Mercoledì 16 Gennaio 2008
You can’t always get what you want (ma dai e dai…)
Prima no. Prima senti quello che sta succedendo, lo senti da lontano, e ti viene da dire state sbagliando, così fate il contrario di quello che volete fare, cioè tenere distinti la religione e la scienza. Poi c’è il telegiornale. E al telegiornale chiedono un parere a Paolo Mieli. Paolo Mieli è uno degli uomini di punta dell’informazione italiana, e non è cattolico. Eppure è amareggiato e scandalizzato, tanto: dice che è un giorno che finirà nei libri di storia, dice che è un giorno in cui e di cui gli italiani si vergognano davanti al mondo, dice che gli studenti si preparavano ad accogliere il papa con “lazzi e sberleffi, e questo è intollerabile”.
Non solo per la gravità del tono, ma anche per l’uso di una terminologia che ha a che fare con l’ermellino, la stola, le tele di Massimo D’Azeglio, le miniature, i dagherrotipi e tutto un mondo ormai sfumato nel ricordo dell’Italia savoiarda e al massimo del buon Guido, insomma per tutti questi motivi ti fermi a pensare e ti accorgi che è successo qualcosa. Perché così rattristato e scosso Mieli non lo vedevi da tempo.
Poi su Repubblica ci sono pagine e pagine su questa questione, sempre troppe e troppo scandalizzate. Poi a Porta a Porta (lo so che non devo, ma poi in questi casi ci finisco sempre dentro) uno vede un conduttore che per tutta la sera ripete a chi sostiene la legittimità di quello che è accaduto, “andiamo, su, è inammissibile”, e fa tutto un movimento di spalle. E lì accanto c’è anche Rocco Buttiglione, professore di non si sa cosa in un’università non si sa quale (e soprattutto quando li tiene i corsi, che è sempre a fare politica e televisione?), che ricorda a Vespa del 77 e di Luciano Lama e delle Brigate Rosse, e fa dei parallelismi. In collegamento c’è Giuliano Ferrara, che sostiene l’argomento inesistente della “libertà di parola”. Quello per cui il papa non c’entra. Tutti devono parlare e la questione è quella, si tratta di LIBERTÀ. Certo. Quindi l’anno prossimo, preparatevi, voglio parlare all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Houston, lo voglio fermamente, voglio parlare dell’embrione, è un mio diritto, so I’m telling you right now, months in advance, you texans, start working on the flight, the hotel, the ermellination and all I’ll need for my right to be fully respected.
A Porta a Porta a un certo punto, mentre Buttiglione ci ricorda perché la classe politica italiana è decisamente peggiore rispetto a quelle del resto d’Europa (la Polonia non vale, che discorso), parla il Professor Cini, il quale ricorda che il papa può andare alla Sapienza quando vuole, e sarebbe accolto con il rispetto che merita, ma è improprio che parli all’inaugurazione dell’anno accademico per ragioni di contesto. L’inaugurazione dell’anno accademico, ricorda poco dopo un Odifreddi straordinariamente pacato e condivisibile, è un rito che ha un un forte valore simbolico.
Un esempio. Ebrei e cattolici ormai sono in rapporti di disteso vicinato, anche se si sono detestati per secoli e ancora ci tengono a restare ben distinti. Sono cose diverse, certo, ma il rapporto ricorda quello tra scienza e fede: rispetto ai tempi di Galileo siamo messi meglio, ma c’è ancora un onesto desiderio reciproco di diversità. Ecco. Nessun papa si sognerebbe di invitare il rabbino Di Segni a parlare a San Pietro durante la veglia del venerdì santo; e nessun rabbino inviterebbe mai Benedetto XVI a parlare in sinagoga per la Pesach. È una questione di ambiti, contesti e opportunità.
