domenica 9 marzo 2008
Io sono un po’ stronzo
_Attenzione! Chi non ha visto_ Io sono leggenda _eviti di leggere questo post, se no magari si rovina un po’ la sorpresa e ci rimane male._
Il motivo per cui _Io sono leggenda_ non è gran che sta nel suo essere manicheo e banale. Gli infetti sono cattivi e tramano nel buio; gli altri sono sani e pochissimi e si oppongono. Poi riescono a evitare di essere sbranati vivi dai mostri cattivoni, finché non partono alla ricerca del mondo migliore, della terra promessa, del sol dell’avvenire nel New England. Arrivano e trovano una specie di borgo playmobil coi bambini felici e le aiuole e i sorrisi. Uno dice vaffanculo così è troppo facile, perché devo vedere due ore di film per capire che ci sono i buoni e i cattivi e noi siamo i buoni e vinceremo?
Insomma: dal libro di Matheson emergeva un’umanità disperata delle creature, della quale si provava una profonda compassione. Nel film, nella versione che è finita nelle sale, tutto questo era talmente sfumato da essere quasi scomparso. Nel “finale alternativo”:http://it.youtube.com/watch?v=IItXJJO2fB4, evidentemente scartato dopo qualche test col pubblico, le cose sono molto più mescolate, l’arroganza del protagonista è umiliante e il senso di ricostruzione dell’umanità comprende tutti. Sembra una scemata ottimista/pessimista, ma c’è una differenza molto profondo: un finale esclude e uno tira dentro. Non è poco.
PS – Poi, in effetti così c’è la zuccherosa love story tra mostri, come mi ha fatto notare Luca, però almeno non è buoni contro cattivi. Se fai buoni contro cattivi, cosa più che lecita, i cattivi devono vincere un po’ anche loro e i buoni non devono fare filosofia sul futuro dell’umanità. Al massimo filosofia sul futuro dei buoni.
C’entra poco, ma ieri sono andata a vedere Rec , pregustandomi una bella botta adrenalinica stando alle tue parole, a parte 2 o 3 scene da rimbalzo sulla poltrona:
a) ho rischiato un amicizia dai tempi dell’asilo.
b) io che non soffro il mal di niente, in barca sto sottocoperta con l’onda lunga e non mi fa un baffo, sono uscita con la nausea a causa della telecamerina.
Quindi posso solo pensare che sei un fifone con lo stomaco di ferro o che ci hai fatto “un scherso”, La Cosa di Carpenter quello si che ere uno splendido film da paura all’uscita tutti si guardavano le spalle.
Non so se seguirò ancora i tuoi consigli ma di solito offro una seconda possibilità su queste cose…….statte accuorto
scritto da Paola domenica.09.03.08 21:52
P.S. Come sta Takeshi gli hai fatto fare un contollo delle urine a circa sei mesi dall acuto episodio va fatto.Baci ai pelosi
scritto da Paola domenica.09.03.08 22:02
la LEGGENDA è cosa da leggere.
Ma se uno è tutto di ANALFEBITA’, come legge?
questo è il probblema degli SNOBS. Leggono segni e dicono: è verità, dico io così perchè io ho iul CASCMIR e tu no.
Io di LEGGENDA conosco solo uno. ULDERICO. Quando sono tristolino, c’è SEMPRE. A volte mi porta l’ORATA NON di allevamento che la mangi e sa di mare e gioia. A volte mi presenta bellissime ragazze che l’inverno è LUNGO e FREDDO. A volte mi sorride. Ha una vita DIFFICILE Ulderico, non è nato a MILANO, ma a BARCELLONA pozzo di gotto.
Però su Una cosa- incredibilmente- hai raggione. SEI un pò stronzo.
Ciao a quelli che mi saluta con amicizzia, pure agli EMIGRATI
ciao da eNZO
scritto da eNZO domenica.09.03.08 23:06
D’accordo che il film non era un granche’ (la seconda parte) e il libro era un’altra cosa (ma anche il remake con Heston) ecc. ecc.
Pero’ il finale alternativo FA SCHIFO!
scritto da ste lunedì.10.03.08 10:07
Il finale alternativo a me pare una roba da edonismo reganiano. ‘A la Blade Runner, per intenderci.
Per il resto il film è più che buono nella prima parte, poco incisivo nella seconda.
Ma si fa vedere eccome.
scritto da Vano lunedì.10.03.08 12:08
Il finale l’altro e` bello, e(e`) coraggioso.
scritto da edoardo lunedì.10.03.08 12:11
A me il film non è dispiaciuto troppo. Almeno fino al punto in cui lui sbrocca con il manichino e finisce nella trappola. Visto in camera da solo, al buio, ha messo una certa tensione fino a quel punto.
