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Mercoledì 13 Febbraio 2008

La granitica esperienza dei gufi di mare


gregory peck as captain ahab moby dick.JPGCome cantava Lucio Battisti, troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante. E allora magari poi c’è il colpo di coda in Texas e cambia tutto, magari succede che la nuova responsabile della campagna elettorale di Hillary assunta in corsa si rivela un drago e ribalta tutta la situazione. Fatto sta che Obama è in vantaggio e voi ci prendevate per il culo. Io non lo dico adesso per dire tiè tiè telavevodettoio tirulero tirulero. Lo dico perché quest’idea secondo cui le cose andranno come è naturale che vadano, come sono andate l’ultima volta, figurati cosa stai dicendo ma tu davvero vuoi pensare che realisticamente, insomma tutta ’sta roba non ha molto a che vedere con la lungimiranza o con il realismo, ma piuttosto con quella buffa aderenza alla risatina rassegnata che trasforma tutti in senatori settantenni della Repubblica Italiana impermeabili allo stupore. Saranno gli anni a seguire le mosse del Pds, saranno le batoste elettorali, sarà la mortadella in bocca, sarà la lodevole disciplina incarnata da Piero Fassino, fatto sta che ci siamo abituati a pensare che non possa succedere anche dell’altra roba.
Ripeto. Poi vince Hillary di sicuro. Figurarsi. Ma non è automatico. Non c’è la cospirazione del passato, almeno non più di quanto ce ne sia una del futuro altrettanto scalpitante.

26 commenti finora
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A volte fa bene credere in qualcosa che realisticamente difficilmente succedera’.
A volte e’ perfino indispensabile.

tutto questo papiello sgrammaticato per dire che bisogna fidarsi dell’america, spiegarci che fassino sta provando a riabilitarsi e che non vuoi dire di tirartela sulla fiducia che avevi in obama tirandotela?

chiedilo ad un iraniano fra 2 anni o ad un precario oggi stesso.

Ok, forse se la tirera’ pure (e’ umano), e la preterizione e’ una figura retorica che si conosce in giro (e non e’ neanche troppo male, comunque).

Pero’.. io sono con lui. Mi piace pensare che si possa sovvertire il risultato anche quando i broker non lo quotano piu’. Al di la’ di Obama (che ha le sue belle lobbies alle spalle) o di Fassino (che ci vuole fantasia, a considerarlo la transustanziazione del nuovo e bello e fantastico che avanza). O al di la’ dello scudetto all’Inter.

Il punto e’ che ci si deve credere, fregandosene dei soloni che puntano sempre sull’1 fisso facile. Ci si deve credere perche’ si puo’.

io non credo che ilary riesca a vincere così automaticamente. che poi tutto sia una mossa calcolata, questo si. così come non credo che berlusconi abbia già vinto le elezioni qui in italia

Tutto bene, tutto giusto. E poi, niente, nelle ultime due righe distruggi quanto di buono avevi scritto sopra. Perchè trasformarsi in senatori settantenni impermeabili allo stupore trenta parole dopo averne, e giustamente, criticato l’abitudine? Non ne sei immune neanche tu.. Va bene, dai, diciamo deputato cinquantaquattrenne già membro della bicamerale dalemiana. Ne ho viste tante… Sì è bravo però l’altra c’ha l’apparato.. in fondo è nero, non può vincere..
tra l’altro col cazzo che poi vincerà sicuro Hillary, figurarsi.
Semplicemente, non è così.

Spero che vinca Obama in maniera da sentire un nuovo bestemmione della Soncini

Ma poi cosa serve sapere prima chi vince? La sicurezza è noiosa. L’incertezza è divertente.

Ma, sinceramente non ho alcuna idea su chi possa vincere; insomma sarò sprovveduto ma la vedo troppo confusa per azzardare previsioni.
In genrale limitandomi a gusti e opininioni preferisco il pragmatismo americano al sogno americano. In certo senso mi rassicura molto di più la spiegazione punto per punto del perchè e soprattuto del come fare qualcosa rispetto alle fumose, per quanto innegabilmente suggestive, capicità oratorie di quelcuno. Certo è super nuovo e uber cisti power affascinete, funziona anche con me a sentirlo parlare, ma non ci vedo nulla di più.
Capisco di essere cresciuto nell’era delle televendite e del televoto, e tutto sommato almeno le prime le adoro, ma a certi livelli fra persuasione e dimostrazione preferisco la seconda.

Ps ovviamente sono io a dire che l’altra dimostra e lui persuade, puo benissimo essere che io mi sia persuaso da solo dell’immagine Hilary quadrato ingengere Obama affabile venditore.

Anch’io caldeggio volentieri la candidatura di Obama. Poi mi capita di essere a Philadelphia per un certo periodo e di avere scovato un baretto tanto accogliente quanto oscuro e decisamente molto democratico (possibilmente anche di più) per orientamento: qui, ai due lati del bancone, sembra che Hilary sia considerata in generale più progressista su alcune tematiche care agli avventori (tipo sanità pubblica, omosessuali) e Barak invece si attesti su posizioni più destre. Ma queste sono le chiacchiere del mio bar d’elezione. Io continuo a godere delle armi retoriche che Obama sfodera nei suoi discorsi.

