mercoledì 10 settembre 2008
Don’t mess with the shabbat
Caro Yankele, caro Matteo, ho conosciuto un ragazzo ebreo in università e – spinto dalla
curiosità – ho iniziato a fargli domande sulla sua religione, gli usi e i costumi.
Mi sono reso conto di quanto poco si sappia sugli ebrei che, anche se presenti, sono molto discreti, riservati, timidi o forse timorosi…
Sarebbe bello conoscere qualcosa di più: perché non pensate seriamente a un libro da pubblicare?
Ho una domanda: girando nel ghetto ebraico di Venezia sabato mattina ho visto degli ortodossi passeggiare e sono rimasto scioccato. Se mi ricordo bene, il mio amico mi aveva detto che il sabato fino al tramonto non esce di casa (eppure non ha cappello nero, riccioli e barba!). Non ci capisco più niente: gli ebrei praticanti e gli ortodossi che fanno al sabato?
Grazie, e complimenti per l’idea!
Andrea
Caro Andrea, i precetti relativi al sabato sono tantissimi, ma tutti si basano sull fatto che il settimo giorno il Signore non ha creato niente, si è riposato, ed ha contemplato la sua creazione. Pertanto anche l’uomo dovrebbe prendersi un giorno a settimana per fare altrettanto. Uscire di casa e passeggiare è permesso di sabato, purché non si usino mezzi di locomozione e non si trasportino oggetti.
Ora, un elenco di quello che è permesso e quello che è vietato di Sabato sarebbe lungo e palloso, ma un sabato “tipo” dell’ortodosso italiano, può facilmente essere riassunto:
Il mio caro amico Settimio, per esempio, il sabato mattina va in sinagoga ad ascoltare la lettura della Torà (a piedi, come sopra), e poi se ne va a casa di un amico che vive lì vicino, a studiare, chiacchierare e mangiare (di sabato è precetto fare un pasto in più del normale) con i suoi colleghi del collegio rabbinico. A volte lo stesso rabbino va con loro, per tenere una piccola lezione sul capitolo settimanale. Se Settimio fosse sposato -ci sta ancora lavorando su- il pomeriggio lo passerebbe assieme alla sua famiglia, come da precetto. La sera celebra la separazione del giorno sacro dal giorno feriale, che sancisce la fine del sabato, dopodiché si fuma la prima sigaretta della nuova settimana (non si accendono fuochi di sabato), prende la macchina e va a ballare. Fe-ver night!
Yankele
quindi il vaporizzatore volkano si può usare?
scritto da _gemini mercoledì.10.09.08 16:30
ancora co’ ‘sto fatto…
scritto da nest giovedì.11.09.08 01:41
Mi ritrovo ogni volta a lasciare lunghi commenti sugli unici post su questo blog che non mi interessano: le stranezze della vita.
Premetto che ogni opinione, idea è degna di rispetto e blabla, io personalmente non credo che divulgare, far conoscere i dettami (ed i dettagli) di un Credo sia utile. Non parlo di religione ebraica, parlo di religione. Secondo me non contribuisce assolutamente a far crescere la comprensione di usi e costumi e di conseguenza a migliorare la tolleranza. La trovo solo una curiosità che aumenta ancora di piu’ le distanze, i punti interrogativi. Resti con le sopracciglia alzate a dirti “ma tu guarda… questi sono pazzi…”.
Faccio un esempio: a me la frase
“il settimo giorno il Signore non ha creato niente, si è riposato, ed ha contemplato la sua creazione. Pertanto anche l’uomo dovrebbe prendersi un giorno a settimana per fare altrettanto”
appare incomprensibile. Non tanto per la questione di un Dio onnipotente che ha poi bisogno di riposo come un metalmeccanico di Arese qualsiasi quanto per la consecutio: perchè se Dio si è riposato l’uomo DEVE fare altrettanto? Voglio dire, dov’è la ratio? Non avrebbe altrettanto valore l’affermazione “siccome Dio si è riposato il settimo giorno, l’uomo, per sottolineare la sua devozione, la sua sottomissione, il suo amore, dovrebbe al contrario lavorare il doppio”?
