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mercoledì 14 maggio 2008

Nel segno dei Jalisse


clusterbomb.JPGIeri sera a X Factor è successo che a un certo punto Morgan ha messo in discussione il popolo. Ieri sera a X Factor era la terzultima puntata e quindi si doveva mandare obbligatoriamente via qualcuno di sostanzioso, qualcuno che, essendo arrivato fin lì, non era una scarpa. Quando i Cluster, gruppo vocale ligure di rarissima qualità, sono finiti in ballottaggio per uscire (di lì a poco sarebbero usciti proprio), Morgan ha contestato il popolo. Ovvio che Simona Ventura si sia indispettita, perché per una televisiva pura, che conduce programmi per il grande pubblico, l’ascolto ha sempre ragione. Fatto sta che Morgan ha avuto il coraggio di risollevare la questione centrale: quella dei Fiumi di Parole.
A Sanremo votano degli esperti e il pubblico. Il pubblico, il campione statistico che vota, è un selezionato tra tutte le fasce sociali e in tutte le regioni. Gli esperti, la cosiddetta giuria di qualità che nel Sanremo di Fazio contava molto, in passato hanno fatto vincere gli Avion Travel. Il pubblico ha inanellato nomi come Jalisse, Alexia, Minchiasignortenente e roba del genere. Esclusa Elisa, nessuno di quelli che hanno vinto Sanremo negli ultimi anni ha avuto un minimo riscontro commerciale, né ha incarnato un’idea di prodotto discografico plausibile.


Quando Morgan ha contestato il popolo ieri sera, ha semplicemente ricordato a tutti, e soprattutto alla Ventura, che il pop non è fatto dal pubblico. Il pop è costruito da musicisti, tecnici, truccatori, costumisti, discografici, grafici e fotografi che sanno quello che fanno. Loro lo sanno e il pubblico no. Il pubblico ci crede, si fa convincere, spesso abocca, ma non sceglie quello che conosceva già. Perché al pubblico piace di più la roba nuova rispetto a quella vecchia, proprio come alle ragazze piacciono le scarpe nuove più di quelle vecchie. E tutto questo non perché crediamo nella qualità artistica e nel valore della musica per piegare i popoli al bene (“ci crediamo un pochino”:http://www.sasakifujika.net/2008/05/lera-di-morgan.php, ma adesso non c’entra), ma perché quelli come Battiato, che partono difficili e insegnano al pubblico a riconoscere il loro modo di funzionare, vendono per trent’anni. Quelli come Sterling St Jacques finiscono nel niente, anche se l’idea del negro cogli occhi blu piaceva a tutti.
Insomma, che palle. Pronostici.
Aram Quartet: qualcosa possono fare, ma non troppo.
Giusy: con un produttore capace e l’idea ben chiara di non fare la copia della Winehouse può uscire roba interessante.
Ilaria: nessuna personalità, né musicale né estetica. Caruccia, ma niente di più. Düra minga.
Toni: bel ragazzo ma troppo stonato e napoletaneggiante per superare la linea Gustav. Ottimo per matrimoni o battesimi nel 2009.
Emanuele: bisogna sentire i suoi pezzi, ma tendenzialmente…naa.


Una volta in un PAESE vicino MATERA c’era il CANTAGGIRO. venivano tutti i ZOMBI: ricchi e poveri, tozzi, fogli. E LITTEL TONI. Littel TOni io (eNZO) non so quante canzoni ha fatto, ma tutto il PIUBBLICO ci diceva: LITTEL, facci un CUORE MATTO. Lui non la faceva e tutti: BUUUUUU. Poi LITTEL TONI ha cantato un CUORE MATTO matto da legare e tutti EEEHHHHHH. Erano contenti perchè erano andati LI’ per ascoltare quello che già SAPEVANO.
Ulderico me la spiegato: eNZO la musica è come il mangiare, cvabbene la COTOLETTA di zia Pietra, ma quando assaggi linguine a RAGU di polpo capisci che c’è altro.
Ecco. Io non so chi è morgan ma so chi è simonaventura. Basta questo per capire che non si fa MUSICA là.

oggi c’è più ombra che altro.
Il mio umore è così così.

ciao da eNZO

(matteobibbianchi, no è che prechè TI SCRIVO ti voglio bene, eh?… io ti disprezzo sempre, e faccio bene, infatti guardi XFACTOR)

ciao robi, ciao signorine dai diti di luce

ah BORDONE BORDONE…mi mancavi.in questi giorni ho vagato tra i blog di NERI,SASAKI et cetera,ma aspettavo ansiosamente un tuo nuovo post.che tardava ad arrivare.ma ecco che finalmente qualche minuto fa…ieri sera ho ascoltato macchiaradio.mi sbaglio o non eri presente?

