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Venerdì 14 Marzo 2008

Neverland


mao.jpgNon ho molto da dire su questo argomento. La cosa è molto ma molto semplice. C’è che il “Tibet”:http://en.wikipedia.org/wiki/Tibet è un paese. Da cosa si vede? Dal fatto che la gente sia di un’etnia, parli una lingua, abbia una cultura e una religione, e soprattutto dal fatto che per arrivarci c’è da scarpinare parecchio (sì, lo so che adesso per confutare questa verità hanno fatto il “treno di merda”:http://en.wikipedia.org/wiki/Tibet_train). “Tenzin Gyatso”:http://en.wikipedia.org/wiki/Tenzin_Gyatso%2C_14th_Dalai_Lama, che è il capoccia della situazione, è in esilio da un pochino di anni. Perché la Cina se l’è preso lei, il TIbet. Sua Santità dopo un po’ ha detto va bene, non vogliamo l’indipendenza, basta un’autonomia che ci permetta di essere il Tibet anche dentro la Cina. Risposta: mazzate. Ne discutiamo? Mazzate. Facciamo un parco a tema? Mazzate (Il parco a tema lo facciamo noi). Toc toc: manifestazione? Mazzate.
Non è che si possa fare molto, salvo al limite dire delle cose sui podi, farne altre in genere durante le olimpiadi, rovinare la festicciola a un regime che vuole tutto: il pane e le rose, lo sviluppo e i campi di concentramento. La speranza è che tra gli sportivi ci sia chi se ne fotta degli accordi e faccia le cose per cui erano famose le olimpiadi negli anni della guerra fredda. Pugni alzati, proteste, squadre che non si presentano.

22 commenti finora
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non lascio mai post.. ma stasera ho fatto il giro di tutti i blog per trovare qualcuno che parlasse di questa cio’ che sta accadendo a Lhasa.. un’occupazione, un genocidio che dura da ormai quasi cinquant’anni..
Grazie per avere ribadito che il Tibet è un paese che ha già dichiarato la sua indipendenza e che ha una propria cultura ed una propria lingua ben distinte da quelle cinesi…
La Cina occupa il Tibet e loreprime con violenza, suprusi ed abusi da ormai troppo tempo.. il popolo tibetano sta morendo sotto i colpi del governo di Pechino, sotto una colonizzazione di massa, sotto i test nucleari realizzati nei deserti (ma non proprio disabitati) del nord del Tibet, sta morendo sotto la sterilizzazione delle donne, sotto la ghetizzazione della cultura tibetana a profitto di di una cultura ed un’economia di consumo sfrenato…
Non possiamo continuare cosi’.. non possiamo essere indifferenti a tutto questo. Non lo possiamo più. In Cina, i giochi olimpici ci saranno solo nel 2008.. non possiamo e non dobbiamo perdere questa occasione..
continuiamo a lottare per la libertà, per l’indipendenza..

Tibet Libero. Adesso.

Non dobbiamo smettere di combattere, per il Tibet, per il Turkestan Orientale e per la Mongolia interna…

Non smettiamo di lottare, non adesso

Qui a Pechino si parla di almeno dieci morti ufficiali. Tutte le visite e i visti in Tibet sono stati bloccati fino al 15 aprile. Diversi siti sono irragiungibili e le comunicazioni con la zona sono difficili.

quindi bjork che un paio di giorni in fa ad un concerto in cina ha inneggiato ad un tibet libero va davvero lodata. un po’ mi rode. stronza snob. speriamo davvero che alle olimpiadi non facciano passare davvero tutto sotto silenzio. devo dire che gli atleti inglese che vanno alle olimpiadi hanno dovuto firmare una dichiarazione ufficiale dove si impegnano a non fare dichiarazioni politiche sulla cina durante le olimpiadi… la vedo dura.

Purtroppo finchè a protestare saranno solo le varie Bjork e non i capi politici occidentali non potrà succedere nulla,e anzi il Tibet si avvierà sempre più velocemente verso la scomparsa.Purtroppo.

No jova, se alle olimpiadi gli atleti hanno coraggio si può fare parecchio. Veramente tanto. Solo che il coraggio non glielo si può chiedere, ce lo devono aver loro.

Inutile dirlo: la Cina è una dittatura, tutti fanno finta di niente per motivi economici, ma così stanno le cose e finchè non cade il regime, la situazione non cambierà.

Boicottare le olimpiadi da utenti?
Non guardare ne ascoltare notizie, informazioni e gare con le loro pubblicità, sponsor, reclame, gingle e tutto ciò che è collegato a queste olimpiadi.

