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Venerdì 11 Gennaio 2008

Tarantula drive


lynchspider.JPGSono in una casa molto grande ma abbastanza sguarnita, piena zeppa di bianco sparato e di corridoi e stanzoni, che cosa me ne faccio non lo so e non ci sono nemmeno i gatti, forse non è casa mia o non la mia prima casa, e insomma siamo io e qualcun altro e c’è anche la Mari con qualcun altro (forse Paride) che si sta preparando per uscire o sta provando dei vestiti, insomma ha portato con sé e indossa delle scarpe nere da donna col tacco e la tarantola, le scarpe con la tarantola sono delle scarpe da donna col tacco che hanno una tarantola viva appoggiata sul collo del piede, la tarantola è enorme e nerissima e pelosa con occhi neri lucidi grandi come fagioli, dei laccetti di cuoio tengono imbrigliato il suo corpo grasso e tondo alla scarpa, come cinture di sicurezza da rally, mentre le zampe pelose sono libere si sciabolare nell’aria, quindi Marisa per un po’ le indossa e gira per casa con la tarantola che le si muove sui piedi, e pazzia dicendo scemate di false drammatiche emergenze come suo solito (ma io non la cago come mio solito), poi se ne va frettolosamente forse anche un po’ sbattendo la porta con delle altre scarpe, e lascia lì le scarpe con la tarantola, ora ovviamente quando c’è il piede infilato nella scarpa ogni tentativo della tarantola di muoversi o influenzare la gamba ospite è vano, mentre la forza per trascinare una scarpa la tarantola ce l’ha, e quindi comincia a girare per casa, anche con le palle girate, trascinandosi dietro la scarpa come fosse la gamba di legno delcapitano Ahab, e la stronza mi punta inesorabilmente (non so perché ma ce n’è una sola a minacciarmi), tanto che alla fine sono costretto a scappare di casa, mentre quello che c’era in casa con me è scomparso, e vado dritto agli “Hamptons”:http://en.wikipedia.org/wiki/The_Hamptons, dove Matteo Caccia ha una villetta e mi può offrire asilo…


…quando arrivo trovo una situazione di grande pace suburbana americana, si vede il mare sullo sfondo e c’è questa bella villetta su un dislivello, nel senso che il primo piano davanti è di nuovo piano terra dietro, insomma io ho le chiavi ma trovo che una finestra del piano terra dietro è aperta, allora preferisco passare di lì ed entro e vedo che la casa è molto carina e pulita, ma c’è dentro della gente, gente pacifica e anche un po’ imbarazzata nell’essere trovata lì, capisco subito che non sono ladri ma persone che volevano vedere la casa per affittarla eventualmente, allora sono molto amichevole ma un po’ sul chi vive, anche perché che io ne sappia Matteo non ha intenzione di lasciare la sua bellissima casa sul dislivello agli Hamptons, quindi faccio segno come dire prego uscite pure, e a uscire sono dei gruppi di tre quattro persone, lui lei e al massimo due figli, di diverse etnie, uno dopo l’altro, ce ne sono anche più di quelli che avevo visto, tipo che un po’ arrossendo sfrecciano fuori dal bagno tre messicani, una famiglia di indiani dalla camera da letto, una di bianchi caucasici dallo sgabuzzino, finché non sono usciti tutti come razzi e mi accorgo che fuori dalla porta c’è la fila per venire a visitare la casa sul dislivello agli Hamptons di Matteo Caccia, allora credo che sia prassi perché sono tutti così convinti e gentili, allora dico “prego entrate”, questi entrano per qualche secondo e poi soddisfatti ringraziano ed escono, e c’è uno fuori dalla porta molto determinato accanto alla coda che mi chiede “perché questo viavai di gente, perché fa entrare tutte queste famiglie?” e io rispondo gentile “non si preoccupi, sono un amico di Matteo, faccio solo vedere la casa a chi la vuole vedere”, allora quello si fa ancora risoluto e dice “ecco, bene, perché io sono il padrone di casa e voglio parlare con Matteo, è inammissibile..:”, così mi rendo conto che sta scoppiano una merda e non so dove sia Matteo e nemmeno so se riesco a rimediare e così non va bene e forse lui si incazzerà e per fortuna mi sveglio.

