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domenica 28 settembre 2008

Rairpoobbleeker e Coreeairai, grazie. Ecco i due iuro.


Da quando si parla di cose arabe, i giornali italiani cambiano la grafia delle parole in arabo, come fosse un modo per combattere il logorio della vita moderna. Ora. Quando una lingua straniera viene traslitterata, si parte dal suono originale e lo si riproduce usando le lettere che nella lingua di importazione lo producono. Ma ogni lingua (di partenza e di arrivo) ha i suoi standard, le sue eccezioni, e tutto va valutato con cura. Per esempio c’è il giapponese, che per non fare casino si traslittera tutto secondo un metodo anglofono, per cui il monte Fuji si scrive così, anche se in italiano sarebbe più comodo scrivere Fugi (così si potrebbe stare sereni e non pronunciarlo come se fosse Oui, je suis le mont Fuji). Ma poi verrebbe fuori un macello, soprattutto partendo da una lingua mista, che scrive ideogrammi e sillabe, quindi si fa così e amen.
L’arabo invece è una lingua che si parla in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Se si importa, quindi, si importa direttamente come i datteri, che è assurdo comprare a San Francisco.

Allora. Ho chiesto aiuto a Gabriel Al Kashaghi, consulente di Freddy Nietzsche per le lingue semitiche.
Mini promemoria per scrivere di terrorismo mediorientale.
Vocali. In arabo classico le vocali sono, udite udite, tre: a, i, u.
La e non esiste. Nei vari dialetti quel suono c’è, ma quando si scrive le regole sono quelle classiche.
Quindi.
Studiare/cercare/ricercare si dice tàlaba.
Studente/ricercatore si dice talib.
Il plurale normale di talìb sarebbe tullàb, ma talìb ha un’altra forma plurale che fa, rullo di tamburi, talibàn. Perché i nostri giornalisti scrivono taleban? Perché leggono la parola sui giornali americani che copiano, e gli americani per fare il suono “i” ci mettono la lettera e.
Per finire, una vecchia questione: Al Qaida. Suona “al caida”, ma quella specie di c dura che c’è all’inizio si trascrive con la Q, per distinguerla da un’altra c dura. Quindi Al Qaida è giusto, e Al Qaeda è come si scrive in inglese per fare (ancora, lo so) quel cacchio di suono i.
Sembrerà una menata da blogger, ma a me quelli che fanno i fighi con le lingue e poi dicono pèrformans e misandestending mi fanno impazzire. E soprattutto mi sembra folle che il direttore di un giornale, cazzo, non telefoni a Allam per dirgli: “Senti, Cristiano, passami Magdi. Ciao Magdi, ascolta, fai qualcosa di utile per una volta. Scrivimi un paginetta dove spieghi bene come si scrive la roba in quella lingua, così ne faccio cento copie e le appendo ovunque, anche dentro ai cessi, almeno sono costretti a imparare qualcosa.”


Senti, Cristiano, passami Magdi.

A dir la verità però, qui, tutti dicono la E e la O. A dire dialetto sembra la lingua dei nonni, invece è la lingua che parlano tutti tranne Al Jazeera (giasira?) News. Anche le telenovelas.

matteo,
il PROBBLEMA delle prole ARABICHE è che si scrivono da DESTRA a sinistra!
Se poi fai la TRADUZZIONE, che te ne fotte di una e o di una u? Sempre TRADUZZIONE è. Cioé se uno ti dice “figgh’i buttana”, tu che ci rispondi: “no, guardi, ha sbagliato, si dice puttana con la pi?”… menomale che ci sono IO che ti tengo nel MONDO REALE.
Piuttosto PENZA a quello che importa. e cioè che chi ti dice figlio di buttana CI DEVI rompere le CORNA a testate.
Ciao robi.
ciao oldpehbe. ciao signiorina che non mi ricordo ora il nome tedesco che hai. e ciao al ragazzo emigrato
io (eNZO) oggi gioco a fare i BUCHI al formaggio caciocavallo e mi penzo che mangio lo svizzero. Che vuoi, ogniuno ha i suoi probblemi. Ciao da eNZO

Ma ciao eNZO, era da un po’ che mancavi, o io son distratta?

Sarà una cosa mia, da pignolo studioso di lingue muschiose e ammuffite, ma io provo tenerezza e disprezzo per chi pronuncia “errata corrige” come se questo misterioso “corrige” fosse un parente minore del “porridge”.
Va bene, sì, sono un taliban.