La religione, ogni religione, si basa su affermazioni roboanti, su precetti del tutto svincolati dalla realtà. Che soprattutto contraddicono l’onnipotenza e l’amore di questo presunto dio. Una soverchiante costruzione di precetti per far piacere ad un dio capriccioso.
Ogni legaccio religioso (ripeto, di qualsiasi religione) annebbia la mente con tautologie, false verità, ovvietà. E diffonderle non aiuta a capire ma solo a creare quella curiosità da Settimana Enigmistica, rubrica “forse non tutti sanno che”.
Bene, presa così allora ci sta.
Ma ci starebbe bene su qualsiasi religione. Anzi, ci metterei Scientology, immagino che spasso.
“Uscire di casa e passeggiare è permesso di sabato, purché non si usino mezzi di locomozione e non si trasportino oggetti”. Cosa ha a che fare con Dio? Con un Dio qualunque? Non è un rito apotropaico? Non è superstizione? Non è qualcosa di fuori dal tempo? Perchè dar spazio a queste cose? Perchè aprire il Tg1 con le parole di un Papa e non con un servizio sulle presidenziali americane?
Sto facendo il qualunquista io, me ne rendo conto.
E’ che leggere Matteo è sempre un’esperienza gratificante, una presa di coscienza, ironica, a volte squassante, su cio’ che abbiamo intorno.
Leggere questa roba, qua sopra, a me crea sempre perplessità.
Magari da morto trovero’ questo dio, incazzoso ed incazzato, che mi rinfaccerà tutti gli oggetti portati in tasca il sabato, che dire. Ma ora che ci penso, sabato ho un trasloco: sono combattuto. Dovro’ usare un mezzo di trasporto proprio per trasportare oggetti. Sono cazzi. Il dubbio è: faccio peccato o chiamo una ditta specializzata (ma così istigo a peccare!)?
Dai, niente, uno sfoghetto, chiedo venia.
scritto da maxzulli giovedì.11.09.08 10:36
A me invece ‘sta rubrica piace assai. E’ stato proprio cercando di capire e sapere qualcosa di più sulla religione ebraica che sono capitata la prima volta su questo sito.
DD
Mi sembra un modo semplice e amichevole di imparare qualcosa o di soddisfare una semplice curiosità, cosa che non trovo affatto riprovevole: penso che, se l’umanità ha fatto qualche progresso, la curiosità ci ha messo decisamente lo zampino! E poi certe volte ne scappano di risate, con questa rubrica: come quando uno chiedeva perché a casa sua ci fossero servizi di piatti ebraici…e Yankele che gli chiedeva a chi suo nonno li avesse rubati!!!
Ho un amico ebreo, anche se non praticante, e , pur non avendo delle domande specifiche da porre sulla religione ebraica, spesso mi domando se con qualche mio comportamento o frase potrei urtarne la sensibilità. Se avessi dei dubbi, Ebrei for Dummies me li potrebbe chiarire; intanto leggo le domande degli altri.
Grazie quindi a Matteo&Yankele, per il loro Blog-Progresso!
scritto da Crystal giovedì.11.09.08 11:13
Maxzulli, a me un Dio che dice di non fare un tubazzo per un giorno intero non sembra capriccioso. Mi sembra un precetto più che condivisibile.
scritto da Lilo giovedì.11.09.08 12:59
Lilo, lo stesso dio ti chiede anche di non fornicare. O si ascolta tutto o niente.
scritto da maxzulli giovedì.11.09.08 13:20
Oddio, iniziare qui una discussione su quanto logiche siano le religioni (possibile poi?) mi fa un po’ strano
Comunque riflettevo su quel “Uscire di casa e passeggiare è permesso di sabato, purché non si usino mezzi di locomozione e non si trasportino oggetti.”… cioè non è più riposante prendere la metrò piuttosto che passeggiare per chilometri? E gli oggetti? Che c’entrano? Ok, la regola si avvicina un po’ alla mia pratica di indire ogni tanto la giornata no-ipod, quindi da un lato l’apprezzo ma è strana forte eh
zage
scritto da zage giovedì.11.09.08 13:42
Posso dire che trovo piuttosto comica la domanda “dov’è la ratio?” a proposito di un precetto religioso derivante dalla creazione della Terra per volere divino?
