venerdì 29 agosto 2008
Twistin’ the night away
Per prima cosa sono 42 minuti di discorso politico e la gente non si ammazza dopo venti. Secondariamente la parola dio compare solo per dire dio vi benedica e dio benedica gli Stati Uniti d’America, secondo la tradizione: quello che dice anche Zucchero alla fine di ogni concerto, senza per questo diventare “Adelmo Fornaciari il teodem”. Poi si parla di energia e si citano vento, sole, carbone e nucleare, quindi promesse avveniristiche ma anche sostanza dolorosamente praticabile oggi, ribadendo che anche a scavare ogni metro quadro del territorio e del mare americano, comunque il petrolio per andare avanti così non c’è. Si parla dell’efficienza energetica delle automobili, delle case, delle fabbriche. Si dice agli elettori che devono rinunciare allo scialo. Si cita F.D.R.. Si fa riferimento, implicito, ad alcuni valori cristiani, ma solo da “sinistra”, per dire che bisogna stare dietro ai poveri, ai reduci, ai minimumwage e ai malati. Più saio francescano che porpora CEI, per intenderci. Il discorso di Martin Luther King è ricordato solo per dieci secondi, senza esagerare.
Ma soprattutto ci sono inquadrature splendide, regia spettacolare, uno stadio pieno che sembra un concerto degli U2, parole chiare, furbette, esaltanti il giusto.
Poi gli analisti politici staranno a fare menate e contromenate su questo e quell’aspetto della politica estera di Obama, o di qualche altra sua idea per il futuro dell’America. È giusto così, è il loro mestiere e avremo mesi o anni di tempo per discuterne. Ma è come concentrarsi sulla tecnica recitativa di Marilyn Monroe mentre le si alza la gonna sopra alle grate del métro. Come lamentare il fatto che Josiah Bartlet sia bagnato fradicio quando si presenta davanti ai giornalisti per dire che si ricandiderà alle presidenziali.
matteobibbianchi, NON è molto di ELEGANZA mettere assieme nela stessa SCRITTURA obbama e ZUCCHERO.
Zucchero è il catnate più AMARO di tuttto il mondo Universale! Fa canzoni cacate, e in più è un COPIONE. IO a carte non ci giocherei mai eppoi mai con zucchero, nemmanco a RUBAMAZZETTO.
Eppoi è uno che BEVE la birra ma non te la OFFRE MAI. Buuuuuuuuuuuuu
ciao da eNZO
scritto da eNZO venerdì.29.08.08 12:51
Condivido le osservazioni di Matteo. Ho seguito anche io il discorso di Obama. Dalla terribile Fox News. Pare politica di un altro pianeta, rispetto a quella italiana.
Non vedo l’ora di assistere al suo insediamento qui a Washington DC. Perchè: eight is enough.
scritto da ATarax venerdì.29.08.08 13:26
non ho avuto modo di vederlo, sapete se è disponibile integralmente online su qualche sito? (intanto mi metto in cerca anche io).
scritto da MrFool venerdì.29.08.08 13:49
già trovato sulla cnn, scusate, la prossima volta cerco prima di chiedere
scritto da MrFool venerdì.29.08.08 13:50
Son poi solo promesse elettorali di un politico, pero’ cavolo: per una volta sono promesse che mi piacerebbe venissero mantenute…
Le ho sentite con mia moglie (americana), e tutti e due avevamo i lacrimoni…
scritto da Giovanni venerdì.29.08.08 15:36
OT: scusa Matteo non lo faccio mai ma questa merita:
http://www.varesenews.com/varese/articolo.php?id=105666
La trovo l’iniziativa politica più fica del mese a livello nazionale.
scritto da Tranqui venerdì.29.08.08 15:36
Io ho dei dubbi che tutto questo serva a qualcosa. Non è che lo dico che mi sento bene, lo dico amareggiato, ma sono convinto che Mc Cain vincerà le elezioni. E’ un momento in cui i debiti statali o la valuta in tracollo o la guerra non contano. E’ un movimento di cose. Mentre un calderone bolle, tante persone scrivono cose, commentano ed è tutto lecito anzi. Ma è uno specchietto per le allodole. La gente non sogna in America, i cereali aumentano, la benzina pure e mentre Clooney vive in un posto dove pochi mortali stanno, con un paio di auto elettriche, la maggioranza degli americani è debole e colpita al punto da non rimettersi in piedi, vivendo in un’auto. In coerenza non so se Obama vince, ma se vince da solo una ventata di altri sogni, vaghezze, che hanno portato in anni ad un processo culturale basato sull’onnipotenza. Mc Cain almeno serve l’amara verità che sono così e non si puo’ cambiare rotta. Chi pensa che l’america diventi la Finlandia dopo le elezioni se vince Obama credo che dovrebbe farsi un giro lì e capire meglio di cosa stiamo parlando. Non è con il voto plebiscitario di New York o San francisco che si vincono le elezioni.
per fortuna, almeno, non è il pd o il pdl.
scritto da Emanuele venerdì.29.08.08 15:57
E’ come vedere giocare la più bella squadra di calcio dell’universo, quando giocano in quel modo come puoi mai pensare che perdano?
scritto da Edoardo venerdì.29.08.08 16:09
euh… Ho letto e riletto la domanda e scritto e riscritto una risposta, ma non è il mio blog
ho commentato un pezzo che è scritto davvero bene e mi fermo qui.
Hai ragione, è tutto molto bello.
scritto da Emanuele venerdì.29.08.08 17:15
Detesto la faciloneria e il cinismo spicciolo proposti dall’idea per cui se le cose vanno male, se tira un brutto vento, se ci sono mille casini allora (!) non si votano i giovani carismatici ma i veterani di guerra dall’aria laida e scafata. Let’s roll, Obama.
(Volevo dirlo da qualche parte…)
scritto da Geffe venerdì.29.08.08 18:12
si.
Negli altri paesi c’è un altro livello.
Io (con le dovute proporzioni)mi esaltai nel sentire il discorso di sarkozy dopo la vittoria al primo turno di ballotaggio.
C’è la voglia si entusiasmarsi per un ideale,a cnhe solo per il tempo di un discorso.Non la nostra solita insopportabile burletta(io ancora non mi capacito di come non riesco più a reggere un Veltroni ma proprio non ce la faccio)
scritto da laura venerdì.29.08.08 20:36
Sarkozy anche quando faceva il parlamentare arringava dei discorsi perfetti. Non solo aveva portamento, un modo misurato e al tempo stesso intenso, preciso, di sciorinare dati e muoversi in un discorso, ma non leggeva da un foglio scritto da un portaborse. Guardava i suoi rivali. Quando lo vidi la prima volta due anni fa mentre mangiavo qualcosa e guardavo una seduta parlamentare lì per lì mi sono commosso. Da noi credo leggano cose dattiloscritte, in modo goffo, facendo battute pacchiane in un ambiente rimasto a prima del patto di Varsavia.
Non è che nessuno voterà Obama. Lo voteranno in tanti. E’ un leader. Forse il leader del Canada.
scritto da Emanuele sabato.30.08.08 04:33