domenica 9 dicembre 2007
La parola merda esiste (avvisoria parentale: liriche esplicite)
Ribadisco e puntualizzo delle cose. Nonostante quello che dice ora “Aldo Grasso”:http://www.corriere.it/spettacoli/07_dicembre_09/luttazzi_grasso_1eeb5c14-a633-11dc-b0eb-0003ba99c53b.shtml, quella di Luttazzi è una battuta a base di cacca. Non è un attacco. È una battuta a base di cacca e pipì, vecchia di un paio d’anni, che Luttazzi ha fatto in tutti i teatri d’Italia, prima che La7 gli facesse il contratto.
Questo vuole forse dire che loro hanno comprato il pacchetto Luttazzi e quindi dovevano saperlo e lui era liberissimo di farla? No. Non esattamente. Ci torniamo poi.
Comunque adesso non si può fare i delusi e gli scandalizzati come se quello fosse stato chissà quale colpo gobbo. Non alziamo il volume senza motivo, che è già abbastanza alto così. Quella è una battuta esagerata, che funziona, per come è scritta, solo se lo è. Luttazzi immagina una scena schifosissima, che sia più schifosa della guerra; ci mette dei protagonisti che sono persone vere; la battuta funziona perché delle persone vere sono messe in un contesto merdapiscia e assurdo. Quella è una battuta che la gente ride e si accartoccia sulla poltrona. Io ho riso e mi sono accartocciato a teatro, a Milano, l’anno scorso, quando l’ho sentita, insieme a tutto il pubblico. Se Campo Dall’Orto, o Ferrara stesso, la trovano inaccettabile, è nel loro diritto intervenire. Ma finisce lì.
Non diciamoci delusi oggi, non scriviamo la parabola del Luttazzi che piace a noi e che non è più quello di una volta. Non disquisiamo dello stile come se fosse cambiato in peggio, diventando greve o volgare.
All’interno di Magazine3, Daniele Luttazzi fece un pezzo come Dottor Luttazzi sul tema delle scoregge vaginali. Questo succedeva sulla RaiTre di Angelo Guglielmi, più di dieci anni fa. La rete si oppose al pezzo. Luttazzi insistette. Arrivarono alla seguente mediazione: nella versione andata in onda, ogni volta che il Dottor Luttazzi diceva “scoregge vaginali” (mentre passeggiava nella foto in chromakey dell’interno di una vagina), al posto delle sue parole si sentiva il suono di una scoreggia vaginale, in sostanza una specie di pernacchia.
A Barracuda non successe niente di folgorante in termini di polemiche, ma tra gli ospiti ci fu Giuliano Ferrara.
A Satyricom, molto prima della politica – sì, forse ha ragione Grasso e la politica non è nelle corde di Luttazzi, ma mi viene da ribadire che lo è meno (per quanto sia una precisazione pelosa) in chi l’ha cacciato e denunciato, come confermato dalla giustizia italiana che l’ha assolto dalle accuse di diffamazione, questo non riuscivo a non ripeterlo – ecco prima di Travaglio ci fu anche Luttazzi che si mette le mutande della Falchi in faccia, monologhi al vetriolo ogni sera, fiumi di critiche da destra e dal vaticano dopo ogni puntata andata in onda, a cui lo stesso Daniele rispose mangiando della merda (di cioccolato) durante una puntata.
Questo è sempre stato Luttazzi: un comico che basa da sempre il proprio stile sullo sfondamento del concetto di buon gusto. Un comico che, come tutti i comici quando vanno in televisione, ha fatto uno spettacolo basato sul proprio repertorio. E il suo ultimo spettacolo, non un pezzo minore di venti anni fa, il suo ultimo spettacolo, “Come uccidere causando atroci sofferenze, ovvero la guerra in Irak”, si apre con la battuta per cui è stato sospeso il suo programma. Allora diciamo che la battuta è inaccettabile a La7 in assoluto o a La7 perché ci lavora da sempre Ferrara, ma non che la nostra fiducia è stata tradita. Perché poi si scivola nel ridicolo.
Adesso nessuno si metterà a difendere Luttazzi davvero. Primo perché da qualche tempo è in una fase di comunicazione paranoica e sopra le righe, la stessa che gli fa citare la tragedia greca quando spiega un programma storto come Decameron, o commentare i dati di ascolto in maniera almeno discutibile. Secondo perché quella è una battuta che non si può scrivere sul giornale, quindi non si può citare. E se non puoi citarla, che diavolo argomenti? Ma se anche uno la citasse, non funzionerebbe. Perché ci vuole il tono, la faccia, il momento, il registro e la situazione.