scritto da Geffe giovedì.11.09.08 15:11
(Ho iniziato il commento con “posso dire….?” perchè poi il bottone per inviare il commento mi rispondeva: dillo!)
scritto da Geffe giovedì.11.09.08 15:11
le religioni sono cose per le masse cretine, e porteranno l’umanità alla distruzione, e bisogna uccidere tutti i religiosi prima che lo facciano.
scritto da marco galbusera giovedì.11.09.08 19:59
Maxzulli,vuoi che faccia la precisini? Si dice che Dio abbia creato l’uomo e la donna con lo scopo di farli fornicare come dei pazzi. Meglio da sposati, però, che almeno le conseguenze della fornicatio possono avere genitori che gli stiano dietro.
(Poi un genio inventò i preservativi e la pillola e tutte le altre figate quindi ora si fornica quanto ci pare senza problemi)
Tutto contestabilissimo, certo. Però la generalizzazione del “tutto idiota, tutto insensato, ah che matti” usata contro le religioni è veramente un argomento spiccio.
scritto da Lilo giovedì.11.09.08 20:27
Lilo, “tutto idiota, tutto insensato, ah che matti” è un argomento spiccio, concordo. Infatti non ho detto “tutto idiota, tutto insensato, ah che matti”. Ho fatto presente che questa rubrica, QUA SOPRA, mi sembra fuori luogo.
Un po’ come i servizi di politica estera su Studio Aperto.
scritto da maxzulli venerdì.12.09.08 08:56
“Uscire di casa e passeggiare è permesso di sabato, purché non si usino mezzi di locomozione e non si trasportino oggetti”
ma con “oggetti” si intendono anche le chiavi di casa? o i vestiti?
vuol dire che sabato bisognerebbe andare in giro nudi?
scritto da Jean venerdì.12.09.08 11:22
Dai, ragazzi, con queste battute…
).
Il trasporto di oggetti fa riferimento al non dover “lavorare”: quindi il pony express di sabato dice stop. Così il cameriere del bar non porta il caffè a quelli che stanno in tabaccheria. Oppure uno non fa il trasloco quel giorno ma la domenica…che per un ebreo tanto non è giorno di festa.
La risposta di Yankele era chiara: visto che quello che conta è l’effettivo giorno di riposo, gli ebrei non usano mezzi di locomozione, cioè non guidano (credo che i bus o la metro li prendano; pensate a città come Roma, dove la sinagoga non è certo girato l’angolo, quasi per tutti) e rinunciano ad essere in viaggio di sabato: magari evitano di prendere l’aereo o il treno in quei giorni (che non è neanche una cosa tanto stupida, visto l’affollamento
Quanto al portare oggetti, non è certo alle chiavi o ai vestiti che si fa riferimento. Se hanno un bebè, porteranno il biberon o lo lasceranno piangere per la sete?!? Andiamo!
Almeno, questo è quello che ho capito io della spiegazione di Yankele. Magari lui può scrivere un approfondimento su questo tema.
scritto da Crystal venerdì.12.09.08 12:39
Tutte queste “mitzwa”(precetti)oggi come ieri sono anacronistiche ma hanno avuto la funzione storica di mantenere unito un popolo.Chiedo a Yankeele che funzione hanno i cernecchi e come nasce l’usanza.(forse per non spendere dal parrucchiere?Battuta razzista di un ebreo agnostico Roberto Gandus
scritto da roberto gandus giovedì.25.09.08 17:36
Tutte queste “mitzwa” oggi come ieri anacronistiche hanno avuto la funzione storica di mantenere unito un popolo nella bufera.Chiedo a Yankeele il perchè
dei cernecchi?(per non spendere dal barbiere?)Battuta razzista di un ebreo agnostico.Roberto Gandus
scritto da roberto gandus giovedì.25.09.08 17:39