Siccome il direttore dell’università da noi si chiama Magnifico Rettore, è una figura incontestabile e altissima, che nemmeno si vergogna dell’epiteto che si porta dietro, visto che la contestazione degli accademici non è bastata, gli studenti hanno deciso di farsi sentire (saranno anche pirloni quanto volete, ma l’Università sono loro, ricordiamolo.) E Mons. Bertone, l’ha detto a Repubblica, ha preferito evitare il ritorno di immagine sgradevole e negativo legato alle misure di sicurezza e alla contestazione (a Porta a Porta hanno favoleggiato di eventuali macchine bruciate, ma va be’, se diamo retta a Buttiglione e Vespa che parlano di Vaticano, arrivederci).
L’Università italiana è in condizioni pietose, ha bisogno di una riforma e ha rotto le palle da tempo. La stessa Università che pochi mesi fa era giustamente nell’occhio del ciclone per le inchieste di Iacona, Gabanelli, Santoro (altre alla magistratura), lo stesso posto dove sono tutti parenti e non publicano una mazza e chi pubblica lo fa malgrado tutto e i dottorandi fanno funzionare la baracca e prendono cifre semplicemente pietose finché non se ne vanno giustamente in paesi seri, quell’istituzione adesso diventa ufficialmente decadente anche agli occhi dei politici, evviva, perché non ha voluto far inaugurare l’anno accademico della propria sede più prestigiosa da Benedetto XVI.
Lo scandalo scomparirà. La notizia resterà. La reazione del mondo politico e della stampa mi ha convinto che il rettore ha sbagliato a invitare il papa e il Professor Cini ha ragione. _(Ovvio che Ratzinger è un cervellone dotto e quello che dice è interessante, ma questo non c’entra.)_
ps - Houston, I’m coming!
pps - (postilla saggia e lontana da Porta a Porta) Tra avere ragione e agire nel modo migliore a volte c’è una differenza grande come la città di Hiroshima.
33 commenti finora
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Quello che mi ha stupito più di tutti è stato proprio Odifreddi pacato.
Dagli altri mi aspettavo tutto quello che hanno detto e fatto, ma un Odifreddi così proprio no!
scritto da bebo Giovedì.17.01.08 00:34
Sentire nuovamente Buttiglione, Fisichella e Vespa mi aveva fatto venire un travaso di bile. Per fortuna ho deciso di dare un’occhiata qui prima di andare a dormire. E adesso posso andare a coricarmi piu’ rilassato.
(io invece vorrei fare l’omelia alla Messa di Natale.Me la lasciano fare, vero?)
scritto da Asended Giovedì.17.01.08 00:45
come al SOLITO il problema è FALZO problema.
meno male che ci sono che ora ti spiego.
Allora. Tu, matteobibbianchi, hai una cosa allo stomaco quello però delicatino, lo STOMACO INTESTINO che ti fa le puzzette.
Sei in ASCENZORE e ti scappa la PUZZETTA. Se inizi a dire: “c’è PUZZA, c’è PUZZA di CAROGNA” tutti si girano, ti guardano e sanno di tuo stomaco SFRACELLATO!!!
Se NON c’era CONTESTAZZIONE si parla dei VERI problemi del mondo.
Tipo che a BARI come a MATERA è oramai IMPOSSIBBILE parcheggiare. O che continua la guerra.
vi odio perchè siete studiati e me lo fate pesare, voi che del MONDO vero non ne sapete niente. Tu lo sai costruire un circuito elettrico? Ecco.
Siete buoni solo per l’isola dei famosi. ve la meritate a IVA Zanichelli
ciao da eNZO
scritto da eNZO Giovedì.17.01.08 01:03
Caro matteoBIBBIAnchi, se avessero chiamato Fidel Castro sono convinto che avresti esultato di gioia e scritto un post pieno di complimenti al rettore. Sei prevedibile e anche noioso.