Descriverla e commentarla così, come fa anche “il mio socio”:http://www.wittgenstein.it/post/20071209_66618.html, ovviamente è più che lecito, ma è un meccanismo più scivoloso di quello che sembra, su certi temi. Si scivola nell’effetto Oscar Luigi Scalfaro. Perché descritto e commentato così, con una certa dose di ribrezzo o indignazione, Salò di Pasolini è un film di gente che mangia la merda e si piscia in bocca; Pink Flamingos di John Waters è una schifezza in cui uno vestito da donna mangia lo stronzo di cane; La grande abbuffata è un film di rutti, scoregge e cessi intasati; Benigni è uno che si toglie i pantaloni in prima serata; Lenny Bruce era uno che diceva “negro”, “giudeo” e “spaghetti” al proprio pubblico; Howard Stern è uno che organizza gare di emorroidi; Sarah Silverman è quella che “si scopa il formaggio”:http://it.youtube.com/watch?v=6EhKnjEXL3w&mode=related&search=.
e poi, come mai hanno sospeso il programma dopo la replica di giovedì (quasi una settimana dopo la messa in onda della puntata inedita)? In genere certe incazzature generano reazioni a caldo… Non si erano accorti di ciò che aveva detto, tanto da mandare la replica? Poi, come già scritto nel post, non solo la battuta è vecchia, già portata a teatro e presente sul libro, ma Ferrara è oggetto delle battute di Luttazzi dalla notte dei tempi… vogliamo credere all’ingenuità delle persone?
scritto da dummy lunedì.10.12.07 10:55
Io sono un po’stufo: almeno lanciamo un concorso. Come si fa a non pensare alla chiusura del programma di Luttazzi? Matteo decide il premio.
scritto da Tranqui lunedì.10.12.07 11:29
ok perfetto… oggi prendi il tuo socio radiofonico sotto braccio lo porti in una stanzetta di Corso Sempione e provi a spiegargli il concetto, con molta pazienza… magari prima fate un pò di training: chiudere gli occhi, dimenticare che sei amico di Ferrara, che conosci Campo Dall’Orto, che tua moglie lavora lì, che Luttazzi ha fatto battute poco carine su di lei ecc…
buona giornata
scritto da Perezoso lunedì.10.12.07 11:58
Qui la merda non c’entra. Dare addosso alla merda è ipocrita. In realtà, intimamente, tutti amano la merda. Non può essere una questione di merda.
Il vero motivo della chiusura di Decameron va invece ricercato nella satira sulla Chiesa Cattolica.
Stessa cosa è successa a un mio amico. Aveva scritto un romanzo, una innocente opera di fantasia, intitolata “Quei gran figli di troia di Ruini, Bertone, Fisichella e Ratzinger devono morire, adesso.” Ebbene, nessuna casa editrice ha voluto pubblicare il libro. Un fatto che dimostra chiaramente il potere di veto di cui godono le alte gerarchie cattoliche su ogni opera culturale prodotta in Italia.
scritto da Procellaria lunedì.10.12.07 14:23
Ma scusate un attimo; quella battuta era passata completamente sotto silenzio, nessuno, ma proprio nessuno, se ne era infischiato.
Ora, in questo preciso momento, a seguito della soppressione del programma, mezza Italia si sta immaginando, spero non senza un moto di ribbrezzo, Ferrara nella vasca.
E’ evidente che si e’ voluto far scoppiare il bubbone allo scopo di mettere a tacere Luttazzi, di cui non sono un grande appassionato, in vista della prossima trasmissione dedicata all’enciclica.