Io non ho mai creduto nel Texas, non ci credo tuttora e per crederci in futuro dovranno fare ben altro che torturarmi analmente. Credo invece nell’Ohio e secondariamente nella Pennsylvania. Credo che chi vincerà in Ohio avrà la nomnation in tasca non tanto per il contributo in delegati di quello stato (comunque abbastanza consistente) ma per l’effetto psicologico sui superdelegati. Per chi non lo sapesse i superdelegati sono ex-concorrenti della corrida eletti con il televoto. L’Ohio sarà decisivo a novembre nell’elezione presidenziale, essendo storicamente uno dei più pesanti stati in bilico.
I superdelegati sono gente facilmente influenzabile e si lasceranno trasporare dall’ondata emotiva, fino a sciogliersi nelle lacrime e a implorare di poter leccare i capezzoli Chelsea Clinton.

Modestamente credo che il problema di larga parte dei partiti/movimenti di sinistra/democratici/socialisti etc…
sia quello di parlarsi addosso, di autocriticarsi, di pretendere troppo da se stessi. Vogliamo essere onesti, limpidi, vogliamo interpellare il popolo. E così, spesso e volentieri, mentre noi si parla e si fa le ciglia alle pulci, gli altri hanno apparecchiato e hanno già le forchette in mano.
La questione che tanto ci appassiona: Clinton vs Obama non è vitale. Vitale è che non vincano di nuovo dei repubblicani bigotti e guerrafondai negli USA.

chi ha bestemmiato in diretta? dove? quando? son cose che mi commuovono sempre

15 aprile 2008: VolksWalter e il PD al 40% e via verso nuove e granitiche coalizioni di governo…

La cosa che mi fa un po’ preoccupare è che, sotto sotto, nemmeno mcCain, col fatto che è inviso alla parte più reazionaria dei repubblicani, mi sembrerebbe poi così male.

Certo, succedere a Bush ed essere promettente è una gioco da ragazzi.

Nota Milanese: qualcuno è passato dal cimitero monumentale in mattinata? ‘Stamattina presto, sul lato di via farini del muro esterno del cimitero ebraico, c’era una murata di locandine di cuore nero, con croce celtica e tutto.

che odio.

M

Io comprai la maglietta di Obama quando i sondaggi lo davano 20 punti dietro Hillary, tuttavia ora sto incominciando a dubitare nella reale proposta di Obama, nessuno ha capito bene che vuol fare una volta presidente.
Il tutto ruota sul culto della sua personalità e perfino i volontari della sua campagna sono addestrati ad evangelizzare raccontando il loro incontro con Obama (tipo Gesù); quando qualcun chiede qualcosa sulle proposte politiche di Obama rimandano al website.
Quest’uomo, che prima adoravo, incomincia a farmi paura.

Non so come andrà a finire, ma ho l’impressione che alla fine il nuovo Presidente sarà McCain… non so se gli USA sono pronti ad avere una donna o un nero come capo di stato.

Ciao Matteo!

Caro MatteoBiBianchi, Walter non e’ Obama.
Se partiamo da questa certezza allora stiamo pure tranquilli: le elezioni le vince il Berlusca.

Nota x Gianlca Neri:
vedi di non firmarti come me, coglioncello.

Tanto Veltroni perde. Punto.

①②③④⑤⑥
la. fiera. delle. vanità. di. provincia.

Io onestamente non vedo grosse differenze tra Hilary e Obama (ho letto le risposte che hanno dato sui temi “caldi” tipo Iraq, riscaldamento globale…), quindi mi sembra tutta una grossa presa in giro. E per passare all’Italia, anche qui è lo stesso. Sono sempre gli stessi politici, le stesse vecchie persone, le stesse parole usate e abusate, solo che hanno cambiato i nomi dei partiti. E da questo ci dovremmo aspettare cambiamenti??? Mi sembra difficile…

“fatto sta che ci siamo abituati a pensare che non possa succedere anche dell’altra roba”

http://it.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y&feature=related

non ci indignammo abbastanza allora, non abbiamo fatto mezza piega oggi e direi che domani NON sarà un’altro giorno

son stata abbondante negli apostrofi, evidemment

A proposito, auguroni al nuovo sito del Foglio del simpaticissimo Giuliano Ferrara. (se me bbecca Bordone me castra a capocciate..)

http://www.youtube.com/watch?v=sA-451XMsuY

l’ultimo video è tremendamente delirante! Il capolavoro di un genio del male morituro! (perchè poi?)

campagna elettorale virale :) comunque dopo quest video mi ha convinto. anche se a fare questi filmati sono i suoi elettori. fenomeno interessante, no? cosa ne pensate della “Obama girl”?



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