|
|
|
|


Venerdì 30 Novembre 2007

Non è che a ’sto giro la capite?


280.jpgUno può anche andarci, in piazza a manifestare contro il sindaco della propria città, come esponente della categoria dei tassisti. Uno può anche farla, la manifestazione aggressiva della categoria che ha finito la pazienza e si ribella ai soprusi del palazzo. E può anche dirlo ininterrottamente, che i taxi che ci sono sono più che sufficienti e che le licenze sono la liquidazione dopo una vita al volante. Tutte queste cose vanno benissimo se c’è qualcuno che ci crede.
Se a sposare la causa sono solo i tassisti, la cosa non funziona. O perché sbagliano nel comunicare o perché nella sostanza hanno torto.
Al momento tutti ridono e scuotono la testa quanto il fisco rende noto che la dichiarazione media dei tassisti è di €1300 al mese, nessuno sopporta piacevolmente le attese di venti minuti in stazione e i prezzi dei taxi risultano folli per tutti.
Quindi per l’ennesima volta stare a spiegare come funziona negli altri posti, che tipo di lavoro è, perché sia assurdo pensare che il numero di utenti dei taxi sia un numero fisso e che all’aumento dei taxi diminuiscano le corse per ciascun autista, è inutile. Se vi siete convinti, bene. Altrimenti, amen.
Sappiate, tassisti, che gli italiani si sono stufati. Avete tirato troppo la corda e non vi viene dietro più nessuno. Vedete voi se volete fare la pace con i vostri passeggeri o no.
Voi guidate la macchina e portate in giro la gente: non fate operazioni a cuore aperto. È un lavoro che si impara in sei mesi. Se volete continuare a farlo voi, fate spazio ad altri sistemi e ad altri colleghi. Se no, oggi, domani o dopodomani, arriveranno altri al vostro posto. E tutto ripartirà senza di voi.
Vi farà schifo sentirlo, ma ho idea che sia così.

33 commenti finora
Commenta

mio ZIO grazziello erA GUIDATORE di taxi perchè ci piaceva la MERICA e diceva alla buonanima di compare Randazzo: compare randazzo, io volgio fare COSE di AMERICA. Allora guarda qui, guarda lì e la parola che pèer mio zio grazziello era AMERIKA era taxy.

Il mondo è di stranezza e di cuaccuaraccua.

E’ che mio zio il taxysta lo faceva lo faceva di SCHFIARSI.
Non sapeva strade e diceva alle persone: dove è la strada, non la sai?, allora scendi, BARESE

Ecco. non si diventa americani perchè la america è nel nome.
COme tu, che non si diventa INTELLIGGENTI aprendo un blog e lamentandosi gne gen gne sempre, poveretto che sei

Io tre conzigli do a chi prende il TAXY:
Uno è dire la strada di VELOCITA’ di parola, che il taxysta dice: minchionello, lui conosce la strada e non ci faccio l’IMBROGLIO di RAGGIRO.

2: quando sali, parla al TELEFONINO e dici cose “si sergente, sì tenente, si generale”, che il Taxysta penza che sei tutto di POLIZZIA e ti rispetta

3.prendi il taxy e ci dici mentre lui guida: mi sento malino,
poi inizia a sputare cose di fuori dal finestrino eppoi appena arrivi fai una VOMITATA ma bella, eh

(questo me lo ha inzegnato Ulderico, che prende sempre il taxy ma odia l’AMERICA, infattio non li paga mai perchè E? CONTRO LA GUEURRA lui)

grande ULDERICO
buuuuu alla guerra, sporcona e vergognosa

ciao da eNZO
(tranne a i taxysti, che mio zio grazziello era più antipatico dell’accento tedesco)

Ma perchè ogni volta che voglio leggere il blog di Bordone mi devo subire Enzo?
Enzo, apriti una bella pagina tutta tua!