Non puo’ esserci chi, in tutta onesta’, possa dire che la battuta e’ la vera motivazione della soppressione del programma, e’ semplicemente ridicolo.
scritto da M lunedì.10.12.07 14:36
E Aristofane dava del rottoinculo al proprio pubblico… aggiungo io.
scritto da George Frusciante lunedì.10.12.07 14:40
Ma quella battuta non è nemmeno tutta tutta sua…
http://www.youtube.com/watch?v=6F7Q7BkAbCk
scritto da lud_wing lunedì.10.12.07 15:10
oggi condor ve lo sentite voi.
scritto da oggicondor lunedì.10.12.07 15:25
questa cosa qui scritta da ferrara nella lettera inviata a repubblica mette fine ad ogni discussione. (credo)
“Questo tipo di libertà controassicurata, comunque, mi fa un po’ ridere. E’ la sanzione di un paese che non ha establishment, la cui grottesca rovina politica è cominciata nelle procure alla Tonino Di Pietro e alla Forleo, a loro modo eroi di satira televisiva anch’essi, ed è continuata con il clamoroso successo di pistaroli e demagoghi che invece di sbigliettare e faticarsi la libertà relativa di cui tutti godiamo, e facciamo l’uso che crediamo, chiedono e ottengono la libertà assoluta del prime time televisivo a una borghesia e a un sistema politico che non hanno più alcuna autorità, severità, ironia, significanza.”
scritto da paolo lunedì.10.12.07 15:31
Vedo che anche altri hanno letto l’intervista a Luttazzi in cui dice che il vero motivo della sospensione è la registrazione della puntata con la satira sulla Santa Romana Chiesa Cattolica Apostolica…
scritto da Brimo lunedì.10.12.07 16:27
Perche’? Mette fine, perche’? Sembrano affermazioni di un uomo molto confuso, invece. Cosa c’entrano Di Pietro e la Forleo non si capisce. Il prime time poi meno che mai. La borghesia che non ha piu’ alcuna autorita’???
Diciamo che non sapeva proprio cosa scrivere, visto che la lettera e’ solo il proseguimento molto forzato della farsa messa in piedi per far sembrare l’interruzione del programma conseguenza della battuta.
Ma che la battuta non c’entra niente ormai lo sanno, e lo scrivono, anche i sassi, come farebbe chiunque avesse un minimo di onesta’ intellettuale.
scritto da M lunedì.10.12.07 16:28
appunto M. dicevo mette fine.. perchè dinnanzi ad una dichiarazione del genere cosa vuoi rispondere?
scritto da paolo lunedì.10.12.07 16:46
ah ecco, infatti mi pareva
scritto da M lunedì.10.12.07 16:48
….dai,bordone… seduci la bignardi e trafuga la misteriosissima puntata sull’enciclica!!!…
scritto da mavvia lunedì.10.12.07 17:16
il fatto che la CACCA viene vista du DISPREZZO
è che VOI PARASSITI non avete mai preso la CACCA con le mani per concimare.
Che ne sapete VOI dei campi e della VENDEMMIA?
Avete mai VOI, sbocchiosi MILANESOTTI invadenti e SNOBBS che dicete: eNZO fa schifo, eNZO non esiste, eNZO è cuaraccuaccua, VOI: avete mai FATTO UNA VENDEMMIA in vita vostra?
è TRISTE la vita se NON hai mai raccolto l’uva con le tue mani.
Che se la hai raccolta, lo capisci il VALORE della mERDA.
NON vi sputo a tutti voi (tranne Robi e altri 3) che sennò VI IMPROFUMO
Ve lo MERITATe il Tavernello
ciao da eNZO
scritto da eNZO lunedì.10.12.07 17:32
Vorrei che eNZO intervenisse con uno dei suoi mirati commenti, tipo che dice che cacciare lUTTAZZI e’ come sua zia aDELINA che invita al pranzo di nATALE aTTILA, il re degli uNNI e gli dice “fai come se fossi a casa tua” e quello sfascia tutto (come un BARESE). Allora sua zia si incazza e lo manda via a calci nel culo…
Ma cosa ti incazzi (direbbe eNZO), non lo sapevi che quello sfascia tutto? Glielo hai detto tu di fare come voleva!
Ecco, se eNZO dicesse cosi’, sarei d’accordo con lui.
@ Procellaria: Il libro del tuo amico ha un titolo veramente avvincente, gli auguro di trovare presto un editore!
scritto da robi lunedì.10.12.07 17:36
Ecco, detto fatto!