a me i cluster piacevano, ma i gruppi che fanno gli strumenti “con la bocca” mi sanno sempre di neripercaso, non ci posso fare niente…

ovviamente morgan ha ragione su tutto, e la ventura, così “televisiva” nell’accezione peggiore del termine, è la vera piaga di un programma altrimenti interessante: non capisce un cazzo di musica, e fa cantare a gente potenzialmente anche capace canzoni prese a caso dal suo ipod, all’insegna della banalità più becera, dritta dritta dalla selezione di smaila’s…

mOrGaN è fico
e vorrei fermarmi qui

ma il POPOLO, mmmhh
roba da farti simulare una raucedine fulminante se ti tocca di definire cosa sia

ma ci penso su e provo a partorire pensiero

ché stasera no
sono stanca
ho una valigia che mi occhieggia dal pavimento e si finge pronta
ma io lo so, lo so per certo che dimentico qualcosa d’importante

e poi chissà se parto

ps: grande il dialogo tra morgan ed elio in puzzle battiato..

ps 2: mi associo a valeria, bentornato bordone

ps 3: anche eNZO è fico

Giusy, Giusy, Giusy.

giusto.nell’enfasi di dare il bentornato a MATTEO B. Non ho commentato la puntata di x factor.a me piacciono soltanto giusy,aram e i cluster,passati ormai a miglior vita.adoro morgan che’e'uno che almeno ne capisce di musica;e poi ieri c’era Elio ragazzi…un grande come sempre.per quanto riguarda la ventura:aspetto che assegni a qualcuno dei suoi “LA BAMBA”para bailar LA BAMBA,para bailar LA BAMBA se necessita una poca de gracia..

Mini Smoke:
Vi ricordate gli Aventura? Era l’estate che andava un casino la roba latinoamericana che a me fa cagare…
Ecco da voi poi praticamente piu’ niente. Jalisse.
Qui, USA, New York, Manhattan, dalla 137esima a salire (cioe’ Little Dominican Republic), spaccano ancora dibbrutto.

Come al solito eNZO c’ha ragione. E grande Little Tony!

OT: Matte’, che e’ la storia del piede di porco?

robi

La mediocrità non ha limiti…

Secondo me in xfactor c’è anche un problema di serialità da gioco. Contano le storie, conta il livello di partecipazione, conta il fattore disumanamente reality

giusi è insopportabile, nasale e urticante con quella “a” usata tra una strofa e l’altra. cosa diavolo pensa di fare? improvvisazioni swing? reggae, jungle? giusi, ma ‘ndo vai? giusi ma che stai ffa? amy winehouse si è rivoltata nella tomba (nelle foto con doherty è ormai più di là che di qua) dopo aver sentito che in italia ti stanno paragonando alla sua magica, inconfondibile voce. giusi soffiati il naso prima di cantare, giusi scendi dai tacchi e tornatene ad abbiategrasso,
giusi, ma vai, vah!

senza entrare nel merito del suo spessore vocale, dei suoi tacchi o cos’altro, fosse anche Mina, come le è venuto in mente di tentare la fama con un nome così?
come si chiama: giuseppa?
meglio giuseppa!
ma pure giuseppina!

abbasso le Y in fondo ai nomi

vabbe’povera giusy o giuseppa che dir si voglia…è chiaro che la grande winehouse con giuseppa c’entra come i cavoli a merenda.però che cattivi siete!

Premesso che ho visto per-factor solo dieci-quindici minuti in tutta la mia vita dalle descrizioni che fate (i nomi non li ricordo) credo di aver beccato anche un pezzettino di questi cluster e non mi erano affatto dispiaciuti. boh.. la musica così in TV in italia non funziona… a me annoia e preferisco di gran lunga una buona radio o un buon disco.
detto questo vengo al vero dunque del mio commento-SPAM se, come capisco, anche tu sei cresciuto a pane e “non li posso usare insieme”… insomma hai passato ore sulle avventure grafiche anni 80-90 del buon Lucas ti segnalo il gran ritorno di Zak McKraken ad opera di un team tedesco di volenterosi. Le premesse sono buone, i trailer carini, è gratis(legale)… speriamo solo non sia in tedesco!
lascio il link per chi vuole dare un’occhiata e non si spaventa a scaricare quasi 2 Gb di roba!
ciao!

http://www.zak2.org/

son le sinco de la magnana e no ai dormido nada…nooooo, no es amor, lo che tu sientes se chiama ossession…ovvio che ci ricordiamo degli Aventura! (ovvio che non so lo spagnolo).

“Ecco. Io non so chi è morgan ma so chi è simonaventura. Basta questo per capire che non si fa MUSICA là.” Ed ecco enzo che fra voli pindarici e metafore poetiche ti dice le cose proprio così come stanno.