Ha ragione eNZO. Siete buoni solo per l’isola dei famosi (magari a Cuba..insieme a Fidel!)
scritto da scovolino@tiscali.net Giovedì.17.01.08 02:05
Quello che urta è proprio la generale deplorazione che tutti devono per forza manifestare di fronte a quel che viene considerato un vero e proprio sacrilegio. Però quando il Dalai Lama è venuto in Italia e nessuno del mondo politico l’ha cagato per non urtare la suscettibilità della Cina non ho sentito tutte queste voci levarsi a difesa della “libertà di parola”… Nessuno che abbia il coraggio di dire che di questa Chiesa, già dai tempi di Wojtila, siamo semplicemente stufi, perché è bieca e reazionaria.
scritto da anfri bogart Giovedì.17.01.08 06:28
A me non sembra che le cose stiano come dici tu. Uno può certo dire che ci sono ragioni di protocollo che rendevano inopportuno l’invito (anche se il paragone tra cattolici ed ebrei tiene davvero poco…io sono laico e non avverto la mia laicità come un’appartenenza confessionale che mi porta ad escludere un’altra confessione, ma questo è un altro discorso). La questione di opportunità in relazione ai ruoli è un argomento. Discutibile, naturalmente, ma dotato di una sua evidente ragionevolezza. Il fatto è che nè Cini nella sua lunga missiva nè i docenti nel loro appello al rettore hanno usato semplicemente questo argomento. Hanno detto - basta leggere credo - che non è il caso di invitare uno che la pensa così. Il che è un altro argomento. Un argomento ideologico e in quanto tale secondo me meno regionevole. Il fatto che poi a Porta a Porta (che non ho visto) abbiano usato invece argomenti che da come li descrivi appaiono così ragionevoli e politicamente corretti, a me sa un po’ di coda di paglia.
scritto da occhiobuio Giovedì.17.01.08 09:00
Sono come al solito quasi d’accordo con te, ma se provi a decontestualizzare l’episodio da Vespa, da Odifreddi, da Buttiglione e dagli altri, sembra tutto un po surreale; l’Università italiana ha dato “lauree” ad honorem ai Rossi (Vasco e Valentino), a Mike Bongiorno e chissà a quanti altri personaggi del genere, e anche in questo caso, se vogliamo parlare di opportunità e di significato simbolico…..
Se un Magnifico invita un papa a parlare, facciamolo parlare, tanto noi non abbiamo paura delle nostre opinioni, no? E l’anno accademico inizierà ugualmente, e i ricercatori percepiranno lo stesso stipendio da fame dell’anno precedente…
Il problema è la paranoia mediatica che segue questi episodi, e alla quale molti vanno dietro; se una qualche agenzia di stampa o giornale non avesse sollevato il problema della lettera dei 60 (che peraltro esprimono giustamente il proprio dissenso), paparatzi avrebbe inaugurato l’anno accademico registrando l’assenza dei professori dissidenti, non si sarebbe sollevato il buridone che ne è seguito, e l’attenzione sarebbe ora concentrata solo sulla famiglia Mastella.
scritto da Zagabart Giovedì.17.01.08 09:30
Tutto molto condivisibile; ma perchè adesso queste cose non cerchi di spiegarle al tuo socio Sofri che da un paio di giorni non fa che sparare battutine del cazzo su Ambra Jovinelli e cose del genere?
scritto da Ziggy Giovedì.17.01.08 10:54
The Ermenillation andrebbe scolpita a caratteri cubitali e appesa sopra la porta santa.
scritto da david Giovedì.17.01.08 11:28
Non me ne frega un cazzo dei commentatori, registro solo alcune evidenze che ormai gli eventi hanno incontestabilmente portato alla luce:
1)Cini ha detto quello che pensava, con coraggio ha pubblicato la sua lettera e la solita pletora di baroni (che rima con) pecoroni gli sono andati dietro, mettendosi al livello dei collettivi (altri che agiscono mandando avanti qualcun altro perchè gli scappa da ridere).
