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mercoledì 1 ottobre 2008

Bisogna che qualcuno ci va a parlare


Siccome qui la cosa continua, e nessuno sembra avere il coraggio di alzare la mano e prendere la parola nelle riunioni di redazione, alla fine tocca farlo qui. Crozza, parlo con te: l’attacco di Ballarò così non va bene. (Adesso spiego agli altri. Poi torno al tu.)
Maurizio Crozza è stato uno dei comici più esilaranti che avessimo in giro (dai Broncovitz in poi). Lo è ancora, quando fa quello che sa fare e non altro. Ma nella televisione italiana non è previsto che si consideri la capacità specifica di un talentuoso: se uno sa fare qualcosa, sa fare anche altro. È lo stesso fenomeno per cui tutti, tra i conduttori di grande successo in prima serata, puntano a Sanremo con la tenacia dei salmoni prima della riproduzione, in una specie di masochistico cursus honorum della noia.

Invece se uno sa fare una cosa bene – magari proprio molto bene, tipo per dire la Guzzanti che fa D’Alema o suo fratello che fa qualsiasi cosa – può essere che sia bravo lì, ma non altrove. Nei comici, poi, in un paese come il nostro che pensa che tra Albanese e Rotondi sia il secondo ad aver diritto a più spazio al telegiornale, scatta la tipica reazione da riserva indiana. Non conto una mazza? Te lo faccio vedere io, adesso! Adesso faccio il conduttore, faccio i monologhi, vediamo cosa dici poi. Come se Letterman avesse mai fatto i personaggi e Noschese avesse condotto TV7.
Dovrebbero essere gli autori o i direttori di rete a dire a chi ha preso questa china che farebbe meglio a continuare con quello che sa fare benissimo, piuttosto che spostarsi su altro, ma facendolo male. Ma quelle sono tutte figure evanescenti, da noi. Tutto va benissimo e tutti fanno tutto.
Questo per dire che i tuoi monologhi di Crozza Italia, Maurizio, non fanno ridere né mai hanno fatto ridere. Non divertono, insomma, e non sono abbastanza argomentati per avere un senso diverso da quello di un monologo satirico, che funziona se fa ridere. La buona fede non basta. La gente deve ridere.
Ma soprattutto l’apertura di Ballarò è una cosa che non si può vedere. Serpeggia un imbarazzo secondo solo a quello del finale con Vauro. Certo che se hai Michela Vittoria Brambilla e Tabacci in studio qualsiasi cosa ti sembra il carnevale di Rio per contrasto, ma non vale. Tu sei più bravo di quella robetta de sinistra che fai da Floris. Dove non ci sono mai le chiuse, la gente non ride mai e quando lo fa sei tu che hai cominciato a ridere per attivarli. Ballarò stessa è fatta meglio di così. Qualsiasi parte di Ballarò è più a fuoco di quella apertura. Ma sei solo un comico, quindi, ancora una volta, qualunque cosa va bene, mica è una trasmissione da ridere, no? So anche che ti pagano poco, che è una cosa in amicizia. Ma come il Va’ pensiero rock di Al Bano fa orrore anche al Telethon, così vederti che dici roba scritta male, senza i tempi, senza un tono che non si porti dietro quella correttezza politica di sinistra che infinite palle ruppe agli achei, mi fa male al cuore. Lo dico come telespettatore e vecchio fan di Hollywood Party.


Effetivamente rivoglio anche io il Croza da Hollywood Party, rivoglio propio i Broncovitz….voglio Irina Scassarcazzaia e le parodie dei film per non parlare dei mitici NOVEMBRINI!

Hai ragione, questa settimana l’apertura era molto deboluccia, diciamo pure pessima, ma nella puntata su alitalia era molto divertente e anche in studio ridevano tutti.
D’altra parte pure qui i post non sempre riescono col buco.

…92 minuti di applausi!!

A me Crozza faceva ridere,molto.Poi però ho letto sta cosa e da allora non riesco nemmeno a guardarlo: http://www.macchianera.net/2007/10/31/crozze-e-molluschi/

Michela Vittoria.

