Domenica 11 Novembre 2007
Lettera al governatore di Battiato
Caro Manlio Sgalambro, vi scrivo a proposito del vostro amico Franco. Per tanti anni l’ho seguito con un certo trasporto, e c’è una fase della sua produzione che trovo ancora oggi veramente epocale. Detto questo, come voi ben sapete la forza di Franco è sempre stata nel mescolare l’altissimo e il basso, cantare di Guénon alla radio, cantare di cose che trovavi solo nei programmi degli esami a filosofia (e di cui a nessuno fuori da quelle aulee, sia chiaro, è mai fregato molto), ma dentro a melodie piccole, ossessive, con quel gusto per l’attimo che aveva del sublime.
Poi, mentre quella fase già tendeva a sfumare, siete arrivato voi. Le canzoni di Francuzzo nostro sono diventate più colte, aeree, enigmatiche: i bambini non le cantavano più sbagliandosi mentre dicevano “gravità permanente”, né chiedevano alle mamme dove fosse Tunisi. Anche perché alla radio hanno cominciato a sentirsi poco, solo quando esce il disco e per due settimane.
Comunque va bene così. Ci può stare. Vi piace fare cose più ieratiche, riflessive, meditative, sanscrite e sufe, quello che vi pare. Non ci si bagna mai nello stesso fiume: figurarsi se si può fare sempre la stessa musica. Liberi voi di cantare a vostro piacimento. Uno se vuole vi ascolta, se no no.
Visto che però voi gli siete amico, vorrei che interveniste presso il vostro amico Franco su un altro ambito.
Siccome adesso da un po’ di tempo Franco si è messo a fare il regista, capita che parli di cinema in televisione, quando promuove i suoi film. Parliamoci chiaro, Manlio: i film di Franco non li vede nessuno (non piacciono neanche alla critica, ma questo c’entra meno). Ora, visto che il cinema costa molti soldi, di solito lo si fa se c’è un pubblico, perché in caso contrario quei soldi sono buttati via. E anche qui, direte voi, cosa frega a me se qualcuno perde i propri soldi. Niente, vi rispondo io, figuratevi. Prego. Bengentile.
Ma siccome siamo messi molto ma molto male col cinema in Italia, ogni volta che qualcuno ne parla in certi termini, io, che lo apprezzo, sento la bile che mi si rovescia nel cervello. Sarò anche rompino di mio, non lo nego, ma converrete che è una brutta sensazione.
Quindi faccio questo tentativo. Poi vedete voi.
Questa sera a CHE TEMPO CHE FA c’era Franco che parlava del suo ultimo film. Fazio ha aperto dicendo che il film non era un film nel senso normale del termine, quello del racconto di una storia. (Un modo gentile per ribadire il concetto di cui sopra: non lo vedrà mai nessuno). Che cos’è allora, il suo nuovo film?, ha chiesto quindi a Franco. E lui ha detto che era un film di quella specie con cui si sono cimentati molti maestri, cioè il cinema d’autore, quello degli autori, che è diverso dal cinema dei registi.
Bene. Siccome se uno a un esame di cinema nel 2007 dice una cosa del genere lo cacciano a calci; visto che su una rivista di cinema una posizione simile non è sostenuta nemmeno dai peggiori tromboni ormai dagli anni quarant’anni; alla luce del fatto che registi da niente come Fançois Truffaut hanno passato la loro vita a convincere tutti che questa distinzione fosse una delirante svista da critici letterari che si applicano al cinema senza conoscerlo; insomma per tutte queste ragioni vi chiederei gentilmente di persuadere il buon Franco ad astenersi da affermazioni del genere.
Io, Alfred Hitchcock e qualche miliardo di spettatori vi saremmo molto grati.
Vi ringrazio, vi spero bene e vi saluto.
Vostro
Matteo
24 commenti finora
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io l’ultimo film BELLO che ho visto al CINEMA è BANANA JO.
Banana Jo è bdu spences ma però nel film si chiama banana jo. C’è l’africa, il leone e le scimmie che mangiano le banane (invece il leone mangiava gli ippopotami, che stavano nel cinema del film col grande bud spence io sto con gli ippopotmi).
il FILM prima era cosa di SENTIMENTO.