Il problema e’ che se aumenta la concorrenza, poi tocca mettersi a lavorare davvero e cercare un modo per essere competitivi, ad esempio abbassando i prezzi: e i chitarrini dei tassisti girano a piu’ non posso.

glie le hai cantate a quei prepotentoni dei taxisti eh! ;)

bravo matteo, sacrosanto ! ma quello che non mi spiego e’ perchè abbiano così importanza e perchè i politici sia a destra che a sinistra li temano.
sottoscrivo restituto, poteva divertire all’inizio, ora francamente ha un po’ stufato.

Enzo, non si subisce, si ama!
Confesso che è l’unicomotivo per cui passo di qui ogni tanto.

Carissimo Enzo, ma non hai proprio un benemeriot c…o da fare tutta la giornata? Non è che sei un po’ presuntuosello e t’illudi che a qualcuno freghi qualcosa di quello che scrivi?!?

A me non frega assolutamanete nulla; così, tanto per dire. E se credi, pensi, sogni, di essere la reincarnazione burina di Cheever, Salinger o Carver… sappi che sei un tantino distante… Tanto quanto D’Alema da una persona intelligente.

Per ogni tazzista che non si adegua puniamone dieci!!

Oh, ma se non sopportate i commenti di eNZO, basta saltarli, difficile, eh?
Vediamo di non trasformare lo spazio dei commenti in un banale sproloquio nei confronti del troll di turno…
Se volete sfogarvi andate allo stadio, chesso’, assaltate il CONI, un commissariato…

Matteo, dai non aspettare due giorni a commentare il logo della cosa rossa…
ed i tassisti hanno veramente torto marcio ed io piuttosto vado a piedi
ciao
D

Io un taxi non l’ho mai preso in 25 anni… o a piedi o autobus!!!
Quindi non sono la persona giusta per giudicare i taxisti… e allora perchè sto commentando il post? Ah, si… perchè ho letto da poco un articolo di Dani Rodrik contro i sindacati che frenano lo sviluppo economico, e il post di Matteo che dà contro a una categoria che protesta mi sembrava molto simile!
Ciao!

Ma perché ogni volta che voglio leggere eNZO mi devo subire il blog di Bordone?
eNZO, apriti una bella pagina tutta tua!

… stefano mi ha fatto tanto ridere!! :D

siete tutti BARESI

Grande, Marco.
ti quoto partout :)

Chisciotte l’ha presa dura.
Ma Enzo è veramente interessato a tutto quello che dice Bordone? O è solo ansia da prestazione?
Enzo è simpatico, ma alla lunga mi fa un po’ l’effetto di sILVIO, un altro simpatico, che però a forza di infilare barzellette in ogni frase diventa anche un po’ rompicoglioni (oltre a fare la figura dell’imbecille in giro per il pianeta).

PS: Io non metterei in dubbio l’intelligenza di D’Alema.

lasciando da parte i pro e contro enzo (io cmq lo salto sempre. E’ una comicita’ che semplicemente non mi fa ridere), e tornando ai tassisti (che, non ti preoccupare bordone, il tuo blog non lo leggono).

Mi sembra che sia un tema non dissimile alla solita questione italiana meritocrazia, nepotismo, clientelismo, mercato chiuso, bla bla bla…
La mia opinione (pessimistica) e’ che l’Italia non ne uscira’ mai. E’ dentro il nostro DNA.
Voglio dire, alzi la mano chi e’ favorevole ad una competizione sana, ai meritevoli che siano premiati, ad un mercato concorrenziale, ecc. ecc.
Ora alzi la mano chi di fronte ad un lavoro sicuro su un piatto d’argento procurato dall’amico politico per se’ o per suo figlio, direbbe “no grazie, faccio da me”.
Visto ?

scusate la banalizzazione, ma ci siamo capiti…

dell’intelligenza di d’alema non si deve dubitare perché è ormai assodato che è inesistente?
io il taxi in italia l’ho preso 4 volte: una a milano alla settimana della moda (maschile): immaginate. una a ferrara perché avevo male ai piedi dopo una nottata non so dove. una a bologna per andare alla street rave parade. una perché causa nebbia mi hanno scaricato all’aeroporto di ancona in piena notte nonostante ce ne fossero almeno 5 più vicini alla mia dsestinazione. non mi ricordo una sola volta dove mi è sembrato di spendere poco. aeroporto ancona-stazione ancona ossia 4 km ho speso 32euro.
londra quartiere abbastanza centrale aeroporto di stansted 30 sterline…
in italia lo prendo solo per gravi necessità all’estero è un lusso che mi concedo con maggiore frequenza. immagino che freghi a tutti di questa mia piacevole storiella.