E’ una proposta.

Hei Riccardo ci avevo pensato anch’io, mi piacerebbe anche che qualche atleta sul podio si appiccicasse di fianco allo stemmino della propria bandiera, quello del Tibet, ma non so se se riusciranno ad importarli clandestinamente, a quanto pare le perquisizioni saranno al limite del corporale e dubito che si possano comperare in qualche mercato sul posto!

a me piacerebbe che si parlasse anche di tutti quei popoli che fanno meno clamore del tibet e che vivono situazioni identiche, se non peggiori. Mi piacerebbe si parlasse un dell’africa, per esempio. .Ma forse il tibet ha qualcosa di più…

Non è che il Tibet abbia qualche cosa in più, è vero, potremmo parlare anche del Darfur ( che alcuni confondono ancora con Dufur) potremmo parlare dei Tamil, del Miamar, della Corea del Nord, etc. oggi e successo questo e noi siamo qui a parlane, ricorda che ci sono voluti 20 anni prima che si parlasse liberamente di Cile, Argentina e Bolivia, e per la Thatcker Pinochet era una brava persona.
Purtroppo facciamo quello che possiamo, ci indignamo e in qualche modo lo facciamo sapere sappi che siamo comunque una minoranza.
Scusatemi oggi è il mio compleanno…… e non vedo il bicchiere mezzo pieno,…. mi sa che mi sto trasformando in @abbino

Su fratelli su compagne, su venite in fitta schiera, sulla libera bandiera, sorge il sol dell’avvenir!!!! Ma perchè questi guerrafondai terroristi vestiti come impiegati dell’Anas non si uniscono gioiosi alla più fantastica utopia del ventesimo secolo, che tanto benessere e libertà ha donato qui e là per il globo terracqueo?
Ed ora diamo il via ai distinguo!!

p.s.v. con questo ragionamento bisognerebbe parlare ogni volta di Tutto, o non parlare mai di niente: ci sarà sempre una causa migliore.

Riguardo agli atleti, quelli dei pugni alzati hanno pagato di persona, vorrei vedere chi ha il coraggio di farlo adesso, e a gratis (per una causa altrui, cioè): avrebbe senso che lo facessero degli atleti cinesi, peccato che non siano in condizioni di farlo senza probabilmente pagarlo con la vita.

Ma qualche protesta ci sarà di sicuro da parte degli atleti, ma non smuoverà nulla. È l’economia che comanda, e finchè la Cina farà comodo da quel punto di vista, a nessuno gliene fregherà qualcosa del Tibet. Come del Kurdistan in Turchia, peraltro. E come tanti altri posti…

Tanqui……….ci sei già tu a fare i distinguo!

è tutta una manovra per distogliere l’attenzione dal vero problema del tibet: lo Yeti esiste oppure no?

@Maria Sung: forse il concetto che voleva esprimere p.s.v. è che parliamo sempre di quello che i media ci “impongono”…
Alla fine non si dovrebbe parlare sempre di tutto, ma forse parlare sempre di qualcosa di diverso sì. E non solo perchè i giornali ci dicono che sta succedendo questo e quest’altro, probabilmente da altre parti sta succedendo anche di peggio.
E’ anche vero che purtroppo non siamo onniscienti e dunque le informazioni da qualche parte dobbiamo prenderle, ma ecco, un po’ meno media-guidati potremmo esserlo forse.
Non è che si difende il Tibet quando fa moda?

Altra domanda: boicottare le olimpiadi cosa cambierebbe? A me sembrano molto più sensate le parole del Dalai Lama, alle quali però non ho trovato risposta da parte di chi sostiene il boicottaggio.

se consideriamo che gli USA hanno tolto la Cina dai paesi che non rispettano i diritti umani, e che il papa ancora non si è pronunciato….

a me piacerebbe che si parlasse del bhutan

a me piacerebbe si parlasse del Burkina faso

in ogni caso sono per boicottare le olimpiadi cinesi tanto si sa i cinesi non vincono mai un cazzo

perchè cosa è successo in burkina faso?

Questo è il comunismo … inutile farsi illusioni ogni ideologia che va al potere (di destra o di sinistra NON FA DIFFERENZA) se ne frega di tutto e vuole tutto… veramente vorrei che chi rimpiange la falce e il martello mi spiegasse come può poi indignarsi per il Tibet (è un pò come se la destra si indignasse per le guerre di Bush)



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