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	<title>Commenti a: Maria! (nel senso dell&#8217;invocazione sacra e di quella profano-scolastica)</title>
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	<description>Il blog che abbraccia i cavalli</description>
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		<title>Di: Ernesto</title>
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		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:02:07 +0000</pubDate>
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		<description>Nel senso che condivido tutto quello che ha detto Matteo Sbordone.
Una chiosa.
Sono un sopravvissuto alla maturità vecchio tipo, ho fatto il &#039;68 (ero al primo anno di Università) e l&#039;occupazione tra destra e sinistra la si giocava a pallone la sera; c&#039;erano confronti serrati a partire dalle conoscenbze storiche e filosofiche che oggi, forse, non hanno molti docenti. Un periodo splendido, dal grembiule ala Festa della Matricola!
Ricordatevi: non scholae sed vitae discimus (Seneca)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel senso che condivido tutto quello che ha detto Matteo Sbordone.<br />
Una chiosa.<br />
Sono un sopravvissuto alla maturità vecchio tipo, ho fatto il &#8216;68 (ero al primo anno di Università) e l&#8217;occupazione tra destra e sinistra la si giocava a pallone la sera; c&#8217;erano confronti serrati a partire dalle conoscenbze storiche e filosofiche che oggi, forse, non hanno molti docenti. Un periodo splendido, dal grembiule ala Festa della Matricola!<br />
Ricordatevi: non scholae sed vitae discimus (Seneca)</p>
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		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-13035</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 15:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>Assolutamente in sintonia con il commento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente in sintonia con il commento</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-13004</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 10:51:17 +0000</pubDate>
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		<description>di bordo&#039;:e tutto il resto?
il taglio dei docenti,il taglio delle risorse di svariati milioni di euro,la trasforazione delle università in fondazioni di diritto privato,il blocco del turn over(con buona pace di chi vorrebbe entrare a lavorare nell&#039;università e se lo piglierà nel ciapi rimanendo precario),il maestro unico...ma mi dici a che minchia serve?Che valore pedagogico ha,se non essere il frutto di uno sciagurato taglio delle risorse?il grembiulino poi..sono tutti specchietti per le allodole,cose di poco conto che vogliono mascherare quello che di fatto è uno smantellamento della scuola pubblica a favore di quella privata,cui culturalmente la destra è più vicina nonchè legata da vincoli economici ed associativi(vedi cl e compagnia bella).
a bordo&#039;,come diciamo in romagna:mo lassa andè!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>di bordo&#8217;:e tutto il resto?<br />
il taglio dei docenti,il taglio delle risorse di svariati milioni di euro,la trasforazione delle università in fondazioni di diritto privato,il blocco del turn over(con buona pace di chi vorrebbe entrare a lavorare nell&#8217;università e se lo piglierà nel ciapi rimanendo precario),il maestro unico&#8230;ma mi dici a che minchia serve?Che valore pedagogico ha,se non essere il frutto di uno sciagurato taglio delle risorse?il grembiulino poi..sono tutti specchietti per le allodole,cose di poco conto che vogliono mascherare quello che di fatto è uno smantellamento della scuola pubblica a favore di quella privata,cui culturalmente la destra è più vicina nonchè legata da vincoli economici ed associativi(vedi cl e compagnia bella).<br />
a bordo&#8217;,come diciamo in romagna:mo lassa andè!</p>
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		<title>Di: Federica</title>
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		<dc:creator>Federica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:38:41 +0000</pubDate>
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		<description>A costo di ripetere cose già dette.
Grembiule: sulla carta è una buona idea, in pratica però esistono i grembiulini firmati ed esistono persone (genitori, insegnanti, bambini traviati dai genitori) che ci tengono e vanno a guardare la marca del grembiule. Cui prodest? Non sarebbe meglio intervenire stabilendo dei criteri di decenza (e dico decenza, non limiti di spesa) e fare in modo che vengano rispettati? Anche dai genitori, magari. 