@enrico: dentro il DNA italiano c’e l’arroganza dei taxisti e tante altre puttanate.
Credo però che la politica serva anche a questo: ad impedire che dei comportamenti sbagliati (dei singoli e delle categorie)prevarichino sull’interesse comune.
Poi, sulle modalità e sui metodi se ne può parlare.
E quindi forza uòlter, tieni duro.
P.S.: ma se a uno eNZO non piace, non può semplicemente evitare di leggerlo?

per la precisione, dall’aeroporto Raffaello (Ancona-Falconara) alla stazione di Ancona ci sono 19 km. Ma matt potrebbe essere stato portato alla stazione di Falconara, che sarebbero 5 km e mezzo.
comunque, quel che di Bordone mi sono sciroppato per arrivare a eNZO, mi trova d’accordo, sebbene io non sia un grande utente di taxi. Ma di sicuro, con questi chiari di luna, non lo diventerò prossimamente.

ah, dimenticavo. enrico, alzo la mano due volte. a suo tempo ho fatto a meno di andare a trovare il potentello locale che mi aveva invitato, ventilandomi un dottorato di ricerca.

@robi
Oh, ma se non sopportate i commenti di (chi non apprezza) eNZO, basta saltarli, difficile, eh?

Hai ragione scors1, uno puo’ dire quel che vuole. Anche le stronzate.

In ogni caso, ottima la foto a questo giro.
Non ho visto o non ricordo il telefilm originale, ma il film m’ha fatto quasi piangere.

eNZO,
io non so più come fartelo capire,ma credo veramente di amarti.
E non mi importa niente dei taxi e di Ulderico.
Voglio te e la tua guardiola e le partite di calcio nella radiolino.

caro Marco,
sappi che ti apprezzo.
Conosco bene queste lobbies locali e baronati squallidissimi di ateneo.
Per quel che vale, il mio BRAVO!

@marco: io non definieri un dottorato italiano a 800 euro al mese “un lavoro sicuro su un piatto d’argento”. In ogni caso, per curiosità, alla fine il dottorato l’hai fatto comunque ? in Italia o all’estero ?
Nel primo caso non ci credo (che tu abbia fatto un dottorato in italia senza avere nessun aggancio, oddio potrebbe anche succedere ma comunque non è la norma e tutti lo sanno). Nel secondo caso (se sei scappato all’estero), bhè sei uscito dal sistema-Italia. Un singolo lo può fare (molti singoli per la verità), ma una nazione no.

@Zagabart: tu forse parli della politica ai tempi della grecia antica. Impedire che dei comportamenti sbagliati (dei singoli e delle categorie) prevarichino sull’interesse comune ?
Nella scorsa legislatura l’agenda politica era dettata solo dagli interessi dei singoli (uno dei quali faceva il presidente del consiglio, fortunato lui). Cambiato il governo mi sembra che comunque un tema centrale del dibattito politico sia ancora la legge elettorale, che è fondamentale per la categoria dei politici per difendere il proprio supremo interesse di stare seduto nello scranno. Non per l’interesse comune.

Bravi tutti. Adesso che avete finito di divagare e che abbiamo fatto il tiro al tassista, qualcuno ha anche le palle di fare il tiro al banchiere e il tiro al farmacista? Oppure, se proprio vogliamo guardare la luna e non il dito, facciamo il tiro al Bersani e alla sua lenzuolata di liberalizzazioni da sganasciarsi dal ridere?