Grazie eNZO
scritto da robi lunedì.10.12.07 17:55
Certo che me lo avete incattivito come il bERLUSCONE a lUTTAZZI, pero’…
scritto da robi lunedì.10.12.07 17:56
Gli ultimi due post sono tra le cose più intelligenti che si siano dette in giro sulla cosa. Per questo mi levo il cappello, due volte.
scritto da Gödek lunedì.10.12.07 17:57
Le analisi di eNZO sono sempre le migliori: era la merda che doveva offendersi per la battuta di Luttazzi, non Ferrara.
scritto da Velvety Scarlet lunedì.10.12.07 21:27
Non vorrei che tutto questo tam tam fosse stato fatto appositamente da La 7 per tirar su casino,polemiche ed attirare share: come dire che tutte le puntate prima (tranne che la prima) della seconda serata del sabato sera non avevano di certo scosso ed inclinato la morale pubblica..come in questo caso..
scritto da Dario Salvelli lunedì.10.12.07 22:01
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Luttazzi
scritto da George Frusciante martedì.11.12.07 01:10
non può essere una questione di decenza, decoro, buongusto. altrimenti luttazzi sarebbe stato sospeso da tempo (ricordo solo il tiro a segno con la donna incinta che espelle un feto grazie ad un pugno).
e anche la versione dell’attacco al collega fa acqua da tutte le parti:luttazzi non ha detto che ferrara è un giornalista di merda, non ha attaccato il suo apporto professionale all’azienda, se è questo che va ritenuto sacro.
scritto da chamberlainn martedì.11.12.07 10:52
qui nn è più una questione di satira o meno: è una questione di buon gusto. E personalmente ritengo che inanellare una sequenza così gratuita di parolacce non faccia ridere ma crei solo pena per chi l’ha detta. Questo soprattutto perchè dato che Luttazzi non aveva più modi per far parlare di sè uno becero lo ha trovato.
scritto da lacio drom martedì.11.12.07 13:01
….la sequenza non era gratuita…. certo,se si conoscono i riferimenti,fa più ridere….
anche “perchè dato che” fa un po’ ridere!!
scritto da mavvia martedì.11.12.07 13:54
“è una questione di buon gusto. E personalmente ritengo che”
e quindi, in nome dei TUOI gusti personali
chiudiamo i programmi televisivi…
Per rimanere in tema, è davvero pieno di stronzi il mondo.
E cu c’a s’a sìante, s’a sìante
scritto da davide martedì.11.12.07 15:46
Basta così!
Credo che sulla merda eNZO e il Manzoni (quello vero, Piero…:-),abbiano già detto tutto quello che c’era da dire.
scritto da Eus martedì.11.12.07 16:03
Davvero quella battuta fa ridere?
La gente si rotola nella poltrona a teatro???
Anche tu hai riso?
Non ci credo.
scritto da limone martedì.11.12.07 16:53
Dalla lettera di Daniele Luttazzi a Repubblica (dal suo blog)
[...] Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo. Come volevasi dimostrare.
scritto da Giacomo martedì.11.12.07 19:38
(x davide) il secondo me era per indicare un mio parere personale, non ho la presunzione che questo corrisponda alla “verità assoluta”, ti ringrazio per la fede che riponi in me ma non è necessario che “in nome dei TUOI gusti personali
chiudiamo i programmi televisivi…” grazie lo stesso….
scritto da laciodrom mercoledì.12.12.07 11:16
chissenefrega se fa ridere o no, se è roba già sentita o no, se a qualcuno dà la nausea etc…Luttazzi poteva dirla e l’ha detta.
quello che va in onda su certe emittenti locali a tarda ora è ben peggio, ma nessuno si sogna di far chiudere quei “programmi”, paradossalmente.
scritto da ena mercoledì.12.12.07 14:40
… nessuno tocchi sexy bar!!!!….
scritto da mavvia mercoledì.12.12.07 15:37
Mettendo nel calderone tutto quello che si è scritto e sentito in questi giorni sulla vicenda, mi saltano fuori alcune considerazioni.
La posizione di Luttazzi, Matteo, è difendibilissima.
Io purtroppo non ho mai visto il suo programma su La7, ma so che era a tarda ora, e chiunque conosca il panorama artistico italiano sa che cosa Luttazzi può dire. Piaccia o meno.
(E’ come se ad uno spettacolo del pomeriggio su rai2 chiami Aldo Busi e intrattieni il gentile pubblico parlando di fedeltà coniugale o di omosessualità: ti aspetti toni pacati?)
Il fatto che venga cancellato il suo programma (anche con prepotenza, mi pare di aver capito) sia per richiesta di Ferrara, sia per richiesta del papa o di chissa chi altro è una palese, stupida e soprattutto inutile censura.
Altra cosa è il giudizio sull’artista Luttazzi: non è da difendere o meno; come ha detto qualcuno, qui sopra, il comico viene giudicato dal suo pubblico, non da un giornalista o da un prelato o dal CD della Rai.
