lunedì 14 gennaio 2008
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Sul Foglio di qualche giorno fa, tra le altre cose, si parlava di un chirurgo israeliano che ha messo in piedi una organizzazione antiabortista. L’organizzazione si ispira all’episodio di Erode e fa riferimento alla Shoah per trovare la motivazione profonda del proprio agire. Come dire: siccome già Erode voleva ammazzare i bambini, siccome Hitler ha ammazzato sei milioni di persone, adesso dobbiamo intervenire perché ammazzamenti ne abbiamo già avuti abbastanza, quindi non possiamo fare altro che fermare a tutti i costi gli aborti. Il caso del Dott. Eli Shussheim serve per rendersi conto di quanto la campagna di Ferrara non abbia niente a che vedere con un pacato e bilaterale confronto sul tema. Il Dottore che si sente stretto tra Erode e Adolf, preso ad esempio, significa qualcosa di molto chiaro. La lettera che lo stesso giorno Ritanna Armeni ha scritto a Ferrara diceva, quella sì, cose sensate, serie e pacate, ma anche ferme (tra le altre cose nei confronti dell’uso di certe parole legate all’uccidere, come dell’espressione “moratoria” e della disonestà del parallelismo con quella sulle esecuzioni capitali). Alcuni, leggendo queste parole, dicono “Vedi! Vedi che delle cose più misurate e un tono meno crociato ci sono in questo dibattito!” Ecco. Vorrei far notare che la lettera della Armeni non conta, è tappezzeria, perché fin dall’inizio tutto il dibattito è andato avanti con posizioni, forme e toni opposti a quelli della lettera o degli interventi esterni più dialettici (compreso l’obiettivo apparentemente naïf ma in effetti solo dogmatico di “_portare a zero gli aborti_”).
Torno sul tema per ricordare che l’intelligenza di Ferrara non basta. Così come non basta la buona fede di chi ascolta le motivazioni alla ricerca di un elemento di confronto, ignorando con un sorriso e uno sbuffo tutti quegli irricevibili elementi di fanatismo confessionale di cui la campagna è fatta. Tutto questo non basta perché quello che conta è quello che si dice, tutto quello che si dice, e soprattutto quello che si dice con caratteri più grossi e a volume più alto. Il resto sono fronzoli trascurabili (anche Rommel aveva giacche di pelle splendide, per dire). Quando la Binetti va da Anna La Rosa sul divano a dire che la 194 è da rivedere, che il dibattito e il movimento d’opinione cresciuto in queste settimane lo dimostrano, e tutti gli invitati annuiscono, e la conduttrice parla della 194 come di uno zainetto uscito di moda tra i più ggiovani, ecco, quando succedono queste cose bisogna sapere che lo scopo ultimo dell’operazione è dall’inizio esattamente quello: mettere la gente davanti al fatto compiuto. L’Italia degli anni Settanta era abituata alla contrapposizione di posizioni diverse, abituata a parlarne in TV e sui giornali, gestendo lo scontro e non dando a tutte le posizioni dignità e valore equivalenti, parallele. Oggi tutto questo potrebbe anche passare, senza che nessuno (Anna La Rosa, Vespa, chi volete voi) abbia molto da dire. Tutti i maschi dispiaciuti con le facce lunghe che parlano del dolore dell’aborto, tutto un mondo di cinquantenni che parlano dell’aborto dei loro vent’anni con rimorso, tutta una gravità del tono e una preoccupazione e una partecipazione in nome della VITA (concetto ormai neutro, astratto, volante, come LIBERTÀ quando si dichiarano le guerre). Nessuno che sollevi la questione dei preservativi, per esempio, cioè il fatto che, nel rilanciare il tema della revisione delle normative sull’aborto, questi cattolici puntino alla cancellazione dell’aborto senza minimamente aprire alla divulgazione dei metodi anticoncezionali. Non solo non si ammettono i contraccettivi come strumento di questa tanta auspicata revisione culturale e legislativa del tema, ma addirittura si ridicolizza la diffusione dei preservativi (sono anni che lo fa Ferrara nei suoi editoriali), indicando il preservativo come uno degli elementi che avrebbero ammazzato il desiderio, l’amore, la concupiscenza, il sesso, la gioia di vivere e di scopare dei nostri nonni.