@Tranqui,
a me sembra che prendersela con Bersani sia esattamente quardare il dito. Può darsi che queste liberalizzazioni facciano ridere ma di sicuro il problema quaggiù sono le corporazioni.

enrico: hai ragione, non è il bengodi. però per un neolaureato con pochi sbocchi lavorativi e il sogno della carriera accademica, non è neanche malaccio. poi era quasi dieci anni fa, tempi diversi, e la borsa non pareva male - non roba da arricchirsi, ma da pagarsi onestamente tre anni di ricerca, sì.
visto che me lo chiedi, un dottorato poi l’ho fatto, da un’altra parte, presentandomi - libero di non crederci, io so che è così - da perfetto sconosciuto. che non sia la norma, comunque, è decisamente vero. e il sistema-Italia (accademico) ha aspettato dopo, per respingermi, e probabilmente anch’io non ero fatto per quel mestiere. ma mi restano quelle due piccole soddisfazioni.

Non mi risulta che al governo ci sia il PTI (partito dei tassinari italiani) bensì altri soggetti, che dichiarano a ogni piè sospinto che non c’è niente di cui preoccuparsi. Ma forse hai ragione: se loro “sono sereni”, perchè io dovrei sperare che basti questo governo per mettere in riga dei tassisti, e non viceversa?

Se si parla di tassisti allora bisogna dire anche di liberalizzazioni.
Premetto che sono un’edicolante, quindi succube delle liberalizzazioni, ma favorevole. Preciso, favorevole al concetto di liberalizzazione e non alla interpretazione personale che ne fa il nostro ministro Bersani. Come le fa lui non servono a niente, anzi peggiorano la situazione a discapito dei cittadini stessi. Vi faccio degli esempi: abolizione della licenza per i taxi, a cosa serve se non levi la tariffa minima? Ci saranno solo più taxi che si giocheranno la concorrenza a suon di centesimi. E’ ovvio che poi li fai incazzare. Risultato finale dopo la trattativa con il governo, aumento del 18% delle tariffe.
Abolizione della licenza per i prodotti editoriali, premesso che esiste già dal 2001, Bersani non ha fatto niente. Ma chi l’ha fatta si sarà accorto che non ha fatto altro che andare contro al diritto d’informazione dei cittadini. Dopo l’aumento spropositato di edicole in tutta Italia il risultato è che nell’edicola sfigata di Casalzuigno non arrivano le stesse pubblicazioni che arrivano alle edicole di Milano o Varese città. Non è un problema di trasporto, è un problema di bassa produzione. Allora cosa serve aprire nuove edicole che poi non ricevono le pubblicazioni? Spiegatemelo voi.
Trasporti: dove dovevano rimanere le tariffe minime invece sono state tolte. Dando la possibilità a a paesi in cui il costo del lavoro non esiste di entrare liberamente nei nostri mercati e portar via il lavoro ai nostri trasportatori. A cosa serve? A cosa serve soprattutto un paese che si muove solo su strada facendo marcire e svendendo treni e aerei?

Ci vuole il buon senso e ricordatevi che siete in Italia. Soprattutto quando uscite di casa.

CIAO MATTEO
IL TUO ARTICOLO MI HA FATTO TORNARE ALLA MENTE UNA COSA PICCOLA PER ME ALLORA,MA VISSUTA CON L’ANSIA DEI GRANDI,AVEVO CIRCA 10 ANNI,QUANDO IL MINISTERO DELLA SANITA’ PERMISE AI DENTISTI DI SGANCIARSI DA QUELLO CHE ERA CONSIDERATO UN SERVIZIO SANITARIO CONVEZIONATO E QUINDI FAR PAGARE CON MONETA SONANTE OGNI TIPO DI INTERVENTO,A CAUSA DI TUTTO CIO I MIEI GENITORI NON POTERONO AFFORNTARE LA SPESA PER UN APPARECCHIO ORTODONZICO,ADESSO A 43 ANNI MI PORTO IL PESO DI QUELLA INGUISTIZIA CHE NESSUNO CRITICO’



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)