2) Il Magnfico rettore dimostra totale incapacità di agire secondo criteri di opportunità, prima di tutto dovrebbe scrivere al Papa e scusarsi di averlo invitato in modo imprudente a un evento al quale Sua Santità appare con tutta evidenza estraneo ed eterogeneo. E poi si dimetta, visto che dopo la sua cazzata ora si caga sotto per la minacciata frocessione.
3) Il cappellano di Berchtesgaden è il più acuto e lucido uomo politico di tutta la faccenda: ha sgambettato tutti con una classe inaudita (imparino i nostri chiacchieroni intervenuti in tutti i programmi nelle ultime 72 ore) e ha scritto un discorso da scappellarsi. Era stato invitato lui e prima di lui altri dovevano valutare l’opportunità dell’invito. Alla fine è stato capace di fare la cosa giusta lui e mettere una parola chiara sull’ottuso e balbettante mormorio di questo branco di casinisti.
4) La Sapienza resta e resterà in fondo alle classifiche delle università europee. Il perchè si sa. Ma proprio oggi vogliamo anche sparare sulla croce rossa?
scritto da Tranqui Giovedì.17.01.08 11:42
Scusate se il commento è un po’ lungo; in realtà è un post che avevo pubblicato sul mio blog.
La storia del Papa che non va all’Università di Roma è già diventata nauseante, nonostante Mastella e consorte abbiano provato lodevolmente a stornare l’attenzione del pubblico. Al Tg 1 di ieri sera un agitatissimo Paolo Mieli paragonava l’evento alla “emergenza rifiuti” come portata politica e danno dell’immagine-Italia all’estero (a dire il vero, le robe che ho letto sui siti del Times di Londra, di New York e del Guardian non erano dello stesso parere. Proprio il Guardian, anzi, dice: The controversy was unparalleled in a country where criticism of the Roman Catholic church is normally muted. ); La Repubblica stamattina è uscita con su un editoriale di Ezio Mauro in puro stile “E’ la fine del mondo! si salvi chi può!”. Poi, vabè, c’è Ferrara che ha detto di vergognarsi di essere stato studente alla Sapienza, ma almeno abbiamo capito perchè alla città universitaria è tutto così grande.
Magari adesso qualcuno dirà che La Sapienza è un luogo senza Dio, che gli edifici della città universitaria visti dall’alto formano la scritta “satana”, che se la Binetti guarda negli occhi la Minerva si scioglie (la Binetti, poverina, non la statua).
Io vorrei solo aggiungere che esiste anche un altro punto di vista, tra l’altro espresso da Alberto Asor Rosa, professore emerito dell’università, in un’intervista rilasciata lunedì proprio al Corriere di Mieli. Il Magnifico Rettore Renato Guarini, infatti, non per tutti risulta essere quel sant’uomo ospitatore di papi che sembra, ma per una parte (larga) di professori e studenti è colui il quale ha fatto assumere alla Sapienza metà dei suoi parenti (la metà che cerava un lavoro), che appalta a (suo) piacimento, che ha ospitato (ma sicuramente non invitato) gli agenti della Finanza che indagavano sui finanziamenti tolti alla ricerca e indirizzati proprio a quelle opere di edilizia appaltate irregolarmente. Allora è chiaro che, nel momento in cui il Magnifico per mantenere un minimo di autorità e di prestigio pensa bene di invitare il Papa (poi per sua sfortuna, di Guarini, un Papa “poco simpatico” alla comunità scientifica), è chiaro che qualcuno si alza e dice “come? chi inviti tu?”.
Poi, sui modi della protesta si può discutere quanto si vuole.
- La frase anti-Galileo in realtà era una citazione di un filosofo austriaco. Ma possibile che ogni volta che Benedetto cita succede un casino? Pure la faccenda con l’Islam era una citazione, vi ricordate?