23 commenti finora
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Voglio assolutamente il nome del tuo pusher.

bello, dovresti trattarlo di più il filone onirico sul tuo blog…

La prossima volta niente peperonata per cena…

L’unica cosa che ho capito è che quei due nella foto non sono Stefano Tacconi e Antonella Elia, però ci assomigliano.

Incredibile: ho appena finito di vedere Mullholland..

Voglio le scarpe con la tarantola

Mamma mia, Matteo Caccia ti avrà fatto una testa tanta su queste tre settimane newyorkesi.

Non c’è niente di più noioso del racconto dei sogni altrui…..

abbiamo scoperto il segreto di David Lynch:mica saranno le minestrine con il formaggino sciolto?

non ho capito se è un sogno che hai fatto dopo che Caccia ti abbia riempito di stronzate dopo le sue settimane newyorkesi o solo un nuovo film di Lynch che sconosco. Comunque una scrittura e un racconto favoloso che si rincorre senza mai fermarsi, roba dai tempi di ‘tina.

A quando un bel libro così?

Macchè lynch, la tarantola che si porta in giro la scarpa è un chiaramente la versione aracneidale della chiocciola, ovvero la lumaca che si porta in giro il guscio, che è poi la sua casa, o anche del paguro…ora, se la scarpa è in realtà la casa della tarantola, la domanda che sorge spontanea è: qual’è quell’essere vivente che ha fatto delle sue scarpe la sua abitazione? e la risposta è: carrie bradshow! quindi? quindi la verità è che tu, caro Matteo, fuggi dallo stereotipo della donna contemporanea-emancipata-riccia-scopagente…
che poi no, però hai m visto come tutto torna perfettamente?!
oppure potrebbe anche essere una metafora kafkiana…
..già…

io la scorsa settimana ho sognato di picchiare italo calvino e lui tentava di difendersi con un accendino - ogni volta che lo impicciava per parare i miei colpi gridava: “potere!”

E se spegnessi la tv e stracciassi l’abbonamento a sky? Devi disintossicarti,questo sogno sembra scritto e diretto da Aaron Spelling(paceallanimasua)

Matteo BB, come al solito hai fatto un minestrone anticlericale, anticattolico, antidestra e pure insipido. Sostanzialmente, come al solito, non hai detto un caxxo. Meno male.

Puro lirismo, bravo!

Bordone, vorrei avere solo un decimo della tua fantasia o devo veramente pensare che ti sei dato al consumo di sostanze allucinogene…?!…comunquecomplimenti… as usual

caccia non ha raccontato a bordone tante più stronzate sulle settimane newyorkesi di quante i due non ne scambino abitualmente.
è tutta farina del suo sacco.
e poi cazzo centrano gli hamptons con nyc?

Ma come, tutta la NYC da bere ha la casa agli Hamptons… dai Caccia confessa, è colpa tua!

Caspita Matteo, che bravo che sei, come sempre geniale, poesia, poesia, sembra che non ci sia, continua così.

Mi spiace, ma qui io vinco a mani basse.
Una volta ho sognato una gigantesca scatola di tonno che galleggiava in mare, nel mezzo del golfo del paese dove passo le vacanze. Questa scatola di tonno brulicava di procioni che si buttavano in mare per raggiungere la spiaggia ma erano inseguiti e sbranati da delfini assassini con tanto di zanne. Solo due riuscivano a raggiungere la spiaggia. Allora facevano una buca e…diciamo…qual’è una possibile reazione ad un grande spavento? Ecco.

Dimenticavo: nel sogno Giuliano Ferrara è la tarantola, è la Marisa o sei tu direttamente?

Tranqui, mi pare chiaro che Ferrara, per l’importanza della sua stazza (e della sua intelligenza), non potesse essere che la villa sul dislivello agli Hamptons.
La prima parte a me piu’ che Lynch sembrava un video dei Foo Fighters…

Matteo Caccia a una casa in un bosco dove c’e’ un ceppo di cipresso pericolosissimo.
Tutte le macchine di noi lieceali novaresi ci hanno lasciato la coppa dell’olio.

Non so se l’ho sognato o è vero. La prossima volta che lo vedi chiediglielo.



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