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Sabato 19 Gennaio 2008

Tokyo, gennaio 2008


kem012008.JPGNatale non c’è. C’è solo l’involucro di alberi, decorazioni, luminarie, carols, tacchini e pacchi con doni. Ma dentro niente. Capodanno regna, le cose nuove tirano, e quindi anche gli anni, quando sono freschi freschi, non ancora usati. Visto che in Giappone quasi nessuno è di Tokyo ma quasi tutti ci abitano, attorno al 28 si assiste a un ritorno nazionale verso i paesini dove sono rimasti i genitori, i nonni e i campi di riso. Io, fedele alla giapponesità, sono tornato in una campagna non mia, nell’isola dello Shikoku, a ovest. Cibo più dolce, dialetto meno azzimato, ritmo di vita più sciallato. Mi sono concesso il lusso di un Capodanno completamente giapponese con i cibi d’obbligo, le bevande fermentate della tradizione e le peregrinazioni di mezzanotte ai templi. La visita al santuario shinto mi è piaciuta molto. Perché? Perché ad aspettare la nascita dell’anno 20, nel piazzale c’erano centinaia di adolescenti che facevano confusione, scherzavano, ridevano. Poi alle 12 tutti hanno gettato una moneta davanti al tempio dove un sacerdote ballava, sì, ballava benedicendo gli astanti con uno scettro. L’atmosfera mi ha fatto ricordare me bambino alle sagre di un paesino della bassa friulana. Tutta la comunità a festeggiare. Adesso quella sagra non c’è più perché non ci sono giovani e nessuno ha voglia di organizzare. Nemmeno la messa di mezzanotte mi sembra che riscuota un grande entusiasmo. Allora io, da orgoglioso ateo, mi chiedo: quando in Italia è stata levata di mezzo la religione, quella sociale, con cosa è stata sostituita? Tokyo è fatta principalmente per ritornarci. E infatti sono nella capitale, silenziosa, abbottonata, laica, ricca, poco sorridente forse ma esageratamente stilosa. Quanto manca alla primavera?

6 commenti finora
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ma quando sei andato?non è molto chiaro, questo post.
E vabbeh, l’ateo convinto di qui , di là…
Il rito cattolico non sarà trendy, ma può essere bello(anzi è bello, meno male che c’è Langone che lo ricorda)

Avevo intuito che tu fossi un orgoglioso ateo, come me.
Quanto alla religione, ai riti cattolici e menate varie posso solo dire: saranno anche belli (de gustibus), ma grondano ipocrisia e noia.

Anche io credo che tokyo si fatta per tornare. E’ l’unica città , tra quelle che ho visitato, che mi ha stordito, come quelle cose alle quali non sei preparato, che non hai mai conosciuto.E’ l’unico luogo nel quale non sono riuscita a trovare appigli, qualche rito familiare,la domenica mattina, il sabato pomeriggio . niente . tutto mi è apparso veloce e distante ,come lo sguardo dei giapponesi.
E’ un popolo spudorato , il sesso spiattellato in faccia dalla mattina a notte fonda, nudità, sensualità, ovunque dalle insegne pubblicitarie ai vagoni della metropolitana ma che nonostante questo riesce a restare immacolato nell’ immaginario.
C’è un segreto, nascosto da qualche parte e mi sono ripromessa di provare ,se non a trovarlo, ad intuirlo.
La primavera è il tempo della sakura, tra il cielo e la terra solo petali rosa.

Manca ancora un sacco di tempo all’arrivo della primavera. Devo ancora mettere il vasetto di miele nel forno a microonde…

ciao, ti scrivo da Singapore dove abito con la mia famiglia, ho bisogno di qualche consiglio, dobbiamo organizzare una cena aziendale a tokyo, volevamo un posto bello giapponese…hai qualche dritta da darci? Tokyo e’ fantastica ci sono stata 10 anni fa e sto’ studiando giapponese(Lingua infame) per un eventuale trasferimento…grazie il blog e’ simpatico!!
arigato faby

A fine anno dovrò stare a Tokyo un mese e mezzo per lavoro e c’ho già l’angoscia, mi accompagni?



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