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martedì 20 maggio 2008

Grand Rep Auto


sabotage.JPGOggi a Repubblica hanno pensato bene di scrivere delle paginate di roba su Grand Theft Auto IV, il gioco malavitoso che sta spopolando in tutto il mondo. GTA IV è una della manifestazioni più fulgide della creatività e delle capacità tecniche dell’industria videoludica. Racconta la storia di un immigrato che arriva a Liberty City e fa il gangster. Si spara, si ciula, si rubano macchine, si pestano poliziotti; ma si gioca anche a biliardo e freccette, si va in giro in taxi, ci si guarda intorno e si bighellona. Liberty City e il modo in cui ci si va in giro sono straordinari, così come la scrittura è eccellente e ogni aspetto del gioco costituisce un salto di qualità tecnico e creativo senza precedenti.
_”Ho bisogno di una dose perché sto andando giù”_ cantavano i Beatles. E si pensava che traviassero i giovani. I grandi non capivano una mazza, come più avanti non avrebbero capito il cinema porno, il punk, l’arte contemporanea, giù giù fino a Goldrake e i computer. Continuano a parlare di quello che non conoscono, non frequentano, non vedono e non sentono, ma di cui leggono altri grandi scrivere cose simili a quello che scrivono loro. Lo stesso giornale qualche tempo fa, ma per mano di Jaime D’Alessandro, ha parlato dello stesso argomento nel modo giusto e serio, quello per cui si parla di quello che si conosce. E bene.
A ‘sto giro invece hanno voluto fare un articolo automatico, di quelli che, innumerevoli, hanno sempre scritto a proposito di qualsiasi argomento. Quegli articoli per cui la fine è vicina. E se comprate Repubblica anche domani vi diciamo esattamente quanto.


Totalmente d’accordo, bravo Bordone. Io ho 15 anni, e GTA IV lo sto giocando (praticamente ho comprato l’Xbox solo per lui, sono un Nintendo Fan), ma prometto che domani non sparo a nessuno.
Come non ho “sfasciato la scuola” dopo aver giocato a Canis Canem Edit.

In compenso tra i politici va di moda la versione mac: iGrand Theft

e a quanto pare il codacons ne chiede il sequestro…
penosi a dir poco

Beastie Boys rule!

dei GIOCHINI di sala giochi il mio più PREFERITO era PINGPONG.
PING pong è gioco di racchette piccirelle con una pallina velocissima attipo spidi gonzalez. Il tavolino è VERDE e la rete è a quadrettini.
Pim, Pim, PUm, Pim, Punto. Si vince a 21. 6 a zEro è cappotto.

Che poi è vero che il gioco INZEGNA la vita: i POLITICI giocavano a RUBBAMAZZETTO da bambini. Craxi era fortissimo.

Metteobibbianchi, ma nel tuo mondo SNOBS c’è spazzio per i CAVALLi o solo per le COSE DI MONETA e borghesia?

ONORE a GOLDREIC!

ciao robi e signorine, maperché leggete questo BLOG di SBOCCHIA e SNOBS? lascetelo solo coi suoi soldi, le amiche tanto se le COMPRA alla pleistescion al gioco: IO SONO DI MILANO E BEVO AMARO RAMAZZOTTI, tu no.

ciao da eNZO

il mio preferito invece era il calcetto (calciobalilla?)

ero una bambina prodigio nei primi anni 80 in un campeggio a Sibari
(e con uno stecchino di gelato messo al posto giusto si poteva giocare all’infinito, con una sola moneta)

a ping pong mi scocciavo subito perché non ero capace

p.s.: eNZO, uomo di cavalli, che te lo dico a fare, si legge Bordone anche perché ci sei tu

I videogiochi mi sono sempre piaciuti: si può dire che ci sono cresciuta, anche se non sono proprio una bambina (ho 29 anni) e non sono venuta su una pazza criminale, tutt’altro.

Ha ragione old_phoebe: leggiamo questo blog anche per ché c’è eNZO con i suoi cavalli, Ulderico e compagnia bella.

Ciao Bordone e ciao eNZO.

Una signorina dai diti luce ^_^

Esempio abusato ma sempre efficace, come quello dei Beatles: una volta Salgari era considerato trasgressivo, un terribile rischio di corruzione per la gioventù. Oggi se un ragazzino legge Salgari i genitori come minimo si esaltano perché è uno dei pochi bambini che non legge solo fumetti.
Coraggio, basta solo aspettare due o tre generazioni.

Va bene non accettare passivamente le critiche della stampa italiana pero’ dire che in GTA IV “la scrittura è eccellente e ogni aspetto del gioco costituisce un salto di qualità tecnico e creativo senza precedenti” mi sembra eccessivo.
E’ un bel gioco ma come tutti i suoi predecessori tende un po’ alla noia alla lunga e il fatto di averlo reso più semplice non mi sembra proprio una scelta azzecata.

Bravo Enrico.
Invece io, ai tempi di Doom, avendolo finito, sono uscito di casa con il mio Plasma Rifle e ho fatto strage di vecchiette e bambini in carrozzina, vigili urbani e matusa.
Bei tempi.

E non basta, quando giocavo ad Arkanoid, poi, con una palla di spugna e uno scudo di cartone ho abbattuto il muro del giardino del vicino.
Che impresa.

Oggi gioco a Warcraft e la sera esco con la Stave Of Freezed Moon e a colpi di mana spacco le vetrine e i bancomat.
La vita è così noiosa.

Amen

ma solo a me piaceva Diablo?

