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Lunedì 19 Novembre 2007

David Icke? No, grazie: abbiamo già Ale!


kraljica.jpgLeggo spesso Corriere.it e Repubblica.it, come tutti. Come tutti fino a un po’ di tempo fa prediligevo Repubblica.it perché Corriere.it sembrava Cavour alle prese col fax: goffo e scocciato a fare una roba che non c’entrava proprio con la sua vocazione. Poi il divario tra i due si è assottigliato quando anche a Corriere.it hanno capito che la grafica è importante per una cosa che si guarda su un monitor (alle volte le intuizioni non ti dico), e hanno sviluppato una propria già nascente vocazione per la puttantata morbosa, riuscendo quasi a rivaleggiare in questo con i primatisti mondiali della concorrenza. Alcune delle notizie di questi due portaloni informativi poi finiscono anche sul cartaceo. Altre no. Io non so che destino abbia relegato “questa”:http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_17/farkas_libro_saddam.shtml esclusivamente al sito, ma vorrei tanto vederla stampata nero su bianco (non nel senso dei pixel), così, a futura memoria, per eventuali dibattiti sui grandi quotidiani, sull’ordine dei giornalisti, sui contratti, anche solo sulla parola blasone.
La notizia è tra le più sconvolgenti. Esiste qualcuno che teorizza una parentela tra due grandi potenti cattivi della terra. Chi sono questi due? Be’, uno è un evergreen assoluto, il caro vecchio omino impotente austriaco; l’altro è un giovane inseguitore, il baffo della Mesopotamia. Si ipotizza che uno possa essere stato figlio dell’altro.


È un libro a spingersi in un ambito così ardito. Lo dice Alessandra Farkas. Uno si chiede chi abbia scritto ’sta roba, chi sia l’autore. Cerca informazioni e non ne trova. Di nessun tipo. Nemmeno su quali nomi propri si nascondano dietro alle lettere puntate che stanno prima di un cognome apparentemente latinoamericano: J.P. de Sales. È uno scherzo? È il J.T. Leroy del complottismo genetico? È l’A.M.Homes della cospirazione in demi-volée? Forse. Ma soprattutto cosa ha scritto prima J.P. de Sales? Niente. Mai scritto niente, a quanto pare. Bene. Uno storico esordiente. Eppure così audace e autorevole.
A sentire Alessandra, il nostro amico J.P. rivelerebbe come “_Saddam Hussein fosse, in realtà, il figlio illegittimo di Adolf Hitler. Un figlio destinato dal fato e dal proprio DNA a seguire le orme del famigerato genitore._” La stessa Ale si chiede se non sia questa una bufala. Ma chiude con una folgorante “_prova del nove_”, la parentela tra l’architetto del bunker di Baghdad e quello del bunker di Berlino.
Dal “sito”:http://www.reichchild.com di The Coming Of The Reichchild però si scopre altro: nessuno rivelerebbe una mazza.
_”Based on a great deal of historical research, the distinction as to where fact ends and fiction begins is indiscernible yielding a fascinating read that is filled with suspense, violence, intrigue, terror and the ultimate love and sacrifice of a man for his daughter. A ‘What If’ tale to end all what-if’s.”_ (Che più o meno vuole dire: Vista la grande ricerca storica che c’è alla base del libro, la distinzione tra storia e invenzione è imperscrutabile, il che dà origine a una lettura emozionante, piena di suspense, violenza, intrigo, terrore, e infine l’amore estremo e il sacrificio di un uomo per la propria figlia. Una storia ipotetica che mette a tacere tutte le ipotesi.)
Insomma boh, Ale, mi sa che è un romanzo fantastorico. È interessante però. Se uno bazzica tra i cospirazionisti ce n’è a pacchi di roba così. Chissà dove si trova questo libro, chi lo pubblica negli Stati Uniti e se per caso non se ne stia parlando perché uscirà da noi. Come ha fatto a uscire dal sottobosco degli UFO massoni incappucciati, in buona sostanza?
“Xlibris”:http://www2.xlibris.com/, questo editore, cosa farà? Slogan: _Where writers become authors_. Capisco. È un editore a pagamento. Paghi e ti stampano quello che ti pare. Anche il diario delle vacanze in Molise. Figo.
Insomma stiamo dicendo che questo libro non esiste in realtà. È a un passo dall’essere il file sul portatile di uno sconosciuto. Il passo consiste nel pagare Xlibris per pubblicarlo (che tanto è on-demand e le copie le stampano quando tu ordini, non prima) e mettere in piedi un sito (servizio completo _all-in-one_, cioè_ tutti dentro uno soltanto_, traduco già io così è più facile).
Una cosa voglio sapere da Alessandra: cosa avrai mai scritto su Google per arrivare a ’sta roba? Hitler Saddam? Hitler child? Saddam nazi? Evil mustache? Mah. L’unica spiegazione plausibile è che il libro sia stato scritto da te, Ale Farkas, in Italiano, e poi tradotto in inglese; e che c’entrino, in qualche modo che devo ancora capire, i rettiliani. Ecco, ci sono. Forse i rettiliani hanno in mano il business dei traduttori automatici. Deve essere così. È una dritta che viene straight from Babelfish through lizards!

14 commenti finora
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Attendiamo gli sviluppi in una prossima puntata di Voyager.

Attento miscredente, anche il tuo vicino di casa potrebbe essere un rettiliano, come ti spieghi se no il fatto che torna ogni sera a casa? E` perche` si deve iniettare la soluzione al silicio che lo tiene in vita!

bella bella bella (a volte ritornano, e anche io!)