Professori del sud: ecco, questa è una cosa che continuano a dire tutti quelli che non lavorano a scuola e che probabilmente si sono dimenticati gli insegnanti che hanno avuto da ragazzi. Esistono insegnanti preparati e appassionati, esistono insegnanti preparati e non appassionati, esistono insegnanti impreparati. Esistono insegnanti che hanno scelto questo mestiere perché non avevano alternative, perché non riuscivano a realizzare i propri sogni e nella scuola (e sugli studenti) riversano tutte le proprie frustrazioni e le proprie lacune. Li abbiamo avuti tutti, ci sono ancora. Che farne? Se si sono laureati a Palermo, o a Napoli o a Bari li formattiamo e invece se si sono laureati a Milano, o a Venezia o a Bologna vanno bene a prescindere?  

Abolizione del valore legale del titolo di studio: mah, insomma. Italia/meritocrazia è un ossimoro (la mia lode non servirebbe a nulla se a contendermi la cattedra ci fosse il figlio del cugino del nonno della suocera del portiere di casa del sindaco, laureato non importa dove e con quale voto). Semmai, si dovrebbero valutare i docenti sul campo, fare qualcosa per allontanare le persone che questo lavoro non lo sanno fare (come in ogni ambito del resto), ma anche lì si torna all’ossimoro di prima. Amen. 

Maestro unico: non scherziamo, alle elementari ci sono almeno due pomeriggi di rientro ogni settimana, quel povero cristo finirebbe l’anno alla neuro.

Voto di condotta: la mia esperienza mi ha insegnato che serve a poco, ma io non sono un ministro. 

Mi permetto di aggiungere una cosa, che mi sembra di aver già scorto tra i commenti: alcuni dei problemi della scuola nascono dall’eccessiva ingerenza delle famiglie nella vita scolastica. Se mio padre dava ragione all’insegnante a prescindere (e mi menava se dimenticavo un quaderno a casa), ora molti genitori esagerano al contrario, difendendo i figli a tutti i costi e accusando i docenti di non saper insegnare. Il tutto alla presenza dei figli, che recepiscono un messaggio distorto sull’opportunità di contestare le scelte dei docenti. I problemi che nascono da queste ingerenze si risolvono solo se il dirigente ha il pelo sullo stomaco, ma l’autonomia scolastica e la necessità da parte dei presidi di procacciarsi alcuni dei fondi per far funzionare la scuola e di accattivarsi le simpatie dell’”utenza” per non perderla, ha funzionato, più o meno, come una ceretta. E di questo i ministri non si occupano mai, mi sembra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A costo di ripetere cose già dette.<br />
Grembiule: sulla carta è una buona idea, in pratica però esistono i grembiulini firmati ed esistono persone (genitori, insegnanti, bambini traviati dai genitori) che ci tengono e vanno a guardare la marca del grembiule. Cui prodest? Non sarebbe meglio intervenire stabilendo dei criteri di decenza (e dico decenza, non limiti di spesa) e fare in modo che vengano rispettati? Anche dai genitori, magari. </p>
<p>Professori del sud: ecco, questa è una cosa che continuano a dire tutti quelli che non lavorano a scuola e che probabilmente si sono dimenticati gli insegnanti che hanno avuto da ragazzi. Esistono insegnanti preparati e appassionati, esistono insegnanti preparati e non appassionati, esistono insegnanti impreparati. Esistono insegnanti che hanno scelto questo mestiere perché non avevano alternative, perché non riuscivano a realizzare i propri sogni e nella scuola (e sugli studenti) riversano tutte le proprie frustrazioni e le proprie lacune. Li abbiamo avuti tutti, ci sono ancora. Che farne? Se si sono laureati a Palermo, o a Napoli o a Bari li formattiamo e invece se si sono laureati a Milano, o a Venezia o a Bologna vanno bene a prescindere?  </p>
<p>Abolizione del valore legale del titolo di studio: mah, insomma. Italia/meritocrazia è un ossimoro (la mia lode non servirebbe a nulla se a contendermi la cattedra ci fosse il figlio del cugino del nonno della suocera del portiere di casa del sindaco, laureato non importa dove e con quale voto). Semmai, si dovrebbero valutare i docenti sul campo, fare qualcosa per allontanare le persone che questo lavoro non lo sanno fare (come in ogni ambito del resto), ma anche lì si torna all’ossimoro di prima. Amen. </p>
<p>Maestro unico: non scherziamo, alle elementari ci sono almeno due pomeriggi di rientro ogni settimana, quel povero cristo finirebbe l’anno alla neuro.</p>
<p>Voto di condotta: la mia esperienza mi ha insegnato che serve a poco, ma io non sono un ministro. </p>
<p>Mi permetto di aggiungere una cosa, che mi sembra di aver già scorto tra i commenti: alcuni dei problemi della scuola nascono dall’eccessiva ingerenza delle famiglie nella vita scolastica. Se mio padre dava ragione all’insegnante a prescindere (e mi menava se dimenticavo un quaderno a casa), ora molti genitori esagerano al contrario, difendendo i figli a tutti i costi e accusando i docenti di non saper insegnare. Il tutto alla presenza dei figli, che recepiscono un messaggio distorto sull’opportunità di contestare le scelte dei docenti. I problemi che nascono da queste ingerenze si risolvono solo se il dirigente ha il pelo sullo stomaco, ma l’autonomia scolastica e la necessità da parte dei presidi di procacciarsi alcuni dei fondi per far funzionare la scuola e di accattivarsi le simpatie dell’”utenza” per non perderla, ha funzionato, più o meno, come una ceretta. E di questo i ministri non si occupano mai, mi sembra.</p>
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		<title>Di: mari</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-11865</link>
		<dc:creator>mari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 12:44:59 +0000</pubDate>
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		<description>c.v.d

