domenica 23 dicembre 2007
Razza: disumana.
Ho letto di un professore di scienze sul giornale. Dicevano che è bravo e tira in mezzo i suoi studenti con lezioni appassionanti. Dicevano che è impossibile non imparare le cariche elettrostatiche, quando lui mena un suo studente con la pelliccia di un gatto. E infatti ho visto la scena e adesso mi ricordo. E so anche la legge di Ohm, adesso, che dovrebbe essere V=IR (o qualcosa del genere). Insomma ho deciso di provarci. Ripassare la fisica. Tipo consorzio Nettuno, ma un tantino più movimentato. Il professor “Lewin”:http://web.mit.edu/physics/facultyandstaff/faculty/walter_lewin.html è la dimostrazione pratica di come si dicano mari di fregnacce sulla riforma universitaria e sulla necessità di passare a un sistema più simile a quello che c’è in tutti i paesi del mondo. I detrattori dicono che rischieremmo, con la meritocrazia delle pubblicazioni (cioè facendo passare il valore del professore per la comunità internazionale e le riviste scientifiche), di restare senza insegnanti. Tutti sarebbero presi a fare ricerca e nessuno vorrebbe insegnare la legge di Ohm, cioè i fondamentali, secondo loro. L’M.I.T. è un posto dove un pochettino di cose nuove si pensano, sviluppano e costruiscono. Certo, non tante quante se ne fanno nei blasonati e antichissssimi atenei italiani, ci mancherebbe, ma anche loro stentatamente un tantinello lo mettono in piedi. Ecco: all’M.I.T. c’è il professor Lewin, che insegna da secoli fa morire dal ridere. Sia le lezioni divulgative per i ragazzini che quelle del corso generale di fisica sono imperdibili. Io faccio pena, schifo e ribrezzo nelle materie scientifiche. Ma mi piacciono un sacco i marchingegni e le persone appassionate. E Lewin questo lo sa bene.
p.s. – se salto in aria, è perché stavo provando un esperimento specialissimo di raggi laser pazzeschi!!!
Bravo, ripassa, ripassa.
E per ulteriori chiarimenti sai a chi chiedere.
(E auguri)
A.
scritto da amedeo lunedì.24.12.07 11:34
Mah, veramente questa volta la polemica non la capisco. Nell’ambiente della Fisica (dove lavoro come ricercatore) coloro che insegnano sono in massima parte responsabili di gruppi di ricerca e lavorano sul campo.
Va anche detto che anche in campo internazionale ci difendiamo piuttosto bene: se andiamo a controllare proprio la “meritocrazia delle pubblicazioni” scopriamo che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si piazza al terzo posto nel mondo (articoli dal 1995 al 2005), proprio uno sopra al MIT!! (http://www.in-cites.com/institutions/phy_1995-2005.html)
scritto da koro lunedì.24.12.07 14:47
vedo apparire lo spettro della solita discussione tra chi sostiene che la ricerca in Italia sta benissimo (tesi di solito sostenuta da chi lavora in Italia, come koro), e chi sostiene che è molto lontana dagli standard internazionali (tesi di solito sostenuta da chi dall’Italia è scappato, come me).
Poi saltaranno fuori mille classifiche e criteri di merito, ed interpretazioni delle classifiche eccetera.
Bene, se vogliamo facciamo pure questa discussione, ma mi sembra che il post di Matteo vertesse su altro.
Allora io dico solo 2 cose: primo in Italia c’è una grossa anomalia, quando il “ricercatore” occupa la maggior parte del suo tempo a fare didattica e non ricerca.
Secondo. La classifica citata prima (siamo meglio del MIT !!): lo sanno tutti che quello che conta è il numero di citazioni per articolo, non il numero totale di citazioni. Cioè: pubblicare su Focus non vale (leggi: non siamo meglio del MIT)
scritto da enrico lunedì.24.12.07 16:08
Ecco, non volevo proprio farla questa discussione (vedi “interpretazione delle classifiche”) ma la classifica non si basa solo sul numero degli articoli ma sia sul numero degli articoli che sulle citazioni (“essential science indicator” http://scientific.thomson.com/products/esi/).
E’ vero comunque, e te ne do atto, che non si puo’ analizzare la situazione della ricerca basandosi sulle classifiche.
scritto da koro lunedì.24.12.07 17:19
Gott MIT uns.