Nessuna delle donne che potrebbero avere a che fare con l’aborto (adesso, non ai tempi dei Duran Duran) entra nella discussione: solo le beghine o solo le italiane o solo delle signore preoccupate che vorrebbero non aver fatto quello che hanno fatto (come se fosse ugualmente facile andare a rivendicare orgogliosamente la propria libera scelta, nel clima da circo della lacrima di cui è capace la nostra TV). Insomma c’è una fortissima campagna della destra religiosa più retrograda, che punta a limitare il diritto delle donne di abortire. Volevo ricordarvelo e ribadirlo. Il resto, a mio parere, sono ghirigori di pura fuffa da dibattito del Foglio. Al TG1, a Porta a Porta, ci finisce la Binetti col cilicio. Questo è quello che conta.
Sì, lo penso anch’io. C’è c’è una fortissima campagna della destra religiosa più retrograda, che punta a limitare il diritto delle donne di abortire.
Solo che, se di fronte a questa campagna la posizione è: l’aborto c’è, accade, esiste come un sacco di cose che esistono e di cui è costellata la nostra esistenza quotidiana e pensiamo invece agli asili nido (cioè ad altro rispetto all’aborto), io credo si sia segnato un punto a favore di quella destra religiosa.
Io credo invece che di aborto si debba parlare, si debba tornare a parlare. Senza piagnistei. Come una cosa seria. Altrimenti ovvio che a parlarne sarà sempre la Binetti.
scritto da occhiobuio lunedì.14.01.08 08:58
Anche io la penso sempre come te, in genere: meglio sporcarsi le mani, meglio discutere, meglio parlare. Ma con questi interlocutori temo non si vada nessuna parte. Era questo che intendevo.
scritto da Matteo Bordone lunedì.14.01.08 10:22
Per la cronaca, le giacche di pelle di Erwin erano un pò troppo sciancrate per un figurino non proprio slanciato. E per favore impara a scrivere Adolf. Adolf non Adolph o Adinolf.
scritto da Tranqui lunedì.14.01.08 11:32
Ora correggo, vecchia merda.
scritto da Matteo Bordone lunedì.14.01.08 12:08
C’era un bel post o articolo che lessi qualche tempo fa sull’intelligenza di Ferrara. Che ormai è diventato una specie di epiteto, come Achille pié veloce. Ferrara, l’intelligente. Stesso destino e fardello che tocca a D’Alema.
Detto questo, credo che il dibattito sia tutto politico, e che se si rivolgessero un paio di domande in giro per strada si percepirebbe l’opinione trasversale e condivisa pro aborto. Che poi ci siano cavalieri della morale, fiancheggiati dai movimenti religiosi, che aizzano la folla in cerca di consenso, ammaliando e suadente con verbose dialettiche è pur vero. Ma è altro.
scritto da JPier lunedì.14.01.08 12:12
Non capisco come tu possa non capire. L’unica spiegazione è che tu pensi che i paragoni usati (erode, shoah, pena capitale, omicidio…) siano artifici retorici per sostenere la propria posizione. E invece no. Ovviamente non conosco Ferrare e co. (e meno male!), ma ti posso garantire con certezza che ci sono persone che non vedono differenze sostanziali tra l’abortire e, per dire, soffocare un neonato nella culla.
Posto questo, e cioè – lo ripeto – che per alcune persone l’aborto è l’omicidio di un infante, come puoi aspettarti “un pacato e bilaterale confronto sul tema.”?
Ma ti rendi conto di ciò che scrivi?
Questa non può essere per sua natura una discussione come tutte le altre, dato l’abisso di differenza tra le due parti nel valutare le conseguenze che si associano alla “vittoria” della parte avversa (da un lato la limitazione della libertà delle donne, e dall’altro la continuazione di una strage di dimensioni “olocausiche”).
Anzi, considerata l’opinione dei “Ferraristi”, il confronto è sin troppo pacato.
scritto da Leonaltro lunedì.14.01.08 13:47
certo che vista da lontano la situazione italiana fa proprio paura, non vi invidio per niente, prossimamente la moratoria sul divorzio e l’incoronazone del papa-re ?