Personalmente (ho detto personalmente), Luttazzi non mi fa più ridere da un pezzo, ed il senso della battuta incriminata, che fa ricorso al paradosso, ai contrasti ecc. ecc., a me fa cagare (per rimanere in argomento). Non è una delle cose che “mi fa rotolare nella poltrona a teatro”, per far vedere agli altri che ho capito il senso perchè sono anch’io intelligggente .
Mi dispiace semplicemente notare che la censura fa male prima di tutto ai censurati: il rancore triste e palloso della Guzzanti, per dire, l’atteggiamento da martire di Luttazzi stesso non sono degni della loro capacità artistica. La censura, oltre che zittirli, credo abbia tolto loro un bel po di vena artistica.
E ti pare poco?
scritto da Zagabart mercoledì.12.12.07 15:39
Per postare il mio commento hanno voluto sapere persino il mio gruppo sanguigno e la data dell’ultima mestruazione. Meno male che ho subito un’ isteroctomia!
e intanto il commento me lo sono dimenticato..
ah, la vecchiaia
ciaomarina
scritto da marina mercoledì.12.12.07 18:49
Scusate, io a volte scrivo per la comicità, e vi assicuro che la cosa più triste è che Luttazzi è quello che copia più battute di tutti, e spesso ha pure il coraggio di accusare gli altri di copiargli battute che lui prende dai comici americani. E’ lo Zucchero dell’umorismo. Però fa il puro, ma va là! (con questo non dico che la censura sia opportuna)
scritto da Franco giovedì.13.12.07 01:37
13 Dicembre 2007 Il Foglio
C.Rocca
Il monologo pipì-cacca-vasca-da-bagno-Giuliano-Ferrara che è costato a Daniele Luttazzi la chiusura del suo programma televisivo non è di Daniele Luttazzi, malgrado lui abbia detto di averci “lavorato per un anno e mezzo”. E’ di Bill Hicks, un comico radicale americano (“sono un Noam Chomsky che fa battute del cazzo”, diceva) morto di tumore nel 1994. Ecco il testo originale di Hicks, rilanciato ieri da numerosi blog italiani e riferito in quel caso al conduttore radiofonico di destra Rush Limbaugh: “Non immaginate anche voi il suo corpo grasso in una vasca da bagno mentre Reagan, Quayle e Bush gli pisciano addosso e poi in bocca?”. Hicks fa entrare in scena anche Barbara Bush e la descrive mentre fa cose irriferibili, una delle quali – riferibile per dovere di cronaca e diritto d’autore – è accovacciarsi in prossimità della bocca al giornalista di destra. Il monologo di Hicks non è andato in televisione, come quasi tutte le sue cose più hard. Nel 1993, anzi, una sua altrettanto ruvida performance è stata cancellata dal David Letterman show.
Visto che ci siamo: il blog 7yearwinter.com ha scoperto che anche il neologismo “giulianone” con cui Luttazzi definisce quel “residuo di sperma e cacca depositato sul lenzuolo dopo un rapporto anale” non è opera di Luttazzi, ma del comico americano Dan Savage che aveva affibbiato alla parola “Santorum”, dal cognome del senatore repubblicano anti gay Rick Santorum, il significato di “that frothy mixture of lube and fecal matter that is sometimes the byproduct of anal sex”.
Non è la prima volta che Daniele Luttazzi, vero nome Daniele Fabbri, viene colto con le mani nella marmellata dell’ispirazione altrui. Anni fa il modello delle sue trasmissioni, delle sue rubriche, dei suoi sketch, dei suoi tic, delle sue battute era Letterman, ma anche Conan O’Brien. Allora lui negava con risentite lettere a Repubblica, ma l’avvento del satellite e della trasmissione su Raisat dello show di Letterman hanno convinto Luttazzi ad ammettere apertamente la fonte d’ispirazione. Da allora i riferimenti sono diventati comici anglosassoni meno noti al grande pubblico: Bill Hicks, innanzitutto, ma anche George Carlin, l’inglese Eddie Izzard, Lewis Black, Chris Rock, Linda Smith e Steven Wright.
