venerdì 2 maggio 2008
Yankele 2.0 is in the house
Ciao, sono una ragazza cattolica non praticante, da circa due anni frequento un ragazzo ebreo tripolino del quale mi sono innamorata. Fin da subito lui ha messo le cose in chiaro circa le nostre divergenze culturali e l’impossibilità di un rapporto alla luce del sole. Potrei essere accettata dalla loro comunità se provassi ad avvicinarmi alla religione? E’ così improbabile un rapporto sentimentale tra cattolici ed ebrei? Si sono verificati dei casi simili al mio?
Vi sarei veramente grata se mi rispondeste!
Felix
Ciao Felix. Casi come il tuo si verificano a centinaia ogni anno ed in tutte le comunità religiose, ebraiche e non, del mondo. Il problema, in questo caso, non è la cultura o la religione, ma la suocera. Essendo la religione ebraica matrilineare, il figlio è ebreo se nasce da madre ebrea. Ogni madre ebrea praticante vuole dei nipotini ebrei, idem dicasi per le mamme cattoliche, e quelle musulmane. Un rapporto tra persone di religione differente non è improbabile, ma in genere è un casino.
Avvicinarsi alla religione ebraica, specialmente nel caso di un rapporto che già dura, è qualcosa che molti/e nella tua situazione tentano. Ma siccome l’ebraismo non è religione proselita (ossia: non tenta di convertire l’universo mondo al proprio credo), intraprendere un percorso di conversione richiede anni ed anni di studio, il cui esito è in genere, più che incerto.
In finale, e detto da uno che ci è passato: chi te lo fa fare? Il tuo ragazzo è stato molto sincero con te, e probabilmente ti ama per quello che sei. Sicura di voler cambiare?
Yankele
Esattamente qual’è il rapporto degli ebrei con in Nome di Dio. Lo si può nominare ma non scrivere? Oppure non si può fare nessuna delle due cose? E per caso c’è una qualche connessione con la scrittura in generale? Devo aver letto da qualche parte che nell’ebraismo è vietato mangiare qualsiasi cosa su cui ci sia scritto qualcosa…è possibile o me lo sono inventato?
Giulia
Ciao Giulia. Gli ebrei possono scrivere il Nome di Dio solo nei testi sacri. In qualsiasi altro testo viene solo scritta la prima lettera ed un apostrofo. Spesso molti ebrei ortodossi non scrivono il Nome per intero neppure con i caratteri latini, vedi i vari D-o e G-d che appaiono su molti siti che si occupano di ebraismo. Per quanto riguarda la pronuncia, è vietata anche quella. Quando si recitano i testi sacri il quadrilittero (YHVH) non viene letto, al suo posto si usa il termine “Adonai” (Il Signore).
Mangiare cibi con scritte sopra non è vietato, quindi se per Shavuot vuoi inviarmi una torta Sacher con su scritto “Auguri Yankele”, sentiti libera. Una torta con sopra il Nome di Dio, d’altro canto, è da evitare.
Yankele