Ci sono tanti sentimento:
film di ridere
film di SPAVENTARE
film di femmine nude
EPPOI c’è il FILM (scusa la parola) SPORCONE.
Il film sporcone è film che non ci capisci NIENTE, non è di ridere, non è dispaventare, brutte le musiche ma hai PAGATO lo stesso il BIGLIETTO e ti BRUCIA però il culo, nemmanco la bomboniera c’era, schifìo, non ci vado più al cinema, ecco.
ma perchè il cantante NON fa il cantante?
La colpa è di quelli come TE che non si capisce che fanno e le persone ci VANNO dietro.
Sei peggio di CARNEVALE.
cuccuruccucù matteo
ciao da eNZO (io)
NON MI MERITI
scritto da eNZO Lunedì.12.11.07 02:30
Io a Battiato lo conosco. E non voglio arrivare qua spiegando come lo conosco. Ma so, per certo, che col cinema i soldi ce li sta perdendo pure lui, e non solo nel senso di guadagni mancati ma anche di spese che non hanno un ritorno, anche per lui.
Detto questo voglio solo affermare che l’affermazione di Battiato e` una porcata.
scritto da edoardo Lunedì.12.11.07 10:15
Ma che gli scrivi a fare, è da quando lavora con quel vecchio catenaccio che Franco ha perso il senso dell’umorismo e della leggerezza. Del resto uno che da 34 anni fa canzoni dopo un pò perde anche la vena artistica. Cioè anche Paul McCartney è bollito, e non parliamo di quando ha scritto per il cinema (per fortuna soltanto musica).
Ma non dimenticare che nel paese di Franco chi dice che nel cinema tutto va male e tutto fa schifo di solito riesce miracolosamente a impietosire il nostro ministero della cultura. A Genova si dice “chi nu cianse nu tèta” cioè chi non piange non ciuccia e in ragione dell’”alto valore artistico” delle sue opere - beninteso - anche Franco succhia che è una delizia.
scritto da Tranqui Lunedì.12.11.07 10:20
Inutile farla tanto lunga, quel che Battiato voleva dire è che quando lui fa un film non bada a cosucce come il “ritorno” commerciale dell’opera, la comprensibilità per lo spettatore medio, il montaggio serrato all’americana, buono per agganciare il fanatico di Lost et similia.
Come del resto fanno il 90 % dei film che girano tra Cannes, Venezia e Roma, senza scandalo per nessuno.
Con tutto questo, io ho trovato i suoi primi due film assai belli, e li ho seguiti senza noia dall’inizio alla fine. Mentre non reggo più di dieci minuti davanti a qualunque capolavoro postmoderno di Terry Gilliam o Tim Burton.
Incredibile quanto poco ci voglia oggi per offendere la suscettibilità di questi sgranocchiatori di cartoni animati e serial americani precotti.
scritto da Alberto Lunedì.12.11.07 11:46
Io non sgranocchio: mi abboffo e mi sporco anche goduriosamente la barba. Il cinema è un’industria. Popolare. Che ha prodotto anche capolavori sommi per un secolo. Ho citato Truffaut e Hitchcock. LOST non c’entra. C’entra il fatto che David Lynch una frase così non la direbbe. Ed è David Lynch.
Ah, e io sono uno. “Questi” te lo tieni. Grazie.
scritto da Matteo Bordone Lunedì.12.11.07 12:45
Io ti chiederei cosa intendi quando dici che il cinema italiano lo apprezzi, nel senso a che cinema ti riferisci, perchè così, nel mucchio, è ovvio che non è la nazionalità che fa il buono o il cattivo film, e allora nessuno potrebbe dire che il cinema italiano è scadente, quando ciò accade in genere ci si riferisce ad un ambito specifico del cinema italiano (quello contemporaneo che alla premiazione non ci arriva mai, che non inventa, che bla bla bla), mentre te mi butti lì che apprezzi il cinema italiano senza nessuna specifica, e io non capisco bene cosa intendi…però c’hai ragione perchè non è quello il punto del post, e poi spiegare tutte ste cose è una roba lunga…
ma quindi hai deciso che fai l’Herzog?
scritto da sarah Lunedì.12.11.07 14:51
A me il primo film di Battiato è piaciuto, un po’ sconclusionato ma con quadretti efficaci e evocativi di Milano e della Sicilia. L’ appello di Matteo mi sembra però sensato: sei bravo, intelligente (forse troppo?) ma pensa anche a noi terrestri ….
