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Martedì 25 Settembre 2007

Non ce la fanno® 3 (SENZA SPERANZA edition)


flood.jpgHalo3 è una delle cose più clamorose che siano state prodotte ultimamente nel campo dei videogiochi. Magari non proprio l’innovazione delle idee, non il gioco che fin dall’inizio è qualcosa di completamente diverso da quello che si è visto prima, essendo un titolo bellico in prima persona, ma nei mezzi, nei muscoli, nella dimensione produttiva, comunque un affare dalle parti di un colossal  hollywoodiano. Non ho ancora avuto modo di giocarci abbastanza per capire quanto il gioco sia splendido. Non se lo sia o no, perché è senza dubbio notevolissimo, ma quanto. Sto scrivendo questa roba al Cinema Odeon di Milano, che c’è la presentazione del prodotto organizzata da Microsoft. E lo sapete che io non sono un fan di Microsoft. Anzi. Proprio mi indispettiscono.
Bisogna dire che in genere le presentazioni dei prodotti videoludici italiane sono tutte impiccate, noiosissime, piene di amministratori delegati e presidenti del branch italiano, piene di numeri e noia, noia, noia, ancora noia e statistiche di vendita, e un lessico da entusiasmo aziendalista che fa letteralmente pena.


Ecco. Tra tutta le presentazioni noiose, quelle di Microsoft sono note per la loro capacità di primeggiare in questa classifica. Così anche se il videogioco è uno sballo, si lega a una sensazione di noia e fastidio palpabili. “La nostra mission”, “la revenue”, “le novità di Natale”, “il lineup di titoli disponibili”, “il retail”. Prima tutto questo frasario, per un’ora abbondante. Poi salgono sul palco una gnocca imbranata, il capo di Xbox Italia (già visto precedentemente mentre intervistava il capo di Xbox, suo sottoposto), Linus imbarazzato per l’imbranezza della situazione, Ale e Franz che vorrebbero dire anche delle cose simpatiche, ma è impossibile per via del clima di ufficialità aziendale imperante. Qualche domanda la fa anche Linus perché gli viene spontaneo, perché la gnocca non ce la fa proprio. A un certo punto questa fase finisce. Si respira. Forse.
Arriva uno vestito da soldato di Halo. Musica e luci basse. Sembra che ci si diverta. Invece sul palco è la volta di Andrea, che inizia ringraziando la gnocca di prima e dicendole sei stata brava, a parte che hai detto flod (dei personaggi del gioco) e si dice flud. (Ecco. “Flood”, cioè inondazione, si dice flod. L’inglese è sempre meglio saperlo. Certo, anche andare a caso può funzionare, ma studiarne un po’ è preferibile.) Poi Andrea dice cose noiose da specializzato, tipo funzioni, innovazioni, opzioni, bla bla bla 2.0. Finalmente mostra il gioco. E il gioco è bello. Molto. `E passata un’ora e venti dall’inizio.
Ci si chiede se alla Microsoft abbiano mai visto una conferenza stampa della concorrenza, cioè di Apple, che anche se presentano una cazzatella minima tipo le suonerie del telefono, Steve Jobs te le vende come figate di cui non puoi fare a meno. Ecco, per avere Halo3 e far sbadigliare disperata la gente per un’ora e venti prima di far vedere un’immagine del gioco, ci voleva proprio l’impareggiabile comunicazione ministeriale di Microsoft. Quella per cui la gente dovrebbe uscire dicendo “Che solida azienda innovativa, preoccupata del nostro futuro!” e mai, mai, ripeto MAI, “Che figata!”
Nonostante tutto questo, sappiate che Halo3 fa paura. Se amate i giochi bellici in prima persona, vi andrà il cervello alle ortiche. Roba da darsi malato per un paio di mesi e finire ricoverato in delirio per aver dormito solo sul divano e venti ore a settimana.

11 commenti finora
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Per fortuna che a me i giochi tipo Halo non piacciono…
I giorni di malattia me li sono gia’ finiti per arrivare al livello 70 di World of Warcraft!
ciao anche a eNZO!

Mi chiedo se sia un problema delle presentazioni di MS o più un problema delle presentazioni di qualunque cosa in Italia.

Ho provato a vedere i video di qualche presentazione MS (il tavolo Surface ad esempio) e, pur non toccando le vette comunicative di Jobs, non sono affatto state male. E anche su cose più istituzionali mi ricordo Ballmer con lo sguardo assatanato, sudato come una vacca indiana urlare “Developers, developers…”.

Non è appunto che, ancora una volta il problema, è tutto italiano?

PS: hai provato BioShock? Che ne pensi?

OT: c’è eNZO su Twitter, nome utente: enzzo

MS è spesso incartapecorita, ma alle ultime press conference grosse (intese come E3 e cose del genere da quando E3 non esiste più) ha sempre cercato di svecchiare la formula, e ha un approccio sempre meno palloso, per quanto goffo in alcuni tentativi di giovanilismo esasperato da parte di un quarantenne come Moore.
Credo che in un caso come la presentazione a Milano c’entri molto lo “stile italiano”, che in un caso di questo genere sicuramente rende tutto più difficile: immagino che tutti i coinvolti si guardassero alle spalle per paura che qualcuno gli abbassasse i pantaloni davanti al pubblico dopo avergli urlato contro “stai presentando un giochino! UN GIOCHINO! Vergognati!” In Italia abbiamo un’idea della cultura che è ferma a due secoli fa, tutto il resto è una conseguenza, e purtroppo il fenomeno colpisce anche il videogioco. Qualcuno scrisse in un forum che se compri una rivista di videogiochi in edicola ti guardano molto peggio che se comprassi una rivista porno, questo riassume tutto.

