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Domenica 5 Ottobre 2008

Vedo la gente morta


Ecco. Non sarà New York, ma Philadelphia è bella. C’è quel fatto che prendi l’AIDS scendendo dall’aereo e ti passa quando te ne vai, che è un fenomeno unico e transitorio, ma resta una bella città. La costa Est degli States ha questa caratteristica del polleggio affaccendato, che prende sempre bene. Cioè se vai a Los Angeles hai l’impressione che la gente sia più tranquilla, ma con un che di ostentato; qui invece sono tutti sereni – certo, è domenica, c’è il sole, non fa proprio media – senza per questo avere quell’aria da papponi in pensione che hanno certi dall’altra parte. Va be’. Generalizzazioni turistiche.
Domani intervisto M. Night Shyamalan, quello del Sesto Senso. Pare che sia una palla al piede. Vediamo.
C’è la gente agli angoli delle strade che spinge i passanti a votare (per Obama).
Ci sono i parchi pieni di un’umanità mista, i punkabbestia accanto alla signora ebrea di ottant’anni col cagnolino.
Vista da qua l’Italia sembra il Pakistan. Lo so che suona stronzo, ma è così.

26 commenti finora
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Visto da qui tu sembri un pò Totò. Ti manca il socio e poi potete chiedere al punkabbestia “Noio vulevon savuar”.

Visto da qui invece, tu sembri varesino.

Sono varesino. ‘Zo vuoi? Hai problemi?
Intendevo dire che siamo un paese, come dire, bizzarro. Ecco. Quando vai all’estero (basta la Svizzera, sinceramente) te ne accorgi di più.

Ma… lol.
Sembra peggiorato.

c’è semore qualcuno pronto a fare il patriottico di questa ceppa. l’Italia è un paese arretrato con tanti problemi, certo, poi abbiamo il clima temperato, la Bellucci, la pasta al sugo, la pizza come da noi, ma io preferei mangiare un kebab “ignorante” in un paese civile, che una pizza in Campania. L’Italia fa schifo in tanti aspetti, siamo provinciali, e da buoni provinciali diamo dello stronzo (o del varesino) a chi ce lo vuole ricordare.

Ormai l’ Italia sembra il Pakistan anche vista dall’ Italia.
E dal Pakistan.

E poi passi una giornata a New York, no? E’ un’ora scarsa di treno a Penn Station. Perché bella bella quanto vuoi ma a Philadelphia non c’é un cazzo da fa’.

Io la trovo ottimista ’sta storia del pakistan, a me sembra solo simile all’italia tra il ‘20 e il ‘40.

no, ti prego, non anche tu con la storia che gli ammmerecani sono migliori di noi. ti prego, no.

l’Italia NON SEMBRA il PAKistan, che tu NEMMANCO ci sei mai stato a PAKISTAN che per fare lo SNOBS dici il primo paese strano di RISIKO:
L’ITALIA invece sembra MILANO sempre di più e questo non è bello. E’ che tu hai l’occhio così invaso da MILANo che nemmanco te ne accorgi più che l’ITALIA è tutta MILANESIZZATA.
ANzi, l’ITALIA è MILANO. O bari, al limite.
E questo è un DOLORE Assurdo, ma tanto che ne devi sapere TU, e te piace MILANo…
ciao da uno che MILANO non ci piace e NON HO snobs d’animo per non dirlo.
MILANO BUUUUUUUUUUUU
viva i posti assurdi tipo MATERA
ciao da eNZO

Ahahahahahahahah… ENZO!!!
Mi sa che stavolta sei stato la bocca della verità… :D

diciamo che l’Italia è una via di mezzo tra il pakistan (ovvero il mondo medievale) e il mondo civile (basta anche la Corsica, tanto per rimanere vicini-vicini).
Insomma fa più o meno caca’.

A questo punto ritorniamo a bomba “Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?”

Ma il paese strano del Risiko è la Kamchatka.

o la Zita

Anche la Jakuzia non scherza,poi mi son sempre chiesta se avesse qualche attinenza con gli idromassaggi!!!

Tra una settimana la California sarà in default ufficiale con licenziamento di tutti i dipendenti (vi allego articolino del LA Times) ed ancora tutti li a sognare il sogno americano…
Chi non si accorge ora dell’armageddon è in pericolo grave e quasi corresponsabile di cio che sta accadendo.

“Credit crunch puts California governments in a corner”

State and municipal payrolls may be unmet and services cut if debt markets don’t loosen up soon, leaders warn.

L.A. TIMES di ieri

Dai, sparatevi pure le valige e i passaporti e i luoghi comuni dell’esterofilo di sinistra ve li siete giocati tutti. Anzi, visto che ci siete chiamate pure Sasaki.

Ci stava anche il principe Willy, lo svitato di Bel-Air, anche lui originario della prima capitale…

In Italia, con una paccata di soldi, si sta benone, altroché.
Si balla si beve si pipa e si tromba la bella fica.
Poi, all’estero, ti accorgi che da loro per essere felice non devi per forza fingere di essere ricco e allora ci pensi un po’ su.

Magari, se guardavi l’isola dei famosi invocavi la Shari’a dopo 5 minuti.

L’esterofilo di sinistra è la nemesi del patriota di destra? Figo. Categorie nuove e freschissime per combattere gli stereotipi!

Vivere in USA dove tutto è “sintetico” e si campa solo per pagare le assicurazioni sanitarie? Manco morto.

Matteo nulla contro di te, ma contro certi commentatori a dir poco fuori dal mondo. Figurati.

L’Italia a me pare la Cambogia.

Filadelfia è la città della fratellanza eterna, giusto? Dove i Punkabbestia prendono il sole al parco assieme alla signora ebrea di ottant’anni? Ecco, già trovare una signora ebrea di ottant’anni in Europa, per le note vicende, non è affatto facile. Ma Matteo, da che lo hai capito che la signora è ebrea? Dal cane?



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