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domenica 21 settembre 2008

‘Pit bull’ is when I decided to kick your ass


Succede che Sorkin (quel Sorkin, Aaron) venga interpellato da Maureen Dowd per chiedere a Josiah Bartlet di incontrare Obama (I heard it through the Soncin). Aaron parla col presidente e i due si incontrano.
Si dicono un po’ di cose, il Presidente che vorremmo e quello che vogliamo.
Tenendo presente che tradurre uno bravo è difficile, tradurre l’inglese in italiano è un omicidio di tempi e modi (cioè esattamente quello che distingue uno sceneggiatore da un bravo sceneggiatore), e soprattutto che Sorkin andrebbe letto e studiato solo in lingua originale come un testo sacro, insomma qui ci sono due cose che Jed ha voluto spiegare a Barack a proposito dei giorni che ci separano dal 4 novembre.

Si arrabbi di più. Li chiami bugiardi, perché è quello che sono. Sarah Palin non ha detto “Grazie, ma no grazie” al cosiddetto Bridge to Nowhere. Ha detto solo “Grazie.” Lei è stato tirato su da una ragazza madre che faceva la spesa coll’assistenza sociale – com’è che un tizio con otto case, ammesso all’Accademia di Annapolis per diritto familiare, comincia a darle dell’elitario? E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza. Già che c’è, rivoglio indietro la parola “patriota”. McCain può sostenere che il problema fondamentale di questi anni sia la diffusione del fanatismo islamico, oppure può scegliere una vice che non distingue la Dottrina Bush dalla Dottrina Monroe, ma non può fare contemporaneamente entrambe le cose e passare per patriota. Devono raccontare bugie – la verità non è dalla loro parte al momento. Si arrabbi. Li ridicolizzi senza pietà; se lo meritano. McCain ha puntato il dito contro i profeti dell’intolleranza, poi ha scelto una vice che è arrivata a chiedere se poteva vietare dei libri in una biblioteca. Non è abbastanza grave che pensi che la Terra sia stata creata in sei giorni 6000 anni fa, completa di uomo, donna e serpente parlante, ma vuole anche che le scuole insegnino ai nostri figli a fare a meno di geologia, antropologia, archeologia e perfino buon senso? Non è abbastanza grave che stia costringendo sua figlia a sposarsi con un ragazzino che non ama, ma vuole che anche noi spingiamo le nostre figlie nella stessa direzione? Non è abbastanza che una donna non abbia il diritto di scegliere, e dev’essere legge dello stato l’obbligo di partorire anche il figlio dell’uomo che l’ha stuprata? Io non so se la Governatrice Palin abbia o meno la tenacia di un pitbull, ma so per certo che ne ha la competenza. E lei si preoccupa di sembrare troppo arrabbiato? Potrebbe rubargli la merenda e farli correre in lacrime dalle loro mamme, e a Dio stesso sembrerebbe poco. A volte è semplicemente necessario essere scortesi. A volte bisogna essere superiori.

Quattro settimane fa c’è stata la migliore settimana di tutta la sua campagna elettorale, seguita – è vero, inspiegabilmente – dalla peggiore settimana di tutta la sua campagna elettorale. E lei è ancora testa a testa nei sondaggi. Lei è un uomo nero di 47 anni con un nome straniero, che ha studiato a Harvard e pensa che dedicarsi al proprio paese e avere delle spillette sul bavero della divisa non siano la stessa cosa, ed è pari nei sondaggi a un eroe di guerra e a un’eroina delle casalinghe. Un anziano come me, Senatore, questo lo chiama progresso. La aspettano quattro dibattiti. Fuori da casa mia. Al lavoro.


Questa è la cosa più fica sia mai stata pubblicata sulle pagine politiche di un giornale.

ai agrii

C’è da aggiungere, in una nota a margine, che la Dowd oltre ad essere una grande giornalista è anche una donna fortunata in quanto ex-fidanzata di Sorkin.

Grazie, Matteo!

Splendido! Grazie Mille!!

Che meraviglia.

p.s. Chissà cosa direbbe a Veltroni
;-)

bello, diretto, immagino quanto perda con la traduzione ma colpisce allo stomaco

[...] ‘Pit bull’ is when I decided to kick your assSuccede che Sorkin (quel Sorkin, Aaron) venga interpellato da Maureen Dowd per chiedere a Josiah Bartlet di incontrare Obama – da Freddy Nietzschenone [...]

Mutatis mutandi, gli stessi concetti espressi da Flores d’ Arcais and Co. verso la fine dello scorso millennio. Obama è ancora in pareggio perchè il suo avversario non possiede la fettona che conta dei mass media, quella che parla alle casalinghe di Voghera e di Akron.

Uuuuuh! Com’è che se una cosa del genere la scrivono negli USA sembra normale? Se invece succedesse da noi… Già vedo le alzate di scudi e il richiamo al “dialogo”, e le accuse di Dipietrismo e di Travaglismo… E, sul significato delle parole, trovatemene una che, nella politica italiana, abbia mantenuto il proprio… Lo so, troppi puntini di sospensione…

Battuta facile? Manca solo Jack Bauer con McCain.

E cazzo! Grazie Matteo!

Bello e decisamente appagante. Dà sempre soddisfazione immaginare di vedere il proprio candidato preferito dire quello che si è sempre sperato di vedergli dire. Ma siamo sicuri che alzare i toni convenga ad Obama? Proprio l’Italia dovrebbe essere un esempio significativo. nelle ultime campagne elettorali, quando la sinistra italiana si è «dipietrizzata», «travaglizzata» o insomma ha demoinizzato l’avversario, ha perso miseramente. Quando ha fatto una campagna sottotono in superficie, ma mettendo a segno i colpi più importanti in profondità, ha vinto (Prodi). Il fatto secondo me, è questo: se ti proponi come «nuovo» vivi di antagonismo, e finchè lo cavalachi ti va alla grande. Quando però la gente comincia a realizzarti al potere, comincia anche a dargli fastidio il pensiero di avere un presidente «contro» e «urlatore». Un ruolo istituzionale è e rimane un ruolo istituzionale; il ribelle non comanda mai. Specie se non è stato coerente nella sua campagna (la scelta di Biden su tutto). Obama ha sbagliato i tempi della popolarità, e i repubblicani stanno intelligentemente cavalcando l’onda. Se Obama aggredisce, diventa troppo «posh»; se se ne sta zitto, diventa troppo «mild». Comunque incoerenete con l’immagine che ha voluto dare di sè. Secondo me l’unica soluzione è ora una campagna silenziosa alla Prodi: lasci i repubblicani cuocere nel proprio brodo di attacchi (l’effetto novità finirà anche per loro) e si concentri a conquistare in subacquea i consensi chiave. E’ lì che si vincono le elezioni americane (2004 docet).

Detto questo, onore a Sorkin e ringrazio anch’io la mia mamma. :-)

[...] well above average. I

[...] Freddy Nietzsche, che ha tradotto pure buona parte delle parole di [...]

[...] E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza. [...]