http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/09/e-la-nostra-min.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c.v.d</p>
<p><a href="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/09/e-la-nostra-min.html" rel="nofollow">http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/09/e-la-nostra-min.html</a></p>
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		<title>Di: Kli</title>
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		<dc:creator>Kli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 09:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ma per l&#039;appunto, le cose da elementari si devono conoscere dalle elementari, studiare &quot;roba scientifica&quot; non è una giustificazione. E per fortuna non sei un&#039;insegnante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma per l&#8217;appunto, le cose da elementari si devono conoscere dalle elementari, studiare &#8220;roba scientifica&#8221; non è una giustificazione. E per fortuna non sei un&#8217;insegnante.</p>
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	<item>
		<title>Di: valentina</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-11816</link>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:19:20 +0000</pubDate>
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		<description>1) chiedo venia per l&#039;apostrofo, sono analfabeta, studio roba scientifica
2) no, non sono un insegnante, per fortuna
3) io la terra la zappo già</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) chiedo venia per l&#8217;apostrofo, sono analfabeta, studio roba scientifica<br />
2) no, non sono un insegnante, per fortuna<br />
3) io la terra la zappo già</p>
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	</item>
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		<title>Di: Kli</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-11813</link>
		<dc:creator>Kli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 04:18:20 +0000</pubDate>
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		<description>Valentina è un&#039;insegnante? Ha messo un accento al posto di un apostrofo, quale corso d&#039;aggiornamento si deve fare per imparare queste cose semplici semplici da elementari?
Altro che mandar gli altri a zappar la terra...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina è un&#8217;insegnante? Ha messo un accento al posto di un apostrofo, quale corso d&#8217;aggiornamento si deve fare per imparare queste cose semplici semplici da elementari?<br />
Altro che mandar gli altri a zappar la terra&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-11808</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 19:05:17 +0000</pubDate>
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		<description>scusate se mi ripeto, ma quest&#039;ultimo commento di valentina mi ha fatto piegare, quindi mi ripeto.
Tra l&#039;altro già Bordone nel suo post aveva fatto riferimento alla gran bretagna. Riferimento che forse pochi hanno colto. Ma l&#039;abitudine di noi italiani è di guardarci i piedi e di non essere capaci di alzare la testa e guardare, così, per curiosità, come si fa negli altri paesi. Allora, in UK, e parlo di scuole statali, il grembiule (che non è un grembiule, ovviamente, ma una polo ed una felpa) viene comprato dai genitori ad un prezzo ragionevole direttamente a scuola (ed infatti c&#039;è il logo della scuola stampato). Quindi sia il bmabino fred perry che quello standa hanno la stessa divisa. Ed è così sia alle elementari che alle medie, e pensate un po&#039; anche alle superiori.
Poi in UK c&#039;è il maestro unico, che però per diversi anni si tiene la stessa classe (cioè fa sempre la prima o sempre la seconda, ecc.) così si specializza un po&#039;. Però insegna tutte le materie (oh, si parla di imparare a fare di conto e fare lo spelling, mi fa ridere chi ha scritto che i maestri elementari si devono specializzare in una materia !!)
Poi qualcuno ha anche parlato di &#039;clima del terrore&#039; (alle elementari ??). Infatti qui va molto di moda tenere buoni i bimbi dando gli sticker &#039;sono stato buono&#039;, che sembra funzionino molto (che terrore !!).
Infine concludo sull&#039;esame di stato. Posso parlare solo per esperienza sull&#039;esame per ingegneria. Si è detto che è una garanzia. Non è così. Passano tutti. E chi non passa è celebroleso (bella garanzia)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate se mi ripeto, ma quest&#8217;ultimo commento di valentina mi ha fatto piegare, quindi mi ripeto.<br />
Tra l&#8217;altro già Bordone nel suo post aveva fatto riferimento alla gran bretagna. Riferimento che forse pochi hanno colto. Ma l&#8217;abitudine di noi italiani è di guardarci i piedi e di non essere capaci di alzare la testa e guardare, così, per curiosità, come si fa negli altri paesi. Allora, in UK, e parlo di scuole statali, il grembiule (che non è un grembiule, ovviamente, ma una polo ed una felpa) viene comprato dai genitori ad un prezzo ragionevole direttamente a scuola (ed infatti c&#8217;è il logo della scuola stampato). Quindi sia il bmabino fred perry che quello standa hanno la stessa divisa. Ed è così sia alle elementari che alle medie, e pensate un po&#8217; anche alle superiori.<br />
Poi in UK c&#8217;è il maestro unico, che però per diversi anni si tiene la stessa classe (cioè fa sempre la prima o sempre la seconda, ecc.) così si specializza un po&#8217;. Però insegna tutte le materie (oh, si parla di imparare a fare di conto e fare lo spelling, mi fa ridere chi ha scritto che i maestri elementari si devono specializzare in una materia !!)<br />
Poi qualcuno ha anche parlato di &#8216;clima del terrore&#8217; (alle elementari ??). Infatti qui va molto di moda tenere buoni i bimbi dando gli sticker &#8217;sono stato buono&#8217;, che sembra funzionino molto (che terrore !!).<br />
Infine concludo sull&#8217;esame di stato. Posso parlare solo per esperienza sull&#8217;esame per ingegneria. Si è detto che è una garanzia. Non è così. Passano tutti. E chi non passa è celebroleso (bella garanzia)</p>
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		<title>Di: valentina</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2008/08/30/maria-nel-senso-dellinvocazione-sacra-e-di-quella-profano-scolastica/comment-page-2/#comment-11805</link>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 13:53:41 +0000</pubDate>
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		<description>Bordone,
evidentemente non frequenti la scuola da parecchio.