- Frocessione layca è una roba imbarazzante per chiunque, ma c’è un gruppo di studenti fermi al ‘77, a un’idea di ‘77, a cui questo ciarpame piace, e che protesta (ve lo assicuro) con lo stesso impeto per qualunque cosa, sia che si tratti della guerra in Iraq, sia che si tratti di un cesso intasato
- Alla Columbia fanno parlare Ahmadinejad e qui si mette a tacere il Papa. Questa è una furbata da bastardi. Il presidente dell’Iran, o Momo, come io amo chiamarlo, venne invitato per partecipare ad un dibattito con gli studenti, e venne accolto tra mille polemiche, proteste e manifestazioni. Benedetto XVI, se fosse andato all’inaugurazione dell’anno accademico, non sarebbe stato sottoposto con ogni probabilità a nessun tipo di confronto, ma avrebbe fatto il suo intervento e basta. In più, il Rettore della Columbia presentò Ahmadinejad come un “sanguinario dittatore”, o qualcosa del genere. Cosa avrebbe detto Guarini?
scritto da gb Giovedì.17.01.08 12:53
Ma io direi che il socio Sofri ha ragione da vendere. Il papa era stato invitato, punto. Alla columbia hanno invitato ahdmadinejad, l’hanno fatto parlare, l’hanno messo alle strette, l’hanno contestato etc, ma l’hanno fatto parlare perché non si ha paura di sostenere una tesi. Non capisco che male faceva, gli studenti sarebbero tutti diventati pro-life, avrebbero convertito i ricercatori e bloccato le ricerche sulla terra che gira intorno al sole? Il papa, s i può dire quel che si vuole poi, è uno che argomenta e sa il fatto suo. A me è sembrata una cosa riprevevole non farlo parlare. Laico non vuol dire Ateo eh.
scritto da Lorenzo Giovedì.17.01.08 12:57
“La stessa Università che pochi mesi fa era giustamente nell’occhio del ciclone per le inchieste di Iacona, Gabanelli, Santoro (altre alla magistratura), lo stesso posto dove sono tutti parenti e non publicano una mazza”:
appunto, come fanno ad apparirti credibili 67 docenti di un’Università così quando difendono la “dignità della scienza”? (si ode un sonoro pernacchio in sottofondo…)
scritto da Andrea Di Sannio Giovedì.17.01.08 13:05
Ma ti rendi conto che c’è gente che ti considera comunista?
scritto da Berluska Giovedì.17.01.08 13:50
mi dispiace Matteo, ma la tua analisi di quello che e’ successo non tiene conto del contesto, e pecca di diciamocelafradinoiismo in modo imbarazzante. Il peccato originale di tutta la storia e’ stata la lettera dei fisici. era il rettore da contestare, non l’ ospite vestito di bianco. Sono loro ad aver voluto rendere pubblica e politica la loro protesta, e hanno palesemente perso la partita, e male.
Che la destra poi usi argomenti ridicoli per aumentare il casino non diminuisce, ai miei occhi, la gravita’ della loro cazzata, che avra’ conseguenze funeste, mannaggialloro.
scritto da massimo Giovedì.17.01.08 13:56
Secondo me la Chiesa si deve decidere. Ieri da Vespa Buttiglione & C. dicevano che i contestatori era pochi però dopo cinque minuti parlavano dei gravi problemi di sicurezza che avevano impedito la visita del Papa. La contraddizione è evidente solo a me?
scritto da Chiara Giovedì.17.01.08 14:26
Finalmente qualcun altro che non si accoda al “dagli agli studentelli idioti che si sono comportati in maniera controproducente”..la cazzata iniziale l’ha fatta il rettore, punto. Tutto il resto è la solita fuffa mediatica per cui in un modo o nell’altro il Papa ne esce comunque vincitore e acclamato/difeso da tutti.
scritto da Disorder Giovedì.17.01.08 14:26
mi dispiace Matteo, ma la tua analisi di quello che e’ successo non tiene conto del contesto, e pecca di diciamocelafradinoiismo in modo imbarazzante. Il peccato originale di tutta la storia e’ stata la lettera dei fisici. era il rettore da contestare, non l’ ospite vestito di bianco. Sono loro ad aver voluto rendere pubblica e politica la loro protesta, e hanno palesemente perso la partita, e male.