Luttazzi si difende dalle critiche dei suoi ex fan spiegando che lui in realtà si diverte a organizzare per i suoi seguaci una specie di caccia al tesoro, “disseminando qua e là indizi e citazioni di comici famosi” in modo che i fan più attenti possano scoprirli e divertirsi con lui. Solo che gli esempi sono innumerevoli e non si tratta solo di “indizi e citazioni”, ma di parecchie battute e di interi monologhi ripresi pari pari dall’originale e poi adattati per il pubblico italiano.
Copiare è un’arte, imitare un po’ meno, ma in ogni caso ciascuno è libero di fare ciò che vuole a patto che le cose si dicano chiaramente e si citino le fonti. Senonché Luttazzi – già consigliere comunale della Dc a Santarcangelo di Romagna, eletto grazie a una piattaforma politica in controtendenza rispetto al suo successivo cammino artistico: risolvere il problema di una fogna a cielo aperto – si imbufalisce quando scopre che qualcuno si ispira a lui. Negli ultimi anni ha scatenato polemiche furibonde contro le Iene e contro Fabio Fazio, colpevoli di aver copiato format televisivi e scenografie da lui, anche se in realtà lui li aveva copiati da Letterman. Lo scontro più rumoroso è stato con Paolo Bonolis, accusato di avergli sottratto questa battuta: “Come si fa a capire quando una mosca scoreggia? Improvvisamente vola dritta”. Luttazzi si indignò per questo e altri furti intellettuali a suo danno. I sodali Marco Travaglio e Peter Gomez, nel libro “Regime”, scrissero che “vista la ferocia e la bellezza delle battute, qualcuno dovrebbe scusarsi con Luttazzi”. O forse dovrebbe essere Luttazzi a scusarsi con il comico George Carlin, il vero autore della battuta “You know how you can tell when a moth farts? When he suddenly flies in a straight line” (in “Napalm & Silly Putty”, Hyperion, 288 pagine, 17 dollari e 90), cioè la stessa identica battuta che l’ex consigliere comunale della Dc sostiene che Bonolis gli abbia scippato.
scritto da scovolino80@yahoo.com giovedì.13.12.07 17:18
Secondo me, qui si piscia fuori dal vaso: il punto non e’ Luttazzi e’ bravo o copia, il mandante e’ Ferrara o il Papa, la battuta faceva ridere o era una volgarita’, etc. etc.
Il punto e’ che La7 ha (penso legittimamente) preso la decisione di sospendere un programma contraddicendo quanto annunciato precedentemente, e cioe’ che Luttazzi avrebbe avuto la massima liberta’ artistica.
Ripeto, credo lo potessero fare (in termini legali), soltanto cosi’ facendo hanno praticamente autodistrutto in pochissimo tempo l’immagine di rete “alternativa” alle bacchettone RAI e Mediaset, che poi penso fosse il vero scopo del mettere sotto contratto Luttazzi…
Insomma, volendo restare attaccati al nocciolo vero della questione, a mio modo di vedere, la cosa si riassume dicendo che La7 ha banfato un po’ troppo e ci ha fatto una figura di merda!
scritto da robi giovedì.13.12.07 20:19
La battutta di Luttazzi era sulla GUERRA, si chiedeva cosa riesce a farti sopportare una guerra che uccide ogni giorno ed il fatto che uno dei suoi sostenitori più accaniti poi abbia detto che in fondo non era tanto daccordo, solo un immagine grottesca sporca e puzzolente può distrarti dalla cosa più sporca e pornografica che esista che è la GUERRA. l’immagine doveva umiliare chi è co-responsabile di una strage, essendone il sostenitore. invece tutti a pensare alla CACCA che tristezza….
scritto da Padrune venerdì.14.12.07 13:06
Perché tutti ce l’hanno con la guerra? E’ una delle poche cose che ci distingue dagli animali.
La battuta coprofila di Luttazzi non faceva ridere perché puzzava di ipocrisia.
Perché Luttazzi non si mette a fare i film di Natale? chessò “Natale a Bagdad”
scritto da Fdrc venerdì.14.12.07 20:06
La guerra c’entra poco. Ma l’immagine è comunque potente e questo è quello che chiediamo a luttazzi, e poi credo che sia stata liberatoria soprattutto per berlusconi, che magari di p*****re in faccia a ferrara se lo sogna davvero. In tutto questo non ho potuto soffrire l’inutile opinione-lagna della bignardi (e stai un pò zittina no?), scusate ma io quei due (gli arnolfini) non li sopporto.
scritto da zingalamaduni martedì.18.12.07 23:40