Martedì 10 Giugno 2008
L’incredibile fenomeno della responsabilità
Siamo un paese strano. Parecchio. E di questo ci siamo resi conto da un po’. E siamo talmente un paese strano, che ci vogliono la goffa gaffe di Visco dimissionario, che mette online le dichiarazioni del 2005, oppure le coraggiose gesta del piccolo veneziano Brunetta, perché ci si accorga di quanto in Italia ci sia ormai una certa voglia di responsabilità.
Perché al di là di quello che dicono i politici al telegiornale, cioè tutta la menata della gogna mediatica, della privacy e anche di questa gran fava, ormai è il caso di dire all’universo mondo che a noi piace parecchio sapere se uno fa il furbo. Ci piace che si sappiano nome e cognome. Ci piace perché forse stiamo diventando anche noi un pochino una civiltà della vergogna e non più della colpa (questo vuole dire che Tanzi non risponde di quello che ha fatto solo in confessionale, col curato, ma davanti alla comunità ogni giorno).
E allora stasera c’era una notizia sul licenziamento di alcuni dipendenti dell’ATM, l’Azienda dei Trasporti di Milano, che durante l’orario di lavoro facevano altro, tipo montare cucce per cani. Ho pensato che negli altri posti i telegiornali non si occupano di queste cose. Poi mi sono detto no, negli altri posti se ne occupano, ma per questioni più gravi. Noi cominciamo così, che va bene.
15 commenti finora
Commenta
oggi sono stanco, la guardiola è STRETTA e tutto mi pare la PARTITA di ieri dell’Italia. UN DISASTRO.
non ti scrivo NULLA che ti ILLUMINA, sono stanco di essere la TUA LAMPADINA. Mi consumo e tu non mi dai mai soddispazioni.
saluto invece chi è GENTILE con me (eNZO). Mi fanno male pure i CAPELLI.
click
scritto da eNZO Martedì.10.06.08 21:24
Io invece oggi ho letto il giornale, e c’era scritto che il nostro ministro della giustizia [uno che una volta si è pure baciato un mafioso ad un matrimonio. ovvio che lui non lo sapeva, e che siamo tutti innocenti fino a prova contraria. Anzi, guarda, mi vergogno io, mi vergogno di questa parentesi colma di insinuazioni e di preconcetti che neanche dovrebbero attraversarmi la mente. Mi sto un sacco vergognando.], insomma lui qui dice che siamo un paese intercettato, e che questo è intollerabile, quindi basta, d’ora in poi intercettazioni limitate nel tempo, con proroghe solo in caso di casi eccezionalissimi, e pene severissime per chi sgarra. E non si pubblica più un bel niente. Fra l’altro questo ha anche l’abitudine di pigliare le dichiarazioni dei suoi colleghi e rigirarsele come pare a lui.
A me sembra che la realtà sia che a noi, si, ci sta cominciando a piacere la cosa dei nomi e cognomi, ma dall’altra parte non ci si caga nessuno. Ma proprio neanche uno. Io ultimamente mi sento inesistente come cittadina, ignorata in toto.
Va bene, son contenta di sapere gli affarucci zozzi dei dipendenti atm, ma non mi basta per sentirmi rassicurata.
scritto da sarah Martedì.10.06.08 23:10
sottoscrivo
scritto da guglielmo Mercoledì.11.06.08 00:09
peraltro manco me ne frega più di tanto, degli affarucci sozzi degli atms o delle vannamarchis.a sto giro mi sa che, vaticinando, scazzi.
scritto da guglielmo Mercoledì.11.06.08 00:12
cioè SENBRA di vedere la luce,ma non E’ di lanterne. e MANCO di lucciole. è la cataratta, lo so perchè pure mia nonna..
scusa il PLAGGIO e pure la metafora, ma lo leggo troppo sto blogghe.
ottimismo nonono.
ottimismo de che poi?
scritto da guglielmo Mercoledì.11.06.08 00:23
Cher Matteo,sono d’accordo con te.Però perchè devono sempre vergognarsi i piccoli e i grossi non si vergognano MAI?
scritto da Gianlucaot Mercoledì.11.06.08 07:08
Matteo, sei un inguaribile ottimista.
scritto da schatten Mercoledì.11.06.08 09:45
mah.
a me sembra che il piacere che gli italiani provano nel sapere chi e come fa il furbetto sia di tipo pornografico, come guardare uomini macilenti che trombano con donne dalle tette enormi su youporn. Non è desiderio di giustizia, è invidia.
scritto da kush Mercoledì.11.06.08 12:09
A me basta sperare che sia la magistratura a sapere chi è che fa il furbetto.
scritto da Zagabart Mercoledì.11.06.08 12:43
il problema e’ che a noi italiani basta che venga fuori sul giornale. ci indignamo, i politici ci guadagnano dicendo frasi ad effetto, ma poi mi gioco una palla che di quei 9 “licenziati” (c’e’ scritto cosi’, anche se non e’ vero) forse ne verra’ licenziato uno (magari). molto rumore per nulla.
scritto da mitch Mercoledì.11.06.08 14:48
Hai scatenato Piazza Italia.
Tra questi commenti e le interviste di Giorgio Medail prima del primo governo Berlusconi non corre differenza.
Involontariamente grande.
scritto da Tranqui Mercoledì.11.06.08 23:20
io lavoravo in ufficio Atc (uguale, solo a Bologna) proprio quando furono beccati quei due tre (…) responsabili d’aver chiamato le linee erotiche con bollette da milioni. Furono sospesi, denunciati, ho ancora gli articoli di giornale. Dopo un pochetto e con l’aiuto di un avvocato (uno addirittura si dichiarò infermo di mente) furono reintegrati e con mansioni meno impegnative, senza riduzione di stipendio, ad aspettare la pensione uno, promosso supervisore l’altro.L’ azienda però ha imparato a tutelarsi con i subappalti a ditte che assumono giovani con contratti a scadenza, un pelo piu’ semplici da scaricare in caso di problemi e dato che c’erano, togliendo indennizzi e abbassando i salari. Perdonami se non ho la tua stessa fiducia.
scritto da dee Mercoledì.11.06.08 23:35
Ma che poi: montare cucce per cani? Boh. Ma nemmeno un minorato mentale con la passione per la falegnameria farebbe una roba del genere.
scritto da Simone Cosimi Giovedì.12.06.08 09:21
eNZO, ti adORO…
sei la mia LAMPADINA personale in questa guardiola buia che è la realtà.
scritto da lucilla Giovedì.12.06.08 12:36
Sono d’accordo su tutto, tranne che su una cosa: secondo me, l’elemento che non c’entra, in questa lista di cose che mettono, giustamente, alla gogna i furbetti (era ora!) è la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi. Tali dichiarazioni non sono indicative: se uno evade mica lo dichiara, no??? E quindi, andare a vedere quanto guadagna il vicino, il panettiere, l’avvocato, rientra più nell’inguaribile sette di gossip di una società guardona che in una rinascente società del pudore e della colpa.
scritto da Ipazia Venerdì.13.06.08 11:07
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>