Ricordo che anni fa al Club Tenco il nostro si è messo a sproloquiare su un tappeto, subissato da un coro di “canta!!!!” ha cantato e ha cantato bene. C’ è speranza..
scritto da Corrado Lunedì.12.11.07 15:10
io volevo solo dire ad eNZO che non mi sono dimenticata di lui. è, e rimane, il mio maestro di vita.
grazie eNZO,
ti voglio bene
gladys
scritto da gladys Lunedì.12.11.07 16:07
mi sembra che battiato fosse molto poco a suo agio da fazio, forse e’ timido, hai visto come e’ scappato dopo l’intervista ?
Comunque la sua frase infelice suona un po’ come una critica a quei film, non solo in ambito italiano, (e sono tanti), a cui si potrebbe benissimo cambiare il regista alla quarta settimana di riprese e il film non cambierebbe affatto.Oggi la figura del regista e’ in molti casi perfettamente sostituibile senza modificare il film stesso, una volta er impensabile. Perche’ tante opere prime meritano e poi al secondo film, che delusione. Chiediamoci quanti registi hanno diritto al final cut , e quanti invece passano il proprio film ad altri che lo “finiscono” rovinandolo. ieri ho visto “Edge of outside” sul cinema indipendente americano, molto raccomandato se interessati al genere.
scritto da scors1 Lunedì.12.11.07 16:47
Io invece volevo dire che avevo scritto un commento (il primo): “1,2,3 eNZO”.
Me l’hanno tolto.
Ha ragggione eNZO, cattivoni!
scritto da morosita Lunedì.12.11.07 16:57
io credo, e fermamente, che la comprensibilità per lo spettatore medio sia indice di rispetto. se poi ci si vuole crogiolare nel proprio ombelico, uno il film se lo può pure proiettare in casa sua. Esistono serial americani precotti o no ma scritti meravigliosamente, che restano un prodotto, ma un prodotto ben fatto, accurato. e non è per niente poco. c’è molto più cinema lì che in tanti film(ma burton e gilliam esclusi, ho retto ben più di dieci minuti…). che poi si incassi di più al botteghino, ben venga. o siamo ancora che oh che schifo dio non voglia che questo film\canzone\libro piaccia a qualcuno… perchè poi dire ah, ma come a me è piaciuto, non avrebbe più lo stesso sapore.
oltre la nicchia, un pò di sana cultura popolare, please.
scritto da laragazzadaicapellistrani Martedì.13.11.07 21:24
ma se ti fai rodere il culo (anche giustamente, eh) perché battiato è rimasto alla politica degli autori,
TUTTO IL RESTO come fai a sopportarlo?
cioè io domenica non sarei mai riuscita a guardare fazio, ero terrorizzata davanti alla “diretta” di repubblica.it a pregare che a ponte milvio quelle bestie non tirassero qualche molotov pure dentro l’ufficio dove lavoro, e soprattutto che non ci scappasse un altro morto.
