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Giovedì 28 Agosto 2008

Cristoforo! (ovvero Le mirabolanti avventure di un’inviata italiana a Nuova Iorc)


Oggi Ale, la nostra inviata a Nuova Iorc, si occupa del movimento che si oppone alla chiusura di molti Starbucks in giro per gli Steits. Starbucks è un negozio di caffè. E caffè in lingua inglese si dice coffee. Ma Ale preferisce parlare di fast coffe, cioè un caffè talmente fulmineo da richiedere una riduzione delle vocali; oppure un ibrido fra la bevanda (coffee) e il locale (cafe). D’altronde lei è fatta così a volte: è ermetica. Quando raccoglie il parere di uno dei clienti affezionati in mobilitazione, questo si rivela oscuro come un oracolo. Lei, senza fare una piega, riporta fedelmente l’imperscrutabile vaticinio: «Nel mio Starbucks l’atmosfera è fantastica e i baristi si ricordano il mio nome e caffè preferito — piange il californiano Jim Blackmore —. Per me non si tratta solo di fare un fix di caffeina ma di un’esperienza».
Piange? Cosa piange? E chi è, soprattutto, questo Jim? Allora uno va a vedere sul sito, clicca per curiosità sul primo commento della lista, e chi ti trova? Proprio lui: Jim il californiano!

Jim Blackmore
July 2, 2008
Costa Mesa
Just heard that the Starbucks near me may be on the “close list” and I’m not happy about it. I know there are others to go to but this one has the best atmosphere and really good staff. They remember my name and what I drink. It’s more than just getting my caffeine fix, it’s an experience.
I sure hope Starbucks reconsiders.

Fix in inglese vorrebbe dire dose, quindi la frase sembra comprensibile a noi superficiali, ma con Ale tutto cambia. In fondo tradurre è tradire. E lei lo sa bene.

26 commenti finora
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“sono scesi in campo anche sindaci e assessori comunali, con azione di lobby a base di lettere su carta intestata, petizioni popolari e persino la minaccia di chiamare direttamente il fondatore Howard Schultz intimandogli di tornare sui suoi passi.”
Ma gli americani sono tutti scemi, visto non c’è più nessuno che è in grado di aprire una caffetteria??? Con la stessa logica se iniziassero a chiudere i McDonald dovrebbero lasciarsi morire di fame…

E pensare che ci sono cittadine in Italia dove la gente se ne frega se lo Stato (o meglio, la Regione) chiude l’ospedale.

Beh, dieci anni fa (quando internet era ancora una roba solo da giovani) il suo caporedattore MLF entusiasta recensiva concerti cui non aveva mai assistito (perchè erano stati annullati all’ultimo per indisposizione, ma lui descriveva anche la mise dell’artista).
Sono sempre stati degli allegri fannulloni da quelle parti.

mi sa che l’ale ha già modificato l’articolo a prova di Bordone!

La gaffe al sapore di coffe

e c’è chi invece vorrebbe chiuderli (bene dico io)
Il caffè indipendente è servito!
in US e in UK.
In Italia un espresso macchiato caldo prego.

Ogni tanto prenditelo un respiro nel tuo essere rompino.

No, Bordone, rimani in apnea e continua a massacrarli come meritano. Grazie.

In realtà “ALE” ha scritto chiaramente che non trattavasi di intervista, ma di commneti sul sito

bof,non capisco chi critica l’essere rompino del nostro Matteo nazionale…mica sono un fanatico,xò è il suo stile,se leggiamo il suo blog vuol dire che ci piace,un modo diverso di leggere il mondo dell’informazione che ci diverte,ci stuzzica,ci fa andare a leggere articoli che magari manco cagavamo(si può scrivere in un blog raffinato come questo?) di striscio…ma dai

Per “ma va”: la modifica è arrivata una volta sgamata. Stamattina era tutt’altra musica. Ma, a parte questo, c’è ancora qualcuno che crede a sta gente?

Ora io capisco che se Mark David Chapman fosse nato vent’anni più tardi invece di comprarsi una pistola si sarebbe messo a commentare il blog che John Lennon, essendo nato trent’anni più tardi, avrebbe senz’altro avuto.
Capisco anche che, se c’è qualcuno che può, tramite eccesso di zelo e millantate letture dell’alba, riuscire nel miracolo di far passare dalla parte della ragione Ale, questi appartiene senz’altro alla categoria Lemon-Lyman.
Comprendo altresì che non sia sensato da parte mia perdere tempo per inserire nello scanner e attaccare qui la pagina del Corriere della Sera, edizione stampata ieri notte (la stessa - ohibò - letta da tutti noi), che riporta esattamente la frase “Sul popolarissimo sito inaugurato a luglio da Paul Konrardy (che usa lo Starbucks davanti a casa come un secondo ufficio dove incontrare i clienti), il popolo dei caffeinomani si confessa. «Nel mio Starbucks l’atmosfera è fantastica e i baristi si ricordano il mio nome e caffè preferito — piange il californiano Jim Blackmore —. Per me non si tratta solo di fare un fix di caffeina ma di un’esperienza ».”
Capisco tutto, davvero. L’unica cosa che mi sfugge è come, per quanto devoti al culto di Bordone, si possa credere che il Corriere della Sera, un posto la cui reattività è quella propria dei tendini mozzi, modifichi di gran corsa un articolo su Starbucks perché, ehi, freddynietzsche ci ha fatto il culo.