GREMBIULE
Prima di tutto: &quot;cretinismo dell&#039;abbigliamento&quot;? Che delusione, Bordone. Definisci, per favore, &quot;cretinismo dell&#039;abbigliamento&quot;, perché se intendi semplicemente il seguire la moda, e la moda a te non piace, questo non è &quot;cretinismo&quot;, è diversa opinione. Oppure vogliamo che i bambini di sei anni indossino gli &quot;occhiali neri tipo uno del pentapartito nell&#039;84&quot; invece degli occhialetti dei gormiti?
Secondariamente: si parla - come molti prima di te, non è un argomento originale - di &quot;eleganza della divisa&quot;. Bordone! Ma proprio tu, affascinato dalle divise, non l&#039;avrei mai detto. (Che delusione)^2.
A meno che il grembiule non sia fornito dalla scuola (ohi, parliamo di scuola *pubblica* italiana, mica di costose public school in cui ti paghi anche la divisa con la retta), il grembiule è a carico della famiglia. Quindi il bambino che normalmente indosserebbe il maglione di Fred Perry indosserà il grembiulino della boutique, il bambino che invece ha il maglione della Standa indosserà il grembiulino della Standa. Elementare. Neanche così elegante, la foto della classe di fine anno. Riesci a distinguere una camicia del grande magazzino da una di sartoria? Be&#039;, lo fanno anche i bambini alle elementari. Quindi no, non si &quot;appianano le differenze&quot; (ok, non l&#039;hai detto, ma qualcuno l&#039;avrà pensato).
Magari pure nero, il grembiule. Che gioia andare a scuola. Come se i marmocchi non lo sapessero, che la scuola è un ambiente separato dalla famiglia.
E in ultimo: &quot;fucina di riferimenti erotici&quot;? Bordone, mi diventi vizioso. I miei conoscenti che vanno alle medie pensano al calcio, ad Avril Lavigne e a Grey&#039;s Anatomy. E se ci sono, gli ormoni galoppano tranquilli e paciosi anche senza i &quot;riferimenti&quot; del grembiule biricchino.