..lo so….non c’entra nulla con questo post…ma non può non piacervi !http://www.build-o-bama.blogspot.com/

comunque l’accento di ‘perfòrmans’ cade proprio lì sulla o. Forse ti riferivi a quelli che dicono pèrformans

errata “corridge” è bellissimo, mi viene il buonumore
un po’ come dire “cacca” a un bambino: di solito ride

Io ho contato 19 maniere in cui scrivere Ciakovskij, pardon Tchaicovsky, pardon

uno ci prova…

MA anche il russo… Perchè non possiamo scrivere Ieltsin, Gorbaciof, Sciarapova? E gli accenti, che copiamo pari dall’inglese, che li mette solo piani, e quindi li sbagliamo tutti? Credo sia anche una questione di standard tipo Iso, ma allora perchè i francesi scrivono Gorbatchev? E hanno, giustamente, lo SIDA? Vai a capire!

Ehm… “Il” SIDA.

Non si diceva lingua islamica

(:P)

Eh no: io sono d’accordo con Matteo su tutta la linea. Bisognerebbe istituire la Polizia Grammaticale Internazionale ^_^

La SIDA, Sindrome Immuno Deficienza Acquisita

Ma secondo questo discorso non dovrebbe essere standardizzato l’uso di Irak al posto di Iraq?

@la cosa
Insomma, ho fatto doppietta! E’ che lo pensavo in italiano, che lo diciamo al maschile… i mangiarane ci mettono “le” o “la”?

Purtroppo no, uno standard di traslitterazione italiano-arabo non c’è.
Forse c’era vent’anni fa (quando si scriveva Iraq e punto), ma poi i giornalisti hanno imparato un po’ d’inglese, il sufficiente per scopiazzare i pezzi e mandare tutto a puttane.
L’unica regola che resiste penso sia “mai copiare i francesi”, che in effetti hanno standard molto definiti, ma diversi da quelli di tutto il resto del mondo. Da cui Gorbatchev e Tchaicovsky.

In generale in Italia è molto difficile fissare gli standard: anche chi avrebbe un minimo di autorità per farlo (ad es., l’accademia della Crusca) se ne guarda bene.

Forse alla fine accettare il diaframma inglese è la soluzione più economica.

I mangiarane usano le Sida.

A me piacciono le rane!
Sia vive che cucinate

no Matteo, non è che”sembri” una menata da blogger: é una menata da blogger!

vorrei anche ricordare la regione terremotata del Sichuan (che poi dovrebbe essere pronunciata S’ciuen+i toni della lingua cinese), di cui si può trovare anche la lectio Szechwan più le varie storpiature giornalistiche.

[...] ragazzini si mettevano in posa, impettiti, qualcuno si copriva il volto come nei video di Al-Qaida (Al caida?), qualcuno faceva una faccia fintamente minacciosa, la maggior parte [...]

…ma il titolo di questo post è meraviglioso! L’ho capito dopo un po’, ma ne è valsa la pena. W la traslitterazione scientifica delle lingue semitiche!

Ah, hai corretto l’accento erroneamente giusto che avevi messo (in un post proprio sugli errori). Mi sembrava infatti che fossi un po’ troppo pignolo nel lamentarti se la gente usa l’accento sbagliato
“perfòrmance” invece di stressare “perfôrmance”.

Non ho però capito perchè (perché) non si può inglesizzare l’arabo, è solo un questione di vicinanza geografica? Perché mi pare che l’arabo non lo si importa con i datteri ma con le agenzie stampa internazionali, che sono inglesi.

Vogliamo parlare del macello che veniva fatto con il cinese?

a dire il vero proprio lunedì su uno dei giornali gratis che danno alle stazioni della metropolitana avendo presente questo posto ho notato che il Londonpaper scrive taliban. c’è qualcosa che traggia.

“senti Cristiano, passami Magdi” mi ha fatto ridere tantissimo

Qual è il problema con misunderstanding -> misandestending?

Che si dice malinteso, fraintendimento, incomprensione. Usare una parola inglese per fare i fighi, questo è il problem.

Ah, pèrformans mi aveva sviato. Hai completamente reason comunque.

Margaret. Please call the editor of the New York Times crossword and tell him that ‘Khaddafi’ is spelled with an h, and two d’s, and isn’t a seven letter word for anything.