MS è spesso incartapecorita, ma alle ultime press conference grosse (intese come E3 e cose del genere da quando E3 non esiste più) ha sempre cercato di svecchiare la formula, e ha un approccio sempre meno palloso, per quanto goffo in alcuni tentativi di giovanilismo esasperato da parte di un quarantenne come Moore.
Credo che in un caso come la presentazione a Milano c’entri molto lo “stile italiano”, che in un caso di questo genere sicuramente rende tutto più difficile: immagino che tutti i coinvolti si guardassero alle spalle per paura che qualcuno gli abbassasse i pantaloni davanti al pubblico dopo avergli urlato contro “stai presentando un giochino! UN GIOCHINO! Vergognati!” In Italia abbiamo un’idea della cultura che è ferma a due secoli fa, tutto il resto è una conseguenza, e purtroppo il fenomeno colpisce anche il videogioco. Qualcuno scrisse in un forum che se compri una rivista di videogiochi in edicola ti guardano molto peggio che se comprassi una rivista porno, questo riassume tutto.

Ma eNZO è uno dei Tachikoma di Ghost in the shell - Stand alone complex! E’quello che nella mini-serie alla fine degli episodi filosofeggia euforicamente sulle forme di comunicazione e si fa prendere in giro dagli altri Tachikoma! si, si, ci credo molto in questa interpretazione!

allora dicetelo che è GOMBLOTTO contro la povera gente (eNZO)

eNZO (cioè io) scrivo solo a matteobibbianchi perchè è un poveretto che ho deciso di aiutare nella vita spiegandocela, e basta, perchè il blog di BARi era RAZZISTA.
Gli altri mi copiano perchè sono molto bello

Oh, matteo, hai visto che hai fatto una scrittura di POPOLO?
I giochini aiutano a dimenticare le tasse sulla immondizzia e i viggili urbani sciacalli.
Io ricordo: frog e pacman e krull. Krull era preso da film che avevo visto al cinema con la buonanima di Gaspano detto mezzabirra. Io ero bambino, lui un pò più grandicello, quartordici anni.
L’attore era quello di Marco Polo alla RAI, e il giochino era il film paro paro-. C’era un’arma attipo stella rotante che girava e squarquequava le persone ammazzandole. Un pò come fanno con gli occhi certi femminoni, mamààà

poi pacman e frog erano DIVERSI ma UGUALI. C’è il pupazzzetto e tu lo muovi, a pacman per mangiare, a frog per parcheggiare la macchina,
INFATTI ti chiedo e dico: perchè no si usa FROG a scuola guida e PAC MAN contro l’anoressia?

Boh, a volte il mondo si vuole fare male da se.

A casa ho il commodore 64, regalo di Ulderico che ci veniva sempre a giochicchiare a casa da me, è nata così la nostra bella e VERACE amicizzia. Il commodore64 l’ho chiamato Zaccheo, perchè è stato un amico quando la notte era triste. Fpsse bello averlo qui in guardiola, ah no?

tu come li chiami i tuoi oggetti amici?

ciao da eNZO

tra un pò piove, ma il cielo ha tanti colori a allora vabbene

ciao robbi e ciao al ragazzo emigrato a londra o a germania, non ricordo bene, ciao comungue da eNZO (io)

allora dicetelo che è GOMBLOTTO contro la povera gente (eNZO)

eNZO (cioè io) scrivo solo a matteobibbianchi perchè è un poveretto che ho deciso di aiutare nella vita spiegandocela, e basta, perchè il blog di BARi era RAZZISTA.
Gli altri mi copiano perchè sono molto bello

Oh, matteo, hai visto che hai fatto una scrittura di POPOLO?
I giochini aiutano a dimenticare le tasse sulla immondizzia e i viggili urbani sciacalli.
Io ricordo: frog e pacman e krull. Krull era preso da film che avevo visto al cinema con la buonanima di Gaspano detto mezzabirra. Io ero bambino, lui un pò più grandicello, quartordici anni.
L’attore era quello di Marco Polo alla RAI, e il giochino era il film paro paro-. C’era un’arma attipo stella rotante che girava e squarquequava le persone ammazzandole. Un pò come fanno con gli occhi certi femminoni, mamààà

poi pacman e frog erano DIVERSI ma UGUALI. C’è il pupazzzetto e tu lo muovi, a pacman per mangiare, a frog per parcheggiare la macchina,
INFATTI ti chiedo e dico: perchè no si usa FROG a scuola guida e PAC MAN contro l’anoressia?

Boh, a volte il mondo si vuole fare male da se.

A casa ho il commodore 64, regalo di Ulderico che ci veniva sempre a giochicchiare a casa da me, è nata così la nostra bella e VERACE amicizzia. Il commodore64 l’ho chiamato Zaccheo, perchè è stato un amico quando la notte era triste. Fpsse bello averlo qui in guardiola, ah no?

tu come li chiami i tuoi oggetti amici?

ciao da eNZO

tra un pò piove, ma il cielo ha tanti colori a allora vabbene

ciao robbi e ciao al ragazzo emigrato a londra o a germania, non ricordo bene, ciao comungue da eNZO (io)

“vi andrà il cervello alle ortiche”
!!!!

eNZO mi ha salutato!!! Ciao amico eNZO, quando ricomincia il nostro scambio epistolare?

KRULL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non aggiungo altro, eNZO ma quante ne sai?



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