Domenica 24 Febbraio 2008
Vogliamo il terribile moscovita
Tenete presente che io ci smeno. Nel senso che io avevo previsto di andare a Mosca prossimamente, non essendoci mai stato, e avevo già chiesto asilo (politico e non) a Ivan Scalfarotto. Ivan mi aveva concesso il visto per pernottare gratuitamente nella città degli zar e avere anche un sightseeing personalizzato con tanto di cicerone candidato premier (scusate se è poco). Quindi, per tacitare le critiche eventuali di Beppe, io remo contro la marea dell’antipolitica e sono disposto a fare a meno di un vantaggio tangibile personale. Però siccome lui è bravo e capace e intelligente e laico e ricchione io penso che averlo candidato da qualche parte per il Partito Democratico sia una bella cosa. Quindi Freddy Nietzsche sposa la causa “Scalfarotto candidato”:http://www.imille.org/2008/02/appello.html. Anche a costo di rinunciare al piedaterre moscovita. (Tanto per darvi la misura dell’inossidabile etica politica del sottoscritto. Mica casta.)
La signora Rosa era molto vecchia ed era la mamma di Berlusconi. A un certo punto, come capita ai più fortunati, solo dopo aver raggiunto i 97 anni d’età è passata ai più. A me fa schifo suonare indignato, ma mi sembra semplicemente che gli articoli sul fatto fossero troppi, che l’intervista alla psicologa che parla di quanto ora Silvio vorrà essere amato non facesse onore alle parole Corriere-Della-Sera. Lo stesso vale per la fotogallery del funarale su Corriere.it.