Che la destra poi usi argomenti ridicoli per aumentare il casino non diminuisce, ai miei occhi, la gravita’ della loro cazzata, che avra’ conseguenze funeste, mannaggialloro.
scritto da massimo Giovedì.17.01.08 15:54
Se c’è davvero libertà di parola, perché gli studenti e i docenti che hanno contestato avrebbero dovuto stare zitti? Non capisco…
scritto da Velvety Scarlet Giovedì.17.01.08 16:30
Molte cose a caso sull’argomento:
1) L’inaugurazione dell’anno accademico fatta dal Papa sarebbe stata sicuramente inopportuna per le questione ideologiche fatte presente nella lettera (come se per inaugurare la festa dell’unita’ si chiamasse Storace…);
2) Invitare il Papa per una lectio magistralis all’universita’ e’ legittimo;
3) L’invio della lettera per respingere l’invito, pur se condivisibile, mi e’ parsa, tatticamente parlando, una grossa minchiata: come se non si sapessero ormai le stereotipate reazioni della politica e (quindi) dell’informazione (come se un magistrato che stesse per arrestare la moglie del ministro della giustizia facesse trapelare la notizia alla stampa prima di informare i diretti interessati… Oops!);
4) Le reazioni pubbliche sono ormai di una prevedibilita’ sconvolgente: possibile che manifestano gli studenti e sono frange estremiste intollerabili, protestano i tifosi idem, protestano i tassisti, i no-TAV, i camionisti, gli agricoltori, i no-global, i napoletani e tutti sono estremisti da bandire dalla societa’! E cazzo, ma di questo passo chi ci resta nella societa’? Non si puo’ mica sempre spaventare la gente minacciando violenze ad ogni manifestazione di dissenso… (NB: non dico che tutte queste categorie abbiano ragione e nemmeno che agiscano nel migliore dei modi, ma secondo me si dovrebbe prendere atto delle rimostranze anziche’ rigettarle a oltranza)
5) Sono d’accordo con eNZO, anche io mi odio perche’ sono studiato e vorrei saper coltivare i pomodori, anzi i pomidoro.
scritto da robi Giovedì.17.01.08 17:33
No, Bordone, un errore è un errore, la presenza di una figura che rappresenta una fetta non trascurabile dell’intera umanità è un’occasione che ogni università non deve lasciarsi sfuggire. Mai. Poi credo anche che effettivamente sia bastato un niente (quante firme erano?) a far ringambare il Papa.
scritto da zingalamaduni Giovedì.17.01.08 17:42
Basta che i fan di Luttazzi non si grillizzino, però. La battuta di Sofri io l’ho trovata divertente, e sono comunque convinta che Luttazzi abbia subito una censura odiosa.
scritto da Maria Sung Giovedì.17.01.08 19:03
Secondo il ragionamento (a posteriori) di Cini, chiunque fosse stato invitato sarebbe stato inadeguato. Gli interventi alle Università danno la possibilità a personaggi illustri del mondo culturale e sociale di fare una dissertazione su un argomento a loro congeniale, ovvero il frutto di anni di studio e/o pratica della professione. Ovvio che qualsiasi intervento di qualsivoglia argomento non può che essere parziale e non assurgibile a simbolo dell’Università. Ogni ricercatore, infatti, sia esso emerito oppure no, dovrebbe essere libero di condurre i suoi studi partendo da una posizione personale.
Quindi di che stiamo parlando?
scritto da s. Giovedì.17.01.08 19:47
Sono d’accordo, Matteo!