Quello che mi domando e’ perchè ferrara deve decidere l’agenda politica e soprattutto perchè tutti gli vanno dietro a cominciare da WV ? non sarebbe meglio ignorarlo come si fa da anni con i veri problemi ?
scritto da scors1 lunedì.14.01.08 14:10
Ma di che strage si parla??? Io non credo che l’uso dei preservativi ormai non sia una pratica consolidata, non credo che – di fatto – si presti davvero una concreta attenzione alle scemenze che dice l’”intelligente” o la donna in cilicio. Rimane esclusivamente una questione politica…e paradossalmente, proprio in quanto tale, lontana dai problemi reali…
scritto da lucia cirillo lunedì.14.01.08 14:25
e’ una figura retorica molto usata quando si e’ a corto di idee: la reductio ad Hitlerum…
scritto da mitch_76 lunedì.14.01.08 14:31
“Ma di che strage si parla??? Io non credo che l’uso dei preservativi ormai non sia una pratica consolidata”
Immagino si parli di questo:
http://data.euro.who.int/hfadb/.
E’ in inglese, non di uso immediato, e non sempre ci sono i dati relativi a nazione o anno, ma comunque solo in Italia, tra il 1999 e il 2004, sono un numero di aborti annui tra i 120.000 e i 140.000
scritto da Leonaltro lunedì.14.01.08 14:48
allora
se io ero FEMMINA, magari avevo più argomenti di scrittura su ABBORTO
ma sono maschio col pisello e quindi niente.
Ma Ulderico mi diceva una cosa che è PENZIERO e pure SAGGEZZA (quella che un poveretto come te non ha): tutti sono contro l’abborto con le pance delle femmine, e parla sempre di FAMGLIA chi la FAMIGLIA non ce l’ha. Tipo il papa.
A me non mi piace il papa questo tedesco che ogni volta dice cvesta cvi è la cvalità. E Dice TUTTO GIRATO di spalle la messa.
Boh, ma io NON ascolterei mai uno che CVANDO mi parla NON mi parla negli occhi.
Ma si sa, non sono di milano io, solo vopi SNOBS non ci guardete nei miei occhi (miei di eNZO). perchè avete paura. Di vedere che siete peggio dei BARESI.
Voi siete di spalle pure quando vi GUARDATE ALLO SPECCHIO.
ciao da eNZO
scritto da eNZO lunedì.14.01.08 15:18
“Intelligenza di Ferrara”? Ma basta con questa leggenda!! Bisognerebbe chiamare in causa Paolo Attivissimo “Ciao Paolo, gira voce che Giuliano Ferrara sia molto intelligente, secondo me è una bufala e si confonde il suo opportunismo e la sua disonestà intellettuale per intelligenza. Potresti controllare? Grazie e a presto. Tua Nancy”
scritto da Procellaria lunedì.14.01.08 16:42
Parafrasando una frase già nota…. Sono tutti moralisti e cattolici con le ovaie degli altri!
Smettiamola, fare un figlio non è uno scherzo, e solo un crozzone maschiocentrico come Ferrara poteva dare vita ad una cosa del genere!
Il libero arbitrio è l’unico dono che abbiamo,maschi e femmine, lasciatecelo esercitare liberamente, altrimenti daremo vita ad una moratoria per la castrazione ed evirazione di tutti quegli uomini che lasciano le donne incinte dopo averle stuprate…
scritto da laura lunedì.14.01.08 20:09
Così come però la posizione di Ferrara non è la posizione della Binetti o di papa Ratzinger eh, sia chiaro, e se leggete o ascoltate Ferrara dovrebbe esservi chiaro. Poi parlare della presunta o meno intelligenza di Ferrara per smontare o avvalorare la tesi mi pare un po’ povero. Ad ogni modo, quello che Ferrara intende è che una legge che legalizza l’aborto va mantenuta, ma la sua è una battaglia culturale (antesignana di niente, per anticipare quelli che dicono che sarà il primo passo verso il medioevo) che punta a far si che l’aborto non venga percepito come una cosa normale, incolpevole e da liquidare come togliersi un dente. Vuole dirci che deve comunque rimanere, l’aborto, una macchia della nostra società, che deve essere, come diceva quello, Safe, Legal, and Rare.
scritto da Lorenzo lunedì.14.01.08 21:48
L’ottimo eNZO ha proprio ragione.