questo per dire che secondo me uno ha in sé solo una certa quantità di sdegno giornaliero, che fra i tifosi che si pestano all’autogrill la domenica mattina, i poliziotti dal grilletto facile e le bestie che fanno la guerra dentro e fuori dagli stadi già non so più come distribuire, già mi sembra che non basti, mi si esaurisce, porca puttana, non ne resta più neanche per i giornalisti che riferiscono delle tracce di sangue mestruale di amanda sulle mutande di raffaele…
ecco, insomma: come fai, a che risorse attingi, per provare dello sdegno (ripeto: anche giusto, anche sano) pure per le dichiarazioni di battiato sul cinema? sei un orsetto duracell dello sdegno, perché ti assicuro, mio malgrado io mi fermo molto prima. e questa è la cosa tremenda, che magari trent’anni fa ognuno aveva le sue liste dei buoni e dei cattivi, mentre adesso c’è un rodimento di culo costante, totale, indistinto, mi fa rodere il culo l’impiegato delle poste e quello che se la prende con l’impiegato delle poste, mi fa rodere il culo il politico ladro e mi fa rodere il culo chi gli urla vaffanculo, mi fa rodere il culo l’ultrà e mi fa rodere il poliziotto, mi fa rodere il culo telecom e mi fa rodere il culo infostrada, mi fa rodere il culo boldi e certo, mi farebbe rodere il culo pure battiato, e perfino il direttore generale della treo, ma a un certo punto mi arrendo e smetto di provare sdegno. e magari è sbagliato, eh, forse nulla va lasciato impunito, neanche l’ultima delle castronerie storico-cinematografiche, neanche il pò con l’accento al posto dell’apostrofo, ma io mi stanco, mi stanco molto prima. non so come fai, te. un po’ ti invidio, un po’ anche no. scusa il post lungo.
scritto da martina Martedì.13.11.07 21:48
@Martina: condivido tutto… “l’orsetto duracell dello sdegno”..mitico!
scritto da angela Martedì.13.11.07 21:59
sarà che mi sento un po (senza apostrofo e senza accento, mi riferisco al fiume..)toccata per via del po con l’accento invece che con l’apostrofo (faccio ammenda..), ma diceva una volta michele serra che lo sdegno va (niente apostrofo, niente accento qui..)usato a piccole, piccolissime dosi, altrimenti diventa rumore di fondo. indistinto. si può provare con l’ironia, il cinismo, il sarcasmo, l’oddiochepalle, c’è un mondo prima di arrivare allo sdegno, se no (o anche sennò..)per forza che uno finisce le riserve…
scritto da laragazzadaicapellistrani Martedì.13.11.07 23:32
ragazza dai capelli strani, per carità , non vorrei che pensassi che mi ero sdegnata o invocavo sdegno contro di te, non mi ero manco accorta che subito prima del mio post c’era un tuo pò altrimenti avrei evitato… era solo per fare un esempio, gli errori ortografici sono la tipica cosa su cui uno è (no, scusa: io sono) sempre in bilico fra il fastidio e il transeat; come può essere il cellulare al cinema, il colpetto di clacson allo scattare del verde, il collega che finisce la carta igienica al cesso e non rimpiazza il rotolo nel portarotolo. spero che ci siamo capiti insomma.
scritto da martina Mercoledì.14.11.07 00:30
Lo so che non c’entra niente con sto’ post, lo so, ma me ne frego e lo dico lo stesso: anticipando che Grillo per me non è nè un profeta da seguire pedissequamente, nè un salvatore della Patria, ma solo uno che dice delle cose che molti ignorano facendo anche ridere (vedi ad es. la mappa dei legami nella Borsa italiana o le prodezze finanziarie di Tronchetti Provera); se Grillo - che pur “ridendo” quantomeno “castigat mores” - non ti piace, se secondo te dice cazzate o cose generiche, spiega tu dettagliatamente il perchè, spiega quali sono le cazzate che dice, insomma: come sarebbe giusto, onesto e doveroso MOTIVA la tua avversione ; e magari fai anche qualche propostina politica, economica o ecologica: in caso contrario tu e quelli che la pensano come te fate come il Candido di Voltaire, convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili , gioiosamente tenetevi: la mafia, la corruzione dilagante (sarebbe ormai meglio dire “dilagata”), i ministri e politici furfanti o nullafacenti o inciucisti, l’arroganza snob di d’Alema, il populismo (quello sì che è veramente tale) di
Berlusconi, le auto inquinanti superveloci, gli sprechi dello Stato, le promesse elettorali, non mantenute di Prodi & Co., i poliziotti che pestano a morte la gente inerme (vedi caso Aldrovandi), l’eterno precariato, etc : auguri e buona vita nella Repubblica delle banane(marce). Carlo Asili
scritto da Carlo Asili Mercoledì.14.11.07 03:53
P.S.: cerco di pensare con
la mia testa, non voto per
libera scelta da anni, non
mi faccio infinocchiare dai
politici, odio d’Alema
perchè fa lo snob di
sinistra con lo yacht,
cerco di inquinare il meno
possibile, non evado le
tasse, papà non mi ha
trovato un lavoro, non ho
e non voglio un’auto
superveloce ma solo una un
po’ più grande(magari
elettrica)per metterci
comodamente oltre a me,
mia moglie e mia figlia di
sei mesi, anche passeggino
di quest’ultima, nostre
valigie, etc., quando
viaggiamo, senza pigiarci
come sardine, e
soprattutto: anche se gli
voglio un gran bene, mi fa
ridere e lo ammiro, non
prendo la mia coscienza
civica e morale da Grillo,
quella sono riusciti ad
inculcarmela i miei
amati genitori, delle
ottime scuole, abbondanti
letture e le mie meningi
scritto da Carlo Asili Mercoledì.14.11.07 04:24
Mah, come spesso accade si va alla deriva rispetto al tema del post e si ricomincia con gli “abbassoealè”.