Ho giocato a Doom una volta tanti anni fa, doveva essere il 94 o giu di li.
Ma come fate ad esaltarvi tanto per delle cazzate del genere?

io giocavo sempre a ping pong. ora sono in carcere per aver ucciso mia moglie a racchettate. vorrei che lo stato mi avesse proibito di giocare a ping pong, o per lo meno che mi avesse avvertito sul suo pericoloso effetto diseducativo scrivendolo a chiare lettere sulla racchetta

@Zagabart

Il nostro è un impegno serio, mica cazzate, per bilanciare la serietà di quelli come te che annoiano il mondo.

@ Matteo:I “GRANDI” credo che il cinema porno lo abbiano capito, eccome! Magari il punk meno.
@ 4Lb3Rt0: perfettamente d’accordo. Inoltre se in generale si può “cazzeggiare”, le missioni vere e proprie sono terribilmente ricorsive. Che palle!

@Stefano:
Come fai a dire che annoio il mondo? Su cosa ti basi? Forse perche sei gggiovane e fico ed hai il potere di decidere il divertimento assoluto dell’umanita?
Stando a te, il divertimento universale consiste nel GTA IV o come cacchio si chiama, secondo me ci si diverte molto di piu con altre cose. L’importante è non pretendere di assuefare il mondo con le proprie convinzioni.

Dimenticavo: per tutto il resto, condivido in pieno bordone per quello che riguarda gli articoli automatici e la previsione della fine del mondo.

;)

A me piaceva solo Tetris sarò normale???
Per sti giochi non ho i ditini di luce.
Accch

A me piaceva solo Tetris sarò normale???
Per sti giochi non ho i ditini di luce.
Accch

w il cinema porno!

So che deludero’ eNZO ma l’unico motivo per cui non sto rincoglionendomi a GTA4 e’ che sono gia’ abbastanza (abbastanza!) preso da Warcraft… E Stefano capira’ i miei problemi nel gestire una gilda :)
Altro che cazzate, robe serie qui!

Per dire una cosa sensata sui giornalisti, dovrebbero imparare a parlare solo di cose che sanno invece di sentirsi autorizzati a elargire facilonerie a 360 gradi…
Sul sito di Repubblica ieri sera:
“San Paolo, fiamme a grattacielo a causa di incendio” a parte che all’inizio mi sono chiesto cosa fossero le fiamme a (forma di) grattacielo, ma poi grazie al cazzo: cosa le doveva provocare le fiamme? Un alluvione?
Analfabeti.

ciao eNZO e viva il pingpong!

robi

GTA è uno dei giochi più satirici in circolazione, ma per capire la satira ci vuole un minimo di intelligenza.

Questa critica ai giornalisti non vale solo per i videogiochi. Se uno è esperto di auto e legge un articolo sulle auto ti dice che scrivono boiate, se uno è esperto di informatica ti dirà la stessa cosa.

La vera novità che abbiamo scoperto di recente è che sparano boiate anche quando parlano di giornalismo.

Comunque se GTA è vietato ai minori di 18 anni, il ragazzo di 15 non dovrebbe giocarci, una cosa è fare i liberali e una cosa è non rispettare le regole.
Preciso che è comunque mille volte peggio CoD4 con
la sponsorizzazione dei militari americani. Là si che ci sono ragazzi che passano dal virtuale al reale.

“They say that video games influence our lives. If that were true, then if we were subjected to Pac-Man as children, we’d be sitting in dark rooms, eating magic pills, and listening to repetitive electronic music.”

Anche qua in Inghilterra si sono scritte le stesse cose che si leggono ora su Repubblica.
La cosa preoccupante è che erano tabloid (Metro, il Sun), mica il Guardian che Repubblica cerca – con vistosto imbarazzo – di prendere a modello.

Albionese, in linea di massima il tuo pensiero è giusto.
Io credo però che i “divieti”, che poi divieti non sono (se ti riferisci al PEGI), si possano anche affrontare con un po’ di buonsenso.
Credo di avere gli strumenti per capire GTA IV, non mi serve la maggiore età, so scindere la realtà dalla finzione: io con GTA ci gioco, mi diverto e finisce lì.
Se i genitori fossero un tantino più responsabili, e giocassero ai videogiochi assieme ai figli, scoprirebbero quali giochi sono adatti e quali no. Poi io son di parte, eh ;)

E’ il vizio dell’Italia giudicare e ciarlare di quello che non si sa o si conosce per mero sentito dire.

Si, ho messo un “se” perchè non so quale sia la situazione attuale in Italia, probabilmente le leggi sul settore sono ferme agli anni ottanta. Se ci fosse però il divieto di vendita, verrebbe comunque ignorato (come quello per l’alcol e le sigarette, infrazione ben più grave).

Io devo ancora vedere GTA 4 perchè aspetto la versione veramente per adulti, quella PC, penso però che possa andare bene per i 15 anni, che tanto se sei qui su internet puoi già accedere alle peggio cose di questo mondo (ma anche alle migliori).

All’estero queste accuse contro i videogiochi, ormai smentite anche da studi statistici, sono un primato dei conservatori. In italia invece la cosa è assolutamente bipartisan, sarà anche questo un caso?

In america Obama difende GTA e in italia Walter attacca quel gioco, che si chiamava qualcosa con “Rose”, e che è diventato famoso solo per i contenuti forti e le critiche ricevute, come quella ciofeca di Manhunt.

“Io devo ancora vedere GTA 4 perchè aspetto la versione veramente per adulti, quella PC”
Ahah Albionese, questa mi piace!

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