(e cita Magritte)
scritto da Alessandra martedì.15.01.08 04:40
scorsi: la situazione italiana fa paura tanto quanto quella di un paese in cui l’agenda politica viene dettata da oscuri predicatori di qualche chiesa evangelica del profondo sud. le agende politiche si formano anche e soprattutto così, poi la differenza sta nel modo in cui la politica affronta e risolve.
sarebbe abbastanza stupido lasciare il campo libero a ferrara ignorandolo: la questione è stata posta, ora va affrontata e sta a chi ne ha la responsabilità politica di non indietreggiare di un millimetro su diritti e principi acquisiti, discutendone altri.
è ammissibile un confronto sull’aborto se l’interlocutore parte dal presupposto di ritenere intangibili diritti e principi sanciti dalla 194. in mancanza di questo presupposto è come parlare di disintossicazione nelle scuole con pete doherty.
scritto da chamberlainn martedì.15.01.08 11:42
Bordone for preside (alla Sapienza)
scritto da Tranqui martedì.15.01.08 11:56
Matteo B.B., ti sei mai chiesto come sarebbe stato il mondo se tua madre avesse abortito di te?
A voi di sx piace fare i culattoni col culo degli altri.
Bravo eNZO.
scritto da scovolino80@tiscali.net martedì.15.01.08 12:16
L’ultimo commento di Macchianera e’ cosi’ esemplare che andrebbe messo nell’enciclopedia dei Troll, se esistesse.
scritto da Asended martedì.15.01.08 13:56
Per quanto riguarda Ferrara, vi rimando ad un articolo di Travaglio sulla condanna del giornalista ‘intelligente’ per contraffazione di opera d’ingegno e violazione del diritto d’autore ai danni di Antonio Tabucchi.
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/01/12/giuliano-ferrara-e-il-servilismo-giornalistico/
Sull’aborto: dubito che qualcuno si azzarderà veramente a toccare una legge che stabilisce l’ovvio diritto delle donne di disporre di sé stesse. Propongo invece una moratoria sugli omicidi di donne, visto che lo sport ‘ammazzaladonnachehaiaccanto’ è al secondo posto nel cuore dei maschi italiani,subito dopo il calcio.
Quello che veramente mi turba è, ancora una volta, la volgarità e la violenza dei teocon, delle loro idee e dei loro modi. Non si può non ammettere che in Italia l’aggressività e i comportamenti molesti arrivino sempre da destra (o dal primo altare a destra…)
scritto da Eus martedì.15.01.08 15:26
io sono ignorante e la 194 non l’ho letta. Ma siete proprio sicuri che stabilisca il “diritto di abortire”?
E poi, francamente, da persona di sinistra, mi duole non poter essere d’accordo con Eus: non condivido affatto l’idea che in Italia l’aggressività e i comportamenti molesti arrivino sempre da destra.
scritto da Marco martedì.15.01.08 18:33
Qui c’è il testo della legge 194:
http://www.ginecologiaediritti.it/testo194.htm
Marco@ sono disposta a correggere il tiro, ammetto che lo scoramento può portarmi ad esagerare:…QUASI SEMPRE DA DESTRA
scritto da Eus martedì.15.01.08 19:57
@Eus: grazie per il link. Ho dato solo una rapida scorsa, ma non mi sembra sia previsto un diritto all’aborto, come non vedo un diritto delle donne di disporre di se stesse. Si permette l’aborto solo in caso di serio pericolo per la salute della donna. Poi questo, d’accordo, viene inteso in senso talmente largo da farci rientrare praticamente tutto. Ma forse non conviene discettare tanto di diritti e principi, se si parla di questa legge. Chi vuole riconosciuto un diritto all’aborto, forse dovrebbe battersi per una legge nuova.
scritto da Marco martedì.15.01.08 21:47
“una legge che stabilisce l’ovvio diritto delle donne di disporre di sé stesse.”
Ma che dici?