Nel senso che adesso noi possiamo stare qui a parlare di chi può funzionare musicalmente e chi no, e per un po’ possiamo pure credere che far emergere il progetto artisticamente migliore sia un punto rilevante per il programma (o magari ci rendiamo perfettamente conto che non è un punto rilevante, però ne parliamo lo stesso perchè ci piace così, e allora ok, ci sto, martedì facciamo cena davanti a rai2, poi affondiamo sul divano e stiamo tutta la sera a parlarne, ci sto.).
Le cose però stanno diversamente, x factor è uno show televisivo, e in quanto tale il suo successo non si fonda sui valori dell’arte o del talento, ma piuttosto sulla creazione di dinamiche relazionali azzeccate, coinvolgenti. Da questo punto di vista lo scontro musicista serio e vagamente lugubre vs. conduttrice tv esuberante e spigliata è decisamente vincente, e questo è quello che conta. Non importa chi ha ragione e chi torto, non importa chi è il più bravo e cosa potrà fare dopo, ciò che conta sono solo le relazioni.
E sia Morgan che Sasaki sbagliano quando insinuano che il ruolo della Ventura possa essere svolto da chiunque, perchè basta un po’ di onestà intellettuale per capire che se al posto suo ci fosse stata un’altra a caso fra le conduttrici Rai lo scontro non sarebbe stato altrettanto interessante, e il proramma nemmeno, e questo post non sarebbe mai nato. (ovvio che Morgan e Sasaki queste cose le sanno benissimo, chi sembra non saperlo sono quelli che si lanciano in demolizioni totali e definitive del personaggio Ventura, manco fosse l’ultimo Giorgio Mastrota racattato nel nord Italia.).

E poi i programmi musicali son tutti brutti e cattivi. Quelli che fanno musica sul serio in tv sono la peggio specie, perchè la fanno diventare noiosa, e la snaturano, e a me mi fan venire l’orticaria.

E Morgan, sì, è un figo.

E Giusi, sì, è un nome infinitamente sfigato.

Siete i soliti esterofili del cavolo, Giusy è bravissima, non ha niente da invidiare alla tossica con la cofana, anzi non ce la paragonerei proprio

comunque qui piove e piove
e c’é poco da cantare

cieli bassi
di consistenza acquosa e ferma

poi all’improvviso ti si rovesciano a scroscio sulla testa

e nessun ombrello, me lo hanno rubato

(chi canta sotto la pioggia probabilmente è GIA’ mooolto moolto felice)

p.s. ancora non lo so dire cos’é il POPOLO
solo questo: che è la parola per un’idea, non per una cosa

e anche che mi piace leggerlo al contrario,
ne viene fuori una parola leggera che in qualche modo torna a bomba: oloPOP

Il fatto che Morgan “abbia messo in discussione il popolo” sa, all’apparenza, di ingiusto.
Sono per l’idea democratica della musica: tutti, ringraziando il cielo, hanno la possibilità di ascoltarla e alimentare i propri gusti musicali. Ma ben diverso è “capire la musica”, perché l’orecchio per “affinarsi” necessita di tempo, pazienza e tutta quella roba lì. Un bel pezzo musicale è proprio come una formula di Newton: geniale, una grande scoperta ma, ahimè, più difficile da comprendere a primo impatto per chi conosce sono le quattro operazioni.
Non è semplice la musica, ha le sue sfumature e i suoi dettagli. E un esperto come Morgan o chiunque altro, fa la differenza (semplicemente si accorge) tra la canzonetta sicuramente piacevole, immediatamente orecchiabile, quella che canti mentre cammini per la strada e quella che ha degli accorgimenti preziosi, “diversi”, che la rendono unica.
Purtroppo, e questo si sa, il principio meritocratico del “più bravo” non va di pari passo con quello del “mi piace di più”…questione di “educazione musicale”. Ma qui soprattutto la televisione, a partire dalle grandi iniziative quali sanremo ai programmi televisivi, potrebbe “osare” favorendo anche nel meno esperto la crescita di un minimo senso critico. Ovvio, tutto risulterebbe più difficile e meno conveniente.

Un saluto,
Marica

Non sono d’accordo su Ilaria.
Detto questo, sono d’accordo su tutto il resto.

Secondo me ha ragione Morgan: la Ventura non ne sa una cippa di musica… e, per favore, basta co”sta storia della “roba che vende”: non se ne può più. Possibile che la qualità di una qualsiasi produzione artistica, sia essa una canzone o un libro, debbano essere misurati solo con il denaro? Ci sono cose che vendono solo perchè, parafrasando eNZO, uno non ha mai assaggiato le linguine al ragù di polpo e si è distrutto le papille gustative a forza di cotolette della zia Pietra. Scusate lo sfogo: ora mi sento meglio.

Ben detto, Marica: sono d’accordo su tutta la linea. Lo stesso ragionamento vale per la letteratura.

Anche a me piacciono i Cluster… intendo però Moebius e Roedelius, i grandi pionieri dell’elettronica tedesca anni ’70… andateveli ad ascoltare, non tornerete più ai Cluster de noantri!

Alla fine hanno vinto gli Aram: mi piacciono molto e – un inchino a Morgan- hanno presentato un bel pezzo inedito!! Insomma, soddisfatta!