OHHHH!
Finalmente!
eccheccazzo…

@Jova. (e scusate l’OT)
Compreresti una macchina usata da Filippo Facci?

L’apertura di Ballarò di Crozza mi fa più o meno l’effetto dell’apertura di Striscia (c’è ancora il monologo ad aprire Striscia?) con la differenza che senza risate registrate non capisco neanche quando dovrebbe essere divertente.

Però Striscia al telespettatore medio piace… non è che piace anche Crozza e siamo “noi” spaccapalle-di-sinistra-che-hanno-visto-troppo-Carlin-per-trovare-Crozza-divertente ?

In questo blog non si parla di Striscia la notizia. Perché Striscia la notizia non esiste.

184 minuti di applausi.
92 per il post, e altri 92 per quest’ultimo commento.

1. d’accordissimo con il post, condiviso in pieno (la sensazione di inadeguatezza di Crozza in quel contesto l’ho avuta dalla prima volta che ce l’ho visto)
2. sebbene io non abbia mai visto Carlin, mi sa che sono d’accordo anche con Sergio (altrimenti, perché perseverare? evidentemente piace)
3. cursus Honorum

Primo. Se ci mettiamo a citare anche Filippo Facci, allora siamo messi davvero davvero male.
Secondo. Bordone ha ragione. Diciamo che in quei pezzi di crozza, su 10 battute, forse una fa ridere. E il telespettatore si sente leggermente in imbarazzo.
Terzo. Vauro in chiusura invece funziona. Nel limite in cui ovviamente le vignette bisognerebbe leggersele senza uno che te le commenti sopra. Ma sono comunque una decina di vignette di vauro aggratis, generalmente dopo che qualche politico ha fatto il suo siparietto per 2 ore. Ci sta.

Non so che dire di Crozza ma…grazie per la foto di Gilberto Govi. Gassetta e pomello! Che classe!
…Io a Crozza preferisco la moglie, che sembra infatti uscita dai “Manezzi pe Majà ‘na figgia”.
Una postilla su Vauro. Ma perchè sebbene ciascuna vignetta stia sul maxischermo per 30 secondi la gente ride solo quando la legge lui?

A me non piace, sia nel caso di Vauro che di Crozza, l’area di attesa che si crea prima del loro contributo. Un attesa del tipo “chissà cosa si inventa oggi questo comico comunista?!”. Si apprezzerebbero molto di più le vignette di Vauro se fossero lette e mostrate che sò da un Gerri Scotti durante il milionario? Secondo me si…

Io rivoglio TuttaPatata e Grigio Pirla. Detto questo, a Crozza voglio bene se non altro per la battuta: “Ah,arrivano un paio di tette”. E dopo dieci minuti: “Ah, ecco la Siri” che in epoca lontanissima mi fece molto ridere.

[...] Matteo Bordone su FreddyNietzsche.com [...]

Io il post di Facci l’ho trovato gratuitamente offensivo e abbastanza fastidioso. Anche lui a volte va al punto con una tale lucidità che fa venir voglia di abbracciarlo e ringraziarlo, a volte però no, esagera, e finisce che la sua aggressività emerge più del concetto sostenuto nell’articolo.
Quindi lo lascerei stare quel post su macchianera. Detto ciò, Matteo ha ragione. anche su Vauro, io ne farei volentieri a meno di quel siparietto satirico-simpa. E’ anche vero che a me le vignette satiriche non piacciono per niente, indipendentemente dal contesto.
E pure la Signoris…ci becca ogni tanto si e ogni tanto no…pure la sua rubrica su velvet spesso sa’ di “vorrei essere più brillante di quel che sono”…

Probabilmente Crozza ha raggiunto il proprio livello di incompetenza di Peter.

Principio di Peter: In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello d’incompetenza.
Corollari:
1) Col tempo, ogni posizione tende ad essere occupata da un membro che è incompetente a svolgere quel lavoro.
2) Il lavoro viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto il proprio livello d’incompetenza.

Certo che è Honos, honoris. Cacchio. Come ho fatto a sbagliare?!
Pirla. Pirla. Pirla. Chiedo scusa.