Oggettivamente lo spirito del libro è ben diverso (tra l’altro, prima che ne facessero il film pensavo di essere stato fra i pochissimi ad averlo letto, merito di un’edizione veramente sfigata che faceva pensare più a un libraccio harmony-style) però fino a quel punto il film secondo me sembrava reggere.
Il finale alternativo in effetti sembra un po’ meglio, è un po’ meno arrogante. Ma d’altra parte non si capisce più bene perchè lui dovrebbe diventare una Leggenda per i vampiri (chissà perchè nel film sono diventati zombie-che-corrono).
La scena dell’auto che se ne va, nel nuovo finale, mi ricorda vagamente il finale di blade runner, quello con le scene scippate da shining…
M
scritto da marcello lunedì.10.03.08 12:12
Dal punto di vista del film de paura funziona bene sino a che non si vedono i mostri poi è un po’ ridicolo.
Dal punto di vista ideologico quando arriva il punto in cui l’emissaria comunica che viene da parte di Dio, vien da dire : e allora rifatevi la bibbia!
Ps l’ ho visto in una sala ex parrocchiale con 5 fratacchioni dietro che si sono divertiti molto!
scritto da Corrado lunedì.10.03.08 12:31
Con un avvio da caccia nella savana (tributo alla negritudine del protagonista?) il momento in cui il film non regge più è quando il protagonista cade in trappola (per salvare un manichino). Il finale però conferma la lettura di un’America che cerca di salvaguardarsi (il recinto dei buoni) da un esterno (la biologa attrice inglese) che infetta e distrugge l’America (New York guarda caso). Remake prescindibile.
Per rispondere a Paola, considero giusto il preambolo fatto da MB che i film di paura vanno visti con l’aspettativa di farsi impaurire e quindi partecipare al gioco. Il film REC lo trovo un vero film di paura. Mi chiedo cosa centri il paragone con La Cosa che si sposta su altri ambiti (mostri da lo spazio e non zombi). Mi viene il dubbio che Paola sia rimasta legata alle sue sensazioni giovanili.
scritto da cefe lunedì.10.03.08 13:46
@cefe ,io ero molto ben disposta a farmi impaurire ci sono andata apposta pregustandomi anche una notte di sogni tremendi, ma, o non ho più paura di niente o non so che dirti.Per quanto riguarda La Cosa, secondo me, la paura è paura che sia evocata da zombi, alieni dallo spazio o ragni sotto il letto, ecco giusto quelli ma più che paura mi fanno schifo come le scarpe tarantolate di Matteo
scritto da Paola lunedì.10.03.08 14:36
A me Rec ha fatto una paura TANTA e non mi ha fatto venire la nausea (anche se in alcuni punti si capiva che i registi ci provavano forte, a fatela venire). “La cosa” e’ un gran film ma sinceramente se dovessi fare una classifica “de paura” non so nemmeno se ce lo metterei (rimanendo su Carpenter, vuoi mettere con “Il signore del male”? Non c’e’ gara!)
Quindi si’, e’ probabile che REC vada bene per fifoni con lo stomaco di ferro.
scritto da ste lunedì.10.03.08 15:54
il titolo del libro “io sono leggenda”, è giustificato dal finale, e in esso risiede il senso stesso della storia e la sua originalità. Morale: i produttori ammereganio sono delle bestie
scritto da kush martedì.11.03.08 16:24
ciao matteo ti mando url del blog dove ho pubblicato una foto niente male,l ho spedita anche a quel cattivone di luca.
http://bodale-bodale.blogspot.com/
scritto da ELENA PIRAS martedì.11.03.08 18:26
io vidi il film con Heston che ero ragazzino, 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, e mi piacque parecchio. Dopo qualche anno lessi pure il libro, che mi è altrettanto piaciuto, senza fare troppi paralleli con il film.
Questo qui, alla fine un po’ troppo freddo e scontato. Per fortuna non ci ho speso soldi per vederlo al cinema.
scritto da Ice Kent giovedì.13.03.08 11:58
tantoper dirla come andrebbe detta, una “cacata” (scusa) di film, tratto invece da un libro molto bello (adesso venduto in edizione con fascetta: da questo romanzo l’ultimo film..”cacca” anche questa).
Siamo d’accordo su un film, e la cosa mi rincuora
scritto da lois lane domenica.06.04.08 11:23