Ne approfitto per chiedere a tutti i sostenitori della tesi “la 194 non si tocca” come mai accettano che “l’ovvio diritto” venga fortemente limitato a partire dal terzo mese di gravidanza? Perché non vi battete affinché l’articolo 4 ” Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, etc etc” venga esteso a tutto il periodo della gravidanza?
scritto da Leonaltro martedì.15.01.08 21:58
@ chamberlainn,
qui l’agenda politica viene dettata dal presidente Arias (premio nobel per la pace) non da un tiramento di un giornalista folgorato sulla via di damasco e/o su sollecitazione del vaticano, dato che gli unici a tirare fuori l’aborto sono stati qualche porporato, la “porella” binetti e ferrara.Più che altro non mi sembra che sia l’argomento numero uno da mettere in agenda, il più urgente da trattare ora, comunque se ti piace la solita operetta politica, sei accontentato e sei pure fortunato, va in scena una replica ogni giorno
Quanto ai predicatori… penso proprio che tu , in quanto italiano non possa dar lezioni , da quelle parti mi sembra resista l’ultima teocrazia al mondo dopo l’iran.
scritto da scors1 mercoledì.16.01.08 01:23
In effetti vista da lontano (Irlanda), l’Italia fa un po’ ridere (per non piangere). Il papa sempre in prima pagina, che parla dell’aborto, del traffico di Roma, della formazione della nazionale… Io sto in Irlanda, non in Indonesia, è un paese supercattolico… ma il papa non si permetterebbe mai di dire al governo irlandese di cambiare una sua legge!!!
Su Ferrara poi, cosa dire… io mi stupisco che lo si ascolti/legga! Ha un giornale che venderà 500 copie si e no… trasmette su un canale che non guarda nessuno… mah…
scritto da Brimo mercoledì.16.01.08 12:40
…. bravo leonaltro!!…. e in galera tutti i segaioli!!….
… ma quanto è figo il disco degli iron & wine??….
scritto da mavvia mercoledì.16.01.08 12:57
Mi spiace per tutti, laici, mica laici, figli di paninari, benaltristi, buonafedisti, parlamentari ed extra, cavalli pazzi, okkupatori, abelinati in genere. Questa volta il Dobermann vi ha dato una bella lezione: di politica, di opportunità, di boun senso, di educazione, ecc. Come sempre si può dissentire su tutto il merito. A ognuno (nel suo letto, sulla lavatrice, sul tavolo da biliardo, nel cesso dell’università) le sue convinzioni. Ma sul metodo Nazinger vi dà la merda. Auguri e aborti maschi.
scritto da Tranqui mercoledì.16.01.08 14:16
La tua imitazione del pastore tedesco è strepitosa.
Sempre bravo, Bordone.
scritto da pantoprazolo mercoledì.16.01.08 16:13
Marco@ Ti segnalo i punti che potrebbero interessarti.Ciao
Riporto il testo,
art.1 “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile…”
art.4 “Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero UN SERIO PERICOLO PER LA SUA SALUTE FISICA O PSICHICA, IN RELAZIONE O AL SUO STATO DI SALUTE, O ALLE SUE CONDIZIONI ECONOMICHE, O SOCIALI O FAMILIARI, O ALLE CIRCOSTANZE IN CUI È AVVENUTO IL CONCEPIMENTO, O A PREVISIONI DI ANOMALIE O MALFORMAZIONI DEL CONCEPITO…”
Sul termine di 90 giorni: credo sia stato scelto come limite il passaggio da embrione a feto.
scritto da Eus mercoledì.16.01.08 16:30
probabilmente non mi sono spiegato.
scritto da Marco mercoledì.16.01.08 19:18
questioni complicatissime. Avevo letto in un libro di Giorgio Agamben (homo Sacer, da rileggere su tutta questa questione) che tra i primi provvedimenti presi dal cancelliere Hitler quando fu eletto al governo ci furono: divieto di fumo nei localli pubblici e eutanasia. Questo non vuol dire che ogni volta che si deve discutere di una questione che riguarda noi e oggi (è giusto vietare il fumo? è giusta l’eutanasia?) dobbiamo tirare in ballo hitler. Anche questa fa parte di una di quelle abillità di Giuliano Ferrara di saper movrare la retorica mediatico-politica. Lui secondo me si annoia a morte e per non suicidarsi (è giusto o no il suicidio) cerca il divertimento e si imbarca nell’apoteosi del paradosso – e nell’apostolato del paradosso: un ateo che si fa primo milite della Chiesa: fantastico, è un situazionista!! – mi ricorda quelli che in certi film porno che non potendo provare orgasmi si mettono piercing sul glande e anelli spinati sui testicoli.