ESAMI DI RIPARAZIONE
Non è un&#039;invenzione della nostra nuova ministra. Sono almeno 10 anni che i diversi ministri all&#039;istruzione si rimbalzano i famigerati &quot;esami di riparazione&quot; al grido di &quot;quand&#039;ero giovane io!&quot;. Te&#039;, leggi qua http://it.wikipedia.org/wiki/Esame_di_riparazione.
Li chiamiamo con un nome diverso ma son sempre loro (dal ventennio! ma pensa...).
E infatti, quest&#039;anno ci sono già ragazzi che devono sostenere l&#039;esame: un&#039;estate passata a studiare senza sapere se si passa all&#039;anno dopo oppure no. Insegnanti di ripetizione pagati per salvare il salvabile (per carità, io sono tra questi), scuole private ed esame a settembre. 
E&#039; vero, è una proposta migliore di quella del debito formativo. Ma possibile che in quasi 90 anni di storia nessuno abbia avuto un&#039;idea migliore?

AGGIORNAMENTO PER I PROFESSORI DEL SUD
Ecco, qua sei razzista. Non c&#039;è altro modo per definirlo.
E poi, come diceva un altro commentante, chi è che dovrebbe valutare?

ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO
Non conosco nessuno che è stato assunto per aver 110 e lode senza un colloquio. Se è possibile farlo, mi dici dove, che ho giusto un titolo di studio inutile?

MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI
Ecco, questa, *questa*, mi sembra la boiata più boiata di tutte. Credo a questo punto che nè tu nè la Gelmini abbiate mai insegnato in una scuola elementare.
Un maestro o (molto più probabilmente) una maestra, gira su due classi, insegnando due o più materie. Ora, una classe di 25 bambini non è una cosa da ridere. Piangono, si fanno i dispetti, hanno bisogno di essere seguiti, ridono, sono 25 individui a cui si deve dare un&#039;attenzione quasi costante per 5/6 ore al giorno. Il lavoro di una maestra elementare (anche dei maestri, ma visto che ci sono più donne ne parlerò democraticamente al femminile) è un lavoro anche logorante, che porta via parecchie ore al giorno. Può essere un lavoro meraviglioso ma anche molto frustrante. 
Momento autobiografico: io ho una madre che da parecchi anni si intestardisce a lavorare nella scuola elementare. Quest&#039;anno le è capitata una classe prima molto impegnativa, con un gran numero di bambini e parecchi di questi con problemi di diverso tipo: se non fosse stato per il fatto di avere anche un&#039;altra classe che le dava più soddisfazioni (perché insegnare, talvolta, dà anche questo) e più tregua, probabilmente l&#039;avremmo raccolta a giugno con il cucchiaino.
L&#039;unico modo di gestire una classe molto numerosa da soli è instaurare un clima del terrore. Ci sono maestre a cui viene naturale e anche genitori a cui garba, ma non ha senso se si vuole creare una scuola in cui i bambini vanno volentieri, in cui si divertono e in cui si sentono a proprio agio. Senza contare che un clima del terrore genera di per sè una situazione di estrema pressione a cui i bambini reagiscono, come moltissimi adulti, esplodendo appena all&#039;esterno della situazione stessa.
Un clima del terrore fa bene nè alle maestre nè ai piccoli studenti. E tantomeno il confronto con un&#039;unica figura autoritaria.

Le cose che nella scuola si devono ridimensionare non sono gli insegnati, i quali, grazie al cielo, nella maggior parte credono ancora nel proprio lavoro di educatori. Il fatto è che l&#039;istruzione è una delle prime cose a cui vengono sottratti fondi quando l&#039;economia del paese è in crisi. Il problema non è l&#039;esubero di insegnati elementari, il problema è a monte. 