Se quello snob del buna non interviene almeno su un post che riguarda la fisica vuol dire che non è più tuoamico.
Frohes Weihnachtsfest
scritto da Tranqui lunedì.24.12.07 17:26
che poi secondo me quando uno si mette a provare gli esperimenti lo fa sempre con la speranza di essere investito da un super-fascio luminoso e acquisire il super-potere di super-fare qualcosa di super-fico e diventare quindi un sex-symbol un po’ ambiguo ma molto arrapante, coperto da un’aura di mistero…comunque quando succedono queste cose di solito i gatti sono i primi a capirlo.
scritto da sarah lunedì.24.12.07 18:10
ma che SCRITTURA è mai questa la tua, matteobibbianchi?
Ma se tu sei INGNIORANTE è colpa che dobbiamo soffrire noi?
ma però siccome sei POVERETTO, a volte l’UMILTA’ ti illumina come a volte la luna di notte illumina il sentiero di mulattiera al mulo che il mulo ringrazia la luna e NON CADE.
ECCO: non è difficile la cosa di STUDIARE, èdifficile l’imparare a minchia. Cioè: che me ne fotto di sapere che i 7 re di roma sono romolo, remolo, tranquinio e pompinio quando NON So come si fa un circuito elettrico?
Ecco. Ci vuole una cosa di STUDIARE che aiuta a capire la vita. Tipo STUDIARE la chitarra elettrica.
Si starebbe meglio in un mondo in cui tutti studiano CHITARRA ELETTRICA. Non ci sarebbe più musica cacata tipo zucchero.
Oggi vado in vacanza per 2 giorni. E’ bella lavacanza, Ulderico mi porta a casa di Sissi, una sua amica ricca e vizziata che ha la sauna nel bagno! Assurdo! E’ proprio vero: chi ha il pane non ha i denti. Ciao poveretto, meno male che io ti conziglio.
ciao robi e agli altri 3 che non sono snobs.
scritto da eNZO lunedì.24.12.07 19:00
In quanto alle canzoni di Zucchero, sono d’accordo con eNZO. Quanto alla fisica, è tosta ma bellissima.
Ah! Dimenticavo: buon Natale a tutti…
scritto da Velvety Scarlet martedì.25.12.07 14:32
Ah! Bella la lezione sull’arcobaleno. Grazie per il link.
Riguardo al discorso di prima: e` vero che la per la fisica l’Italia non sta messa male, ma e` piu` un eccezione che la regola. L’INFN e` un’istituzione robusta con una grossa tradizione.
Dove la tradizione non c’e` non si riesce a costruirne una
scritto da Massimo martedì.25.12.07 21:11
mah, io continuo a sostenere che la scienza italiana non abbia gli standard internazionali. Se poi uno dice che il rapporto qualità/fondi è ottimo questo è innegabile.
L’INFN è un baraccone (come lo è il CRN), e bisogna fare attenzione a citarlo come eccellenza e a paragonarlo ad altri centri o università.
Per dire, ci sono 4000 ricercatori o professori che sono affiliati all’INFN. Il MIT (che è stato tirato in ballo) ha 1000 professori incluse tutte le facoltà (non solo fisica).
Allora, cosa stiamo confrontando ??
I soldi servono più della tradizione per creare eccellenza, e gli americani l’hanno capito. A noi piace invece ricordare Fermi.
buon natale!
scritto da enrico martedì.25.12.07 21:46
No, ma ragazzi la roba brutta nella ricerca italiana e’ un dottorato a 800 euro al mese e una borsa successiva a 750.
Facciamo che il ricercatore e’ un lavoro e merita uno stipendio (come da tante altre parti nel mondo), poi stiliamo le classifiche. Che di capaci e incapaci ce ne sono anche qui negli States
OT: sono una merda perche’ ho scritto il pezzo sul Giorno del Ringraziamento ma un po’ per colpa della macchina fotografica un po’ (di piu’) per il mio scazzo , non ho ancora fatto la foto da allegare… Rimediero’ presto, aggiungendo anche il periodo natalizio!
Buon Natale a tutti, ovviamente, soprattutto a eNZO!
scritto da robi giovedì.27.12.07 18:25