAPPIA POI IO!?!
scritto da mauri Martedì.25.09.07 17:08
Anch’io soffro di allergia al “piuttosto che” usato come “o” disgiuntiva.
Imperdibile l’articolo di una linguista che tratta questo caso, sul sito dell’Accademia della Crusca.
scritto da hannah sue Mercoledì.26.09.07 12:01
Anch’io soffro di allergia al “piuttosto che” usato come “o” disgiuntiva.
Imperdibile l’articolo di una linguista che tratta questo caso, sul sito dell’Accademia della Crusca.
scritto da hannah sue Mercoledì.26.09.07 12:01
…hannah sue,per favore,mi metti il link?…. non lo trovo e ci darei un’occhiata volentieri….
scritto da mavvia Giovedì.27.09.07 10:28
Odio : “calcola che…”
scritto da Simona Mercoledì.10.10.07 12:00
eheh bel post, concordo,
a parte per tre eccezioni: il Vi non da fastidio neppure a me- e anche il ‘In merito alla questione…’ lo trovo del tutto plausibile.
Così come il participio ad minchiam… vero, traduce l’ablativo assoluto, ma deve essere coordinato a senso alla principale: ma dei esempi, il secodno funzionerebbe meglio così: “La posizione di Michela Cazzulati, sentita per un’ora dal giudice ieri mattina, risulta sempre più compromessa”. Mentre la frase del primo esempio è proprio brutta, sgrammaticata e tirata per i capelli (nun se po’ salva’!).
Vero, anche l’uso del pronome personale errato è irritante! Gli al posto del femminile Le, ma anche Gli invece di Loro (”Li ha visti e gli ha detto”, invece di “Li ha visti e ha detto loro che…”)
Euri no! non si può sentire, se non con un’infusa voluta ironia
scritto da marco Lunedì.15.10.07 14:31
eheh bel post, concordo,
a parte per tre eccezioni: il Vi non da fastidio neppure a me- e anche il ‘In merito alla questione…’ lo trovo del tutto plausibile.
Così come il participio ad minchiam… vero, traduce l’ablativo assoluto, ma deve essere coordinato a senso alla principale: ma dei esempi, il secodno funzionerebbe meglio così: “La posizione di Michela Cazzulati, sentita per un’ora dal giudice ieri mattina, risulta sempre più compromessa”. Mentre la frase del primo esempio è proprio brutta, sgrammaticata e tirata per i capelli (nun se po’ salva’!).
Vero, anche l’uso del pronome personale errato è irritante! Gli al posto del femminile Le, ma anche Gli invece di Loro (”Li ha visti e gli ha detto”, invece di “Li ha visti e ha detto loro che…”)
Euri no! non si può sentire, se non con un’infusa voluta ironia
scritto da marco Lunedì.15.10.07 15:15
eheh bel post, concordo,
a parte per tre eccezioni: il Vi non da fastidio neppure a me- e anche il ‘In merito alla questione…’ lo trovo del tutto plausibile.
Così come il participio ad minchiam… vero, traduce l’ablativo assoluto, ma deve essere coordinato a senso alla principale: ma dei esempi, il secodno funzionerebbe meglio così: “La posizione di Michela Cazzulati, sentita per un’ora dal giudice ieri mattina, risulta sempre più compromessa”. Mentre la frase del primo esempio è proprio brutta, sgrammaticata e tirata per i capelli (nun se po’ salva’!).
Vero, anche l’uso del pronome personale errato è irritante! Gli al posto del femminile Le, ma anche Gli invece di Loro (”Li ha visti e gli ha detto”, invece di “Li ha visti e ha detto loro che…”)
Euri no! non si può sentire, se non con un’infusa voluta ironia
scritto da marco Lunedì.15.10.07 15:25
Io non sopporto sentire in tv “settimana prossima”.
“Settimana prossima su Sky…”
scritto da ^^wings^^ Mercoledì.17.10.07 15:56
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