E poi, la piantiamo di parlare di quel rompipalle genovese che ha trasformato in tanti piccoli grilletti gli sdegnati di terra di mare e dell’aria?
scritto da Tranqui Mercoledì.14.11.07 10:02
Mha, sinceramente sono uno di quei poveri cristi che si è visto Perdutoamor al cinema. Sono andato a vederlo perchè era “il film di Battiato” e quindi devo incolpare solo me stesso per aver perso in tal senso il mio tempo. Non è un film d’autore o di genere, è un film supponente. Se non fosse stato un vip il regista non se lo sarebbe filato nessuno. Non è una questione di essere complicati o andare oltre gli schemi classici della storia: film come Jin-Rho partono con un quarto d’ora di storia senza alcun personaggio narrante, procededono lentamente, cambiano le carte in tavola senza avvisare per un puro fine narrativo e non per un colpo di scena. Battiato ha montato delle scene in fila spacciandole per un’opera d’arte che lui non spiega e tu dovresti interpretare
scritto da Sergio Mercoledì.14.11.07 10:44
“ma perchè il cantante NON fa il cantante?”
basta una semplice frase di eNZO per rispondere a tutte le domande.
E per mettere a tacere tutte le pippe mentali. Di battiato e dei commentatori.
ciao matteo.
Una domanda: ma quanto bene gli vuoi a eNZO?
scritto da lauretta Mercoledì.14.11.07 19:01
Ho visto il primo film di battiato. Deboluccio in effetti e pure era presentato - da lui e dal mollicame-faziesco vario - come un capolavoro. Accade spesso a ottimi artisti che si allargano, presi da delirio di onnipotenza e perdita della misura. Ma sono ben altri i colpevoli della decadenza del cinema italiano. certo, con la scusa che lui è battiato, viene invitato ai vari mollicami-fazieschi. E poi però la gente non vede il film lo stesso, perché diciamocelo, la gente non è poi così fessa..se invece si offrisse quello spazio a giovani registi validi, forse si farebbe un po’ di bene al suddetto cinema nazionale.
scritto da mario de santis Giovedì.15.11.07 17:21
Io cmq cercavo di rispondere a Bordone, anche se non tengo bordone a nessuno, neanche a Grillo…Massì, Tranqui, Grillo è solo un rompipalle, tutti quelli che non lo avversano o lo odiano e pensano che questo Paese sia da rimettere un po’ a posto sono ipso facto dei grillini (ma perchè non leggi bene i messaggi altrui prima di giudicarli con l’accetta ? ), l’Italia è il paese migliore del mondo e noi tutti viviamo nel migliore dei mondi possibili. Amen
scritto da Carlo Asili Venerdì.16.11.07 01:43
mi associo, a tutto… si vede che oggi non ho idee mie?
scritto da Nandina Lunedì.19.11.07 11:22
Trovo Battiato assolutamente sopravvalutato! Tra la sua versione “simpatica” degli esordi e quest’aura ascetica c’è solo tanto ego in più ma poco talento in più.
scritto da Avevo Venerdì.30.11.07 18:59
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