Ma in Italia??? Non lo fanno sbarcare???

Ieri mattina l’articolo riportava l’opinione come se fosse un’intervista. Ieri sera si citava il sito di Starbucks come fonte.
Cosa esattamente non è chiaro?

marco, tesoro, tutto è chiaro, compresa la tua ossessività. segui il labiale: non esiste un articolo prodotto per il sito del corriere, ne esiste uno stampato sul giornale di carta la sera prima e riportato sul sito ieri, ovvero la mattina dopo, e quell’articolo contiene la frase che mi sono presa il disturbo di ricopiarti. vuoi darmi il tuo indirizzo? ti mando il ritaglio, così magari ti plachi e smetti di avere allucinazioni. (oh, certo che per far sembrare la farkas più lucida ci vogliono dei ben degni concorrenti.)

“Alitalia: metà la pagheremo tutti gli italiani” (su unita.it). E’ italiano corretto o anche Conchi sta iniziando a dare in ciocchi? Prima di iniziare il solito tiro al pettirosso volevo il parere di qualche zeccaccia tipo Bordone. Che poi mi dice che oltrechè avanguardista sono anche ignorante e prevenuto.

Peccato che la frase chetiseipresaildisturbodiricopiarmi sia completamente diversa da quella che compariva fino a ieri pomeriggio sul sito del corriere. Solo dalla serata è stata adeguata a quella chetiseipresaildisturbodiricopiarmi. Della versione cartacea non me ne puo importare di meno visto che, fino a prova contraria, si parlava del sito.

marco, tesoro, non è vero. il sito l’ho guardato appena linkato dal bordone, e la frase era la stessa. e, se pure non l’avessi guardato, saprei che è la stessa frase perché, seguimi che te lo dico lentamente, quella linkata è una copia dell’articolo della farkas, quello che ha scritto per il giornale, quello vero, ottenuta facendo copia-e-incolla, alla quale nessuno si è preso il disturbo di apportare migliorie o peggiorie. ora, siccome o hai un fatto personale con la (a questo punto povera) ale, oppure non c’è ragione di arrivare a sognarsi una diversa versione on line perdurata nel corso delle ore nelle quali tutti, on line, abbiamo letto quel che ti ho copiato, direi che la discussione si esaurisce per mancanza di senso. prendi le pastiglie, e abbiti una buona giornata.

La discussione si esaurisce per totale malafede da parte tua. Del resto, credo che non mancherà qualcuno disposto a spernacchiarti visto che la versione iniziale linkata da Bordone l’abbiamo vista tutti. Non ultimo, dal tuo tono traspaiono una sicumera ed una spocchia abbastanza fastidiose: in tal senso, ti prego di evitare espressioni tipo “segui il labiale” o “te lo dico lentamente” (nonchè l’appellativo “tesoro”), in quanto, ti sorprenderà leggerlo, non ho bisogno nè di sillabazione nè di velocità di spiegazione ridotte.
Rispedendo inoltre al mittente l’invito a prendere le pastiglie, e consigliandoti inoltre una visita oculistica, contraccambio l’augurio di buona giornata.

http://209.85.135.104/search?q=cache:GSnQiwhswPkJ:www.corriere.it/cronache/08_agosto_28/starbucks_farkas_5357e830-74d4-11dd-b47d-00144f02aabc.shtml+starbucks+corriere&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it&client=firefox-a

Questo link lunghissimo è la copia cache di google dell’articolo del corriere, e effettivamente, anche perchè l’avevo letto anche io, ha ragione Marco.

Scusate se intervengo nel vostro spassoso botta e risposta ma anch’io ho controllato il sito del Corriere dopo aver letto il post di Bordone ieri mattina e in effetti la frase dell’articolo era quella che la gentile Nina Castellano sièpresaildisturbodiricopiarci. Senza contare che già alle 13.05, e non dal pomeriggio, né tanto meno dalla serata, qualcuno su questo blog aveva notato l’eventuale correzione, sempre naturalmente che sia avvenuta. Alla fine l’unica cosa chiara è che “l’essere rompino del nostro Matteo nazionale” ci piace così tanto che non possiamo non esserlo a nostra volta perché si sa blog rompino attira lettori rompini. Buona giornata a tutti.

la primissima versione dell’articolo non faceva nessun cenno a siti internet, ma il tutto era scritto in maniera tale da far intendere che la testimonianza fosse stata raccolta direttamente “sul campo”. Poi è stata corretta. A parte che me lo ricordo perfettamente, se così non fosse, che senso avrebbe avuto il post del blog?
il link proposto da Enrico comunque rimanda alla versione riveduta e corretta.
Invoco il soccorso di Bordone!

Davvero il link rimanda a quella corretta? Orc. è vero… Hanno aggiornato la cache! Cmq, il fix di caffeina c’è ancora…

CRAAAAAAAAASH

…con tutto ’sto essere rompini si sono rotte un bel pò di palle, eh

Finitela peppiacere.

E se ci facessimo un caffe???



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