E, da dottorando in economia, leggo e confermo le tristi parole “La stessa Università che pochi mesi fa era giustamente nell’occhio del ciclone per le inchieste di Iacona, Gabanelli, Santoro (altre alla magistratura), lo stesso posto dove sono tutti parenti e non publicano una mazza e chi pubblica lo fa malgrado tutto e i dottorandi fanno funzionare la baracca e prendono cifre semplicemente pietose finché non se ne vanno giustamente in paesi seri”
scritto da Brimo Giovedì.17.01.08 19:47
Io l’avrei fatto parlare, tanto fregnaccia più fregnaccia meno.
PS Ma… Magnifico Rettore è il padre o il fratello di Donatella?
scritto da peenow Giovedì.17.01.08 20:09
Io dall’estero (senza TV italiana per un po’) mi chiedo se nessuno abbia mai detto “Bhe il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad c’e’ andato alla Columbia University. Noi invece non facciamo andare il Papa alla sapienza, che scempio da strapparsi i capelli”
Dai! Qualcuno deve averlo detto a porta a porta a porta…
Io spero che il papa venga invitato all’università quanto presto, per un dibattito del tipo: “Creazionismo tra fede e scienza”. Scommetto che nessuno si opporrebbe, perchè sarebbe un dibattito dove la gente interviene, si parla e c’e’ la liberta di parola: quella vera. L’inagurazione dell’anno accademico è invece un RITO. Ripeto un RITO. Quindi ha ragione Cini. E’ come invitare il rabi a celebrare la predica alla messa delle domeniche delle palme.
scritto da Libo Giovedì.17.01.08 21:19
Una precisazione in qualita’ di vicino di casa della Columbia:
Ahmadinejad l’hanno invitato per fargli un bel trappolone, altro che liberta’ di parola! La presentazione con il titolo di dittatore sanguinario e’ stato il meno… Parafrasando Pulp Fiction qui siamo in un altro fottuto campo da gioco!
Detto questo, resta tutto quello di cui sopra.
E poi dai, VIVA IL PAPA E VIVA MOSCONI!
Conciliante, eh?
scritto da robi Giovedì.17.01.08 23:45
Ma mi chiedevo, Ratzinger non ci poteva andare lo stesso, l’invito era sempre valido. Si è trattato di un atto di alta responsabilità o di una furbizia per sbugiardare i 4 gatti della lettera?
scritto da Lorenzo (2) Venerdì.18.01.08 07:03
Finalmente trovo qualcuno che la pensa come me su tutta sta roba: MB.
Sottoscrivo in tutto e per tutto, e sottoscrivo anche il commento piu` intelligente letto fin ora:
“Io spero che il papa venga invitato all’università quanto presto, per un dibattito del tipo: “Creazionismo tra fede e scienza”. Scommetto che nessuno si opporrebbe, perchè sarebbe un dibattito dove la gente interviene, si parla e c’e’ la liberta di parola: quella vera. L’inagurazione dell’anno accademico è invece un RITO.”
scritto da edoardo Venerdì.18.01.08 10:28
Ringrazio Bordone per il post, che condivido pienamente.
Da studente di Fisica Teorica a Trieste, vorrei solo far notare che fra i 67 professori firmatari della famigerata lettera si possono trovare (tra gli altri) nomi come quelli di Luciano Maiani, Giorgio Parisi e Miguel Virasoro, ossia persone di rilevanza scientifica mondiale, in odore di Nobel.
scritto da ATarax Venerdì.18.01.08 12:10
Quello che dicevo (male) io nel mio lunghissimo commento-post lo dice oggi Concita De Gregorio su Repubblica, almeno lei
scritto da gb Venerdì.18.01.08 15:41
Hotels Disney World Hotels Branson Hotels…
I didn’t agree with you first, but last paragraph makes sense for me…
scritto da Hotels Disney World Hotels Branson Hotels Domenica.29.06.08 02:03
almeno lei…la donna più stupida d’italia…
scritto da Ataru Mercoledì.20.08.08 20:03
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