PS a proposito, ma che fine ha fatto la moglie di Giuliano Ferrara? che dirà la controversa femminista su questa frenesia antiabortista del marito? e se fosse vero che in realtà è Giuliano Ferrara la moglie di Anselma Dall’Olio? questo spiegherebbe tutto e ridurrebbe la questione dall’ambito della teologia a quello della dagospia…
scritto da mario de santis mercoledì.16.01.08 22:14
Come sempre l’analisi più lucida su tutte queste cazzate cattoliche la fa eNZO. Se, chessò, Pippo Baudo si mettesse in testa di dettare le regole per giocare a calcio non credo che la FIFA gli darebbe peso o ascolto: gli riderebbero in faccia, e allora perché si deve dar retta al papa, uno che non ha famiglia ne è
donna, in fatto di aborto o famiglia?
scritto da Velvety Scarlet giovedì.17.01.08 16:24
scorsi: hai letto quello che ho scritto?
scritto da chamberlainn lunedì.21.01.08 19:17
sono mamma da poco, ma sono passata anche attraverso l’esperienza dell’aborto. Abortire non è come prendere un’aspirina. Passi un sacco di tempo a parlare con tante persone, a ragionarci sopra, fai un’ecografia nel frattempo, ti operano, vai in anestesia… non so se mi spiego.
Credo che sia difficile che qualcuno creda che sia una cosa facile e da fare con leggerezza, se davvero l’intento di Ferrara è far capire che va preso seriamente, bè, penso che non abbia bisogno di sforzarsi tanto.
In quanto alla sua buona fede, alla buona fede delle sue affermazioni, ricordo che qualche sera fa ha apostrofato Cacciari, spiegandogli che Berlusconi ha dovuto farsi le leggi cosidette “ad personam” sennò gli succedeva come a Mastella… quindi non so se pensare che è impazzito, o che il suo senso morale è ben stravagante
scritto da fede martedì.29.01.08 18:10
I raeliani, gli apache, i bikers casomai orsi, le ganga supersburra di Los Angeles, la lobby degli attori e degli script writers, gli ebrei, i mafiosi, i mafiosi cinesiebreineriepureunpowasp, le altre lobby lobbariamente unitesi in confederazioni lobbizzate, i confederati, gli scientologisti e i predicatori con i coretti gospel, i predicatori che fanno anche politica, i politici che si schiariscono la voce e poi ti buttano una parentesi su un versetto ad personam niente popòdimeno che dalla bibbia, ecco, con una popolazione spalmata su un territorio vasto che fatico a capire quanto sia vasto come l’America, ci stanno tutti. Sono tre volte la popolazione dell’Italia. Nemmeno tanti.
Ma ora, me lo dici tu cosa c’entrano, in un territorio come il nostro, in Italia questi freaks? In pratica è una discussione tra uomini -intanto- del futuro della donna. La donna in Italia non fa vedere la sua forza da almeno una trentina di anni, si è ammosciata pensando che “piano piano le cose miglioreranno” guardandosi scippare la dignità. Un prete, un conduttore televisivo immanellato con qualche potere che era iscritto in una loggia massonica prestaculo di qualche potere politico e responsabile di un giornale che vende una copia per capoluogo scarsa, un altro paio di politici e un altro paio di “dottori” riesumati da qualche ospedale si mettono a decidere sulle decisioni che dovrebbe prendere la donna. LA DONNA!!!. E’ una barzelletta. Se Ferrara vuole portare avanti questa roba perversa e poi ci mette pure sopra furbescamente il nome di “moratoria” allora che faccia come Pannella, faccia un po’ di digiuno. Male non gli fa, anzi, se proprio si vuole proporre con l’atteggiamento che ha in questi giorni di erede salvifico di non ho ben capito che principio cristiano, garantisco che il digiuno è la giusta cosa con cui dovrebbe cominciare.
Emanuele
scritto da Emanuele mercoledì.30.01.08 01:12
sinceramente non capisco di cosa si stia parlando. Non so cosa lei abbia letto, o cosa le abbiano raccontato in modo distorto, ma il dottor Schussenheim non si rifà in alcun modo ad Erode (e vorrei vedere!). Il nome della sua organizzazione si chiama Efrat, ed ha a che fare con la figura di femminile di Miriam, che in un modo poco noto (più per fonti talmudiche che bibliche), ha a che fare con la vita dei bambini…cordiali saluti, e lasci stare erode e hitler, sinceramente sul Foglio si parla di altro…
scritto da Q lunedì.10.03.08 14:52