VOTO DI CONDOTTA
Il fatto non dovrebbe essere &quot;vuoi fare l&#039;animale, lo fai fuori dalla classe&quot; ma &quot;non fare l&#039;animale&quot;.
Ci sono migliaia di motivi per cui un adolescente si comporta da bestia, alcuni cretini, altri seri.
E&#039; vero, a 13-14 anni rompono i coglioni. Ma piuttosto non sarebbe meglio istituire un posto in cui ne posono parlare?
Se prendo 7 in condotta e so che mi bocciano, non me ne frega più nulla, faccio l&#039;animale finché mi pare, tanto la mia fine è segnata.
Anche il voto in condotta è un sintomo di &quot;clima del terrore&quot;.



Bene, ho detto quel che volevo dire. Probabilmente in ritardo e in modo ridondante (non ho letto tutti i commenti, chissà quante delle cose che ho detto son già state ripetute).
Bordone... dopo anni di Dispenser e uno di Condor (al pomeriggio... la sera potevo &quot;seguirti&quot; meglio, sì che c&#039;è il podcast ma non è come la diretta), non avrei mai creduto che la prima cosa che ti avrei scritto sarebbe stata, riassunta in breve: ma và a zappar la terra, ti e la sgnura, và!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bordone,<br />
evidentemente non frequenti la scuola da parecchio.</p>
<p>GREMBIULE<br />
Prima di tutto: &#8220;cretinismo dell&#8217;abbigliamento&#8221;? Che delusione, Bordone. Definisci, per favore, &#8220;cretinismo dell&#8217;abbigliamento&#8221;, perché se intendi semplicemente il seguire la moda, e la moda a te non piace, questo non è &#8220;cretinismo&#8221;, è diversa opinione. Oppure vogliamo che i bambini di sei anni indossino gli &#8220;occhiali neri tipo uno del pentapartito nell&#8217;84&#8243; invece degli occhialetti dei gormiti?<br />
Secondariamente: si parla &#8211; come molti prima di te, non è un argomento originale &#8211; di &#8220;eleganza della divisa&#8221;. Bordone! Ma proprio tu, affascinato dalle divise, non l&#8217;avrei mai detto. (Che delusione)^2.<br />
A meno che il grembiule non sia fornito dalla scuola (ohi, parliamo di scuola *pubblica* italiana, mica di costose public school in cui ti paghi anche la divisa con la retta), il grembiule è a carico della famiglia. Quindi il bambino che normalmente indosserebbe il maglione di Fred Perry indosserà il grembiulino della boutique, il bambino che invece ha il maglione della Standa indosserà il grembiulino della Standa. Elementare. Neanche così elegante, la foto della classe di fine anno. Riesci a distinguere una camicia del grande magazzino da una di sartoria? Be&#8217;, lo fanno anche i bambini alle elementari. Quindi no, non si &#8220;appianano le differenze&#8221; (ok, non l&#8217;hai detto, ma qualcuno l&#8217;avrà pensato).<br />
Magari pure nero, il grembiule. Che gioia andare a scuola. Come se i marmocchi non lo sapessero, che la scuola è un ambiente separato dalla famiglia.<br />
E in ultimo: &#8220;fucina di riferimenti erotici&#8221;? Bordone, mi diventi vizioso. I miei conoscenti che vanno alle medie pensano al calcio, ad Avril Lavigne e a Grey&#8217;s Anatomy. E se ci sono, gli ormoni galoppano tranquilli e paciosi anche senza i &#8220;riferimenti&#8221; del grembiule biricchino.</p>
<p>ESAMI DI RIPARAZIONE<br />
Non è un&#8217;invenzione della nostra nuova ministra. Sono almeno 10 anni che i diversi ministri all&#8217;istruzione si rimbalzano i famigerati &#8220;esami di riparazione&#8221; al grido di &#8220;quand&#8217;ero giovane io!&#8221;. Te&#8217;, leggi qua <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esame_di_riparazione" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Esame_di_riparazione</a>.<br />
Li chiamiamo con un nome diverso ma son sempre loro (dal ventennio! ma pensa&#8230;).<br />
E infatti, quest&#8217;anno ci sono già ragazzi che devono sostenere l&#8217;esame: un&#8217;estate passata a studiare senza sapere se si passa all&#8217;anno dopo oppure no. Insegnanti di ripetizione pagati per salvare il salvabile (per carità, io sono tra questi), scuole private ed esame a settembre.<br />