@Enrico

Avoja.
Però non comprerei mai una macchina usata da quelli che per per parlare male di qualcuno ti chiedono:”Tu da Quello lì la compreresti una macchina usata?”.Ecco,da te una macchina usata non la comprerei.

nessuno tocchi vauro, come uomo e come vignettista

@jova. Vendo ferramenta, il problema non si pone. Ma Facci è, giornalisticamente parlando, come Feltri, l’equivalente di un sofista, può sostenere tranquillamente e in modo convincente due tesi opposte. Per questo è meglio averlo amico che nemico, per questo, però, non comprerei mai una macchina usata da lui. Però, i dx sono permalosetti! ;-)

l’unico che riesce ad aprire efficacemente balalrò è solo ed esclusivamente paolo hendel, e non ammetto discussioni!

Matteo,hai sbagliato. Hai confuso la parte comica con quella seria del programma.

crozza fa ridere ma involontariamente

una volta non c’era un solo comico addetto alla copertina di ballarò…. era molto meglio…

Crozza non mi ha mai fatto particolarmente ridere, anche se mi è sempre stato simpatico. Io vedovo il monologo di ballarò come un improvement. Non ha un livello medio particolarmente alto, ma più di qualche battuta è azzeccata, e bisogna anche valutare cosa c’è di alternativo oggi in tv.

Crozza e Vauro almeno una paio di battute alla volta, a livello tecnico ci sono e a me fanno ridere, poi se a te non fanno ridere perchè punti alla direzione de il Riformista, è un’altra storia. Ci sono programmi interi, programmi comici, che non portano a casa nemmeno questo risultato.

PS. Adesso diamo credibilità anche a Facci, ma dove andremmo a finire, con gasparri ministro?

@albionese …in quei programmi però ci sono comici che non farebbero ridere nemmeno facendoti il solletico, riescono a volte a farti provare addirittura vergogna e imbarazzo per loro, non credo valga la pena nemmeno parlarne, invece è un peccato che uno come Crozza faccia cose che non sa fare bene

Non ho capito, chi è che punta alla direzione del Riformista? C’è davvero qualcuno che punti a qualcosa del genere? Questo fa più ridere di Crozza, già.

http://dondolo.wordpress.com/
Ne sentivate il bisogno lo so. Ora c’è!
Attendo la foto di Matteo. Se non l’avrò da te stesso, la ruberò a te stesso.
!.

a me le vignette di vauro fanno ridere. crozza è troooopppo impegnato a far capire ai telespettatori che è di sinistra x essere solo lontanamente divertente. che torni alle imitazioni

Devo essere malato. Devo essere scemo. A me Crozza non ha fatto ridere quasi mai. Ma perchè Ballarò deve iniziare con una cosa da ridere? Ma che c’è da ridere in questo paese di merda?!?!

Bordone, quanto la fai lunga per non citare il ‘Peter’:
«In ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio massimo livello di incompetenza»-

Sono d’accordo.
Hollywood Party, quelli sì che erano bei tempi: Bob e Sheila, Irina Scassalcazzaja (Ah, Irina Irina….), Steve Imparato critico cinematografico del Washington Post

Crozza, semplicemente, non fa ridere. Ha testi scarni, peggio della Reggiani. Non c’è nessun segreto, in questo. La tua definizione altisonante di “uno dei comici più…” eccetera eccetera, mi ha creato qualche scompenso gastrico.
[Ste]

I monologhi di Crozza son la parte che gli riesce peggio, la sua trasmissione su LA7 ha momenti esilaranti (Fuffas, i siparietti con Elio, in genere quando canta).
Vauro in finale funziona o meglio mi fa ridere, tra volgarità e genialità.

“Serpeggia un imbarazzo secondo solo a quello del finale con Vauro.” Riesci sempre a descrivere perfettamente quei sentimenti vaghi che provo :D

[...] Mi dispiace, ha ragione Bordone Ma il lungo, troppo lungo!, prologo di Crozza a Ballarò non fa ridere. [...]