Letto l’articolo.
Sta cosa mi ricorda un po’ il “Codice Da Vinci” di Browniana memoria solo un po’ più ad minchiam.
Fiction, un po’ di storia, due o tre sillogismi facili facili che non puoi dire di no.
Insomma, forse, se a scriverlo fosse stato Brown, sarebbe scoppiato un nuovo caso letteraio.
Oppure, se all’uscita del codice da Vinci, ai suoi tempi la Farkas avesse scritto un pezzo dal titolo “l’erede di Gesù è tra di noi. Vi dirò di più… è DONNA! ed è FRANCESE!” probabilmente Brown sarebbe oggi molto meno ricco.
E il Vaticano molto più rilassato.

Io dico che il nonno è Dart Fener.

allora.
A scuola c’era SUORA ANZELMA.
era tutta di CATTIVERIA e di falzità!
Aveva i baffi, baffutissima era, che schifo, certi PELAZZI nelel gambe che nemmanco mio zio Ugolo e diceva COSE poci di VERACITA’, tipo che:

i ROSSi di capelli sono cattivi (ma solo i maschi però, le femmine ROSSE no.. boh, forse era fascista lesbica, boh)

che se uno SI TOCCA rimane CECO (buuuum)

che i CAVALLI non hanno un’ANIMA.

Suora ANZELMA, sei talmente STUPIDa che se uno ci racconta che HITTLER e SADDAMNS sono fratelli, SICCOME hanno i baffetti, ci crede. STUPIDA pinguina (così la chiamava Ulderico).

Allora: i rossi non SONO cattivi. Sudano di più eBBASTA.

Se ti tocchi non c’entra NIENTE la CECHEZZa, l’occhio no ci vede se il DITO si rompe, ma quello è DOLORE, con la PIACEVOLEZZA si vede sempre meglio, ah no?

Poi. i CAVALLI hanno ANIMA e CUORE, non fanno GUERRE e ti INZEGNANO, stupida pinguina che on si valutano le persone per i BAFFETTI, ma per come sanno CUCINARE e comportarsi davanti alle personalità!

Ulderico mi diceva che il BAFFETTo è stato OFFESO. Mischino, ilo baffetto. Ha raggione Ulderico. Ora 1 non si può mettere il baffetto perchè ci dicono: ou, sei tutto hittler. o d’alema. che non è bello, comunque.

ma iL CAVALLO non ha RAZZISMO, e corre se hai il BAFFO o no.

e MAURICCIO GOSTANZO dove lo mettiamo? E’ FRATELLO ILLEGGITTIMO?

Basta, non mi meriti, ti ODIO e non parli MAI dei CAVALLi. UFF

ciao da eNZO

ciao robi e gladys (sei femmina?)

11 e 56, ruota di milano

Io devo fare dello spam ora. E lo farò una volta al mese. E Bordone mi perdonerà. Perché è uno di noi. E Noi, oramai, dominiamo il mondo…
Invito tutti a partecipare al photocontest numero zero indetto da m’p e gli zuuumeristi italiani. Che già detto così è una roba che suona molto molto aliena.
Ma non è difficile da capire… andate qui: http://www.meltinpotonweb.com/?q=articoli/photocontest-0-regolamento.php

La notizia l’avevo già notata… A questo punto penso che pubblicherò anche io un libro sostenendo che prima di diventare papa, Ratzinger era il senatore Palpatine (e quindi in accordo con Zage, ha di fatto dato il via alla dinastia Fener/Hitler).
Ciao eNZO (anche suor Wilma era brutta come suor Anzelma!)

Bel blog, ma devo ammettere che una delle cose che mi ha divertito di piu’ sono i commenti di eNZO: belli. Ma sono vere le cose che scrivi? Spero di si :)
Ciao a tutti.

Da Alessandra Farkas

Ho ricevuto il materiale relativo al libro nel fax del mio ufficio a New York e cliccando su Google ho trovato il link dell’editore. Come con tutti i nuovi libri interessanti in uscita in America, ho proposto la storia al giornale online che l’ha subito presa. L’editore mi ha anche proposto un’intervista con l’autore ma a quel punto l’articolo era già uscito sul Corriere online. Il giorno dopo è stato ripreso anche dall’ANSA, la maggiore agenzia di stampa italiana. Mi pare che il tono del mio pezzo sia ironico e di certo non accrediti le tesi di de Sales come oro colato.
Alessandra Farkas

il mio uffico a New York.

premesso che condivido il post, noto però che, via via nei commenti, si passa dall’analisi di una “dietrologia del terrore” alla “dietrologia del fancazzismo giornalistico”. il meccanismo della scelta e preparazione degli articoli è esattamente quello descritto da Teledicoio.blogosfere nel su citato link di Dubbiecertezze.
Il lavoro dei giornalisti non si può più prendere sul serio. E lo dico senza critica, a differenza di altri, senza falsi moralismi.
Un po’ come dott. House: lui si può permettere la sua filosofia paradossale, il suo cinismo, perché la cosa che conta per un medico non è avere pietà del paziente, ma curarlo.

Ecco la cosa che conta pe un giornalista non è più la verità, ma la seduttività del pezzo e la conseguente vendita del giornale - è l’editore che comenda l’informazione, non (più) il giornalista.
Se se poi questo è danbrowinizzare o tgcomizzare, io mel aprendo con i lettori non con chi scrive.

E vabbe’, Mario, ci potra’ essere un concorso di colpa con i lettori, ma se uno il proprio lavoro lo fa male, non ci sono tante storie: e’ colpa sua!
Questo, a parte le colossali cazzate riportate nell’articolo di cui parla Matteo.
ps: anch’io, volendo, scrivo dal mio ufficio di New York :)



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