E&#8217; vero, è una proposta migliore di quella del debito formativo. Ma possibile che in quasi 90 anni di storia nessuno abbia avuto un&#8217;idea migliore?</p>
<p>AGGIORNAMENTO PER I PROFESSORI DEL SUD<br />
Ecco, qua sei razzista. Non c&#8217;è altro modo per definirlo.<br />
E poi, come diceva un altro commentante, chi è che dovrebbe valutare?</p>
<p>ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO<br />
Non conosco nessuno che è stato assunto per aver 110 e lode senza un colloquio. Se è possibile farlo, mi dici dove, che ho giusto un titolo di studio inutile?</p>
<p>MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI<br />
Ecco, questa, *questa*, mi sembra la boiata più boiata di tutte. Credo a questo punto che nè tu nè la Gelmini abbiate mai insegnato in una scuola elementare.<br />
Un maestro o (molto più probabilmente) una maestra, gira su due classi, insegnando due o più materie. Ora, una classe di 25 bambini non è una cosa da ridere. Piangono, si fanno i dispetti, hanno bisogno di essere seguiti, ridono, sono 25 individui a cui si deve dare un&#8217;attenzione quasi costante per 5/6 ore al giorno. Il lavoro di una maestra elementare (anche dei maestri, ma visto che ci sono più donne ne parlerò democraticamente al femminile) è un lavoro anche logorante, che porta via parecchie ore al giorno. Può essere un lavoro meraviglioso ma anche molto frustrante.<br />
Momento autobiografico: io ho una madre che da parecchi anni si intestardisce a lavorare nella scuola elementare. Quest&#8217;anno le è capitata una classe prima molto impegnativa, con un gran numero di bambini e parecchi di questi con problemi di diverso tipo: se non fosse stato per il fatto di avere anche un&#8217;altra classe che le dava più soddisfazioni (perché insegnare, talvolta, dà anche questo) e più tregua, probabilmente l&#8217;avremmo raccolta a giugno con il cucchiaino.<br />
L&#8217;unico modo di gestire una classe molto numerosa da soli è instaurare un clima del terrore. Ci sono maestre a cui viene naturale e anche genitori a cui garba, ma non ha senso se si vuole creare una scuola in cui i bambini vanno volentieri, in cui si divertono e in cui si sentono a proprio agio. Senza contare che un clima del terrore genera di per sè una situazione di estrema pressione a cui i bambini reagiscono, come moltissimi adulti, esplodendo appena all&#8217;esterno della situazione stessa.<br />
Un clima del terrore fa bene nè alle maestre nè ai piccoli studenti. E tantomeno il confronto con un&#8217;unica figura autoritaria.</p>
<p>Le cose che nella scuola si devono ridimensionare non sono gli insegnati, i quali, grazie al cielo, nella maggior parte credono ancora nel proprio lavoro di educatori. Il fatto è che l&#8217;istruzione è una delle prime cose a cui vengono sottratti fondi quando l&#8217;economia del paese è in crisi. Il problema non è l&#8217;esubero di insegnati elementari, il problema è a monte. </p>
<p>VOTO DI CONDOTTA<br />
Il fatto non dovrebbe essere &#8220;vuoi fare l&#8217;animale, lo fai fuori dalla classe&#8221; ma &#8220;non fare l&#8217;animale&#8221;.<br />
Ci sono migliaia di motivi per cui un adolescente si comporta da bestia, alcuni cretini, altri seri.<br />
E&#8217; vero, a 13-14 anni rompono i coglioni. Ma piuttosto non sarebbe meglio istituire un posto in cui ne posono parlare?<br />
Se prendo 7 in condotta e so che mi bocciano, non me ne frega più nulla, faccio l&#8217;animale finché mi pare, tanto la mia fine è segnata.<br />
Anche il voto in condotta è un sintomo di &#8220;clima del terrore&#8221;.</p>
<p>Bene, ho detto quel che volevo dire. Probabilmente in ritardo e in modo ridondante (non ho letto tutti i commenti, chissà quante delle cose che ho detto son già state ripetute).<br />
Bordone&#8230; dopo anni di Dispenser e uno di Condor (al pomeriggio&#8230; la sera potevo &#8220;seguirti&#8221; meglio, sì che c&#8217;è il podcast ma non è come la diretta), non avrei mai creduto che la prima cosa che ti avrei scritto sarebbe stata, riassunta in breve: ma và a zappar la terra, ti e la sgnura, và!</p>
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